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SCHEDE
 
 
 

IL RETICOLO MIL-DOT

E' probabilmente il reticolo per cannocchiale di puntamento più utilizzato in assoluto. Una piccola guida che ha l'intento di illustrare le principali caratteristiche del reticolo militare Mil-Dot, e il suo utilizzo, speficatamente orientato verso le armi ad aria compressa.
Il reticolo Mil-Dot, oggi utilizzato sulla maggior parte delle ottiche destinate alla caccia, e al tiro di precisione alla lunga distanza, utilizza come unità di misura il milliradiante. Un milliradiante, detto anche "Mil" è la millesima parte di un radiante.

Il radiante è l'unità di misura dell'angolo del Sistema Internazionale. Certo, noi siamo abituati ad usare i gradi sessagesimali, ma nel Sistema Internazionale (SI), accanto a metri, secondi e chilogrammi non ci sono i gradi, ma bensì i radianti. Un radiante è definito come l'angolo misurato dal centro di una circonferenza che intercetta un arco di lunghezza uguale al raggio della stessa. Siccome il perimetro della circonferenza di un cerchio misura 2 volte moltiplicato pi greco il valore del raggio, mi pare chiaro che un angolo di 360° equivalga a 2 * PI Radianti.

1 cerchio = 360° = 2*PI rad = 2*PI*1000 = 6283 Mil

Da cui si ricava che:

1 grado = 6283 / 360 = 17,5 Mil

1 Mil = 360 / 6283 = 0,0573°

e

1 Mil = 0,0573 * 60 = 3,44 MOA

A prima vista sembrerebbe che questa unità di misura abbia scarso valore pratico. E’ un’unità di misura dal nome strano e dal valore ancora più strano. Siamo abituati ad utilizzare, nella maggior parte dei casi, misure lineari, metri, centimetri, millimetri, e nel valutare misure angolari andiamo un po' in crisi. Possiamo riuscire a valutare angoli “semplici” ragionando in gradi. Angoli di 90, 45 o 30 gradi sono alla nostra portata, ma la maggior parte di noi non è certo abituata ad utilizzare i radianti. E oltretutto qui si parla di millesimi di radiante, angoli piccolissimi, impossibili da valutare ad occhio. Ma siccome in balistica si parla di lunghe distanze, ecco come un angolo piccolo, a decine o centinaia di metri di distanza, può dar luogo a scostamenti grandi e come tali facilmente valutabili.

Molti di noi, tirando con le armi ad aria compressa prima, e passando alle carabine a percussione anulare poi, hanno imparato a ragionare in termini di MOA. Il MOA, o Minuto d'angolo, è 1/60esimo di un grado angolare. Leggiamo sulle torrette delle nostre ottiche scritte del tipo "1/4 MOA", e sappiamo quindi che ruotando la torretta di 4 click, sposteremo la mira di un MOA. Abbiamo letto che 1 MOA equivale ad 1 pollice a 100 yarde, oppure, per chi mastica metri e centimetri, che sono 3 centimetri a 100 metri. Per cui, con un po' di esperienza, troviamo facile, o perlomeno comodo, valutare ad occhio di quanti centrimetri il foro del nostro proiettile si discosta dal centro del bersaglio, e correggere il tiro con un determinato numero di click, calcolando mentalmente i MOA necessari alla correzione.

Allora, perché il milliradiante? Il vantaggio di utilizzare il milliradianti è quello di facilitare, di molto, i conti. Infatti, un angolo di 1 milliradiante, a 1000 metri di distanza, provoca uno scostamento lineare di 1 metro esatto.

Scomodiamo per un secondo un po' di trigonometria. Lo scostamento lineare ad una certa distanza, provocato da un certo angolo, è dato dalla distanza moltiplicata per il seno dell'angolo stesso. Apriamo la calcolatrice del nostro computer, e selezioniamo la modalità scientifica. Quindi selezioniamo i radianti e digitiamo "0,001" seguito da "sin" e poi moltiplichiamo il risultato per 1000. Otterremo 0,99999, ovvero 1.
Mil-Dot Reticle
Un angolo di un milliradiante provoca uno scostamento lineare di 1 metro ogni 1000 metri.
Avere un reticolo suddiviso mediante delle tacche, o come accade nella realtà delle cose da pallini, distanti esattamente 1 milliradiante tra di loro, ci permette di valutare con precisione la distanza del bersaglio. E' sufficiente conoscere le dimensioni del bersaglio, e valutare quanti mils copre la sua figura, una volta inquadrata con il cannocchiale, per calcolarne facilmente la distanza.

Il reticolo mil-dot fu introdotto per la prima volta, in un'ottica da sniper, nel 1979 dal Corpo dei Marines Americani. L'utilizzo militare è piuttosto chiaro; avere un reticolo in grado di aiutare a valutare la distanza di un soldato nemico, ma che avesse allo stesso tempo riferimenti universali, in modo da poter essere utilizzato per ingaggiare qualunque tipo di bersaglio ed effettuare le necessarie correzioni in base a fattori ambientali, come ad esempio il vento. Prima di allora molti cannocchiali da cecchino riportavano sul reticolo stadie e informazioni utili ad ingaggiare bersagli umani. Il mil-dot può fare la stessa cosa, ma può ricavare informazioni utili anche da qualunque altro oggetto presente sullo scenario, di cui siano note le dimensioni. I puntini di riferimento, riportati sulla croce, possono essere anche utilizzati come riferimenti per prendere la mira, ed effettuare correzioni, basate sulla velocità e direzione del vento, o in caso di bersagli in movimento.

Ad esempio un soldato nemico, la cui altezza si può stimare in 1,70 metri, che inquadrato da un cannocchiale dotato di reticolo mil-dot copre un totale di 4,5 Mils, è distante poco più di 370 metri.

La formula generale per calcolare la distanza del bersaglio tramite un reticolo mil-dot standard è:

Distanza del bersaglio = Dimensioni del bersaglio in metri * 1000 / Mils rilevati

Questa formula vale per un reticolo Mil-Dot Standard, nel quale la distanza tra i pallini posizionati sulla croce del reticolo abbiano una distanza angolare di 1 Mils esatto.

Al giorno d'oggi moltissime delle ottiche in commercio funzionano con un fattore di ingrandimento variabile. Sempre più spesso, ormai quasi sempre a dire il vero, il reticolo è posizionato sul secondo piano focale del cannocchiale, il che significa che al variare dell'ingrandimento, il reticolo rimane sempre delle medesime dimensioni, per cui varia necessariamente la sua proporzione rispetto al bersaglio. La distanza angolare coperta dai pallini che formano il nostro reticolo mil-dot, non può più considerarsi costante. Mancando un riferimento preciso, il reticolo mil-dot, perde qualunque tipo validità, quando viene utilizzato per stimare le distanze o per correggere il tiro.

Se non è diversamente specificato, in caso di un'ottica a fattore di ingrandimento variabile, per convenzione di ritiene corretto il rapporto angolare del reticolo Mil-Dot quando l'ingrandimento è regolato su un fattore di 10x. I cannocchiali di puntamento a fattore di ingrandimento fisso non hanno questi problemi e la distanza tra i pallini dovrebbe essere sempre di 1 mils esatto, ma non sempre è così. In alcuni casi il produttore ritiene necessario introdurre un fattore di correzione, rispetto al reticolo Mil-Dot Standard. succede soprattutto quando il fattore di ingrandimento è piccolo, e il reticolo Mil-Dot, per rispettare le proporzioni, dovrebbe avere i riferimenti troppo vicini tra loro, e quindi risultare di difficile lettura. In questi casi ci si comporta come se il reticolo fosse tarato per un fattore di ingrandimento 10x, e si utilizza un fattore di correzione per fare i calcoli.

Per un'ottica ad ingrandimento fisso 4x, ad esempio, il fattore di correzione è 2,5. In questo caso la formula diventa:

Dist(FattZoom)(m) = (Bers(m) * 1000 / FattCorr) / Mils

Dist(4x)(m) = (Bers(m) * 1000 / 2,5) / Mils

Mentre per un'ottica tarata a 10x

Dist(10x)(m) = Bers(m) * 1000 / Mils

Ora, per i nostri scopi, potremmo preferire utilizzare come unità di misura del bersaglio i centimetri, anziché i metri, per cui avremo:

Dist(4x)(m) = Bers(cm) * (10/2,5) / Mils

siccome 10/2,5 è uguale a 4 avremo:

Dist(4x)(m) = Bers(cm) * 4 / Mils

e

Dist(10x)(m) = Bers(cm) * 10 / Mils

Da cui pare evidente che per un generico cannocchiale ad ingrandimento variabile, dotato di reticolo Mil-Dot avremo la formula generale per calcolare la distanza del bersaglio.

Dist(m) = Bers(cm) * FattZoom / Mils

Questa formula vale solamente del le ottiche ad ingrandimento variabile che abbiano un reticolo che rispetti le proporzioni del Mil-Dot standard, oppure ottiche ad ingrandimento fisso che abbiano un reticolo Mil-Dot Standard.
RETICOLI US ARMY MIL-DOT E MARINES CORP MIL-DOT
I reticoli Mil-Dot considerati standard sono di due tipi; quello utilizzato dal corpo dei Marines, detto anche "Football Mil-Dot" o "1/4 Mil-Dot" e quello utilizzato dall'esercito degli Stati Uniti, detto anche "Circle Mil-Dot" o "3/4 Mil-Dot". In entrambi i casi la distanza tra due pallini contigui, oppure tra il centro del reticolo e ogni pallino contiguo, è di 1 Mil, al massimo ingrandimento dell'ottica, o al fattore di ingrandimento 10x, in caso di ottiche con fattore di ingrandimento variabile. Nel mercato civile esistono anche numerosi esempi di "falsi Mil-Dot", nei quali la distanza angolare tra i pallini è diversa da 1 Mil. In questi casi occorre utilizzare un fattore fornito dal costruttore per effettuare i calcoli esatti. E' il caso di ottiche con ingrandimento fisso troppo piccolo, o di ottiche che montano un double Mil-Dot, nei quali la distanza tra i punti è volutamente raddoppiata per migliorarne la leggibilità, o ancora dei 1/2 Mil-Dot, che solitamente riportano una lineetta a metà tra un dot e il successivo. Questa guida è adatta anche per questi reticoli Mil-Dot “anomali”.

La principale differenza tra un US Army Mil-Dot Reticle e un US Marines Corp Mil-Dot Reticle è data dalla forma dei pallini, che nel primo caso sono tondi, mentre nel secondo sono ovali. Cambia anche la proporzione che hanno questi dots, ni confronti delle dimensioni del reticolo. Nel reticolo per l'esercito, detto anche 3/4 Mil-Dot, il cerchio del dot ha una dimensione di 3/4 di MOA ovvero 0.22 Dot. Questo pallino copre 3/4 di pollice a 100 yarde, o se preferite circa 22 millimetri a 100 metri.

Il pallino utilizzato dal Corpo dei Marines, detto anche 1/4 Mil-Dot, ha invece una forma ovale, e il suo asse maggiore copre la distanza di 1/4 di Mil esatto. Il suo asse minore è largo 2/10 di Mil, e sporge quindi ai lati di 1/10 di Mil. Questo reticolo risulta essere maggiormente adatto di quello precedente per valutare le porzioni di Mil. E' possibile valutare fino a 1/10 di Mil, con discreta precisione, prendendo come riferimento il raggio minore dell'ellisse, e 1/8 di Mil prendendo come riferimento il raggio maggiore.
Mil-Dot Reticle
I due principali tipi di reticolo Mil-Dot. Quello con i riferimenti circolari è in uso presso l'esercito Americano, mentre quello con i riferimenti ellittici, è utilizzato dal corpo dei Marines. Sul mercato civile si possono trovare entrambi i tipi di reticolo.
IL MIL-DOT E L'ARIA COMPRESSA
E' interessante notare come quest'ultima formula può aprire tutta una serie possibilità ai tiratori di carabina ad aria compressa. Sebbene teoricamente possibile, credo che mai a nessun tiratore di Field Target possa interessare la possibilità di valutare la distanza della sagoma, utilizzando i pallini del reticolo Mil-Dot. Va detto che per stimare con esattezza il numero di mils coperti dal bersaglio, occorre rimanere perfettamente immobili, e utilizzare delle tecniche che richiedono molto allenamento. Si può comunque utilizzare il reticolo Mil-Dot nella nobile arte del plinking, con molta soddisfazione e divertimento.

Con l'ottica tarata sul 10x, la distanza tra due pallini del reticolo a 50 metri è di 5 cm, mentre se tariamo l'ottica a 24x, avremo una distanza tra i pallini di poco più di 2 cm. Con un reticolo Mil-Dot e una piccola tabellina, facilmente memorizzabile, diventa semplice valutare le correzioni di tiro direttamente in centimetri, invece di andare per tentativi.

STIMARE LE DISTANZE CON IL MIL-DOT

Per prima cosa prendiamo un bersaglio le cui dimensioni siano note. Ad esempio una lattina che avremo preventivamente misurato con un calibro. O ancora meglio, prendete un foglio di carta A4 e disegnate al centro un quadrato di 10 centimetri di lato. Per fare queste prove ho utilizzato un bersaglio abbattibile da Field Target, la cui Kill Zone, la zona che occorre colpire per abbattere la sagoma, misura esattamente 4 centimetri di diametro. Cercate un appoggio stabile; un tavolino con un rest farà il caso nostro. Si tratta solamente di fare delle prove e delle misurazioni, e vanno fatte in maniera più accurata possibile. In futuro potrete utilizzare queste tecniche di stima della distanza anche in posizioni di tiro diverse da quella in appoggio. E' in ogni caso importante rimanere immobili il più possibile. Occorre stimare esattamente due punti sul reticolo. Per prima cosa bloccare una delle basi del reticolo, il centro della croce o il centro di un dot, ad una estremità del bersaglio. Quindi spostare l'occhio per valutare perfettamente dove si trova la seconda estremità del bersaglio, con una precisione di almeno 1/8 o 1/10 di mil. Durante la stima, l'errore più comune è quello di spostare inavvertitamente il reticolo nella direzione un cui si sta dirigendo l'occhio. Con il termine "1 mil", si intende la distanza che c'é tra il centro di due dot contigui, oppure la distanza tra il centro del reticolo, o una delle 4 basi periferiche del reticolo e il dot più vicino.

Mil-Dot Reticle
Si può usare il reticolo Mil-Dot per stimare la distanza di un bersaglio di dimensioni conosciute.
Nel seguente esempio considererò un'ottica che rispetti lo standard Mil-Dot, ovvero un'ottica ad ingrandimento fisso, oppure una variabile con reticolo sul primo piano focale, o sul secondo piano focale con il fattore di ingrandimento settato a 10x (o al valore massimo se il fattore di zoom massimo è inferiore a 10x).

Posizionate il vostro bersaglio ad una distanza casuale, inquadratelo e mettetelo a fuoco con l'ottica. Esistono tre differenti possibilità per leggere la misura in mil del bersaglio: a partire dal centro della croce (crosshair), a partire da una delle 4 basi periferiche del reticolo, dove la croce diventa più sottile e crea uno stacco netto (heavy post), e a partire dall'estremità di uno dei pallini (dot). La stima può essere indifferentemente eseguita in senso verticale che orizzontale, a seconda di quale sia la misura conosciuta del bersaglio. Potremmo conoscere la sola altezza del nostro bersaglio, oppure la sola larghezza. Nel primo caso potremo eseguire la stima allineando la base bassa del bersaglio e contare i dot che si estendono verso l'alto, oppure allineare il bersaglio nella parte alta, e contare i dot spostandoci verso il basso. E' indifferente, ed è solo questione di preferenze personali.

Mil-Dot Reticle
Il metodo Crosshair consiste nello stimare la dimensione in mils del bersaglio a partire dalla croce centrale del reticolo.
Allineando la tangente bassa del bersaglio di prova, tondo di 4 centimetri di diametro, con il centro della croce del reticolo, valuto inizialmente quanti mils interi questo copre. In questo caso sono tre. quindi cerco di valutare le frazioni di mil della parte eccedente. Si può tenere conto del fatto che un cerchio del reticolo copre 0,2 mil, quindi metà circonferenza 0,1 mil. In questo caso valuto in 3,2 mils l'altezza totale del bersaglio.
Mil-Dot Reticle
Il metodo heavy post consiste nell'allineare la base del bersaglio ad uno dei 4 punti del reticolo dove il filo diventa sottile.
Anche con il secondo metodo, il sistema heavy posto, allineo la tangente bassa del cerchio della sagoma, ma lo faccio a partire dal punto di giunzione inferiore del reticolo. Dei tre sistemi illustrati probabilmente questo è quello più preciso, e che permette la stima degli oggetti più grandi e vicini. Per quanto sia sottile, la croce centrale del reticolo ha un minimo di spessore. La stima dei mils "interi" va comunque fatta sul centro del dot. Anche in questo caso 3,2 mils mi pare la stima più giusta.
Mil-Dot Reticle
Il sistema dot prevede di allineare a partire dalla tangente di un pallino del Mil-Dot. Si tratta del sistema più insidioso.
Nell'eseguire la stima dell'estensione del bersaglio con in sistema "dot", va tenuto conto che la stima ha inizio a partire dalla tangente del pallino, e non dal suo centro. Non ci sono grossi problemi a valutare i mils interi, ma per valutare le porzioni, bisogna tenere conto che lo spazio compreso tra le estremità dei due punti è di circa 0,8 mil per un reticolo con pallini tondi, e di 0,75 mil per un reticolo a pallini ovali. All'inizio questo potrebbe rappresentare un’insidia in più, e confonderci le idee, ma una volta fatto l’occhio, può essere d'aiuto nello stimare le porzioni di mil. In questo caso, tra la fine del terzo pallino e il bordo del bersaglio c’è lo spazio giusto per un altro pallino intero, quindi valuto facilmente la frazione residua in 0,2 mil. Alla fine l’altezza in mils totale del bersaglio valutata con tutti e tre i metodi diversi è di 3,2 mils.

Applicando la formula generale del reticolo Mil-Dot ottengo:

Dist(m) = Bers(cm) * 10 / Mils = 4 * 10 / 3,2 = 12,5 metri

A questo punto ho stimato che il bersaglio è ad una distanza di 12,5 metri dal cannocchiale. Con una rotella metrica misuro esattamente la distanza ch intercorre tra l'obbiettivo della mia ottica e il centro del bersaglio. Sono 12,5 metri? Immagino che non siano perfettamente 12 metri e mezzo, vero? Ora vediamo perché.
STIMARE IL RAPPORTO REALE DEI DOT CON UN'OTTICA AD INGRANDIMENTO FISSO
Abbiamo detto che per valutare la distanza di un bersaglio di dimensioni note occorre applicare la formula:

Dist(m) = Bers(cm) * FattZoom / Mils

Questa formula vale solamente del le ottiche ad ingrandimento variabile che abbiano un reticolo che rispetti le proporzioni del Mil-Dot standard, oppure ottiche ad ingrandimento fisso che abbiano un reticolo Mil-Dot Standard. Per cui preferisco riscrivere la formula come:

Dist(m) = Bers (cm) * FattZoomEquivalente / Mils

Dove Il Fattore di Zoom Equivalente è un fattore di ingrandimento fittizio che rappresenta il reale fattore di Ingrandimento relativo al reticolo Mil-Dot. Se il reticolo rispetta perfettamente lo standard Mil-Dot, esso vale 10 per le ottiche a fattore di ingrandimento fisso, ed è uguale al fattore di ingrandimento reale per le ottiche ad ingrandimento variabile. Se l'ottica monta un reticolo che non rispetta perfettamente lo standard Mil-Dot, questo fattore di ingrandimento "equivalente" potrebbe differire anche di molto dal fattore di ingrandimento. Mi pare ovvio infatti, che le tolleranze costruttive di prodotti realizzati in serie non possano garantire una perfetta uniformità della produzione. Per cui non è detto che i reticoli possano essere tutti perfettamente rispondenti agli standard, o molto più semplicemente non è affatto detto che il fattore di zoom dichiarato dal costruttore al vero. Per cui è sempre possibile percorrere a ritroso i passi del nostro test, e calcolare il reale fattore di ingrandimento della nostra ottica Mil-Dot.
NOTA: Nella maggior parte dei testi, degli articoli o dei manuali d'uso dei cannocchiali di puntamento, viene utilizzato il concetto di fattore di correzione per il reticolo Mil-Dot. Si tratta di un coefficiente ottenuto dividendo per 10 il fattore di ingrandimento. Inutile dire che il calcolo è del tutto equivalente a quello che propongo io, ma utilizzare le dimensioni del bersaglio in centimetri e moltiplicarle per il valore di zoom, mi pare decisamente meno cervellotico che utilizzare le dimensioni in metri, moltiplicarle per 1000, dividerle per 10 e poi moltiplicarle per il fattore di zoom. Soprattutto quando i bersagli sono lattine, monetine e bottoni, non vi pare?

Se non siete daccordo vi mostro come andava scritta la formula utilizzando il fattore di correzione:

Dist(m) = (Bers(m) * 1000 / Mils) * FC

da cui

Dist(m) = (Bers(m) * 1000 / Mils) * (FattZoom / 10)

Mi scuso se le mie formule vi paiono differenti da quelle che trovate all'interno dei testi canonici. Vi assicuro che sono assolutamente equivalenti, e parlando di armi ad aria compressa e di bersagli di piccole dimensioni, a mio avviso sono anche molto più semplici da utilizzare per fare i calcoli, specialmente se li dobbiamo fare a mente.

Prendiamo come esempio la nostra ottica ad ingrandimento fisso 4x, con reticolo Mil-Dot, e il nostro bersaglio da 4 cm di diametro. Per eseguire una stima più accurata sarebbe preferibile utilizzare un bersaglio di dimensioni maggiori, ma questo è solo un esempio. Se la nostra ottica avesse un fattore di zoom perfettamente uguale a quello dichiarato, ovvero 4x, il nostro bersaglio, posizionato ad una distanza di 8 metri, coprirebbe 2 dot esatti. Quindi usando la rotella metrica posiziono la mia sagoma esattamente a 8 metri di distanza dall'obbiettivo dell'ottica, con la mia arma stabilmente appoggiata su un rest, sopra ad un tavolino.
Mil-Dot Reticle
La nostra sagoma da Field Target puntata con un'ottica ad ingrandimento fisso 4x, dotata di reticolo Mil-Dot.
La distanza del bersaglio è di circa 8 metri.
Se tutto va bene, il cerchio della kill Zone deve estendersi esattamente per due mils. Se sono un po' meno, spostiamo il bersaglio all'indietro, in modo da aumentare la distanza. Se sono di più, avviciniamolo. Spostiamo il bersaglio fino a quando esso non copra esattamente 2 mils del nostro reticolo. Una volta fatto misuriamo la distanza più accuratamente possibile. Io ho misurato una distanza di 8 metri e 21 centimetri.

Applico la formula per calcolare il fattore di zoom equivalente della mia ottica

Dist(m) = Bers (cm) * FattZoomEquivalente / Mils

8,21 = 4 * FattZoomEquivalente / 2

quindi:

FattZoomEquivalente = 8,21 * 2 / 4 = 4,1

Questo significa che il fattore di zoom reale della mia ottica è leggermente superiore al valore dichiarato dal produttore, oppure che il reticolo Mil-Dot è leggermente più piccolo di quello che dovrebbe essere. Da questo punto in avanti per stimare le distanze con la mia ottica, usando il reticolo Mil-Dot dovrò utilizzare la formula:

Dist(m) = Bers(cm) * 4,1 / Mils

Non è una formula molto semplice da calcolare a memoria. Meglio compilarsi una tabella, su cui riportare il valore del singolo mils al variare delle distanza.
Mil-Dot Reticle
I patiti dei programmi balistici, come Chairgun, hanno a disposizione dei tools per valutare quanto il loro reticolo Mil-Dot si avvicina ad uno standard 10x. Il concetto di "True Mil-Dot Magnification" utilizzato da Chairgun, non è lo stesso di quello che nell'articolo ho chiamato "Fattore di Zoom Equivalente", ma si basa sullo stesso pricipio e sullo stesso calcolo. A saperlo utilizzare bene Chairgun è in grado di produrre tabelle balistiche personalizzate adatte a qualunque arma ad aria compressa.
Meglio ancora sarebbe utilizzare un'ottica variabile con fattore di ingrandimento settato precisamente a 10x. Ma ancora una volta, nessuno ci assicura che quando la ghiera degli ingrandimenti è sul valore 10, il reale fattore di zoom dello strumento sia esattamente 10x.
STIMARE IL RAPPORTO REALE DEI DOT CON UN'OTTICA AD INGRANDIMENTO VARIABILE
Ok, abbiamo visto tutti un'ottica con fattore di ingrandimento variabile, una volta nella vita, giusto? E' molto probabile che chi sta leggendo quest'articolo ne possieda una. Se osserviamo la ghiera del fattore di ingrandimento, noteremo che nella maggior parte dei casi sono riportati solo i valori numerici, ma non ci sono tacche che ci permettano di settare il valore di zoom alla perfezione. E anche se ci fossero, nessuno può garantirci che queste corrispondano al vero, specialmente se l'ottica è di tipo economico. Ora, se vogliamo stimare con facilità le distanze usando il nostro reticolo mil-dot, è molto meglio che il nostro strumento sia settato su una valore di ingrandimento 10x, in modo da poter usare la formula:

Dist(m) = Bers(cm) * 10 / Mils

In questo modo a 10 metri un mils vale 1 centimetro, a 25 metri 2,5 centimetri, a 50 metri 5 centimetri e a 100 metri 10 centimetri. Più facile di così. Ma l'ottica deve essere tarata a 10x precisi. Vediamo come fare.

Prendiamo sempre il nostro bersaglio di dimensioni note, il tavolino con il rest, una rotella metrica, e posizioniamo il bersaglio ad una distanza "furba". Ad esempio 10 metri. A 10 metri un mils vale 1 centimetro, per cui il nostro bersaglio di 4 centimetri di diametro deve necessariamente estendersi per 4 mils. Partendo dal centro del crocicchio del reticolo, devo contare 3 dot interi, e il bordo del bersaglio deve posarsi perfettamente al centro del quarto dot.
Mil-Dot Reticle
Per un Mil-Dot standard 10x, un bersaglio di 4 cm posto a 10 metri, deve coprire esattamente 4 mils.
Adesso puntiamo il nostro bersaglio, e ruotiamo la ghiera dello zoom, fino a quando l'ampiezza del bersaglio non copra esattamente 4 mils del nostro reticolo Mil-Dot. Ecco fatto; segniamo in maniera sicura il punto esatto in cui è posizionata la ghiera, con un adesivo o una linea fatta con della vernice a cavallo tra ghiera e tubo. Da questo momento, ogni volta che posizioneremo la ghiera in quel preciso punto, il nostro reticolo Mil-Dot risulterà perfettamente tarato.
UTILIZZARE IL MIL-DOT PER COMPENSARE LA CADUTA DEL PROIETTILE, LA DEVIAZIONE DEL VENTO O L'ANGOLO DI SITO
La teoria a questo punto è abbastanza semplice. E' necessario avere la nostra arma con l'ottica perfettamente tarata ad un certa distanza. Quindi essere in possesso di una tabella balistica che ci indichi la caduta del proiettile in centimetri, al variare della distanza. Se ad esempio avessi l'ottica tarata a 15 metri, e volessi spostare il tiro a 25 metri, ricavando dalla tabella una caduta del proiettile di 4 centimetri, sapendo che a 25 metri il valore di 1 mils è di 2,5 cm otterrei:

4 cm / 2,5 cm = 1,6 Mils.

Dovrei quindi puntare il bersaglio prendendo come riferimento di poco più di 1 dot e mezzo più in basso rispetto al centro del reticolo. Semplice no?

Per fare queste stime occorre in ogni caso consultare delle tabelle balistiche. La stessa cosa succede se volessi usare i dots del reticolo per compensare la deviazione del vento. Dopo aver valutato la direzione e la velocità del vento, tramite uno strumento tipo anemometro, oppure ad occhio, osservando gli effetti del vento su bandierine, erba, rami, effetto "miraggio", avrei bisogno di una tabella che mi indichi quanto devia il mio proiettile, in funzione della velocità e direzione del vento. Il calcolo per compensare l'angolo di sito è piuttosto semplice, ma anche in questo caso occorre valutarlo e poi effettuare il calcolo, o consultare una tabella.

Insomma, una volta tarato alla perfezione il nostro reticolo Mil-Dot, il suo uso non è affatto automatico, ma occorre saper lavorare di esperienza o attraverso software balistici che eseguano il calcolo della traiettoria del proiettile. In ogni caso è fondamentale conoscere le "misure" del nostro reticolo. Il resto verrà in seguito, con calma ed esperienza.
UTILIZZARE IL RETICOLO MIL-DOT PER CORREGGERE L'ALZO CON UNA CARABINA AD ARIA COMPRESSA.
Usando un'arma ad aria compressa, anziché utilizzare software e tabelle, possiamo disegnarci una nostra tabella balistica facendo delle semplici prove pratiche di tiro alle differenti distanze. Fare queste prove con un'arma da fuoco, potrebbe essere logisticamente complicato, e decisamente costoso.

Supponiamo di avere la nostra carabina ad aria compressa di libera vendita con l'ottica azzerata a 15 metri. Trovare, per ogni altra distanza del bersaglio, il punto esatto del Mil-Dot dove mirare, è relativamente semplice. Per prima cosa procuriamoci un tavolino comodo e un rest che ci permetta di sparare con precisione. Posizioniamo il bersaglio ad una distanza diversa dai 15 metri a cui abbiamo azzerato l'ottica, ad esempio 30 metri. Puntiamo al centro del bersaglio e facciamo partire il colpo.

Il colpo appena esploso, a causa della forza di gravità che spinge il proiettile verso il basso, colpirà il bersaglio più in basso. A questo punto per effettuare la correzione necessaria a colpire il centro del bersaglio, è sufficiente continuare a puntare il centro del reticolo sul centro del bersaglio, memorizzare il punto del reticolo che si sovrappone al foro del proiettile appena sparato. Quindi portiamo questo punto, al centro esatto del bersaglio. Questo punto del reticolo sarà il nostro nuovo punto di mira per compensare la caduta del proiettile.
Mil-Dot Reticle
Se spariamo ad un bersaglio posizionato ad una distanza diversa da quella di azzeramento dell'ottica, il nostro colpo finirà in un punto diverso dal centro, ma sempre in linea con l’asse del reticolo. In questo caso il foro del colpo si sovrappone a metà tra il secondo e il terzo dot in basso del nostro reticolo. Memorizziamo questo punto.
Mil-Dot Reticle
Adesso portiamo il punto a metà tra il secondo e il terzo dot al centro del bersaglio. Questo sarà il nostro nuovo riferimento per sparare.
Mil-Dot Reticle
Esplodendo il colpo, adesso il proiettile colpirà il centro del bersaglio.
Ora premiamo il grilletto, e se abbiamo fatto tutto come si deve, il proiettile colpirà perfettamente il centro del bersaglio. Segniamo su un foglio di carta l'esatta posizione del punto di mira, che sarà il nostro riferimento quando spareremo alla distanza di 30 metri, ad esempio 2,5 mils verso il basso. Continuando a spostare il bersaglio, compileremo una tabella che ci indica la correzione in mils da apportare al tiro, per colpire il centro del bersaglio ad ogni distanza. Al posto della tabella, molti preferiscono compilare un piccolo schema grafico, che riporta la forma del reticolo, con sopra segnati i punti di correzione della mira da utilizzare quando si spara a diverse distanze.
Mil-Dot Reticle
E' possibile compilare uno schema grafico, da applicare al tubo dell'ottica, su cui sono riportate le correzioni da apportare per sparare alle varie distanze.
Alessandro (2013)

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