AirGun Zeta
 
 
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Alessandro
Ricordo inoltre che il sito non vende e non produce armi, accessori, ricambi, kit, munizioni, manuali o altro. E neppure è collegato con aziende che operano in tale senso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL MOTORE A 4 TEMPI DI UNA SPRINGER

Una articolo corredato di disegni spiega il funzionamento di un'arma ad aria compressa molla e pistone. Ecco cosa accade in quell'infinesimale attimo che va dalla pressione del grilletto a quando il pallino si stacca dalla bocca dell'arma.
Un'arma da fuoco o ad aria precompressa o a CO2, funzionano in maniera molto semplice. C'è un gas propellente, che grazie alla sua pressione spinge il proiettile lungo la canna, e continua a spingerlo finché la pressione residua in canna glielo consente, o fino a quando la canna termina. Dopo di che il proiettile si stacca dalla bocca dell'arma ed inizia la parabola del tiro. In un'arma da fuoco il gas propellente si forma come risultato della deflagrazione della polvere contenuta nella cartuccia. Siccome la culatta è ben chiusa, la pressione che si forma in camera di cartuccia, spinge in avanti l'unica parte mobile del sistema, che è la palla. In un'arma ad aria o gas precompresso, al momento in cui si apre la valvola, il gas compresso esce dal serbatoio e riempie lo spazio vuoto, quello compreso tra la valvola e il pallino, la cosiddetta “transfer port” (da adesso in poi “TP”). Quando la pressione nella camera raggiunge quella del serbatoio, il gas “spinge” in tutte le direzioni. Non può fuggire dai lati perché chiusa dal condotto e dalle guarnizioni, e non può tornare indietro perché alle sue spalle c'è il gas alla stessa pressione, e un valvola che se non è già chiusa si chiuderà da lì a poco. L'unica via di uscita è quella di spingere il pallino in avanti e farlo accelerare lungo la canna. Il gas che segue il proiettile è in continua espansione per tutta la durata del suo tragitto in canna, e questo ne fa diminuire costantemente la pressione. Il proiettile continua ad accelerare fino a quando la pressione del gas è un grado di fornirgli una forza superiore a quella di attrito, dopo di che inizia a rallentare. In un'arma da fuoco, il propellente, bruciando gradualmente, riesce ad apportare sempre una maggiore quantità di gas prodotti dalla combustione, e quindi riesce ad accelerare il proiettile praticamente per tutto il tempo in cui questo viaggia all'interno della canna. In un'arma a gas compresso l'apporto di gas dura solo il tempo di apertura della valvola e il pallino accelera in canna fino a quando il gas mantiene una pressione sufficiente a spingerlo. Questo è uno dei motivi per cui, in linea di massima, maggiore è la lunghezza della canna di un'arma a fuoco, e meglio può venire sfruttata l'espansione dei gas formatisi a seguito della combustione della polvere, e di conseguenza maggiore è l'energia di uscita del proiettile. Ovviamente se l'energia iniziale è troppo bassa, una canna lunga può essere controproducente. La stessa cosa può valere, all'incirca per un'arma ad aria precompressa o a gas. Ma non per una springer.
Definire un'arma a molla, la cosiddetta “springer”, come “arma ad aria compressa” è fondamentalmente sbagliato, non ci avete mai pensato? Gli anglosassoni le definiscono “airguns” o “air rifle”, ovvero pistole o fucili “ad aria”, e questa dovrebbe essere la definizione esatta. Una springer non funziona ad aria compressa, ma funziona più semplicemente ad aria, e se preferite, “a molla”. Quando carichiamo il serbatoio di una springer, in realtà facciamo entrare nel cilindro normalissima aria a pressione atmosferica. Quando carichiamo comprimiamo la molla ed inseriamo il pallino in culatta, ma non pompiamo aria compressa dentro l'arma. La compressione dell'aria, necessaria a lanciare il pallino, avviene solo dopo aver premuto in grilletto. La compressione dell'aria è solo una trasformazione utile a permettere il ciclo di sparo, ma fino a quando non premiamo il grilletto, non c'è aria compressa dentro l'arma. Ed è la stessa arma, in maniera del tutto autonoma a produrla e a consumarla. Il fatto che il meccanismo di compressione dell'aria sia ancora in funzione mentre l'aria si espande per sparare il proiettile fa la differenza rispetto alle armi ad aria o gas precompresso. Si, perché il "motore" che si occupa di comprimere l'aria ha un funzionamento reversibile; utilizza l'energia immagazzinata nella molla carica per produrre aria compressa, ma non c'é nulla che gli impedisca di funzionare al contrario, ovvero utilizzare l'aria compressa per comprimere la molla.
Una springer, funziona in quattro tempi distinti:
1. Compressione
2. Espansione
3. Accelerazione
4. spinta costante
All'inizio, l'aria è a pressione atmosferica dentro al cilindro. Per cui la prima fase, quando si sgancia il pistone è quella in cui si il pistone comprime l'aria dentro alla camera di compressione.
Funzionamento di una Springer
Una sezione molto stilizzata di una carabina a molla carica. La molla è compressa e il codolo del pistone è agganciato al sistema di scatto. Il pallino è in culatta.
Funzionamento di una Springer
Non appena si sgancia il grilletto, il pistone accelera in avanti, e comprime l'aria presente all'interno del cilindro, grazie alla tenuta garantita dalla guarnizione del pistone.
Questa fase dura fino a quando il pistone avanza all'interno del cilindro. Il pistone sotto la spinta della molla accelera, mentre l'aria presente nel cilindro, ma anche quella presente nella TP fino a quella che riempie la gonna del pallino, si comprime, grazie alla tenuta garantita dalla guarnizione di testa del pistone. Mano mano che la pressione all'interno della camera del cilindro sale, crea una forza rivolta anche contro il pistone stesso. Contemporaneamente, espandendosi, la molla perde energia, la stessa che ha ceduto al pistone, e lo spinge via via sempre con minor forza. Il pistone inizia a rallentare, fino a fermarsi sotto la spinta della stessa pressione che ha creato e che ora crea un cuscino d'aria che gli si para davanti. Il pistone è a questo punto fermo a pochi millimetri dalla base del cilindro. Adesso termina la prima fase, quella di compressione, ed inizia la fase di espansione.
Funzionamento di una Springer
Nell'istante di massima pressione dell'aria, il pallino deve ancora lasciare la culatta, e il pistone si è fermato.
Quando l'aria è al massimo punto di pressione, il cilindro si ferma. In quell'attimo, prima che il pallino venga rilasciato si ha un equilibrio, e immediatamente dopo l'aria inizia ad espandersi.
Funzionamento di una Springer
Non appena superato il punto di massima pressione, il pallino viene spinto in avanti, e il pistone all'indietro.
Esattamente come nel caso di una PCP o di una CO2, l'aria non può fuggire di lato, perché il condotto e le guarnizioni glielo impediscono. Può sicuramente spingere il pallino in avanti, ma ha anche una possibilità in più. Può anche spingere il pistone all'indietro, perché la molla si è quasi completamente allungata e non fornisce più una grande spinta. Ed infatti è quello che succede; nella fase di espansione dell'aria, il pallino viene spinto lungo la canna e il pistone all'indietro. Questa fase dura appena un attimo, perché non appena il pallino si muove in avanti, il pistone ricomincia a spingere aria attraverso la TP.
Funzionamento di una Springer
Non appena il pallino si muove in avanti, richiama nuova aria dalla camera del cilindro.
Inizia la fase in cui il pallino accelera lungo la canna. Durante questa fase il pallino viene accelerato lungo la canna e percorre una distanza valutata in circa 15 centimetri. Non appena il pallino parte, libera un certo volume di canna dietro di se, e la pressione scende immediatamente. Si spezza l'equilibrio, perché, sebbene anche il pistone, rimbalzando all'indietro provochi una caduta di pressione all'interno della camera del cilindro, la perdita di pressione in culatta è molto maggiore. Quindi la culatta richiede una nuova quantità di aria per mantenere la pressione, e nella TP incomincia a passare un flusso di aria compressa, che accelera il pallino. Il pistone, da canto suo, ricomincia ad avanzare per spingere l'aria all'interno della TP. Questa fase di accelerazione del pallino termina non appena all'interno della TP si instaura quello che viene definito il “flusso critico”. Durante questa fase il pallino ha accelerato per un tratto che è stato valutato per via sperimentale nell'ardine dei 5 o 6 pollici. A questo punto comincia una fase nella quale il pallino riceve una spinta costante.
Funzionamento di una Springer
Quando nella TP si instaura il “flusso critico”, il pallino assume una velocità costante in canna. La pressione all'interno del cilindro è circa doppia rispetto a quella in presente in canna.
Quando all'interno della TP si raggiunge il cosiddetto “flusso critico” la pressione all'imbocco della TP è circa il doppio rispetto a quella in uscita. L'apporto di aria che raggiunge il pallino diventa costante, e il pallino non accelera più. Durante questa quarta fase il pistone avanzando spinge l'aria attraverso la TP quel tanto che basta per riempire lo spazio di canna lasciato vuoto dall'avanzare del pallino. In pratica si comporta esattamente come lo stantuffo di una siringa che inietta un liquido incomprimibile attraverso l'ago.
Funzionamento di una Springer
La pressione dell'aria in canna e la pressione all'interno del cilindro rimangono costanti fino all'uscita del pallino. L'aria viene semplicemente “iniettata” dal cilindro alla canna attraverso la TP che in questa fase ha una portata costante.
Il pallino in questa fase non accelera, ma neppure decelera, la sua velocità rimane costante, così come costante è la pressione dentro la canna, e l'apporto di aria che passa attraverso la TP. L'aria dentro la canna non si espande e neppure si comprime, viene semplicemente “spinta” dal graduale avanzamento del pistone. La quantità di aria che passa attraverso la TP è esattamente quella necessaria a far mantenere costante la velocità massima che il pallino ha raggiunto durante la fase di espansione, ovvero durante i soli primi 15 centimetri circa di canna.
Funzionamento di una Springer
non appena il pallino lascia la canna, il pistone spinge via tutta l'aria presente nel cilindro e colpisce il fondo del cilindro.
Degli studi hanno dimostrato che sebbene il pallino acceleri solo per i primi, centimetri della sua corsa all'interno della canna, occorrerebbe una canna lunga diversi metri prima che l'apporto di aria, che ne mantiene costante la velocità durante il resto del tragitto, diminuisca, e che quindi inizi a diminuire anche la velocità di uscita del pallino. Questo spiega perché una maggiore lunghezza della canna non porta ad un aumento di prestazioni su una springer, ma neppure ad una diminuzione. In un'arma da fuoco o ad aria o gas precompresso ad un certo punto, se il gas non è più in grado di accelerare il proiettile, questo inizia a rallentare quando è ancora all'interno della canna. La maggiore lunghezza della canna solitamente garantisce energie di uscita del proiettile maggiori, ma in certi casi, la canna troppo lunga diventa controproducente. Questo non accade per le springer. L'attuale moda che vuole le canne della armi a molla sempre più corte, è dettata da altre ragioni tecniche, diverse dal massimizzare la velocità del pallino. Principalmente si preferisce avere una canna corta per ridurre il tempo di canna, ma anche per migliorare il bilanciamento e la velocità di puntamento. Mentre un tempo le springer avevano la canna lunga per aumentarne la linea di mira, e per renderne meno faticoso il caricamento.
Quello appena illustrato è il caso ideale, nel quale il diabolo viene rilasciato dalla culatta nel momento esatto di massima pressione all'interno della camera di compressione del cilindro, quando il pistone si è appena fermato a causa del cuscino di aria compressa che gli si para davanti. Nella realtà delle cose, il pallino verrà rilasciato dalla culatta poco prima o poco dopo. Il momento esatto in cui il pallino inizia il suo moto dipende non solo dalla forma e dal materiale di cui è fatto il pallino, ma anche da come è fatta la stessa arma, ed in maniera principale dalla forma della culatta. In ogni caso, quando ci si riferisce ad un funzionamento normale o tipico di una springer, che il pallino venga rilasciato dalla culatta leggermente prima, o leggermente dopo, poco cambia. I disegni sono di aiuto a visualizzare anche i casi in cui il comportamento anomalo di arma o pallino incida in maniera anomala sul ciclo di sparo. Ed in effetti una carabina depotenziata per il mercato italiano è quasi sempre un caso anomalo. Se il pallino dovesse partire troppo in anticipo, molto prima che si raggiunga una pressione tale da fermare o quasi il pistone, semplicemente il pistone non riceverebbe la spinta sufficiente per rimbalzare all'indietro. Pare comunque ovvio che il pistone ad un certo punto della sua corsa debba essere rallentato in maniera piuttosto consistente. Se non lo fosse, vorrebbe dire che non ha potuto creare abbastanza pressione davanti a se. E' il caso di uno sparo a vuoto, nel quale il pistone colpisce con forza il fondo del cilindro senza aver incontrato resistenza o quasi. Ma anche il caso di in pallino sferico sotto calibrato, o di un feltrino di pulizia, che semplicemente viene soffiato via lungo la canna non appena il pistone si mette in moto. In questo caso si tratta di proiettili che non hanno la forma o non sono del materiale adatto ad offrire la giusta resistenza alla pressione che si forma dietro di loro. Il rallentamento del pistone, anche quando non si trasforma in un vero e proprio “rimbalzo” all'indietro, in ogni caso produce quella fastidiosa reazione in avanti dell'arma poco prima dello sparo tipica di una springer. Il pallino che parte troppo in anticipo potrebbe essere il caso tipico di una carabina springer depotenziata accorciando o diminuendo la forza della molla. In questo caso la pressione si forma davanti al pistone in maniera più lenta, in quanto il pistone avanza più lentamente, lasciando più tempo al pallino di lasciare la culatta in anticipo. In questa maniera è altamente probabile che il pistone non rimbalzi affatto all'indietro prima di far partire il colpo, ma che si limiti a rallentare nella fase di espansione dell'aria e che subito dopo ricominci a spingere in avanti. Tipico esempio di armi con la molla accorciata sono le Weihrauch depotenziate, che in effetti hanno la fama di funzionare molto bene e di essere poco reattive all'atto dello sparo. Date le poche reazioni è plausibile che il pistone non rimbalzi affatto all'indietro, ma che si limiti a rallentare al momento del rilascio del proiettile dalla culatta. Alla stessa maniera risulta difficile pensare che il pistone possa fermarsi e rimbalzare all'indietro nel caso di un depotenziamento ottenuto tramite un foro praticato in testa al pistone. La presenza di questo foro, tipico delle armi a molla prodotte dalla spagnola Gamo, fa diminuire la pressione massima raggiungibile nella camera del cilindro, semplicemente facendo defluire parte dell'aria all'indietro. Le armi che adottano questo sistema al contrario hanno la discutibile fama di essere troppo reattive e quindi difficili da controllare. Questo è dovuto in parte al fatto che devono necessariamente utilizzare una molla a piena potenza, e probabilmente anche al fatto che il pistone colpisca il fondo del cilindro, mentre il pallino si trova ancora in canna. In pratica il foro nel pistone impedisce fase di funzionamento in cui il pistone spinge l'aria in canna mantenendo costante la velocità del diabolo fino all'uscita attraverso la bocca. Anziché attraversare la TP sotto la spinta del pistone, l'aria si sfoga all'indietro attraverso il famigerato foro, ed è presumibile che questo colpisca il fondo molto in fretta.
Il secondo caso è quello in cui il pallino viene rilasciato con un eccessivo ritardo, quando ormai il pistone è rimbalzato all'indietro, e la pressione in camera è diminuita. In questo caso, semplicemente si perde energia, il pallino riceve una spinta iniziale inferiore e la sua velocità di uscita dalla canna sarà inferiore. Di contro, il cuscino d'aria maggiore che si forma davanti al pistone potrebbe rendere più dolce lo sparo. Un caso particolare di questa situazione, il caso limite, è quello in cui il pallino non parte affatto.
QUANDO LA CARABINA NON SPARA ...
Un inceppamento tipico delle armi a molla.
A volte qualcuno si lamenta del fatto che la propria carabina springer non sia in grado di lanciare il proiettile dalla canna. Il pallino rimane semplicemente bloccato dentro la culatta. Succede soprattutto con le attuali carabine depotenziate a 7,5 joule per il mercato libero italiano, e succede in prevalenza per quelle di una specifica marca, che oltretutto produce ottime armi ad aria compressa, potenti, al limite del consentito, e precise. Succede quasi sempre utilizzando un certo tipo di diabolo, costosissimo e tutto rivestito di uno strato dorato. I malcapitati ai quali accade questa inconveniente spesso danno la colpa alla loro carabina, o ancora peggio all'armiere che gliel'ha venduta; “com'è possibile? I miei amici sparano gli stessi pallini senza avere problemi”. “Addirittura li spara anche la mia pistola a CO2, come è possibile che la carabina nuova sia meno potente?”. In effetti la presunta scarsa potenza non è la causa dell'inceppamento, e non c'è assolutamente nulla che non funzioni nell'arma. Anzi se proprio il pallino deve incepparsi all'interno di un'arma a molla, è proprio nella culatta che deve succedere. Questo perché, come abbiamo appena illustrato, in un'arma a molla, la pressione dell'aria non solo fa partire il pallino in avanti, ma è anche in grado di far arretrare per un poco il pistone. In pratica, il motore che genera l'aria compressa necessara a rilasciare il colpo, ha un ciclo parzialmente reversibile. E se il pallino non ne vuole sapere di partire, l'aria compressa “concentrerà” i suoi sforzi solo sull'arretramento del pistone. In caso dovesse accadere una cosa del genere, sarà sufficiente cambiare il tipo di pallino, e non pensarci più.
Vediamo cosa succede all'interno dell'arma, quando spariamo un pallino che rimane incastrato in culatta:
Funzionamento di una Springer
Dopo aver sparato, l'aria viene compressa. A questo punto siamo al picco di pressione all'interno della camera di compressione del pistone.
Funzionamento di una Springer
Se il pallino è troppo duro, la gonna non si deforma sotto la spinta dell'aria compressa, o se ha la testa sovracalibrata, e non riesce ad accelerare sotto la spinta del picco di pressione, la pressione in camera cala immediatamente, perché il pistone viene spinto all'indietro.
Funzionamento di una Springer
Se il diabolo non ha lasciato la culatta al punto di massima pressione, è altamente improbabile che riuscirà a farlo dopo, quando la pressione è calata. Il pistone verrà riportato indietro dalla pressione dell'aria. Intanto il calore accumulato dall'aria, prodotto dal lavoro compiuto per comprimerla, si propagherà attraverso le pareti del cilindro, e la pressione dell'aria inizierà a scendere.
La compressione dell'aria e il successivo sparo avvengono molto rapidamente, all'incirca in un tempo valutato in 8 millisecondi. Durante lo sparo si considera la compressione dell'aria come “adiabatica”, ovvero senza che avvenga alcuno scambio di calore con e dall'esterno. Quando si comprime un gas, la sua temperatura aumenta, ma lo sparo è talmente veloce, che questo calore non ha tempo di propagarsi attraverso le pareti del cilindro. Se il colpo non parte, e la culatta rimane sigillata, i tempi si allungano e l'aria compressa, che ha acquistato calore, lo cede alle pareti esterne del contenitore che la contiene, overo al cilindro, e da questo si propaga all'ambiente circostante. Man mano che l'aria si raffredda, anche la sua pressione cala.
Funzionamento di una Springer
Il pistone ricomincia ad avanzare, a causa della diminuzione di pressione. Intanto che la pressione cala, l'avanzamento del pistone fa trafilare l'aria in eccesso dove può, attraverso la guarnizione di testa, e se possibile davanti allo stesso pallino.
La guarnizione del pistone non è a perfetta tenuta di aria, in quanto se calzasse troppo stretta sulle pareti del cilindro rallenterebbe la corsa del pistone. Inoltre è elastica e si espande sotto la spinta della pressione contraria, aumentando la tenuta. Quando la pressione nella camera di compressione cala a causa del passaggio di calore, la guarnizione si contrae e facilità il trafilamento dell'aria in eccesso.
Funzionamento di una Springer
In breve tempo il pistone è scarico, e ritroviamo il pallino esattamente dove lo avevamo lasciato, ovvero dentro la culatta.
Come abbiamo potuto vedere non è accaduto nulla di grave. Otterremmo lo stesso effetto chiudendo volutamente la culatta prima di sparare. E' molto peggio, per la salute dell'arma, sparare a vuoto. Se il pallino rimane in culatta dopo lo sparo, la carabina non rimane danneggiata, anche se personalmente non ripeterei troppo spesso l'esperienza. E' sufficiente rimuovere il pallino spingendolo indietro con un bacchetta di plastica. Per farlo dovremo passare per la volata, e questa operazione è di per se potenzialmente più pericolosa che l'inceppamento, in quanto occorre agire con una certa attenzione e non fare danni alla corona del vivo di volata. E ovviamente dovremo evitare di sparare in seguito lo stesso tipo di pallino. Di solito capita utilizzando pallini troppo rigidi, realizzati con una lega troppo dura. Per poter essere sparato, il diabolo, deve avere una gonna in grado di deformarsi sotto la spinta dell'aria. Deve allargarsi per effettuare la tenuta dell'aria e poterne sfruttare la quantità maggiore possibile senza lasciarla fuggire davanti a se, e contemporaneamente viene “trafilata” dalla culatta, perché è più larga rispetto all'anima della canna. Se il pallino è troppo duro, o rivestito di materiale duro, non può deformarsi per essere regolarmente sparato. Probabilmente è meglio che un pallino del genere, al di là degli altisonanti proclami pubblicitari, rimanga in culatta, piuttosto che faccia danni percorrendo l'intera lunghezza della canna. Anzi, molto meglio lasciarlo sugli scaffali dell'armeria.
C'è la possibilità, ed in effetti è successo, che alcuni tipi di pallino, sparati con armi a CO2 e PCP rimangano inceppati a metà canna, ed è sicuramente molto peggio. Questo accade perché, a differenza delle springer, l'aria o il gas compresso, non ha altra via che spingere il pallino, ed ha più tempo per farlo. Quindi è probabile che un pallino inadatto parta, ma che poi non riesca ad uscire dalla bocca dell'arma. E' molto difficile che questo accada in una springer, perché una volta partito, il pallino riceve una spinta per tutto il tragitto.
Ad ogni modo questi guai non succedono utilizzando piombini di qualità. Va ricordato sempre che il diabolo partecipa attivamente allo sparo, e migliore è la sua qualità e meglio è, non solo per quanto riguarda i risultati sul bersaglio. Qualcuno potrebbe pensare di accontentarsi di un pallino economico per il plinking, considerando che in questo caso la precisione non è molto importante. Un buon pallino non solo colpisce il bersaglio con precisione, ma fa lavorare al meglio l'arma, e ne preserva le prestazioni nel tempo, mentre un pallino di scarsa qualità, non solo sporca la canna, ma potrebbe addirittura provocare danni all'arma, in quanto peggiora l'intero ciclo di sparo. Esistono in ogni caso pallini economici che hanno una qualità piuttosto buona e non creano problemi di alcun genere.
Alessandro (2011)
 
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Un articolo della FTI Campania sull'installazione di un kit professionale V-Glide su una HW 977 full. Contiene consigli utili sulla smontaggio di questa carabina.

HW977 full ed il kit V-Glide
Un altro bel sito pieno di armi ad aria compressa, tante foto, sia di armi a CO2 che di carabine springer.

www.ponggi.hu
Con questo video, Fabio, alias Sniper70 ci mostra la sua nuova Zoraki HP 01, la famosissima pistola PCA prodotta in Turchia. Da vedere.

Video Zoraki HP-01

Un programma balistico veramente facile da utilizzare. Il ricco database di pellets lo rende anche molto affidabile nei calcoli.

www.chairgun.com

Il sito del Giudice E. Mori è sicuramente il punto di riferimento per quanto riguarda le armi e le leggi nel nostro paese.

www.earmi.it

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Commenti

Jacopo
03 Dic 2013, 11:44
Ciao Alessandro.
Ho riportato la mia carabina alla sua configurazione originale.
Colgo l'occasione per ringraziarti nuovamente per aver risposto alle mie domande in modo molto chiaro e preciso.
Buona giornata
Jacopo.
Alessandro
02 Dic 2013, 16:01
L'esploso dovresti scaricarlo dal sito Gamo, perché hanno modificato il sistema di scatto, per cui non dovresti più trovare i pezzi responsabili del precarico della molla, il famigerato "plasticozzo".

http://gamo.com/collage/images/potter/
tempFiles/potterTmpFile_uuid_37638315/MAXIMA.pdf

Dovrebbe essere l'esploso della tua carabina.

La Gamo che montano il pistone a gas hanno un sistema di depotenziamento differente. Riducono il foro di uscita dell'aria nel pistone, la Trasfer Port. I nuovi modelli di Gamo a molla stanno utilizzando pure esse questo sistema, per cui, in via del tutto teorica, su quei modelli il pistone a gas potrebbe sostituire la molla senza aumento di potenza. Le caratteristiche dell'arma verrebbero comunque alterate.

ciao
Alessandro
Jacopo
02 Dic 2013, 10:51
Buon giorno.
Ti ringrazio per avermi risposto,nonostante la tua riluttanza per questo argomento.
Il mio pensiero(da Inesperto)era quello che sostituendo la molla di una depo,inserendo il pistone di un'altra depo,e per giunta della stessa casa,non avrei aumentato la potenza.
Non era quello che volevo!!
In effetti adesso che ci penso,l'aria,compressa dal pistone,non può più disperdersi grazie a quel fiorellino.Prima,visto che in cima alla molla non ho trovato top hat,poteva uscire senza ostacoli.
Smontandola inoltre,ho notato che le parti che compongono la carabina,non rispettano l'esploso della stessa.
Grazie ancora.
jacopo
Alessandro
02 Dic 2013, 10:15
Innanzitutto premetto che rispondo solamente perché credo che tu abbia effettuato la modifica dell'arma in maniera inconsapevole. Principalmente perché le risposte a queste domande sono necessariamente "antipatiche", io per principio non rispondo. Siccome i messaggi sono pubblici, dovrei per forza di cosa mettermi ad elencare le possibili conseguenze derivanti dalla manomissione di queste armi, e dissuaderti a farlo. Una volta lo facevo, anche perché nel tempo ho ricevuto diverse email private di gente che qualche giorno in cella per la carabinetta irrogolare lo ce ha passato (e poi seguono denuncie e processi che durano anni). Insomma, non è solo una cosa scritta sulla carta, come pensano molti, è una legge che viene applicata, quando ti beccano, e mi sembrava giusto mettere in guardia perlomeno le persone ignare. Poi ho capito che di persone ignare non ce ne sono, o ce ne sono pochissime, e da parte mia ci facevo solo la figura dell'antipatico, come ce la sto facendo ora.

Non sono qui a fare la morale a nessuno, e assolutamente non voglio farlo; chi vuole infrangere la legge è libero di farlo, ma non può certo pretendere di trovare spazio all'interno del sito. Così adesso cancello questo tipo di messaggi e non do nessuna risposta in merito, capisci?

Però dal tono della domanda ho ragione di pensare che forse, tu sia una di quelle pochissime perone ignare di aver infranto la legge.

Modificando l'arma hai quasi certamente commesso un reato penale, perché sei andato a chiudere il foro di sfogo dell'aria che funziona da sistema di depotenziamento.

Devo assolutamente consigliarti di rimettere la molla originale, o una molla nuova uguale all'originale, se vuoi essere in regola con la legge.

E questa è appunto la parte antipatica di cui ti parlavo, e sinceramente mi vergogno anche di averla scritta. Chiunque legga questa riposta può anche fare finta che tutta questa parte non ci sia.

Rimettendo la molla originale, l'odore di bruciato finirà. E in effetti è così. E' molto probabile, se non hai aggiunto olio o grasso, che a causa della maggiore potenza, la carabina stia bruciando la sporcizia che c'é in canna. Se invece hai aggiunto olii o grassi, la carabina sta bruciando quelli, e potrebbe addirittura cuocere la guarnizione del pistone, a lungo andare.

La carabina brucia olio, ograsso o la sporcizia, perché sono combustibili, e la compressione dell'aria fa si che brucino come se fossero i carburanti di un motore diesel.

Le reazioni non sono diminuite, principalmente perché la carabina adesso è molto più potente di prima, quindi è normale che faccia tanto rumore e tanto rinculo.

Per cui la soluzione è quella di smontare tutta la carabina, e sgrassare le parti mobili interne, e di lubrificarle con una quantità di metà unghia di grasso al bisolfuro di molibdeno, da distribuire solo sulla superficie esterna del pistone. La guanizione non deve essere toccata. Anche la canna va pulita e sgrassata, ma non va assolutamente lubrificata.

ciao
Alessandro
Jacopo
01 Dic 2013, 13:30
Buon giorno.
Possiedo una carabina cal4.5 depo.Mod Gamo Maxima.
Ho sostituito la molla con un pistone,sempre Gamo,montato sulle nuove carabine depo. con sistema IGT(gas ram).
Forse stupidamente pensavo di migliorarne il rinculo( così è stato in gran parte)e l'eccessivo rumore allo sparo.Purtroppo così non è stato,anzi,dalla canna esce anche del fumo e un odore molto strano.
Cosa può essere?
Mi scuso anticipatamente se ho sbagliato sezione.
Paolo
09 Set 2012, 15:31
Ok ,allora la foro' controllare dal mio armiere.grazie dei cosigli.
Alessandro
09 Set 2012, 14:48
Le cause potrebbero essere molte. La più banale è che i pallini non vadano bene per quella canna, ma potrebbero esserci dei trafilamenti di aria da qualche guarnizione. Se non possiedi un cronografo, visto che la carabina è nuova, io la porterei in armeria, per farla cantrollare e cronografare.

ciao
Alessandro
Paolo
09 Set 2012, 07:59
Ciao Alessandro, ieri mi sono messo a tarare un'ottica sulla mia nuova hw 30s(2'carabina che acquisto dello stesso modello) e aprendo una scatola di diaboli rws geco piatto scatolinsa blu-nera, su un ciclo di 40 colpi 3 diaboli mi si sono incastrati a meta' canna.cosa strana aprendo la canna usci'strano odore e un po di fumo,mai successo.
Avendo qualche perplessita'prendo l'altra hw 30s di 3 anni e usata gia' parecchio mi metto a parare ,stessi diabolo,50 tiri in totale all'incirca nessun diabolo incastrato! strano. Puo' essere che la nuova carabina e' difettosa o di sfiga ho preso i 3 diaboli difettosi?? .Vorrei sapere cortesemente se a te ti e' mai capitato con questi diaboli un inceppamento sulle tue hw? grazie Ciao
Alessandro
25 Ago 2012, 18:06
Depoenziata non esiste. La fulla ha circa 40 spire.

ciao
franco
25 Ago 2012, 15:38
salve sono franco vorrei sapere le caratteristiche (n. di spire- sazione filo, diametro esterno )della molla ,sia full che depotenziata, della carabina diana 27 grazie
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