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RED DOT NIKKO STIRLING REFLEX 1x32

Vediamo una piccola ottica di puntamento a punto rosso olografico, red dot, economica, prodotta dalla oramai onnipresente Nikko Stirling, particolarmente adatta a pistole ad aria compressa Springer o CO2. La recensione e la prova in abbinamento ad una Umarex Walther CP 99 a CO2.
Qualche tempo fa, girovagando su internet, sono capitato su un sito italiano che vendeva per corrispondenza accessori per armi. Nella sezione dedicata all’aria compressa, mi sono imbattuto su questo punto rosso della Nikko Stirling. Con soli 32 € più spese postali mi sarei finalmente tolto la libidine di montare una piccola ottica su una pistola. Avevo pensato alla mia Weirhrauch HW 40, un infallibile cannone monocolpo funzionante a stantuffo, che ha appunto una bella scina da 11 mm sulla parte superiore del carrello. In effetti, la pistola, che è precisa quanto, se non più, di una carabina, sembra nata apposta per essere usata con uno strumento di mira un po’ più sofisticato dei classici mirino e tacca di mira regolabile di cui è dotata. Sempre sullo stesso sito, vendevano anche l’attacco per scina per la Umarex Walther CP 99. Non ho saputo resistere, ho comprato anche quello.
Nikko Stirling Reflex
Il punto rosso completo di confezione e accessori.
Il produttore asiatico si è fatto una buona fama nel campo dei dispositivi ottici di puntamento, perché produce apparecchi decisamente economici, rispetto ai concorrenti europei più blasonati. Chi sparacchia per hobby nel giardino di casa, con armi che raramente superano i 200 € di prezzo d’acquisto, è decisamente poco propenso a spendere una cifra doppia o addirittura tripla per il solo sfizio di piazzare un cannocchiale sopra alla propria carabina, o un punto rosso sopra alla pistola. La Nikko Stirling, quindi ha così conquistato una buona fetta del mercato degli accessori per armi ad aria compressa, e a fuoco, adatti al tiro informale. L’oggetto in questione è venduto in una scatola di cartone sottile, che contiene l’ottica avvolta in un foglio di plastica antiurto, completa di una batteria di riserva, e il solito foglio di istruzioni, il quale tradisce l’origine decisamente economica dell’oggetto. Questo foglio, infatti, si riferisce ad un fantomatico cannocchiale, che nulla ha a che vedere con il prodotto che troviamo nella confezione, o anche con gli altri prodotti dell’azienda, se è per questo.
Nikko Stirling Reflex
Gli attacchi per scina da 11 mm incorporati al corpo centrale del punto rosso.
Nella parte inferiore dell’ottica troviamo gli attacchi per scina da 11 mm. Questi attacchi sono fissi e quindi non possono essere sostituiti. In commercio esistono differenti modelli di questo accessorio che montano attacchi di standard differenti. Se possediamo un’arma con una scina di diverso tipo, quindi non potremo utilizzare questo specifico modello, ma dovremo necessariamente comprarne un altro. D’altro canto l’attacco incorporato riduce di molto l’ingombro totale dell’organo di mira, cosa non da poco, visto che verrà montato su una pistola. Ho immediatamente notato però, che l’accoppiamento tra le viti e la filettatura era decisamente troppo lasco. La filettatura si è letteralmente disintegrata non appena ho provato a stringere le viti. Per fortuna, il danno si è risolto facilmente con una visita al ferramenta più vicino, dal quale ho acquistato un paio di viti e bulloni ciechi, per sostituire quelli originali. Per fortuna la filettatura non era di quelle incorporate all’attacco, perché in tal caso non avrei potuto più utilizzare il punto rosso.
Nikko Stirling Reflex
Le regolazioni di alzo e deriva si eseguono spostando le torrette per mezzo di una moneta.
Il mirino a punto rosso si presenta come un semplice tubo cilindrico nero, con tre torrette di regolazione, poste in alto e sul lato sinistro. Le lenti non sono protette da tappi, o altri dispositivi. L’ottica, non ha nessun tipo di ingrandimento; guardando all’interno del tubo, si vede un punto rosso olografico, che va semplicemente allineato al bersaglio da colpire. La posizione del punto non dipende dalla posizione dell’occhio del tiratore; puntando un oggetto, il segno rosso vi rimarrà sopra, anche spostando leggermente l’angolo di visuale dell’occhio. Credo però che per contenere l'eventuale errore di allineamento, sia preferibile che il tiratore mantenga la posizione del punto rosso al centro della lente. La torretta superiore più grande, quella con la scala graduata da 0 a 11, regola l’intensità del punto luminoso. Maggiore è la luminosità, e minore è la definizione del punto, quindi la regolazione si rivela quantomai necessaria. Nelle giornate molto luminose di sole, la massima regolazione permette di vedere il segno abbastanza bene, diminuendola, il punto rosso non si vede quasi più. Nelle giornate nuvolose e buie, invece, la luminosità minima è gia sufficiente per inquadrare bene il punto di impatto del colpo, mentre aumentandola, il punto si allargherà troppo, rendendo difficile il tiro di precisione. Inutile dire che quando la manopola viene posizionata sullo “0”, il punto rosso è spento. Il dispositivo infatti funziona tramite una batteria, che va inserita all’interno del selettore della luminosità, il quale si apre svitandone la parte superiore. Le altre due torrette piccole, entrambe protette da tappi di alluminio, servono per la regolazione dell’alzo e della deriva. Sono di tipo basso, azionabili inserendo una piccola moneta all’interno dell’incavo superiore. In effetti la nostra moneta più piccola, quella da 1 centesimo, non entra, e occorre limarla un pochino. Le scale graduate non hanno riferimenti all’infuori dello “0”, e l’indicazione della direzione in cui ruotare la vite per ottenere l’effetto desiderato. Per qualche strana ragione, l’indicazione sulla torretta di derivazione, è invertita. Se ad esempio sparate troppo basso, ruotando la torretta superione verso “UP”, la pistola sparerà più in alto. Alla stessa maniera ci si dovrebbe aspettere che, sparando verso destra, occorra ruotare la deriva verso “L” (left) per correggere l’errore. Invece, se ruotiamo la vite verso “L”, otterremo l’effetto di sparare ancora più verso destra. Per fortuna, con un computer e una stampante è relativamente semplice disegnare due nuove corone graduate, che sostituiscano le originali, con la deriva messa dalla parte giusta.
Nikko Stirling Reflex
Le viti per stringere l’attacco non tenevano, ed è stato necessario sostituirle con altre
Una volta corretti questi due difetti di fabbrica, la nostra ottica è pronta per l’uso. A questo punto ho montato l’attacco con scina da 11 mm per la Walther CP-99. Il pezzo originale Umarex, è veramente molto costoso. Per 20 € (ricordo che il punto rosso, pur con i suoi difetti, l’ho pagato 32 €), il cliente riceve due semigusci di plastica, da applicare alla volata dell’arma, una vite, un dado e una chiave a brugola per montare l’aggeggio. Se la Umarex vendesse le sue pistole smontate, credo che verrebbero a costare migliaia di euro l’una.
Walther CP 99 attacco a scina da 11 mm
L’attacco per Walther CP-99 originale Umarex, costa ben 20 €.
Il montaggio è intuitivo, anche se ci sono le istruzioni; i due semigusci devono essere attaccati alla parte inferiore della volata, sul fusto in plastica, utilizzando le apposite guide. Questi, una volta uniti, avvolgono il carrello, senza toccarlo, e vanno a formare la scina vera e propria nella loro parte superiore. In questa maniera, è possibile sostituire il tamburo dei colpi senza che le parti aggiunte interferiscano con la manovra.
Walther CP 99 attacco a scina da 11 mm
L’attacco montato permette in ogni caso il caricamento dell’arma.
A questo punto è sufficiente montare l’ottica sulla scina, regolare la mira e sparare. La pistola così equipaggiata ha un indubbio fascino. Se vi piacciono le cose pratiche, e dalla vostra pistola pretendete soprattutto divertimento e facilità d’uso, vi renderete subito conto che, la Walther, così conciata non può proprio stare. Prima di tutto bisogna tener conto dell’aumento del peso dell’arma. 200 grammi, in realtà non sono molti; la CP-99 con 2 etti in più, non arriva a pesare quanto la Beretta Umarex nuda. Però in questo caso, i 200 grammi sono tutti concentrati sulla volata. Concentrare tutto quel peso proprio lì, fa diventare l’arma un terribile macigno, in grado di stancare, e non poco, il polso del tiratore. Come se non bastasse, la pistola diventa decisamente ingombrante. Nella valigetta in dotazione non ci sta proprio più, ma anche all'interno di una spaziona valigetta standard fa fatica a trovare posto. Come se non bastasse, l’ingombro crea altri problemi, come ad esempio il fatto che questa non possa essere più tenuta in tasca o in una fondina. Personalmente non ho ancora provato ad improvvisare esercizio di tiro dinamico con la fondina, ma di sicuro trovo comodo mettere la pistola in tasca subito dopo aver sparato, anziché andare in giro per il giardino con l’arma in mano, o doverla sempre riporre nella valigetta. Così ho deciso che la Walther sarebbe rimasta senza ottica, e che il punto rosso sarebbe finito sulla Weirhrauch HW 40. Una prova di tiro, a questo punto, era comunque d’obbligo.
Walther CP 99 con red dot Nikko Stirling Reflex
Finalmente la Walther con il punto rosso montato.
Fa una certa impressione ...
La prova di tiro mi ha quasi fatto ricredere (quasi). Togliere il punto rosso dall’arma per equipaggiare l’altra pistola è stato più doloroso di quello che pensavo. Dopo aver apportato le regolazioni del caso, che hanno portato via più tempo del necessario a causa dello strano difetto sulla regolazione della deriva di cui ho gia parlato, ho iniziato a centrare tutti i colpi nel nero del bersaglio a 10 metri, anche sparando con una sola mano. Quindi sono passato subito al barattolo appeso, spostandomi in un’area compresa tra i 10 e i 20 metri, lasciando le regolazioni com’erano, e correggendo l’alzo ad occhio. Devo dire che, il barattolo ha fatto sempre un bel “deng”, cosa che non mi riesce quasi mai utilizzando le mire tradizionali, quando la distanza supera i 15 metri. Il peso dell’arma, d’altro canto, diventa quasi subito un problema, soprattutto quando si spara a 15-20 metri con l’ottica tarata a 10. Se infatti, sparando da 10 metri, il punto rosso rimane bello fisso e fermo al centro del bersaglio, quando diventa necessario puntare più in alto, la coordinazione occhio/mano evidentemente viene meno, e il maledettissimo puntino non ne vuol proprio sapere di stare fermo. Il tempo necessario a mirare si allunga, e il peso maggiore dell’arma si fa sentire. Alla fine, con l’adozione del red dot, la CP-99 diventa decisamente più precisa, ma il tiro istintivo diventa più complicato, e almeno per me, molto meno divertente. Inoltre, anche se i due gusci dell’attacco sono stati progettati per non ostacolare il cambio del tamburino, se ci dovessimo lanciare in un esercizio di tiro dinamico, o se preferite “barattoling creativo” che richieda appunto il cambio rapido del caricatore, di sicuro la manovra diventerà più impacciata, perché dovremo nuovamente prendere le misure all’arma, come se si trattasse di una pistola nuova. Alla fine il mio giudizio su questo oggetto risulta essere un po’ controverso; sicuramente si tratta di un accessorio accattivante al quale è molto difficile resistere. Se vogliamo è anche divertente perché aggiunge un pizzico di complicazione tecnologica al classico tiro al barattolo. D’altra parte, quel “coso” sopra alla pistola non ce lo vedo proprio, perché snatura le caratteristiche di snellezza e rapidità tipiche dell’uso dell’arma corta. In ogni caso, visto che alla fine ho speso una cifra tutto sommato contenuta, direi che l’acquisto è stato tutto sommato azzeccato. L’ottica si monta molto facilmente e velocemente, quindi posso tranquillamente conservare la mia CP-99 così com’è, sempre pronta per una veloce sessione di tiro, e poi, nel caso avessi voglia di dedicarmi ad una serie di colpi più mirati, posso sempre rimontare il punto rosso.

Alessandro (2009)

Walther CP 99 con red dot Nikko Stirling Reflex
Per sostituire la batteria del Nikko Stirlling Reflex occorre svitare la torretta di regolazione della luminosità del punto olografico. La batteria è alloggiata li dentro.
Walther CP 99 con red dot Nikko Stirling Reflex
Un particolare del vano dove è alloggiata la batteria.

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