AZ Gun
 
ATTENZIONE !
AirGun Zeta World
su Facebook
E' UNA TRUFFA!!!
Airgun Zeta World non ha pagine Facebook. Airgun Zeta World, il sito originale www.airgunz.it non ha alcun legame con l'omonima "Airgun Zeta World" pagina Facebook di una improbabile "agenzia viaggi", che si spaccia per noi, utilizzando senza permesso il nome, il logo, le fotografie e i testi, del nostro sito. Non sappiano chi sono e soprattutto non sappiamo cosa fanno. Fate attenzione alle eventuali truffe. Grazie
ATTENZIONE !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCHEDE
 
 
 

COME IMPUGNARE CORRETTAMENTE LA PISTOLA E IL REVOLVER

Esistono diversi siti dedicati alle armi che spiegano il corretto maneggio, la posizione di tiro e anche come impugnare l'arma. L'appassionato di armi da fuoco in genere conosce la maniera di impugnare e sparare correttamente con la sua pistola. Ma quasi nessun sito di armi ad aria compressa, dedica pagine alle corrette tecniche per manipolare ed impugnare la pistola. E così ho pensato di scrivere questa piccola guida, anche solo per aiutarvi a fare bella figura quando fate i vostri video su internet.
IMPUGNATURA CON UNA MANO
Fondamentale, per una corretta impugnatura dell'arma corta, è che l’asse della canna diventi il prolungamento naturale dell’asse del braccio forte, quello con cui si impugna la pistola. In questa maniera la forza di pressione del dito sul grilletto, sarà perpendicolare all'asse dell'arma, e si eviteranno dannose rotazioni laterali dell'asse della pistola, durante la fase di trazione del grilletto. Inoltre il rinculo dello sparo si scaricherà uniformemente sullo scheletro e sulla muscolatura di polso e braccia. Anche se le armi ad aria compressa non rinculano, la corretta impugnatura è in ogni caso importante, proprio per evitare strappi laterali durante la pressione del grilletto.
Impugnare la pistola
L'impugnatura corretta prevede che l'asse dell'arma cada esattamente sull'asse del braccio della mano che spara.
Impugnare la pistola
Il dito indice, quello utilizzato per premere il grilletto andrà inizialmente posizionato lungo il telaio della pistola, e mai all'interno della guardia del grilletto.
Una volta che l'incavo tra pollice e indice, e il polso sono perfettamente posizionati sull'elsa della pistola, le tre dita, medio, anulare e mignolo avvolgono l'impugnatura. Il pollice potrà essere indifferentemente rivolto in avanti, verso il bersaglio, oppure piegato verso il basso, premuto contro il dito medio. Il dito indice invece dovrà essere posizionato lungo il telaio dell'arma, subito sopra alla leva del grilletto, e ben al di fuori della guardia. Solamente dopo aver individuato, e traguardato con entrambe le mire il bersaglio, potremo spostare l’indice sopra la lama del grilletto per iniziare la trazione che porterà allo scatto.
Impugnare la pistola
L'impugnatura "alta" permette di dominare maggiormente il rilevamento verso l'alto della bocca dell'arma, subito dopo lo sparo.
Impugnare la pistola
L'impugnatura bassa, invece favorisce la forza nell'impugnatura, e nella pressione del grilletto, anche se rende meno agevole il ritorno in punteria dopo lo sparo.
Entrambi i modi di posizionare il pollice sono adeguati per il tiro lento mirato al poligono, e vanno scelti dal tiratore in base alla precisione di tiro che riesce a raggiungere con l'una o con l'altra. L'impugnatura con il pollice rivolto in avanti, permette di contrastare meglio il rilevamento, in quanto abbassa l'asse della canna, rispetto all'impugnatura della mano. Al contrario, il pollice basso, permette una presa più salda, e una maggiore forza nella trazione del grilletto. Dal punto di vista puramente teorico quest'ultima modalità di impugnare l'arma è più adatta alla difesa personale, mentre l'impugnatura alta è più adatta al tiro rapido. Nel tiro lento mirato, non avremo necessità di contrastare il rilevamento, e neppure di impugnare con molta forza l'arma. In questo caso la scelta del modo di impugnare la nostra pistola, va scelta in base al gusto personale, alla grandezza della mano, allo spessore dell'impugnatura dell'arma, alla distanza del grilletto o al peso di sgancio del grilletto. Insomma si utilizza l'impugnatura che ci è più congeniale, quella che ci permette di ottenere una maggiore precisione.
Impugnare la pistola
Quando impugnamo alto il revolver, il dito pollice va a premere contro lo scudo del tamburo. L'incavo tra pollice e indice si posiziona più in alto possibile, tanto non ci sono parti mobili che potrebbero ferirci.
Impugnare la pistola
Mentre l'impugnatura con il pollice basso è la stessa che si usa con le semiautomatiche.
In Italia il revolver è decisamente più snobbato dai tiratori, e anche dagli istruttori, rispetto alla semiautomatica, per cui non tutti sanno come maneggiarlo in maniera corretta. Nel tiro mirato, in singola azione, l'impugnatura alta, prevede che il pollice vada a premere contro lo scudo del tamburo. In quella posizione solitamente è posizionato il chiavistello, per cui è necessario sincerarsi di non aprire involontariamente il tamburo durante lo sparo.
L'IMPUGNATURA A DUE MANI
Sono relativamente pochi anni che le cosiddette "armi da pugno", pistole e revolver vengono impugnate a due mani. Negli anni cinquanta, del secolo appena trascorso, fu un certo Jack Weaver, per anni vice-sceriffo della contea di Los Angeles, che tra i sorrisi e le occhiate curiose degli altri tiratori, iniziò ad usare una sua personale tecnica di tiro con il revolver, che prevedeva appunto di impugnare l'arma con entrambe le mani, al fine di contrastare maggiormente il rilevamento causato dal rinculo. La strana tecnica di Weaver si fece notare in special modo durante le gare di estrazione veloce, fast draw, in voga in quegli anni. Mentre gli altri partecipanti usavano revolver in singola azione, estraevano, armavano il cane con il pollice e sparavano con il braccio teso verso il bersaglio in maniera istintiva, Weaver usava un revolver in doppia azione e dopo averlo estratto, avvolgeva la mano che impugnava l'arma con la mano debole, si prendeva il poco tempo necessario ad allineare il mirino al bersaglio, ed esplodeva tutti i colpi in sola doppia azione. I sorrisi di scherno degli altri cessarono ben presto, non appena Jack iniziò a fare incetta di trofei. Qualche anno dopo, il celebre addestratore statunitense Jeff Cooper definì tale posizione di tiro "Weaver Stance", e la incluse nei suoi stage di addestramento. La posizione di tiro ideata da Jack Weaver acquistò così fama mondiale, tanto che viene utilizzata ed insegnata ancora oggi, affiancata da altre posizioni sviluppate in seguito.

Fu solo a partire da quegli anni che negli States si iniziarono a studiare, e ad insegnare, tecniche di combattimento, difensivo, militare o di polizia, con le armi corte. Prima di allora le cosiddette armi da pugno erano utilizzate senza un qualunque tipo di preparazione specifica. Gli scontri avvenivano a distanze molto ridotte, praticamente a bruciapelo. In America i pistoleri del West, privilegiavano esclusivamente la velocità di estrazione. I vari film western che guardavamo da bambini, esaltavano la figura del pistolero del Far West. I "Cowboy" estraevano velocemente la pistola, e sparavano senza mirare, con l'arma all'altezza dell'addome. L’avversario si trovava al massimo ad un paio di metri di distanza, e non certo a decine di metri di distanza come ci hanno mostrato le pellicole del cinema. Nella realtà il "duello" del Far West era un caotico scontro "corpo a corpo", una sorta di "rissa" tra ubriachi, dove invece che pugni, volavano pallottole. Gli agguati alle spalle erano più comuni che gli scontri a viso aperto. Quelli che il cinema ha dipinto come eroi romantici realtà non erano altro che volgari tagliagole. Violenti e spesso anche un po' vili, trovavano coraggio nell’alcol, e forza nella pistola. Insomma non c'era nulla di romantico nel West americano, e i pistoleri non possedevano alcuna mira infallibile. In quel periodo, tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, nel West americano tutti giravano armati. Accanto ai revolver di grosse dimensioni, andavano di moda le famigerate "Derringer", utilizzate perlopiù da giocatori d'azzardo, e da ragazze dei saloon. Tutti sentivano la necessità di difendersi, vivendo in un territorio così violento e pericoloso.

In Europa i manuali militari prevedevano l'utilizzo della pistola nella sola posizione eretta statica, a braccio disteso, insegnando ai soldati ad affidarsi esclusivamente alla massima precisione di tiro, senza tenere assolutamente conto della velocità di reazione e della ripetizione dei colpi. La guerra era una questione gestita da ricchi gentiluomini, e la pistola usata quasi esclusivamente dagli ufficiali. Lo stile di tiro era quello dettato dagli esclusivi circoli di tiro a segno dell'epoca. A quei tempi moltissime persone giravano armate per le strade cittadine, ma nessuna di loro possedeva un qualche tipo di addestramento al combattimento con la pistola. Ai cittadini era permesso l'utilizzo delle armi non solo per difendere se stessi, ma anche per difendere altre persone, da eventuali aggressioni dei malviventi. Soltanto nel periodo tra le due guerre mondiali, in Europa il porto delle armi in pubblico divenne appannaggio delle sole forze di polizia. In Inghilterra il divieto di portare armi arrivò intorno al 1920, mentre fu Hitler a vietare il porto delle armi ai normali cittadini, prima in Germania, e poi nei territori occupati. Così nella maggior parte dell'Europa si perse la discutibile usanza di portare armi in pubblico. Anche se pistole e rivoltelle ad un certo punto furono ad esclusiva disposizione delle forze di Polizia (e dei criminali), in Europa la pistola rimase comunque un'arma utilizzata solo nei corpo a corpo, senza che nessuno di coloro che la portava sentisse la necessità di sottoporsi ad un qualche tipo di addestramento specifico. La stragrande maggioranze di colpi sparati durante i combattimenti andavano a vuoto, non per la scarsa qualità delle pistole e rivoltelle dell'epoca, ma solo per mancanza di addestramento. Solamente nella seconda parte degli anni ’60, Raimond Sasia, responsabile della Sicurezza del presidente francese, introdusse in Francia le tecniche di combattimento con la pistola apprese all’accademia dell’F.B.I. a Quantico, in Virginia. 10 anni dopo, un istruttore Belga, Roger Swaelens, iniziò a far conoscere le tecniche sviluppate da Jeff Cooper in tutta Europa.

Man mano che si iniziò a capire che la pistola poteva essere impiegata come una vera e propria arma da combattimento, e non solamente come arma per aggressioni ravvicinate, fu anche chiaro che era necessario studiare tecniche specifiche per il suo utilizzo professionale. Nello specifico si capì presto che era preferibile tenere la pistola con entrambe le mani, per meglio controllarne il rinculo, e migliorare così la velocità e la precisione nella ripetizione veloce dei colpi.

L'impugnatura a due mani insegnata nei TSN al momento di rilasciare l'attestato al maneggio delle armi, è anche quella più adatta al tiro sportivo con pistole semiautomatiche di grosso calibro. Questo tipo di modo di impugnare l’arma corta, è adatta in special modo a quelle pistole semiautomatiche che hanno la leva della sicura manuale nella parte posteriore del fusto (1911, CZ 75 e derivate). Per prima cosa si impugna la pistola con la mano forte, appoggiando il pollice sulla leva della sicura manuale (se presente), in direzione parallela al carrello.
Impugnare la pistola
Nella tipica impugnatura a due mani insegnata nei TSN, il pollice va posizionato sopra la sicura in modo che punti verso il bersaglio. Nella foto la sicura è inserita. Verrà disinserita in maniera del tutto naturale durante l'azione di estrazione appoggiandoci sopra il pollice.
Nel momento in cui posizioniamo il pollice sopra la sicura manuale, avremo il vantaggio di premerla in maniera rapida e naturale verso il basso, attivando l’arma al fuoco. Quindi non dovremo più aggiustare l’impugnatura, in quanto il pollice posizionato sopra la sicura manuale, ne scongiura l’inserimento involontario durante il fuoco. In questo caso specifico è sempre sconsigliabile tenere il pollice sotto la sicura, perché si corre il rischio di sollevare la sicura per errore durante il rinculo.
Impugnare la pistola
Quindi si fasciano le dita che tengono l'impugnatura, con le dita della mano debole.
Le quattro dita della mano debole, l'indice, il medio, l'anulare e il mignolo, le appoggeremo nella parte anteriore dell'impugnatura (frontstrap), sovrapponendole alle tre dita della mano forte. Quindi il palmo si posizionerà sul lato sinistro dell'impugnatura, pollice sinistro posizionato perfettamente sotto al pollice destro. I contorni delle due mani dovranno incastrarsi alla perfezione, in modo da avvolgere l'intera superficie dell'impugnatura, senza lasciare spazi vuoti. Entrambi i pollici punteranno in avanti, in direzione del bersaglio.
Impugnare la pistola
E si completa l'impugnatura incastrando alla perfezione le due mani.
Non preoccupatevi del fatto che i pollici possano strisciare contro la superficie del carrello durante il rinculo. Non succede nulla di male, anzi, appoggiare i pollici alla superficie del carrello in genere contribuisce a migliorare la presa.
Impugnare la pistola
Il calcio della pistola è avvolto completamente dalla presa delle mani.
Impugnare la pistola
La mano forte, spingerà la pistola in avanti (freccia rossa) mentre la mano debole la tirerà verso di noi (freccia verde).
Va ricordato che in linea di massima, è la mano debole che ha il compito di tenere la pistola, mentre la mano forte ha il compito di premere il grilletto. Il manuale del perfetto tiratore indica che la mano forte partecipa alla presa in ragione del 40%, mentre il rimanente 60% è a carico della mano debole. La mano forte spinge la pistola in avanti, mentre la debole la tira all'indietro, in maniera da aumentare la forza della presa.
Impugnare la pistola
Notare come l'intera elsa dell'arma scompare all'interno della mano. Questo è il modo di impugnare migliore per sparare con una semiautomatica, perché la presa alta riduce gli effetti del rilevamento. Ma potrebbe avere uno spiacevole effetto collaterale. Utilizzando alcune pistole di concezione più vecchia, il cane potrebbe pizzicare con forza la pelle dell'incavo tra indice e pollice. Non è escluso che in quel punto la mano possa ferirsi e iniziare a samguinare. Personalmente, quando sparo con la 1911, proteggo quel punto con un cerotto. Le 1911 moderne hanno sicure dorsali maggiorate che proteggono completamente la mano.
Impugnare la pistola
Questa pistola ha ormai 100 anni, ma notate come il carrello scorre a filo con il polso del tiratore. Alcune pistole moderne non permettono una presa così alta, a tutto svantaggio della controllabilità.
Alcuni tiratori potrebbero trovarsi in impaccio nell’impugnare alcune armi prive della sicura sul fusto, come ad esempio le Beretta 92/98 o le Glock, in quanto il pollice della mano destra, potrebbe andare ad ingaggiare per errore la leva dello Slide-stop. La pistola rimane improvvisamente aperta anche quando il caricatore non è vuoto, o al contrario, non rimanere in apertura a fine colpi. Questo accade perché durante il rinculo, il movimento dell'arma porta il pollice a colpire inavvertitamente la leva di blocco del carrello. In questo caso il pollice della mano destra si deve allungare sotto la leva dello slide stop, ed essere tenuto farmo dal pollice della mano sinistra.
Impugnare la pistola
Se la leva dello slide stop risulta essere un po' troppo a portata di pollice, è meglio tenere fermo il pollice della mano destra, piazzandoci sopra con forza il pollice della mano sinistra. Questo è il caso, ad esempio, della Beretta 92/98 FS. Notate comunque come la presa sull'elsa della pistola rimanga molto alta.
Impugnare la pistola
Anche la Glock ha lo slide stop troppo vicino al pollice. In questo caso, a partire dalla terza generazione, è comparsa una vistosa depressione sul fusto polimerico, che ha la funzione di appoggio per il pollice. E' del tutto evidente che quando si spara con una Glock, il pollice della mano destra va tenuto appoggiato al fusto, e non al carrello, come quando si impugna una 1911. ll piccolo slide stop è anche protetto contro gli azionamenti accidentali da una piccola "mensolina", particolare che era già presente sulla seconda generazione.
Questo tipo di presa è ideale per la pistola semiautomatica, nel tiro sportivo rapido. I pollici puntano in maniera istintiva verso il bersaglio. La presa alta sull'elsa della pistola, aumenta il controllo durante la fase del rilevamento della bocca dell'arma verso l'alto, subito dopo lo sparo, e ne permette un più rapido riallineamento per esplodere il colpo successivo. Durante tutta l'azione, gli occhi del tiratore non devono mai perdere di vista il mirino, per riallinearlo immediatamente a tacca e bersaglio non appena l'arma torna in punteria.

Per quanto riguarda il tiro strettamente difensivo le priorità sono differenti. Spesso le armi da difesa hanno dimensioni più compatte, il che ne riduce la presa e in ragione di un minore peso complessivo, ne aumenta il rinculo. Lo scatto di queste armi è, per ovvie ragioni di sicurezza, più duro e lungo, rispetto a quello delle armi sportive. Un'impugnatura con i due pollici bloccati verso il basso permette di velocizzare la fase di pressione del grilletto, specie in doppia azione, in quanto il dito può esercitare maggiore forza. Inoltre la presa è molto più salda, e riduce la possibilità che l'arma venga strappata dalle mani dall'avversario. Durante uno scontro a fuoco, non è affatto detto che si riesca ad impugnare l'arma con entrambe le mani, e neppure che si riescano a distendere le braccia. La maggior parte delle aggressioni avviene a distanze ravvicinate: tenere saldamente la pistola e premere in fretta il grilletto, è più importante del corretto e veloce riallineamento delle mire dopo l'esplosione dei colpi.
Impugnare la pistola
L'impugnatura con i pollici bassi è la più adatta per un utilizzo difensivo della pistola. Il pollice della mano debole preme sopra al pollice della mano forte.
  Seguente

Non si tratta di un sito commerciale
di vendite on-line.

Nessuno degli oggetti descritti è messo
in vendita su questo sito.

Sito amatoriale a solo carattere
divulgativo e informativo.
Tutti i diritti dei marchi presenti
all'interno del sito appartengono
ai legittimi proprietari.
Non si intende infrangere
alcun diritto d'autore.
L'autore si impegna a rimuovere nel più breve tempo possibile, tutte le fotografie, disegni e grafici, che siano stati presi dalla rete, qualora i legittimi proprietari ne facciano esplicita richiesta.
 
Images Gallery
 
Argomenti di interesse
Smontaggio Remington 1911 R1
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Tanfoglio Limited Custom 9x21
WEIHRAUCH HW 40 PCA
 
STI Spartan calibro .45 ACP
 
COMMENTI
Non si trattano argomenti riguardanti la caccia, neppure la caccia ai nocivi con armi ad aria compressa. Per questi argomenti esistono siti appositi, che li trattano in maniera seria e competente.
Non si trattano argmenti riguardo il potenziamento illegale di armi di libera vendita. Per cortesia non lasciate messaggi su questi argomenti o su altre pratiche illegali in Italia.
I messaggi riguardanti argomenti illegali o non graditi, verranno rimossi senza dare alcuna spiegazione.
NON E' UN NEGOZIO!
NON INVIATE ORDINI.

Commenti

Nessun commento finora
*Nome:
Email:
Notifica di nuovi commenti a questo articolo
Nascondi la mia email
*Commento:
 
 
Powered by Scriptsmill Comments Script
NON E' UN NEGOZIO!
NON INVIATE ORDINI.
 
 
Cliccate sul titolo dell'articolo, oppure cliccate sulla fotografia per aprire la pagina che contiene una breve spiegazione sul contenuto degli articoli. Una volta aperto il link, è sufficiente cliccare sul riquadro “Scarica con il Browser”, e alla fine del download troverete il file nella cartella “Download” di Windows o nella cartella predefinita del vostro sistema operativo.
Buona lettura.
 
 
 
 
 


 
 
Raccolta di
termini tecnici, definizioni e curiosità
del mondo delle armi
0...9 - A
 
B
 
C
 
D
 
E
 
 
F
 
G
 
H
 
I
 
J - K - L
 
M
 
N - O
 
P - Q
 
R
 
S
 
T
 
U-V-W-X-Y-Z