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Atak Zoraki HP-01

ATAK ARMS ZORAKI HP-01

Finalmente è arrivata! La Zoraki HP-01, pistola ad aria precompressa PCP multistroke. Assenza di reazioni e potenza al limite dei 7,5 Joule sono il biglietto da visita di questa bella pistola turca dalle dimensioni più che generose e la costruzione sintetica. Vediamo come funziona questa pistola potente come una carabina.
Poco più di un anno fa è salita alla ribalta degli appassionati italiani questa pistola ad aria precompressa inglese (la Webley Alecto), di produzione Turca, dall’aspetto molto simile a quello della Tedesca Weihrauch HW 40 PCA. Esattamente come la pistola tedesca, la ATAC Zoraki HP-01 Light, è una grossa pistola PCA in polimero che riprende nella forma del carrello la IMI Desert Eagle. A differenza della rivale, la Zoraki, possiede un’impugnatura anatomica destra (sinistra opzionale) discretamente personalizzabile, ma soprattutto una potenza di tiro di tutto rispetto. Oltre 10 sono i Joule dichiarati dalla casa madre, che si ottengono agendo fino ad un massimo di tre volte sul sistema di pompaggio. Per chi fosse poco avezzo riguardo sigle o sistemi di funzionamento, occorre specificare che il sistema PCA consiste nella presenza di una pompa manuale interna all’arma, con la quale si comprime di volta in volta la giusta quantità di aria per poter sparare un solo singolo colpo. Agendo sulla pompa si comprime l’aria, la quale viene rilasciata attraverso una valvola verso il pallino, nel momento in cui si preme il grilletto. Siccome il sistema non prevede l’utilizzo di masse mobili o molle, le reazioni allo sparo sono pressoché inesistenti. Si tratta quindi di una pistola estremamente precisa e piacevole da utilizzare, essendo priva di rinculo o contraccolpi vari, ed in virtù della possibilità effettuare più di una pompata di aria, anche molto potente. Perché alla fine quello che ha stuzzicato fin da subito l’immaginazione dell’appassionato medio è appunto la possibilità di avere una pistola simile alla HW 40, arma apprezzata in tutto il globo per le sue indiscusse qualità, ma con il doppio della potenza a disposizione. Va detto che questa possibilità è stata ridotta per il mercato italiano, che deve necessariamente attenersi alla normativa vigente, la quale prescrive un'energia massima di 7,5 Joule misurata alla bocca. Nonostante questo la pistola è comunque potente quanto una normale carabina depotenziata di fascia alta. Probabilmente si tratta della pistola ad aria compressa più potente che è al momento nel catalogo della libera vendita in Italia. Adesso prendete un paio di lattine, contate 10 passi e colpitele usando la vostra carabina a molla depotenziata. Ecco, è questo l’effetto che avrete sul bersaglio sparando con la Zoraki HP-01. Il tutto senza rinculo, e con una pistola. Vi sembra poco?
Atak Zoraki HP-01
Atak Zoraki HP-01
Atak Zoraki HP-01
L'arma utilizzata nella prova.
La Zoraki HP-01 è stata finalmente catalogata in Italia, poco meno di un mese fa. Siamo riusciti a mettere le mani su un esemplare arrivato fresco fresco, all’armeria G.B Verrina di Genova (http://www.gbverrina.net/), divertendoci a bucare lattine e a sforacchiare cartoncini. Il video a cura di Antonio, che ci ritrae alle prese con la tanto attesa pistola Turca, lo potete trovare su YouTube, sul canale dedicato all’armeria all’indirizzo:

http://www.youtube.com/user/gbverrina#p/a/u/0/junZLKGZVeE .

Atak Zoraki HP-01
La confezione
Atak Zoraki HP-01
La pistola viene venduta all’interno di una grossa valigetta nera, molto curata, con un’imbottitura in spugna sulla quale sono stati ricavati scomparti atti a contenere, oltre alla pistola, anche gli accessori principali, alcuni dei quali già presenti di serie al momento dell’acquisto. La valigetta è piuttosto ingombrante, in quanto è stata costruita per contenere indifferentemente sia la versione “light”, recensita su queste pagine, che la versione “ultra” con canna più lunga, non è in vendita nel nostro paese (personalmente la trovo orribile). Nella valigetta, oltre alla pistola, troviamo il libretto di istruzioni in Inglese e Turco, lo scovolino per la pulizia della canna, un boccettino di olio per armi, una chiave “Torx T8” per la regolazione di scatto e impugnatura, ed infine un cartoncino con una rosata di prova, e una stringa cronografata che attesta che l’arma sviluppa una velocità media di 170 m/s con i pallini Crosman Premier. Si tratta di un biglietto da visita di tutto rispetto per un'arma di questa categoria. La velocità alla bocca utilizzando le tre pompate disponibili è stata abbassata da 190 m/s della versione originale ai 170 previsti dalla normativa italiana.
Atak Zoraki HP-01
Atak Zoraki HP-01
Dal momento che sono entrato in argomento dico subito che il depotenziamento è stato ottenuto riducendo le pompate completamente "attive” da tre a due. Ho parlato di pompate “attive”, perché in ogni caso non esiste un sistema che impedisce di continuare a pompare; semplicemente se si tenta di pompare aria all’interno della pistola la terza volta, o oltre, l’aria in eccesso sfiata. Il distributore dichiara che le pompate attive sono solo due; con la prima si arriva a 130 m/s, più o meno come con una HW 40 PCA, e con due pompate si passa a 160 m/s. Il produttore asserisce che la terza pompata è solo parzialmente ridotta, e permette in ogni caso di passare da 160 a 170 m/s, anziché i 190 di cui è accreditata la versione a piena pontenza. Dico subito che non siamo riusciti a cronografare, in quanto abbiamo operato al chiuso, in condizioni di luce non ottimali per poter utilizzare un cronografo classico, e che non siamo riusciti ad allineare correttamente il Combro alla volata della pistola. Il Combro non avrebbe problemi ad operare in tali condizioni, ma purtroppo a causa della costruzione massiccia dell’arma, non siamo riusciti ad allinearlo alla canna e alla fine ci ha risposto solo con un paio di laconici “bad”, dopodiché abbiamo rinunciato. Quindi non abbiamo riscontri certi sulla veridicità o meno di una terza pompata parzialmente attiva, ma è sicuro che facendo la terza pompata, lo sfiato dell’aria verso l’esterno si sente chiaramente. Sulla lattina, gli effetti ottenuti con due o tre pompate sono sembrati all'incirca gli stessi. Inutile quindi rischiare di danneggiare la pistola pompando come pazzi; due o tre pompate fa poca differenza, ed in ogni caso ci si diverte parecchio anche con solo due pompate.
Atak Zoraki HP-01
Atak Zoraki HP-01
La pistola è realizzata in polimero nero opaco, materiale di buona qualità che trasmette una sensazione di solidità e robustezza. Personalmente preferisco l’acciaio, per il gusto di possedere e toccare un oggetto solido e raffinato. Ma io non ragiono da vero tiratore, il quale deve essere attento solo alla resa balistica dell’arma. Per esperienza che ho avuto con la HW 40 PCA, pistola molto simile a questa, posso assicurare che il polimero non pregiudica la prestazione, la robustezza e la precisione dei meccanismi interni, non ha bisogno di manutenzione e non fa la ruggine. Cosa che invece non si può dire della comune Zama, materiale utilizzato per la costruzione di alcune armi di marchi famosi, la quale si deteriora dal punto di vista estetico, e col tempo pregiudica gli accoppiamenti meccanici. Da questo punto di vista il polimero è il materiale ideale; se la pistola vi serve solo per sparare la plastica è molto meglio di un qualunque metallo scadente. Certo, l'acciaio è un'altra cosa, ma una pistola del genere, che pur essendo fatta di plastica pesa poco più di un chilo, se fosse stata costruita tutta in acciaio sarebbe pesata almeno il doppio (e costata il triplo).
Atak Zoraki HP-01
Atak Zoraki HP-01
La parte superiore del carrello è ripresa pari pari da quella della famosa Desert Eagle, fatta eccezione per alcune prese d’aria con funzione puramente scenica. Sulla sommità della canna è presente una scina da 21 mm di tipo Weaver, sulla quale è possibile montare un’ottica di puntamento. La parte inferiore dell’arma è originale, ma ricorda da vicino le forme della HW 40 PCA, pistola alla quale la Zoraki si “ispira”. Sotto al dust cover è presente una scina di tipo Picatinny ideale per il montaggio di torce o puntatori laser.
Atak Zoraki HP-01
Atak Zoraki HP-01
Carrello e fusto sono incerneati tra di loro tramite un perno posizionato sotto la volata. La parte sottostante la volata, in prossimità della cerniera della bascula, assume vagamente la forma del muso di uno squalo, con la bocca aperta, le prese d'aria laterali che somigliano alle branchie e i pin sporgenti del perno simili agli occhi. L’aria si carica aprendo a compasso la pistola. In questa maniera si aziona la pompa metallica che scorre subito sotto la canna. Per aprire la pistola occorre sollevare le due levette posteriori, quelle che nella Desert Eagle a fuoco inseriscono la sicura manuale. Le due levette sono in acciaio brunito lucido, e il loro movimento, comandato da una molla, è parso fluido e preciso, come in generale tutti i meccanismi dell’arma. Una volta aperta completamente a compasso l’arma, si può camerare il pallino in canna. Possiamo anche approfittarne per dare un’occhiata alla meccanica interna, tutta in solido acciaio e ben lavorata. La canna è ovviamente anch'essa in acciaio brunito ed è ad anima rigata. Lo spazio per inserire il diabolo in canna è ampio e l’operazione risulta del tutto agevole. Chiunque possieda o abbia mai usato la Weihrauch HW 40 PCA saprà bene quanto è angusto lo spazio a disposizione per l’inserimento del proiettile in culatta. In questo caso la Zoraki dimostra tutta la modernità del progetto, rispetto alla Weihrauch. Quest’ultima è stata progettata per massimizzare la lunghezza della canna a scapito della comodità di caricamento, per via dell’errata convinzione di un tempo, che una canna lunga garantisse precisione e potenza maggiori. Oggi che questi pregiudizi sono stati del tutto abbandonati, la Atak ha accorciato la canna in favore di una maggiore facilità di manovra.Una volta inserito il pellet occorre richiudere l’arma; è in questa fase che la pompa comprime l’aria, quindi occorre agire con una certa forza. Le prime volte pinzarsi la maglia, o peggio la la pelle tra carrello e fusto è inevitabile. Bisogna stare un po' attenti. Lo sforzo necessario è modesto, e sinceramente la cosa mi ha stupito. Non si tratta di un vantaggio da poco, sapete? Il meccanismo della HW 40 PCA fa molta più resistenza, e di solito nel tentativo di sfruttare quanta più leva possibile, si va a premere la tacca di mira facendola finire fuori registro. Il risultato è che con la HW 40 PCA ci si stanca ben presto, mentre con la Zoraki HP-01 la fatica è veramente molto ridotta, e si può sparare più a lungo con il braccio fresco e quindi con maggiore precisione. A questo punto la pistola è pronta a sparare, a potenza ridotta; per avere la piena potenza, possiamo decidere di dare un’altra pompata di aria. Apriamo nuovamente il carrello agendo sulle due leve posteriori, estendiamolo completamente e richiudiamolo. Anche in questo caso lo sforzo è modesto; la HP-01 sembra una HW 40 spompa … fino a quando non si spara. Lo sparo avviene in maniera del tutto neutra; il tiratore non percepisce alcuna vibrazione e nessuna impennata della volata. Ancora una volta il confronto è con la HW 40 PCA, che secondo molti, compreso il sottoscritto, soffre di un certo rilevamento della volata al momento dello sparo. In questo caso invece, fino a quando non si colpisce il bersaglio non ci si rende conto della effettiva potenza dell’arma. Il comune barattolo dei pelati colpito dai canonici 10 metri viene fatto volare in aria con una certa violenza, esattamente come se fosse stato colpito dal proiettile lanciato da una carabina. Se invece utilizziamo solo una pompata di aria, il barattolo colpito cade pigramente al suolo. Dal punto di vista balistico il funzionamento dell’arma mi è parso ineccepibile. Per quanto riguarda la precisione, occorre tenere conto che sparando a doppia potenza il punto di impatto a 10 metri si alza di 4 o 5 centimetri, rispetto a quando si spara utilizzando una sola pompata.
Atak Zoraki HP-01
Per caricare l'arma occorre per prima cosa agire su entrambe le finte sicure, sollevandole verso l'alto.
Atak Zoraki HP-01
A questo punto occorre aprire a compasso il carrello.
Atak Zoraki HP-01
Adesso la culatta è libera per l'inserimento del diabolo. Lo spazio di manovra è molto ampio.
Atak Zoraki HP-01
E si richiude usando il palmo della mano. L'operazione non necessita di molta forza. Volendo aumentare la potenza è possibile eseguire nuovamente la manovra sul carrello, senza camerare un altro pallino, ovviamente. Anche la seconda pomata necessita di uno sforzo ridotto, soprattutto se paragonato a quello necessario a caricare armi simili.
Atak Zoraki HP-01
Attenzione a non pinzarvi le dita, mi raccomando.
Atak Zoraki HP-01
Ecco fatto.
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