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9x21: RICARICHE PERFETTE

Per qualche strano motivo i nostri proiettili 9x21 ricaricati non vengono belli come quelli acquistati in armeria. Sarà veramente colpa dei dies della Lee adatti solo alla ricarica del 9x19 Luger ma non per il 9x21? O le ragioni sono altre? Vediamo come produrre proiettili esteticamente perfetti.
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La prima cosa che può venire in mente, per risolvere la questione dei bossoli a forma di bottiglia, è quella di ridare la giusta conicità al bossolo. Se il nostro bossolo fosse effettivamente conico, la pancia non si formerebbe, perché la palla incontrerebbe, via via che affonda, sezioni di bossolo dal diametro sempre maggiore.

Se tenessimo sollevato il die, rispetto allo shell holder, ricalibreremmo solo il colletto del bossolo, per cui questo diventerà sicuramente conico. Abbiamo uno spazio di manovra di 5,3 mm, per sfruttare comunque tutto l'anello al carburo. Sollevando, ad esempio, il nostro die resizer di circa 3 o 4 mm, a seconda dell'effettivo diametro e altezza della palla, otterremo proiettili esteticamente perfetti. La criticità si sposterebbe però nella porzione di bossolo inferiore, che non verrebbe affatto ricalibrata. Non dimentichiamo che il bossolo di risulta, a causa dello sparo, si dilata e prende le quote della camera di cartuccia. Nella stragrande maggioranza dei casi, un bossolo appena sparato rientra tranquillamente all'interno della camera di cartuccia della pistola che l'ha sparato. Questo perché raffreddandosi, e per via dell'elasticità del metallo, il bossolo, subito dopo essere espulso, si ritira leggermente. Per cui si potrebbe pensare che il bossolo dovrebbe avere già dimensioni corrette e che sia sufficiente restringere il solo colletto in modo che possa trattenere la palla. Ma non tutte le pistole hanno camere di cartuccia identiche. A questo punto dovreste assicurarvi di raccogliere e ricalibrare solo ed esclusivamente i bossoli sparati dalla vostra pistola. Ricaricare bossoli provenienti da armi con una camera di cartuccia più larga, potrebbe causare inceppamenti. Alcune armi camerate in 9x21 producono bossoli di risulta con un vistoso rigonfiamento nella zona immediatamente sopra al fondello. Questi bossoli se non correttamente e completamente ricalibrati non vengono camerati neppure dalla stessa pistola che li ha sparati. Per cui ricalibrare solo il colletto nella pratica non produce proiettili affidabili.

Però abbiamo anche un die, con un anello al carburo che ricalibra il proiettile proprio esattamente alla giuste dimensioni richieste dal calibro, ovvero il Factory Crimp. E se utilizzassimo il Factory Crimp per ricalibrare il bossolo PRIMA di ricaricarlo, al posto del resizer? Per scapsulare il bossolo si potrebbe utilizzare un die di dimensioni maggiori, ad esempio un .45 ACP o un .40 S&W. Una volta scapsulato il bossolo, lo faremo passare attraverso il Factory Crimp, dal quale avremo precedentemente eliminato l'inserto crimpatore, quindi proseguiremmo la ricarica come al solito, innescando, svasando, caricando la polvere, ed infine inserendo la palla e crimpando. Otterremo così un proiettile 9x21 perfetto! Perfetto ma troppo debole. Le dimensioni del bossolo ricalibrato con il Factory Crimp sono troppo "a misura". La sola crimpatura eseguita con il die che calca la palla, non è sufficiente a garantire la tenuta della palla. Il proiettile non resisterebbe al ciclo si sparo della semiautomatica, anzi probabilmente la palla si infilerebbe dentro al bossolo anche solo premendola con forza a mani nude.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 10. Se si ricalibra solo il colletto del bossolo, otterremo proiettili perfetti, ma potremmo avere problemi di alimentazione. Se invece ricalibriamo il bossolo con il solo Factory Crimp, la palla non potrebbe avere una adeguata presa sulla pareti del bossolo.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 11. A sinistra un bossolo ricalibrato con il Factory Crimp accoglie una palla calibro .356". Dopo aver alimentato il proiettile dentro la pistola in bianco, la palla è rientrata dentro bossolo di oltre 1 mm. Al centro stessa ricarica, ma con palla calibro .355". In questo caso il proiettile è uscito già così dalla pressa. A destra una ricarica apparentemente perfetta. Niente pance e niente difetti, solo che il proiettile non entra nella camera della pistola. Infatti il bossolo era stato ricalibrato solo parzialmente.
Nulla vieta però di utilizzare entrambi i dies assieme.
METODO A: UTILIZZARE SIA IL RESIZER CHE IL FACTORY CRIMP PER RICALIBRARE IL BOSSOLO.
Abbiamo visto che ricalibrare parzialmente il bossolo non sempre produce cartucce affidabili, mentre l'utilizzo del solo Factory Crimp per ricalibrare il bossolo non riesce a far stare insieme la cartuccia. Ovviamente la soluzione più logica non può altro che essere quella di utilizzare le due tecniche contemporaneamente. Per prima cosa va detto che potrebbe essere necessario smontare il die resizer per abbassare la spina decapsulatrice. Ci vuole un attimo, ma occorrono due chiavi inglesi di misura adeguata.

La procedura per ricaricare con questo sistema è la seguente:

- Abbassate la leva della pressa con lo shell holder inserito, e avvitate la matrice resizer alla pressa, fino a quando non va a toccare lo shell holder. Quindi svitate la matrice per 3 mm. Aiutatevi appoggiando il calibro al controdado esagonale che blocca il dies, misurate la distanza tra la base del dado e la base della pressa con l'asta che misura le profondità, aprite il calibro di 3 mm in più, e svitate il dies fino a raggiungere la misura giusta.

- Inserite il bossolo e fatelo passare attraverso la matrice. La punta del decapsulatore dovrebbe raggiungere comunque l'innesco spento, e sfilarlo. Se così non fosse, svitare dalla sua sede la punta, abbassarla di qualche millimetro e avvitarla di nuovo con forza.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 12. Si inizia svitando il dies ricalibratore di 3 mm, rispetto alla base dello shell holder.
- Avvitate il Factory Crimp, da cui avete precedentemente inibito la funzione di crimpatura e fatelo passare il nostro bossolo attraverso il die.

- Innescate il bossolo con l'innescatore.

- Avvitate alla pressa il die svasatore con il dosatore di polvere. Dovrete avere una maggiore accortezza, rispetto a prima, per non svasare il bossolo più del necessario. Il che significa anche nulla, se usate palle blindate o ramate calibro .355 pollici. Inserite la polvere nel bossolo.

- Infine avvitate alla pressa il die calcatore della palla. Rispetto a prima, potrebbe essere richiesta una maggiore crimpatura, deciderete dopo le prove, per adesso lasciate tutto come sta. Appoggiate la palla sopra al bossolo, e facendo un po' di attenzione inseritelo all'interno del die.

Ok, se il risultato estetico ci soddisfa possiamo bloccare il nostro die ricalibratore e deinnescatore in questa posizione. Se invece notiamo ancora un po' di pancia, ripetiamo la prova, alzando il primo die di mezzo millimetro alla volta, fino ad ottenere un risultato perfetto.

Ricordatevi di testare la resistenza dei proiettili, prima di utilizzarli. Meglio un po' di pancia in più, che fare i fuochi d’artificio.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 13. La ricarica del 9x21 con il sistema della doppia ricalibratura.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 14. A sinistra un proiettile perfettamente ricaricato con palla da .355". A destra la stessa ricarica con palla da .356". Nel secondo caso il die resizer andrebbe sollevato ancora un po' per raggiungere il livello ideale.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 15. Quattro proiettili calibro 9x21 perfettamente ricalibrati. Addio "pancetta".
PRO

- Risultato estetico sempre perfetto. Il sistema si può regolare in base all'effettivo diametro della palla usata, variando l'altezza di lavoro del primo die.

- Il proiettile prodotto resiste molto bene al ciclo di sparo.

- Si fa tutto con 4 passaggi.

- Si utilizzano le 4 matrici per il 9x21 che già abbiamo.

- Sistema ideale per l'utilizzo con le torrette a 4 fori.

CONTRO

- Più lento rispetto al sistema tradizionale (il Factory Crimp non serve a nulla se si ricarica bene, e si può eliminare un passaggio).

- Il proiettile anche se sufficientemente robusto è meno forte rispetto a quello prodotto con il sistema tradizionale.

Con questo sistema ho prodotto proiettili che hanno resistito molto bene alle prove sul campo, e completamente privi di difetti estetici.
METODO B: USARE "TUTTO" IL FACTORY CRIMP PER RICALIBRARE IL BOSSOLO
Sappiamo che l'anello al carburo del Factory Crimp ricalibra perfettamente la parte inferiore del proiettile, ma non quella superiore, che rimane troppo larga per poter trattenere con forza il proiettile. Sappiamo inoltre che il Factory Crimp ha anche un inserto crimpatore, purtroppo in normale acciaio, che può essere avvitato a piacere, fino a toccare l'anello al carburo. Si tratta di ben 5,3 mm, che possono essere completamente ricalibrati dal Factory Crimp, fino a raggiungere un diametro della bocca di soli 9,2 mm. Un diametro della bocca così piccolo dovrebbe trattenere con molta forza la palla. Addirittura più che con il sistema tradizionale. Inoltre, 5,3 mm sono quasi quanto la profondità che la palla raggiunge all'interno del bossolo, e una volta che la coda della palla ha superato questa quota, il bossolo ritorna ad essere largo. Teoricamente è impossibile che si formi la pancia, se ricalibriamo il bossolo utilizzando TUTTO il Factory Crimp, crimpatore compreso. E la tenuta finale dovrebbe addirittura essere superiore rispetto a quella ottenibile utilizzando la normale procedura di ricarica. Tutto questo in teoria, la pratica pero...

Prima criticità: dobbiamo per forza scapsulare il bossolo usando un resizer di un calibro superiore, ad esempio .45 ACP o .40 $&W, per cui i passaggi sono sempre 4. Ecco come si procede.

- Avvitate alla pressa un die rezizer decapsulatore di calibro maggiore al 9mm (.40, .44 o .45) e scapsulate il bossolo.

- Avvitare alla pressa il Factory Crimp. Avvitare completamente il pomolo che regola la crimpatura, fino a raggiungere il fine corsa. Inserire il bossolo e farlo passare attraverso il die. Il bossolo assumerà una forma a bottiglia, simile a quella del calibro 7,65 Parabellum.

- Innescate il bossolo con l'attrezzo per innescare.

- Avvitate alla pressa il die svasatore con il dosatore di polvere. In questo caso è assolutamente necessario svasare, anche utilizzando palle ramate o blindate, perché il diametro della bocca del bossolo è molto minore rispetto a quello della palla. Inserite la polvere nel bossolo.

- Infine avvitate alla pressa il die per calcare palla. Rispetto a prima, se possibile, potrebbe essere richiesta una maggiore crimpatura, deciderete dopo le prove, per adesso lasciate tutto come sta. Appoggiate la palla sopra al bossolo, e facendo un po' di attenzione inseritelo all'interno del die.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 16. La ricalibratura perfetta del bossolo utilizzando il solo die Factory Crimp.
Sembrava l'uovo di Colombo, e invece ecco la triste realtà. Prima di tutto, parliamo del risultato estetico, perché tutta questa manfrina la facciamo per l'estetica, mica per altro. Deludente. Al contrario dell'anello a carburo, che è lucidato a specchio, l'anello crimpatore ha la parte interna molto grezza. Per cui alla fine avremo gli ultimo 5 mm di bossolo tutti rovinati e graffiati. Come se non bastasse, alcuni dei proiettili ricaricati, continuano ad avere la pancia! Il che dimostra che la teoria e la pratica non sempre vanno d'accordo. Credo che il problema sia dovuto all'eccessiva ricalibratura del colletto del bossolo, e nella sua successiva svasatura, che in questo caso è assolutamente necessaria e anche piuttosto accentuata. Evidentemente il metallo del bossolo, a subire questo eccessivo stress meccanico, si indebolisce, e la palla spancia da un lato.

La resistenza è comunque buona. Al poligono le prove hanno evidenziato lo stesso identico risultato ottenuto con i proiettili ricaricati con il sistema A. Solo con il martello cinetico ho constatato che la resistenza è leggermente inferiore, rispetto al precedente metodo di ricarica.

PRO

- Buona resistenza del proiettile.

- Si fa tutto in 4 passaggi.

CONTRO

- Estetica del proiettile finito in generale non troppo buona.

- Alcuni proiettili formano comunque la pancia, anche usando palle da .355".

- Si deve utilizzare anche un die di un altro calibro.

- Più lento rispetto al sistema tradizionale (il Factory Crimp non serve a nulla se si ricarica bene, e si può eliminare un passaggio).

- Il proiettile anche se sufficientemente robusto è comunque meno robusto rispetto a quello prodotto con il sistema tradizionale.

Per onore di cronaca va segnalato che esiste un signore che ha ideato un die ricalibratore e decapsulatore basato su questo stesso principio. Si tratta di una normale base Factory Crimp della Lee alla quale ha avvitato un inserto provvisto di punta decapsulatrice. Non posso certo consigliarvi un prodotto che non conosco, e che non ho mai utilizzato, ma sulla carta potrebbe essere un progetto molto interessante, soprattutto per il fatto che ricalibra e scapsula il bossolo in un'unica azione. Il che lo renderebbe teoricamente compatibile anche con presse automatiche come la Lee Pro 1000, che hanno una torretta a tre fori. Tutto sta nel vedere come questo signore ha realizzato l'anello interno per ricalibrare la bocca del bossolo e con quali quote. Il prodotto è in vendita su internet, ma non è indicato il prezzo. Non posso citare il sito, perché come ho detto non ho mai provato e neppure visto all'opera l'aggeggio in questione, ma ci si arriva molto facilmente con una semplice ricerca su Google.
METODO C: USARE UN DIE CALIBRO .38 SPECIAL
Più che altro questa è stata una mia curiosità. Mi sono limitato a produrre giusto una decina di proiettili per testarli e vedere come si comportavano. In pratica anziché utilizzare il die ricalibratore per il 9x21 per ricalibrare il colletto del bossolo, eseguo questa operazione con il die specifico per il .38 Special. Questo die produce un bossolo cilindrico con diametro esterno di 9,50 mm. La bocca è un po' più larga rispetto al 9,40 del die per il 9x21. Però il primo tratto, si può regolare a scelta, ed è cilindrico, non conico, il che in teoria è un vantaggio. Ho scelto di affondare il bossolo all'interno del die per 5 mm per assicurarmi di evitare la comparsa delle fastidiose pance. Quindi ho provveduto a passare il bossolo all'interno del solo anello al carburo del Factory Crimp e sono andato avanti come al solito.

Si procede in questa maniera:

- Avvitate alla pressa un die resizer decapsulatore di calibro maggiore a 9mm (.40, .44 o .45) e scapsulate il bossolo.

- Avvitate alla pressa il die resizer del calibro .38 Special, con il bossolo già innestato nello shell holder e il pistone della pressa tutto sollevato. Avvitare il die fino a quando il bossolo non entra e tocca la bocca del die.

- Quindi alzate la leva della pressa ed avvitate il die per un totale di 5 mm. Misurate la corsa con il calibro, prendendo come riferimento la base della pressa e la base del controdado esagonale di bloccaggio del die.

- Fate entrare il bossolo all'interno della matrice calibro. 38 Special per ricalibrare 5 mm del colletto del bossolo.

- Avvitate alla pressa il Factory Crimp. Svitare completamente il pomolo che regola la crimpatura, in maniera che questa non si attivi. Inserite il bossolo e fatelo passare attraverso il die. Il bossolo assumerà una leggera forma a bottiglia, simile a quella del calibro 7,65 Parabellum, ma in questo caso, appena accennata.

- Innescare il bossolo con l'attrezzo per innescare.

- Avvitate alla pressa il die svasatore con il dosatore di polvere. Dovrete avere una maggiore accortezza, rispetto a prima, di non svasare il bossolo più del necessario. Inserite la polvere nel bossolo.

- Infine avvitate alla pressa il die calcatore della palla. Rispetto a prima, se possibile, potrebbe essere richiesta una maggiore crimpatura, deciderete dopo le prove, per adesso lasciate tutto come sta. Appoggiate la palla sopra al bossolo, e facendo un po' di attenzione inseritelo all'interno del die.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 17. Ricalibrare il colletto del bossolo con un die per il .38 Special potrebbe essere una soluzione interessante nel caso si ricarichi con proiettili calibro .356" o oltre.
PRO

- Estetica del proiettile ottima.

CONTRO

- Troppo lento, ci sono ben 5 passaggi.

- Occorre possedere 2 dies di altri calibri.

- Proiettile meno robusto rispetto a quelli prodotti con le precedenti metodologie.

Il risultato è stato un proiettile che è leggermente meno resistente rispetto a quelli prodotti con gli altri due metodi. A livello estetico è sicuramente il migliore. Devo anche dire di aver provato solo utilizzando palle da .355". Con palle ramate o blindate da .356 si dovrebbero produrre proiettili più tenaci. Se poi il calibro fosse addirittura .357" potrebbe essere l'unico modo di eliminare i rigonfiamenti del bossolo, sempre ammesso che l'arma poi li alimenti correttamente. In ogni caso il procedimento è lungo e costoso. Occorre un die per scapsulare in un calibro maggiore, un die per il .38 Special e il Factory Crimp, oltre ai comuni dies per il 9x19. Avrebbe senso solo se si possiedono già i die degli altri calibri, ma anche in questo caso, è un procedimento troppo laborioso.
CONCLUSIONI
Bene, direi che questo è tutto quello che mi sento di dire sull'argomento. Sicuramente molti avranno sviluppato tecniche diverse e più redditizie in termini di tempo, rispetto a quelle che ho testato scrivendo questo articolo. Rimango molto scettico sulla questione. Sicuramente produrre cartucce belle a vedersi mi ha dato soddisfazione, ma poi le ho semplicemente infilate all'interno della pistola e sparate, esattamente come le altre. Quando siete al poligono nessuno guarderà i vostri proiettili, ma solo i fori che essi producono sul bersaglio, per cui non mi sembra il caso di darsi tanta pena.

Si è trattato di un articolo a scopo puramente didattico; non ha molto senso produrre proiettili belli, mentre ha molto più senso produrre proiettili precisi. I proiettili ottenuti tramite il normale procedimento consigliato dai produttori di materiali da ricarica, sono sicuramente più precisi e più affidabili rispetto a quelli prodotti con tecniche alternative e non sempre ortodosse. E' giusto conoscere queste tecniche, visto che circolano in rete, ma è altrettanto giusto conoscere le problematiche legate al loro utilizzo.

Alessandro (2015)

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