AirGun Zeta
 
ATTENZIONE !
AirGun Zeta World
su Facebook
E' UNA TRUFFA!!!
Airgun Zeta World non ha pagine Facebook. Airgun Zeta World, il sito originale www.airgunz.it non ha alcun legame con l'omonima "Airgun Zeta World" pagina Facebook di una improbabile "agenzia viaggi", che si spaccia per noi, utilizzando senza permesso il nome, il logo, le fotografie e i testi, del nostro sito. Non sappiano chi sono e soprattutto non sappiamo cosa fanno. Fate attenzione alle eventuali truffe. Grazie
ATTENZIONE !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCHEDE
 
 
 

CANTING, ERRORI DI ALLINEAMENTO.

Cosa succede quando si spara inclinando l'arma di lato? Un articolo che tenta di spiegarlo in maniera semplice, e che consiglia come rimediare ad uno degli errori più diffusi che influenzano il tiro, il cosiddetto "canting".
Fin da quando sono state introdotte le armi da fuoco, è stato chiaro che la maniera corretta di tenere l'arma era importante ai fini di raggiungere la massima precisione. In particolare si capì subito che era necessario tenere l'arma perfettamente in verticale, per evitare la deriva laterale del proiettile, soprattutto quando si sparava a grandi distanze. Tutti noi quando spariamo tendiamo a tenere l'arma leggermente piegata da un lato, si tratta di una fattore inconscio, determinato dalla comodità di tiro e dalla forma del calcio e dell'impugnatura dell'arma. Sono molteplici i fattori che influenzano la precisione del tiro, e gli errori di allineamento, o canting, sono tra quelli più spesso sottovalutati. Si definisce il canting l'errore che si commette quando sparando si inclina involontariamente da un lato l'arma da fuoco. Come vedremo anche l'errato montaggio dell'organo di mira, generalmente il cannocchiale, causa degli errori del tutto simili al canting. Questi errori sono dovuti alla sopraelevazione del sistema di mira rispetto all'asse della canna, quindi sono tanto più importanti quanto maggiore è la distanza tra la canna e il sistema ottico di puntamento. L'utilizzo di un cannocchiale di puntamento di grandi dimensioni aumenta l'errore dovuto all'inclinazione dell'arma. Alla stessa maniera il canting assume aspetti più importanti quando si ha a che fare con lunghe distanze di tiro, o basse velocità del proiettile. Ecco quindi che capire e correggere questi errori di allineamento diventa particolarmente importante quando spariamo con una carabina ad aria compressa, soprattutto se depotenziata, quando utilizzando un'ottica di puntamento, e a distanze relativamente elevate, che per un'arma di questo tipo significa già a 25 o 30 metri. A queste distanze, e ovviamente a distanze superiori, con un'arma che eroga soli 7,5 Joule, capire e correggere gli errori di Cant diventa fondamentale se si vuole colpire il bersaglio.

La principale causa della deriva laterale del proiettile è come al solito la forza di gravità. A causa della forza di gravità, che attira ogni oggetto verso il basso, il moto di un proiettile non avviene su linea retta, ma su una parabola. Questo significa che non appena il proiettile si stacca dalla bocca dell'arma, non solo si dirige nella direzione del bersaglio, ma contemporaneamente inizia anche a cadere verso terra. Esattamente come faremmo se dovessimo lanciare una palla o una pietra, se vogliamo che il nostro proiettile raggiunga il bersaglio, dovremmo lanciarlo parzialmente verso l'alto, per compensare gli effetti della forza di gravità. Ne consegue che, quando spariamo, la canna della nostra carabina dovrà essere rivolta leggermente verso l'alto, rispetto alla linea di mira. In effetti qualcuno potrebbe obiettare che il cannocchiale di puntamento viene montato in maniera parallela alla canna, e che quando si spara la bocca dell'arma non sembra affatto puntare verso l'alto. In realtà l'inclinazione della linea di mira avviene all'interno del tubo dell'ottica, e dall'esterno non si può notare nulla. La meccanica interna del cannocchiale ruota verso l'alto, il basso, sinistra e destra, a seconda di quanti click ruotiamo le torrette di regolazione. Quando regoliamo alzo e deriva, in realtà non facciamo altro che inclinare la linea di mira dalla parte opposta rispetto alla correzione che vogliamo ottenere. Ad esempio, regolando la torretta dell'alzo verso “UP”, in realtà non facciamo altro che inclinare la linea di mira verso il basso, in modo che allineando la mira al bersaglio, la canna risulti inclinata verso l'alto. L'unità di regolazione della linea di mira è il MOA, ovvero il “minuto di angolo”, cioè 1/60 di grado. 1 MOA produce uno spostamento della linea di mira di circa 3 cm a 100 metri, ovvero uno spostamento del punto di impatto del proiettile di 3 cm su 10.000 cm di distanza. La parabola di un proiettile ha una caduta veramente molto bassa, rispetto alla distanza totale percorsa, e questo vale anche per le armi ad aria compressa, anche se i proiettili raggiungono velocità veramente molto basse rispetto a quelle raggiunte dal proiettile lanciato da un'arma da fuoco. Per questo motivo, visivamente, non ci accorgiamo di dover puntare la canna dell'arma verso l'alto quando spariamo.

Ora, appare chiaro alla luce di quanto scritto in precedenza, che se la canna è inclinata verso l'alto, e noi inconsapevolmente incliniamo l'intera arma di lato, quando spariamo, la canna non punterà più solo verso l'alto, ma anche leggermente verso la direzione in cui l'abbiamo inclinata. Il proiettile quindi devierà in deriva verso quel lato.
canting
clicca per ingrandire
canting
clicca per ingrandire

Ecco gli effetti degli errori di cant sul tiro. I disegni, ovviamente, non sono in scala, ma rendono bene l'idea.
I disegni 1 e 2 mostrano le varie viste della traiettoria seguita dal proiettile quando si verifica il canting. Se consideriamo i gradi di inclinazione più estremi, ovvero quelli con l'arma perfettamente verticale, completamente capovolta o inclinata di 90 gradi a destra e a sinistra, possiamo renderci conto di quello che potrebbe succedere nel caso dei gradi di inclinazione intermedi. Partendo con l'arma perfettamente verticale, ed inclinandola via via in senso orario o antiorario, puntando sempre al centro del bersaglio, il punto di impatto del proiettile disegna un cerchio. Man mano che ci allontaneremo dal bersaglio, aumentando la distanza di tiro, il diametro di questo cerchio aumenta sempre più (disegno 2). La vista da dietro (sempre disegno 2), mostra la parabola del proiettile vista dall'obiettivo del cannocchiale. Se l'arma è tenuta perfettamente in verticale, il pallino sale fino al vertice della traiettoria, per poi ricadere verso il basso, fino ad impattare al centro del bersaglio, esattamente nel punto mirato. Il tutto avviene sullo stesso piano disegnato dall'asse di canna e linea di mira. Se al contrario l'arma è inclinata di lato, la vista da dietro mostra la proiezione di una parabola molto accentuata, con il proiettile che sale di lato e ridiscende sempre verso la stessa direzione fino a colpire il bersaglio lontano dal punto intersecato dalla croce del reticolo. Il moto del proiettile avviene sul piano definito dall'asse della canna, che diverge da quello disegnato dalla linea di mira.

E' interessante notare che l'inclinazione dell'arma rispetto alla verticale, che provoca l'effetto di cant, non si verifica solo per una cattiva postura o impostazione del tiro, ma anche per un errato montaggio degli organi di mira, i quali devono necessariamente essere montati in asse con la canna, per evitare per il proiettile devi la sua traiettoria in deriva.

Per verificare a livello sperimentale l'effetto deriva dovuto al canting, non è necessario disporre di sofisticate attrezzature, e neppure bisogna manomettere l'ottica montata sulla carabina. Un bersaglio con un orizzonte inclinato, sul quale allineare la croce dell'ottica è più che sufficiente. Ecco i risultati ottenuti.
canting
canting
canting
Un piccolo esperimento condotto che le mie carabine. E' interessante notare come tutte e tre le armi si siano comportate alla medesima maniera. Questo perché l'energia erogata è all'incirca la medesima per tutte e tre.
L'esperimento appena proposto mette in evidenza come il canting aumenti i suoi effetti negativi sul tiro all'aumentare della distanza tra la volata dell'arma e il bersaglio da colpire. Qualcuno potrebbe obbiettare che, una volta tarata l'ottica per quella distanza, e mantenendo sempre la stessa distanza di tiro, ad esempio perché frequentiamo sempre lo stesso poligono, non dovremmo preoccuparci di questo fenomeno. In effetti non è così, in quanto l'errore dipende dall'errata posizione dell'arma al momento del tiro, e c'è da pensare che questo errore sia del tutto casuale, a meno che non si trovi il modo di prendere un riferimento preciso, in modo da posizionare l'arma perfettamente verticale o al più sempre con la stessa inclinazione. Molto spesso si notano cannocchiali o calciature che hanno delle livelle a bolla fissate sopra. Una semplice bolla è di per se sufficiente, non tanto ad eliminare l'errore, ma piuttosto a renderlo sempre costante. Siccome tale errore dipende in maniera massiccia dalla distanza di tiro, la maggior parte dei tiratori di carabina da fuoco che sparano in poligono a distanze relativamente brevi di soli 50 o 100 metri reputerà tale accessorio del tutto inutile, ma state certi che sulle ottiche dei tiratori a lunga distanza e di bench rest, troverete montata una livella a bolla.

Lo stessa cosa vale anche per quanto riguarda i tiratori di aria compressa, specialmente quelli che partecipano alle gare di Field Target. Sulle loro carabine è sempre montata una o più bolle a livella. In questo caso, però, la sola presenza della bolla non è sufficiente, è necessario anche che il cannocchiale sia montato perfettamente in asse con la canna.

Certo non si arriverà mai ad errori così grossolani, come quelli ottenuti nella mia prova, ma montare il cannocchiale di puntamento in asse con la canna è molto importante, soprattutto per quanto riguarda le armi ad aria compressa. Data la scarsa velocità alla bocca dell'arma, accentuata oltretutto dal limite di legge che vige nel nostro paese, l'errore del mancato allineamento si fa sentire in maniera molto consistente, anche a distanze relativamente brevi. Inoltre è lo stesso utilizzo tipico di questo tipo di armi che aumenta l'importanza del problema del canting. Di solito il tiratore di aria compressa non ha una distanza predefinita di tiro, in quanto non è necessariamente costretto a tirare all'interno di un poligono. Certo preoccuparsi del cant per una classica sbarattolata è del tutto fuori luogo, ma non lo più se ci piace il tiro di precisione, ma anche il plinking verso bersagli molto piccoli, come ad esempio delle monetine, alle distanze più disparate. Le armi ad aria compressa possono essere molto precise, e visto che il tiro utile è molto limitato in lunghezza, si riduce la grandezza del bersaglio. Sparando con un buon appoggio, aiutati da un'ottica con ingrandimenti sufficienti, alcuni arrivano addirittura a sparare contro stuzzicadenti o contro gli stessi diaboli da 4,5 mm, posizionati anche a distanze abbastanza ragguardevoli e spesso casuali. La pratica del Field Target, ad esempio, prevede l'abbattimento di sagome a distanze non note, che vanno dai 7 ai 30 metri per le depotenziate, e fino ai 50 metri per le full power. Annullare l'effetto di deriva dovuto all'allineamento dell'ottica diventa fondamentale.
canting
clicca per ingrandire
Montare l'ottica “a naso”, traguardando il reticolo e fidandosi semplicemente della propria vista non è mai una buona idea. ASe abbiamo una buona esperienza potremmo anche non commettere un errore grossolano, il che potrebbe andare bene se non abbiamo molte esigenze in termini di tiro di precisione. Nella maggior parte dei casi però potremmo essere fuorviati da quello che ci circonda, e prendere inconsciamente come riferimento qualche oggetto che crediamo orizzontale o verticale, ma che in realtà non lo è affatto. Alla stessa maniera prendere come riferimento la sola ottica, senza preoccuparsi della carabina è del tutto inutile. E' una cosa che si vede in parecchi video su internet. L'esperto di turno poggia la carabina sul rest, monta l'ottica, e prima di stringere e viti piazza una livella a bolla sopra al tappo della torretta dell'alzo. Ovviamente si tratta di una pratica inutile, perché la carabina è stata posizionata sul rest ad occhio, e quindi potrebbe essere inclinata anche di parecchio. Tanto vale fare tutto ad occhio, perlomeno si fa prima.
canting
clicca per ingrandire
Alla stessa maniera è del tutto inutile piazzare la nostra bolla a livella sul calcio, o sulla scina dell'ottica, e poi non fare altrettanto con il cannocchiale. In questo caso, però, se fisseremo la bolla in maniera definitiva avremo perlomeno un punto di riferimento costante per il tiro, e se spareremo sempre alla medesima distanza, avremmo compensato il canting. L'ideale è montare l'ottica utilizzando due riferimenti, uno sulla carabina e uno sull'ottica. Si, occorrono due riferimenti, ma quali? La calciatura non è certo un riferimento affidabile, non è affatto detto che sia in asse con la parte meccanica. Non dimentichiamo che stiamo parlando di armi ad aria compressa per il tiro informale, non cert di sofisticate armi da gara, dotate di calciature con beddig precisissimi. Alla stessa maniera usare come riferimento il tappo della torretta dell'alzo non da alcuna garanzia, anche se a livello puramente teorico questa dovrebbe essere in asse col reticolo.
canting
clicca per ingrandire
Un altro problema da non sottovalutare è la qualità degli attacchi. Non è affatto detto che l'attacco per la scina da 11 mm, una volta montato “salga” su in verticale rispetto all'asse della canna. Questo perché l'attacco è costruito per funzionare da “pinza”, ma non è simmetrico. E' formato da una parte fissa solidale agli anelli, ed una mobile molto più piccola fissata da delle viti. A seconda della effettiva distanza che c'è tra i binari della scina, e non è affatto detto che questa sia sempre di 11 mm esatti, la “pinza” può inclinarsi dall'uno o dall'altro lato, perché la cerniera non è centrale, ma laterale. Gli attacchi più costosi limitano questo spiacevole fenomeno grazie ad una attento disegno della forma con cui si incastra la parte mobile a quella fissa. Alcuni degli attacchi più economici si vede ad occhio che sono storti, e non mancano clamorosi casi di coppie di anelli anteriore e posteriore che si rivelano palesemente disassati tra loro. Per questo motivo preferisco, dove possibile, utilizzare attacchi monopezzo.
canting
clicca per ingrandire
canting
clicca per ingrandire
I disegni 6 e 7 mostrano quello che accade quando montiamo l'ottica non in asse con la canna. L'errore di cant sarà presente anche se facciamo attenzione a non inclinare l'arma durante lo sparo, utilizzando una livella a bolla come riferimento. In particolare, variando la distanza di tiro, non solo dovremo preoccuparci di compensare l'alzo, ma anche la deriva. La precisione la avremo solo ed esclusivamente alla distanza di taratura dell'ottica. In questo caso l'errore di deriva non ha una direzione costante, ma va da un lato all'altro del centro del bersaglio, a seconda che la distanza di tiro sia inferiore o superiore alla distanza di taratura dell'ottica. Ancora una volta è facile fare un piccolo esperimento; non serve disallineare l'ottica già allineata con fatica, ma sarà sufficiente sparare al solito bersaglio con il riferimento dell'orizzonte molto inclinato.
canting
In questo caso i bersagli sono 4. Il primo, in alto mi è servito per tarare l'ottica alla distanza di 20 metri, con la carabina molto inclinata. Gli altri 3 per le prove di tiro, a 20, 25 e 15 metri. Con l'arma inclinata a sinistra, in senso antiorario, e l'ottica tarata a 20 metri, i colpi sono finiti sulla sinistra del bersaglio posto a 25 metri, mentre sono finiti alla destra del bersaglio avvicinato a 15 metri. Questo perché la linea di mira e la traiettoria del proiettile si incrociano esattamente alla distanza di taratura dell'ottica.
  Seguente

Non si tratta di un sito commerciale
di vendite on-line.

Nessuno degli oggetti descritti è messo
in vendita su questo sito.

Sito amatoriale a solo carattere
divulgativo e informativo.
Tutti i diritti dei marchi presenti
all'interno del sito appartengono
ai legittimi proprietari.
Non si intende infrangere
alcun diritto d'autore.
L'autore si impegna a rimuovere nel più breve tempo possibile, tutte le fotografie, disegni e grafici, che siano stati presi dalla rete, qualora i legittimi proprietari ne facciano esplicita richiesta.
 
Images Gallery
 
Argomenti di interesse
Beretta 98 FS
Anics Skif-A3000
Smontaggio Tanfoglio Limited Custom
WEIHRAUCH HW30S
 
STI Spartan calibro .45 ACP
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
Raccolta di
termini tecnici, definizioni e curiosità
del mondo delle armi
0...9 - A
 
B
 
C
 
D
 
E
 
 
F
 
G
 
H
 
I
 
J - K - L
 
M
 
N - O
 
P - Q
 
R
 
S
 
T
 
U-V-W-X-Y-Z