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SCHEDE
 
 
 

RICARICA MUNIZIONI PER PISTOLA CON IL KIT
LEE TURRET PRESS

Un po' per risparmio, un po' per non dover sottostare ad assurde limitazioni, presto o tardi anche il cosiddetto "Tiratore della Domenica" sentirà la necessità di ricaricare le proprie munizioni. E' più facile di quello che si possa credere.
Una doverosa premessa
Quello che state per leggere non vuole essere un manuale di ricarica, ma solamente una guida all'utilizzo dell'attrezzatura che ho scelto per ricaricare la cartucce delle mie pistole, in calibro 9x21 e .45 ACP. L'attrezzatura che ho scelto è il Lee Deluxe Reloading Kit, una kit di componenti già pronti che permettono di iniziare a ricaricare fin da subito, o quasi. La guida ha il solo scopo di illustrare l'attrezzatura minima, il suo montaggio e l'utilizzo, per la ricarica delle munizioni, senza entrare nel merito di polveri e dosi. Resta inteso che per queste cose ci sono apposite tabelle, redatte dalle stesse case che producono le polveri propellenti, o da privati appassionati molto esperti. Queste tabelle vanno seguite alla lettera, iniziando dalle dosi minime e correggendo le cariche a piccoli passi. Se si evita di fare di testa propria e si seguono le dosi e le misure alla lettera, la pratica della ricarica è assolutamente sicura, facile ed economica, rispetto all'acquisto di munizioni commerciali. Le munizioni ricaricate, se si opera con scrupolo e precisione, solitamente sono anche di migliore qualità. Questa piccola guida è dedicata soprattutto a coloro che ancora devono iniziare a ricaricare, e che siano ancora un po' dubbiosi, se non addirittura diffidenti. "Sarà complicato? Pericoloso? Costoso? Le munizioni ricaricate funzioneranno come quelle commerciali, o peggio?". Spero di aiutarvi a vincere paure e diffidenze sulla pratica della ricarica casalinga. Sebbene sia dedicata all'utilizzo di un ben preciso modello di pressa da ricarica, questa piccola guida può essere utile anche a coloro che utilizzano, o che desiderino utilizzare, attrezzature di marca e modello differente.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Tanfoglio Limited Custom calibro 9x21 mm
Ricarica munizioni calibro 9x21
Remington 1911-R1 calibro .45 Auto
L'attrezzatura
Nel momento in cui si decide di iniziare l'attività di ricarica, è preferibile informarsi bene sul tipo di attrezzatura necessaria. Soprattutto dovremo fare particolare attenzione alla scelta di una pressa che risponda alle nostre esigenze. E non sempre all'inizio è facile capire quali siano le nostre esigenze. Una pressa altro non è che un pistone, sulla cui sommità si fissa il bossolo, azionato da un leva. In testa alla pressa si avvita la matrice, o die, all'interno della quale il pistone della pressa provvede ad inserire il bossolo, per eseguire tutte le operazioni di ricarica. Tutte le operazioni necessarie non sono eseguite dalla stessa matrice, ma occorre che il bossolo passi attraverso diverse matrici, solitamente tre o quattro.

Generalmente il primo die esegue la ricalibrazione completa del bossolo e contemporaneamente, espelle l'innesco esausto. Quindi si inserisce l'innesco nuovo, e il bossolo passa all'interno del secondo die, in quale allarga il colletto per ospitare la palla. A seconda dei casi la polvere può essere inserita direttamente attraverso il secondo die, da un dosatore volumetrico, oppure pesata dose per dose e inserita tramite misurini dosatori. Solitamente la seconda tecnica è utilizzata per ottenere cartucce da carabina che devono essere più precise. La terza matrice inserisce la palla alla giusta profondità. Può anche effettuare una crimpatura della palla, oppure si può lasciare che la crimpatura venga effettuata da un quarto die. Il quarto die, non sempre necessario, e non sempre previsto, riforma l'intera cartuccia già pronta correggendone eventuali difetti di diametro, ed effettua la crimpatura quando prevista dal ricaricatore. Le matrici non sono vendute assieme alla pressa, essendo specifiche per il calibro che si intende ricaricare.

La pressa quindi può essere di tipo definito come "monostazione" quando consente di utilizzare una sola matrice alla volta. Con questo tipo di pressa si esegue una operazione alla volta. Di solito si opera su un certo numero di bossoli, che vengono trattati uno di seguito all'altro, eseguendo su di essi sempre la stessa operazione. Quindi si sostituisce la matrice e si esegue su tutti i bossoli l'operazione successiva, sempre uno alla volta.

Una pressa è detta progressiva (definita anche automatica), quando è in grado di effettuare tutte le operazioni in contemporanea, e produce una munizione completa ad ogni movimento della leva. Utilizzando una di queste presse, l'operatore deve preoccuparsi solo di mantenere riforniti i recipienti del materiale di consumo, bossoli, inneschi, palle e polvere, e di muovere la leva per azionare la pressa. E' comunque preferibile dare un'occhiata al lavoro che si sta svolgendo.

Infine esiste una via di mezzo, le presse semiprogressive a torretta rotante (turret presses), che hanno funzionamento manuale, o al più semiautomatico, ma che possono produrre proiettili finiti uno dietro l'altro. Ad ogni azionamento della leva, la pressa esegue una sola operazione, come se si trattasse di una pressa monostazione, ma al successivo movimento della leva, la pressa esegue la successiva operazione sempre sullo stesso bossolo, fino a quando non si è completata la munizione completa. Una volta completato il proiettile, si inserisce un nuovo bossolo e si ricomincia. Il materiale di consumo, innesco, polvere e ogiva, viene di solito inserito manualmente. Queste presse permettono di ricaricare le munizioni a lotti, e di sospendere il lavoro per riprenderlo in seguito senza problemi.

Ovviamente all'inizio non sapremo molto bene cosa sarà necessario acquistare, ma potremmo fare delle valutazioni in base alla quantità di munizioni che intendiamo sparare, se puntare sulla velocità di realizzazione della singola munizione oppure sulla sua qualità. Una pressa monostazione è di sicuro la più robusta e precisa, in quanto a parte il pistone non ci sono altre parti in movimento. Vista la sua robustezza è adatta anche a confezionare munizioni per carabina, oltre che per pistola, ma costringe a fare un'operazione alla volta, ed è quindi più lenta di una pressa automatica, che è in grado di sfornare centinaia di cartucce complete in pochissimo tempo. Di contro utilizzando una pressa progressiva è più facile commettere errori, e non sempre le cartucce saranno tutte perfette.

I cosiddetti "kit di ricarica", vengono di sicuro incontro, a chi deve iniziare da zero. Confezioni che comprendono al loro interno non solo la pressa, ma anche la bilancia e il dosatore di polvere. Prodotti piuttosto economici, ma validissimi per iniziare. A uno di questi kit andrà affiancato un set di matrici, o "dies" specifici per il calibro scelto, che non sono presenti nella confezione del kit, per ovvi motivi. Poi è necessario avere un normale calibro, e preferibilmente anche un martelletto cinetico, un oggetto in grado di scomporre le munizioni già completate, perché difettose, o anche solo per poterle analizzare. Anche uno speciale vassoietto portamunizioni è utile, se non addirittura necessario. Servirà a posare i bossoli caricati di polvere, per evitare che possano cadere e rovesciarsi sul tavolo.
Piccolo glossario di termini
Può essere utile a capire le tabelle. I vari tipi di proiettile sono identificati da sigle, spesso incomprensibili. Le dosi di polvere sono spesso differenti a seconda che il proiettile, a parità di peso, sia di piombo, oppure camiciato o ramato. La forma del proiettile influisce sull'OAL.

Ecco di seguito le abbreviazioni più comuni:

CIP = Commissione Internazionale Permanente per la prova a fuoco delle armi portatili
L = Lead (palla in lega ternaria, piombo)
GLV = Copperplated (ramata, palla in piombo o lega ricoperta con uno strato
ottenuto per galvanizzazione)
FMJ = Full Metal Jacket (blindata)
RN = Round nose (punta arrotondata)
LRN = Lead Round Nose (palla di piombo a ogiva arrotondata)
PRN = Plated Round Nose (palla ramata arrotondata)
LRNFP = Lead Round Nose Flat Point (ogiva in piombo arrotondata e punta piatta)
TC = Truncated Cone (tronco conica)
SP = Soft Point (punta soffice)
FP = Flat Point (punta tenera piatta, espansivi)
HP = Hollow Point (punta cava, espansivi)
WC = Wad Cutter (a testa piatta)
LSWC = Lead Semi Wad Cutter (palla in piombo con spalla 90° e ogiva troncoconica)
BT = Boat Tail (coda rastremata)
OAL = Over All Length (Altezza della cartuccia finita)
V2,5 = Velocità rilevata a 2,5 metri dalla bocca
V1 = Velocità in canna manometrica a 2,5 metri dalla volata
SD = Deviazione standard
PF = Power Factor, Fattore di potenza
LEE DELUXE RELOADING KIT
Il "Lee Deluxe Reloading Kit" è un kit economico, dal prezzo che si aggira intorno ai 150 euro. Con una spesa iniziale di 200 euro o giù di lì, comprensivi di kit, dies e di martello cinetico, si inizia subito a ricaricare. All'interno della confezione si trova una pressa a torretta con 4 fori. Il movimento semiautomatico della torretta può essere escluso, rimuovendo l'albero a sezione quadrata al centro della pressa. Ricaricando due calibri differenti, ho preferito acquistare un secondo disco e un secondo dosatore. Per passare da un calibro all'altro, si cambia il disco. La taratura dei dies avvitati sui dischi, rimane sempre fissa.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Per iniziare a ricaricare occorreranno prima di tutto una pressa, una bilancina di precisione per pesare la polvere, un dosatore e qualche piccolo attrezzo per trattare i bossoli. Possiamo trovare tutto questo all'interno di un cosiddetto Kit di ricarica.
In ogni caso, per iniziare, tutti consigliano una pressa monostazione. La Lee propone un kit equivalente ma che contiene un pressa monostazione. Tenendo conto che bilancina e dosatore, al contrario di quello che si dice in giro, sono buoni e ben utilizzabili, almeno nella ricarica di colpi per pistola, un kit di questo tipo, multistazione o monostazione che sia, è di sicuro la scelta più economica per iniziare. Molte armerie vendono le presse progressive già montate, tarate e comprensive delle matrici del calibro prescelto, per facilitare il compito ai neofiti. Per iniziare non sono consigliate, ma se proprio volete iniziare con una di quelle, è preferibile che impariate a conoscerla e tararla da soli, piuttosto che limitarvi a tirare la leva.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Questa è la pressa a 4 stazioni contenuta all'interno della confezione, ed è il cuore dell'intero kit. La trovate parzialmente smontata, ma assemblarla è semplice e intuitivo. Per fissarla va ovviamente forato il tavolo.
Il tavolo, inutile dire che deve essere robusto, in pratica lo utilizzerete solo per la ricarica o quasi. Ovviamente anche la stanza dovrà essere quasi esclusivamente dedicata alla ricarica. Dove piazzare e utilizzare l'attrezzatura è una di quelle cose a cui dovrete pensare prima di lanciarvi nell'acquisto dell'attrezzatura. Probabilmente farete fatica a crederlo, ma montare in soggiorno un marchingegno ingombrante, che produce sporco e che fa cadere residui metallici sul pavimento, è stranamente una di quelle cose che fanno infuriare le mogli. Fate attenzione.
Ricarica munizioni calibro 9x21
La pressa ha il corpo forato in alcuni punti. Se non volete impazzire a recuperare gli inneschi rimossi, vi consiglio di tappare i fori con del nastro adesivo, ed eventualmente di mettere ai lati o sotto la pressa, un recipiente che possa raccoglierli man mano che verranno separati dai bossoli.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Nella scatola sono presenti due innescatori. Uno per inneschi di tipo "small pistol" e uno per i "large pistol". Lo small pistol è adatto al 9x21, mentre il large, al .45 ACP, anche se esistono bossoli del .45 ACP con la tasca per l'innesco small pistol.
Ricarica munizioni calibro 9x21
L'innescatore va inserito all'interno del pistone in modo da farlo basculare attorno ad un apposito perno.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Queste tre parti si possono tranquillamente trascurare. Il gommino quadrato è una guarnizione interna di ricambio. Se userete la pressa in modalità semiautomatica, probabilmente ne serviranno un po', perché si consumano con facilità. Gli altri due pezzi formano un supporto per l'innescatore da acquistare a parte. Non è strettamente necessario acquistarlo, serve solo per evitare di toccare con le dita gli inneschi. A quanto ne so, da più grattacapi che altro.
Ricarica munizioni calibro 9x21
C'è anche un blister che contiene delle fresette. In basso a sinistra la fresa per pulire la sede dell'innesco. A destra la fresa per smussare la bocca del bossolo. In alto la fresa per trimmare i bossoli che eventualmente si siano allungati per effetto dello sparo e riportali a misura. Per usarla ci vuole un supporto che è differente a seconda del calibro, e che è venduto a parte. Possiamo fare a meno di tutto, se ricarichiamo calibri per pistola.
Ricarica munizioni calibro 9x21
La bilancina. Semplice ma precisa. Il suo utilizzo è molto lento. Servirà per trovare la dose giusta di polvere, e poi la useremo solo per fare pesate a campione, quindi anche se è lenta va benissimo.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Il dosatore volumetrico. Dosa la polvere per caduta attraverso un foro calibrato, misurato in cc (centimetri cubici). La polvere dosata va pesata per trovare il disco forato della misura necessaria a raggiungere il giusto peso in grani della polvere. Una volta montato il disco giusto, il dosatore erogherà sempre la medesima quantità di polvere. E' molto adatto a polveri granulari, e poco adatto a polveri lamellari o eccessivamente fini.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Da acquistare a parte, il set di matrici (dies), specifico per il calibro. Queste della Lee contengono anche lo "shell-holder", il supporto da inserire in testa al pistone, che è sagomato per accogliere il fondello del bossolo, e un piccolo dosatore per polvere. La prima matrice, quella che disinnesca e riforma il bossolo, ha un anello al carburo di tungsteno, un materiale molto duro, che non necessita di lubrificazione per la ricalibrazione del bossolo. Esistono confezioni con 4 dies. La quarta matrice non è strettamente necessaria.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Il martello cinetico, permette di disassemblare le munizioni. Vedremo in seguito come funziona, e perché è importante.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Infine il materiale di consumo; le palle, gli inneschi e la polvere. Mancano i bossoli, che recupereremo al termine di ogni sessione di tiro. In questa foto vedete inneschi e polvere vicini. E' stato solo per fare la fotografia, di solito è meglio che i due componenti siano tenuti sempre ben lontani l'uno dall'altro.
Inneschi, bossoli e palle sono materiale di libera vendita e detenzione. La polvere invece, va denunciata, e si può acquistare solo dietro presentazione di adeguato titolo. Lo scopo di questa guida è esclusivamente quello di illustrare il funzionamento e l'utilizzo di una attrezzatura economica di base, per iniziare a produrre munizioni per pistola in maniera autonoma e per quanto possibile accurata. Quindi non parlerò di polveri e di dosi, che poi sono il vero succo della faccenda, quello potenzialmente pericoloso. Chi inizia dovrà necessariamente riferirsi alle tabelle di ricarica fornite dal produttore della polvere. Iniziando dalla dose minima, non si correranno rischi. Quasi sempre la dose minima consigliata, permette di ottenere cartucce perfettamente funzionanti e adatte al tiro informale, precise e poco stressanti per arma e tiratore.

Va ricordato sempre che la ricarica delle munizioni è una pratica potenzialmente pericolosa. Si tratta di maneggiare esplosivi. Basta rispettare alcune regole banali e non ci sarà pericolo. La polvere è l'elemento più pericoloso, ma è molto difficile che possa esplodere, a meno che non venga investita da scintille o da una fonte di calore molto intensa. Conservatela in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore o scintille. E comunque degli studi dimostrano che non esplode praticamente mai, ma produce "solo" grosse fiammate (pericolosissime in ogni caso). Prendete il barattolo, riempite il dosatore e riponetelo, lontano dagli inneschi. Una volta finito, riprendete il barattolo, e versateci dentro la polvere avanzata, quindi riponete immediatamente il barattolo in un luogo sicuro. Gli inneschi sono meno pericolosi, in senso assoluto, se esplodono non fanno grandi danni, ma sono relativamente più facili da far detonare. Durante le fasi di ricarica utilizzate sempre gli occhiali balistici. L'esplosione di un innesco è piuttosto forte, se avviene quando il bossolo è innescato e inserito nella pressa, ipotesi molto remota ma comunque non del tutto impossibile, frammenti e schegge potrebbero venire espulse con forza e colpirci gli occhi. Se un innesco cade a terra, cercatelo e raccoglietelo. Se lo pestate, è possibile che esploda. Niente di pericoloso, ma allarmerete familiari e vicini di casa, ed è meglio evitare.

Nota: Allo stato attuale non credo che si trovino in commercio dies specifici per il calibro 9x21, calibro diffuso principalmente in Italia. A quanto ne so, solo un produttore americano li costruisce. I dies per il calibro 9mm Parabellum, calibro vietato in Italia, sostituito appunto dal 9x21 IMI, si adattano quasi perfettamente alla munizione italiana.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Un bossolo 9 mm Luger, a sinistra, a confronto con un bossolo 9x21. Altezza a parte, i due bossoli sono identici.
Tarare i dies
Ricarica munizioni calibro 9x21
Inseriamo lo shell-holder nella sua sede, detta shell-plate, alla base del pistone.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Abbassando completamente la leva, il pistone sale. Alzandola il pistone scende. La forza trasmessa al pistone dalla leva è molto grande, più di quello che potrebbe sembrare.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Prendiamo la matrice calibratrice, quella con la punta che fuoriesce da sotto, ed avvitiamola fino a quando non tocca lo shell-holder. Quindi blocchiamola in posizione stringendo il dado esagonale. La prima matrice è stata tarata. E' la più semplice.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Ogni volta che azioneremo la leva, questa farà ruotare il disco forato superiore. E' molto scomodo in questa fase, leviamo il disco forato, e poi rimuoviamo l'asse di rotazione. In questa maniera la pressa si comporterà come una mono stazione, con la differenza che ogni volta che cambieremo matrice, dovremo semplicemente ruotare a mano il disco e non togliere la vecchia matrice e sostituirla con la nuova. Rimetteremo l'asse dopo aver calibrato tutti e tre i dies.
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