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9x21: RICARICHE PERFETTE

Per qualche strano motivo i nostri proiettili 9x21 ricaricati non vengono belli come quelli acquistati in armeria. Sarà veramente colpa dei dies della Lee adatti solo alla ricarica del 9x19 Luger ma non per il 9x21? O le ragioni sono altre? Vediamo come produrre proiettili esteticamente perfetti.
Chiunque di noi, nel momento in cui si è apprestato a ricaricare i suoi primi colpi in 9x21, si è immediatamente reso conto di quella antiestetica "pancia" che si forma nel punto in cui la base dell'ogiva affonda all'interno del bossolo. In seguito qualcuno ci ha certamente spiegato che la colpa è del die ricalibratore, solitamente quello prodotto dalla Lee, che è nato per il 9x19 Luger, e quindi non è completamente compatibile con il 9x21 IMI. E che per risolvere il problema occorre usare il Factory Crimp.

Ma sarà vero che quelle deformazioni laterali del proiettile, potrebbero causare problemi di alimentazione, come affermano alcuni esperti?

Per rispondere a questa domanda, per prima cosa, vediamo le differenze tra il 9x19 Luger, o Parabellum che dir si voglia, e il 9x21 IMI. Con le tabelle C.I.P. alla mano, dovrebbe essere semplice capire le differenze tra i due proiettili, e soprattutto che cosa succede al nostro bossolo 9x21 quando inseriamo la palla. Le tabelle C.I.P indicano le dimensioni MASSIME del proiettile, le dimensioni MINIME della camera di cartuccia e altri parametri di ogni calibro per arma da fuoco esistente. Secondo le tabelle C.I.P. i due calibri in esame, il 9x19 e il 9x21, hanno le stesse identiche dimensioni, a parte l'altezza del bossolo, che nel primo caso è di 19,15 mm, mentre nel secondo è di 21,15 mm. Due millimetri in più, appunto. I due proiettili finiti differiscono anche per l'OAL, l'altezza massima del proiettile, che per il 9x19 è di 29,69 mm, mentre per il 9x21 è di 29,75. Poca cosa in realtà, solo 6 centesimi di millimetro, oltretutto ininfluenti, dato che nella ricarica casalinga si utilizza normalmente un OAL di 29,5 mm, per entrambi i calibri.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 1. La differenza tra 9x19 Parabellum e 9x21.
Osservando i dati ufficiali, inizia a cadere la prima certezza. Abbiamo sempre pensato che il 9x21 altro non fosse che un 9x19 "allungato", mentre in realtà non è proprio così. Se le dimensioni di diametro inferiore e superiore del bossolo sono identiche, ma varia la sua altezza, va da se che anche la conicità dei due bossoli sarà diversa. In pratica il 9x21 è un po' meno conico rispetto al 9x19. Molti attribuiscono proprio a questa differente conicità tra i due calibri, il motivo per cui il bossolo si deforma durante la ricarica. In pratica, il 9x21 ottenuto per semplice allungamento del 9x19, ha il colletto più stretto, rispetto al 9x21 tabellare, e ha una conicità inferiore. La palla quindi incontra una bocca più stretta, e un bossolo che si allarga meno del 9x19. Secondo alcuni, poco portati al ragionamento, è questo il motivo per cui si forma il fastidioso rigonfiamento. Ovviamente non è vero.

Se non ci fosse chiara la differenza, ecco il disegno dei tre bossoli, riportati nella figura 2. Il primo è un 9x19 Luger, disegnato rispettando la tabella C.I.P. così come il secondo, che è un 9x21 IMI. Il terzo invece è un 9x21 ottenuto per prolungamento del 9x19. Come si può vedere la bocca del 9x21 disegnato a partire dal 9x19, è più stretta rispetto al 9x21 istituzionale. I disegni sono in perfetta scala, e le quote quelle reali. La differenza si limita a tre soli centesimi di millimetro.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 2. Il 9x19 e il 9x21 ricavati da tabella C.I.P., hanno dimensioni interne leggermente diverse, tanto che il 9x21 ottenuto allungando il 9x19 ha la bocca più stretta.
In pratica è come se avessimo riformattato il terzo bossolo, strizzandolo all'interno di una matrice 9x19, dalle dimensioni perfette. Si noti infatti, come le dimensioni interne del terzo bossolo, escludendo i 2 mm in più di colletto, siano identiche a quelle del primo. Inserendo una palla di calibro 9,03 mm (.3555") come da tabella, e calcandola all'interno del bossolo fino a raggiungere un'altezza totale della cartuccia di 29,5 mm, il primo e il terzo bossolo si comportano esattamente nella stessa maniera, come si può vedere nella figura 3. D'altro canto è vero che la matrice che ricalibra il bossolo è per il 9x19, ma è anche vero che nella ricarica domestica si utilizzano le stesse palle e lo stesso OAL del 9x19, per cui il risultato finale deve essere praticamente lo stesso.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 3. La palla da 9 millimetri alloggia senza problemi in tutti e tre i bossoli alla stessa maniera.
Quindi il nostro 9x21, ricaricato con matrici del 9x19 deve necessariamente uscire fuori identico al 9x19, anzi, anche meglio, perché quei 2 millimetri in più aiutano a trattenere la palla, cosa molto importante quando si parla di proiettili per armi semiautomatiche, sottoposti ad un ciclo di sparo piuttosto violento. In ogni caso è chiaro, osservando la figura 3, che nel punto in cui nella ricarica domestica si formano le pance, in nessuno dei tre esempi le pareti del bossolo va a contatto con la palla. La ricarica domestica del 9x21 è necessariamente identica a quella del 9x19, per la semplice ragione che IL 9x21 E IL 9x19 SONO LA STESSA COSA. Almeno per quanto riguarda la ricarica domestica, perché anzi, PER MOLTI VERSI IL 9x21 E' MEGLIO DEL 9x19.

Questo significa che, se i nostri proiettili 9x21 vengono fuori con la "pancetta", utilizzando le stesse identiche matrici, anche il 9x19 Luger deve venire fuori con lo stesso fastidioso rigonfiamento. Per fortuna è facile verificare questa affermazione; i dies li abbiamo, le palle pure, non ci resta che raccogliere qualche bossolo in calibro 9x19 Luger al poligono, e provare a vedere che succede a ricaricarlo. Consiglio, se volete anche voi eseguire questo esperimento, di limitarvi a produrre proiettili “scarichi”, ovvero di non inserire innesco e polvere. Sebbene il 9x19 non sia vietato in Italia, al contrario di quanto pensano molti, nel caso di un improbabile controllo sarebbe difficile giustificare il possesso, anche momentaneo di proiettili calibro 9x19. Comunque tali proiettili andrebbero in ogni caso disassemblati con il martello cinetico, in quanto è sconsigliabile spararli con una semiautomatica calibro 9x21, sebbene la pistola sia in grado di spararli.

Prima di tutto va detto che l'altezza media di un bossolo in 9x21 è appunto di 21 mm e non di 21,15, come scritto nelle tabelle. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, man mano che si riutilizza, il bossolo per pistola tende ad accorciarsi, e non ad allungarsi. Quasi tutti i bossoli di primo sparo che ho misurato, erano alti 21 mm esatti. Solamente pochissimi arrivavano a misurare 21,05 mm. I bossoli più vecchi sono tutti un po' più corti di 21 mm, in genere 20,95 mm, ma alcuni arrivano anche a 20,90 mm. La stessa cosa vale per i 9x19. In questo caso ne ho raccolti decisamente meno, visto che in Italia il 9 mm Luger per legge non si può utilizzare sulle semiautomatiche, e quindi il suo utilizzo è di fatto molto circoscritto, ma al poligono se ne trovano, anche parecchi. Le poche decine di bossoli di risulta che ho raccolto appositamente per questa occasione, avevano tutti un'altezza uguale o di poco inferiore ai 19 mm.

Il risultato della ricarica “reale” di bossoli 9x19 e 9x21 con palla di diametro 9,05 mm (.356") lo potete vedere in figura 4. Per un effetto ottico, il 9x19 a causa del bossolo più corto, sembra addirittura più panciuto e deformato del 9x21.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 4. A sinistra un proiettile 9x21 così come dovrebbe essere. Al centro e a sinistra due ricariche rispettivamente del 9x21 e del 9x19 con palla da .356" realizzate gli stessi dies Lee.
COME E' FATTO E COME FUNZIONA IL DIE RESIZER.
Per capire come si forma questo difetto, nelle nostre ricariche, dobbiamo prima di tutto capire come funzionano e come sono fatti i dies della Lee. In particolare quello che ci interessa maggiormente è il ricalibratore e decapsulatore, quello che di solito si utilizza per primo durante il processo di ricarica. E' possibile rimuovere la spina decapsulatrice, utilizzando due comuni chiavi inglesi, in modo da vedere cosa c'è veramente dentro al nostro die.

La matrice ricalibratrice, ricalibra il bossolo forzandolo a passare attraverso un anello di acciaio speciale molto duro, al carburo di tungsteno. Questo anello lo si può facilmente vedere, perché è lucidato a specchio. Si tratta di un inserto a sezione conica, per cui il diametro nella parte sottostante è maggiore rispetto al diametro nella sua parte superiore. Il diametro maggiore misura 9,85 millimetri, mentre il diametro inferiore, misura 9,40 mm, ovvero ben due decimi e mezzo in meno di quanto dovrebbe essere la misura della bocca del nostro bossolo. Potrebbe essere questo il motivo per cui si forma la pancia, perché il diametro della bocca del bossolo è troppo stretto, ma va detto che è normale che il diametro della bocca sia qualche decimo più stretto, perché deve trattenere con forza la palla. Il bossolo, essendo conico, dovrebbe comunque allargarsi man mano che la palla affonda all'interno di esso, e le pance non dovrebbero formarsi. Però il nostro anello al carburo, è più corto di quello che dovrebbe essere. Tenendo conto che il fondello del bossolo, dove si trovano l'orlo e la gola per l'estrattore, misura circa 3 millimetri, e che questi vengono interamente trattenuti all'interno dello Shell Holder, un bossolo calibro 9x19 entra all'interno della matrice, ed è quindi ricalibrato, per ben 16 millimetri, che diventano 18 nel caso di un 9x21. Quindi ci si aspetterebbe un anello al carburo alto almeno 16 mm. Ma l'anello in carburo inserito all'interno della matrice è alto solamente mezzo pollice, ovvero 12,7 mm. Questo significa che gli ultimi 3,3 millimetri del colletto del bossolo, 5,3 mm nel caso del 9x21, avranno un andamento cilindrico, con diametro di 9,40 mm (figura 5).
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 5. L'inserto al carburo delle matrici Lee è più corto di quello che dovrebbe essere.
E' normale quindi che una palla che entra all'interno di un bossolo cilindrico la cui bocca ha un diametro interno almeno 2 decimi di millimetro inferiore al diametro della palla, crei quella fastidiosa e antiestetica pancia. Ma questo non succede solo quando ricarichiamo il 9x21, succede anche quando ricarichiamo il 9x19 (Figura 6).
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 6. La pancia si forma perché il tratto di bossolo che accoglie la palla è cilindrico, e ha un diametro interno molto inferiore a quello dell'ogiva.
A questo punto mi vengono in mente alcune domande.

Perché i dies della Lee, specifici per il 9x19, producono proiettili in 9x19 così poco belli a vedersi?

Sicuramente si tratta di una scelta va incontro a ragioni di sicurezza; mi pare logico che il bossolo ricalibrato debba necessariamente avere la bocca di diametro inferiore a quello dell'ogiva che deve accogliere, in modo da poterlo trattenere con forza. In effetti anche le matrici per altri calibri ricalibrano il bossolo un paio di decimi in meno del calibro effettivo dell'ogiva, e quando si inserisce la palla, si forma sempre un leggero rigonfiamento. Ma non lo si nota così tanto come nel caso del 9x19 o 9x21. In effetti la differenza tra il diametro della palla e quello della bocca del bossolo nel 9x21 (e nel 9x19) è molto maggiore rispetto a quella che si ha nel .45 ACP o .357 Magnum. La tenuta della palla all’interno del bossolo è molto ma molto maggiore per il 9x21 rispetto a questi altri 2 calibri. Forse la ragione risiede nel fatto che il 9x19, in virtù dei 2 mm di bossolo in meno, accoglie al suo interno una porzione inferiore di ogiva, per cui la tenuta risulta essere inferiore. Va anche tenuto conto che di ogive per il 9 millimetri (9x19, 9x21 ma anche altri calibri) ce ne sono veramente di tantissimi tipi, e la stessa cosa vale per i bossoli. Per cui non deve stupire una scelta più conservativa, per le matrici del calibro 9x19.

E' vero, come sostengono alcuni cosiddetti "esperti" che i proiettili con la pancia creano inceppamenti e malfunzionamenti nelle pistole semiautomatiche?

No, non è vero. E come potrebbe? Certo, se la palla entra di traverso, allora il diametro totale del proiettile aumenta a dismisura, e l'inceppamento è possibile. Ma se si ricarica bene, con palle adatte al 9x19 (e 9x21), pare lapalissiano che non si potranno mai superare le dimensioni massime riportate nelle tabelle C.I.P. La pancia si forma perché il colletto bossolo è troppo stretto, non perché l'ogiva è troppo grossa. Le pareti del bossolo aderiscono in maniera molto stretta all'ogiva. E’ il motivo per cui si forma appunto la pancia. Per cui il diametro massimo del proiettile finito rientrerà sicuramente all'interno dei valori tabellari. Se ricaricate con giudizio, i vostri proiettili con la pancia saranno certamente più affidabili rispetto ad eventuali proiettili dalla forma perfetta, che al contrario potrebbero superare le dimensioni massime previste dalle tabelle. D'altro canto basta un semplice calibro per accertarsene. Misurate il diametro del proiettile immediatamente sopra la pancia; sarà intorno ai 9,60 o 9,65 mm a seconda del diametro effettivo della palla e della marca di bossolo utilizzata. Un proiettile con queste quote entrerà senza problemi all'interno della camera di cartuccia di qualunque pistola calibro 9x21.

Se non siete affatto convinti, c'è una semplice soluzione a disposizione, in vendita nelle armerie.
IL FACTORY CRIMP
La matrice Lee Factory Crimp, a volte anche chiamata quarto die, è una matrice che monta al suo interno un anello di carburo, che ricalibra il proiettile finito, in modo che esso non superi le dimensioni massime stabilite dalle tabelle C.I.P.. Inoltre è presente un secondo inserto mobile che esegue una crimpatura del bossolo sulla palla. Si tratta di una crimpatura diversa rispetto a quella che si esegue con la matrice che inserisce la palla. Questa è più "dolce" e non elimina l'indispensabile scalino tra palla e bossolo. Un tipo di crimpatura più adatto alle cartucce per pistola semiautomatica, ma per certi versi forse meno forte rispetto a quello che si ottiene con il terzo die. Personalmente preferisco crimpare avvitando a partire da 1/3 fino ad un massimo di mezzo giro con il terzo die, in modo da ottenere un crimpaggio deciso, ma allo stesso tempo lasciare lo scalino tra palla e bossolo, essenziale per il funzionamento delle semiautomatiche.

Addirittura c'è chi considera il crimpaggio ottenuto attraverso il Factory Crimp non solo superfluo, ma addirittura dannoso, soprattutto quando si utilizzano palle in piombo. La naturale elasticità del metallo, fa si che esso tenda a riprendere la sua originaria forma immediatamente dopo ogni deformazione. Così, il bossolo in ottone dei nostri proiettili, quando viene fatto passare attraverso un die, che ne restringe il diametro, tende a rinvenire e ad allargarsi leggermente. Lo potete vedere provando a passare più volte lo stesso bossolo attraverso il die resizer; ogni volta il bossolo forzerà un po' ad entrare, anche se è già stato ricalibrato più volte. Per cui, quando noi "strizziamo" il nostro proiettile all'interno del Factory Crimp, il bossolo che è in ottone, tenderà a rinvenire, allargandosi. Il piombo, al contrario, è molto poco elastico, per cui la palla non si espanderà quasi per nulla. Una crimpatura di questo tipo, se eseguita su un proiettile di piombo nudo, avrà il solo effetto di far perdere aderenza tra bossolo e palla su tutta l'area in cui è stata eseguita. Morale; meglio non crimpare affatto.

Alcuni affermano che una volta passato attraverso il Factory Crimp il bossolo non è più in grado di trattenere la palla, perché il bossolo è conico, bla bal bla … Non è affatto vero, prima di tutto abbiamo visto che il bossolo non è conico, ma cilindrico, almeno nella parte che trattiene la palla (altrimenti non si formerebbe la pancia), e poi il nostro 9x21 è sempre 2 mm più alto del 9x19. La crimpatura massima è meno di 1 mm, sicché un 9x21 crimpato terrà la palla sempre di più di un 9x19 non crimpato.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 7. La matrice Lee Factory Crimp, il famigerato "quarto die" il cui utilizzo è molto controverso.
A noi però non interessa tanto la possibilità di crimpare il proiettile, quanto la capacità, che ha l'anello in carburo del Factory Crimp, di dimensionare correttamente l'intero proiettile finito. Di nuovo, alcuni sedicenti "esperti", che probabilmente non hanno mai visto un Factory Crimp in azione in vita loro, asseriscono che una volta passato all'interno del quarto die, la pancia del proiettile sparirà completamente.

Quindi avvitiamo il nostro Factory Crimp alla pressa, e svitiamo completamente il pomolo zigrinato che si trova sulla parte alta dello stesso, in modo da escludere la funzione di crimpatura del die. A questo punto facciamo passare un po' dei nostri proiettili appena finiti all'interno dell'anello in carburo del Factory Crimp. Se avete ricaricato con un certo scrupolo, noterete come la maggior parte dei proiettili passano attraverso il Factory Crimp senza neppure sfiorarlo. Alcuni proiettili toccano leggermente le pareti della matrice, ma di sicuro, tutti quanti, una volta usciti mantengono intatte le loro antiestetiche pance (per fortuna).
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 8. Questi 5 proiettili 9x21, ricaricati con una palla leggermente sovradimensionata (9,05mm, .356") sono passati attraverso il Factory Crimp della Lee. I due a sinistra hanno sfiorato leggermente le pareti della matrice, mentre i tre a destra sono passati senza neppure toccarle. Tutti e cinque i proiettili hanno mantenuto la loro vistosa pancetta.
Questo dimostra che i proiettili ricaricati in calibro 9x21 a forma di bottiglia di Coca Cola, non possono in alcuna maniera fare inceppare la nostra pistola, altrimenti non passerebbero indenni all'interno dell'inserto al carburo del Factory Crimp. A questo punto, se i vostri proiettili fanno inceppare la pistola, c'è qualcos'altro che non va. Forse le palle sono troppo sovradimensionate, o vengono inserite di traverso all'interno del bossolo dalla pressa. E' preferibile risolvere il problema alla radice, piuttosto che utilizzare il Factory Crimp. Tenetevi pure i bossoli a forma di bottiglia, vedrete la pistola non si incepperà mai.

Esiste quindi un modo di eliminare gli spiacevoli inestetismi dalle nostre cartucce? Ovviamente si, ma è altrettanto ovvio che un proiettile privo di pance non sarà mai solido e resistente come un brutto proiettile con la pancia. C’è da dire che la 9x21 è una cartuccia molto resistente, ma forse è bene fare qualche prova.
COME TESTARE LA RESISTENZA DELLE NOSTRE CARTUCCE.
E' fondamentale, per la nostra sicurezza, che i proiettili utilizzati all'interno della nostra pistola semiautomatica, siano abbastanza resistenti da sopportare il ciclo di sparo della pistola.

Sto per illustrare delle tecniche per ricalibrare i bossoli calibro 9x21, in modo che possano accogliere la palla da 9 millimetri senza gonfiarsi. Ma proprio per questo motivo la tenuta della palla sarà inferiore. Se durante il ciclo di sparo, la palla dovesse sprofondare all'interno del bossolo, la pressione interna al proiettile durante le primissime fasi di combustione della polvere, sarebbe tale da creare seri danni all'arma, e nel caso in cui l'arma non fosse più che robusta, purtroppo anche al tiratore. Quanti di voi hanno mai pensato di testare la resistenza dei proiettili auto prodotti?

Il test sulle nostre cartucce lo possiamo fare sia in bianco, direttamente al banco di ricarica, che a fuoco, al poligono. Prendetevi un po' di tempo per preparare delle cartucce "scariche", prive di polvere e innesco, per torturarle a dovere, prima di iniziare la produzione delle cartucce cariche da portare al poligono. C’è da dire che, per qualche motivo, le cartucce prive di polvere e innesco, hanno una resistenza inferiore rispetto alle cartucce cariche. Assemblate le palle nel bossolo e separatele con il martello cinetico. Già il solo numero di "martellate" necessarie a separare il proiettile è un indicatore abbastanza affidabile sulla resistenza meccanica della cartuccia. Fate cadere le cartucce con la punta rivolta verso il basso. Alimentate queste cartucce scariche all’interno della pistola più volte, facendo scattare il carrello dalla posizione di apertura con la leva dello slide-stop. Misurate i proiettili con il calibro, la palla non deve rientrare con troppa facilità.

E’ consigliabile fare anche delle prove al poligono, direttamente sulle cartucce cariche, che essendo chiuse dall’innesco, dovrebbero resistere meglio. Portate al poligono un pennarello indelebile, un calibro, le cartucce che volete testare, ma anche delle cartucce “sicure”, commerciali o prodotte con una metodologia già testata in precedenza. Prendete una cartuccia, segnatela con un pennarello indelebile per riconoscerla, e misuratela col calibro. Quindi inseritela nel caricatore, per prima e poi ne inserite un’altra. Caricate la pistola e sparate. La cartuccia da testare è stata camerata. Recuperatela, misuratela e ripetete l’operazione da 3 a 5 volte. Ricordate che il caricatore presenta sempre le cartucce in ordine inverso a quello con cui le inserite, quindi mettere la cartuccia da testare sempre per prima nel caricatore. Se la cartuccia resiste a 5 camerature, sarà sicuramente ottima. Se al contrario la palla rientra già dopo la prima cameratura, è segno che dovete cambiare metodo di produzione delle cartucce. Ripetete il test su più campioni, prima di iniziare la produzione di serie, e ripetete il test ogni volta che cambiate il tipo di palla. Inutile dire, ma questo lo sapete già, che le palle blindate o ramate hanno in genere una maggiore tenuta sulle pareti del bossolo, rispetto a quella delle palle in piombo. Fate particolarmente attenzione quando ricaricate con palle in piombo nudo.
COME FUNZIONA E COME E' FATTO IL FACTORY CRIMP.
Per prima cosa vediamo cosa c'è dentro al "miracoloso" Factory Crimp prodotto dalla Lee, e come andrebbe utilizzato. Come detto il Factory Crimp contiene al suo interno un anello di acciaio al carburo di Tungsteno, facilmente riconoscibile perché è lucidato a specchio. Il diametro maggiore, quello posizionato in basso, alla bocca del die, misura 9,85 mm, mentre quello minore, quello rivolto verso l'alto misura 9,65 mm. Misure perfette per ricalibrare un bossolo calibro 9x19 o 9x21. L'anello, esattamente come quello che troviamo all'interno del resizer, è alto solamente mezzo pollice (12,7 mm). Come abbiamo visto in precedenza, se abbiamo ricaricato bene la nostra cartuccia, l'inserto al carburo del Factory Crimp a malapena sfiorerà il nostro proiettile. Sempre all'interno del die è presente un ulteriore anello in acciaio al carbonio, che ha il compito di eseguire la crimpatura. Ovviamente questo agirà solo sulla parte di bossolo che eccede in altezza rispetto all'anello di carburo. L'inserto crimpatore viene comandato da un pomello zigrinato che si avvita sopra alla matrice. Si avvita il die alla pressa, in modo che lo shell holder vada completamente in battuta su di esso. Si inizia con il pomello completamente svitato, quindi si prende un bossolo ricalibrato, e lo si fa entrare all'interno del die. A questo punto si inizia ad avvitare il pomello, fino ad arrivare a toccare la bocca del bossolo. Quando non si riesce più a ruotare il pomello, si toglie il bossolo, e si avvita il pomello in base alla quantità di crimpatura desiderata. La Lee consiglia, all'interno del foglietto di istruzioni che accompagna il die, di avvitare il pomello di mezzo giro, per avere una crimpatura media, e di un giro per ottenere una crimpatura forte. Una crimpatura di un giro completo, interessa una porzione del colletto del bossolo di poco meno di un millimetro.

Il Factory Crimp va utilizzato alla fine del ciclo di ricarica del proiettile, come quarto die, appunto. All'interno di esso vanno a forzarsi i proiettili già finiti, i quali verranno ricalibrati solo per le eventuali parti sovradimensionate, e per i difetti, che potrebbero dare luogo ad inceppamenti o mancate alimentazioni. Infine il die esegue la crimpatura.
Ricarica munizioni calibro 9x21
Figura 9. Il Factory Crimp esegue una crimpatura della palla nel bossolo, e contemporaneamente assicura il proiettile non superi le dimensioni massime previste dalle tabelle.
  Seguente

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Commenti

Fabrizio
12 Apr 2017, 10:49
Ottimo articolo!
Alla fine ho risolto anche io il problema estetico comprando
Il decapsulatore+crimp per la lee 1000
In 9x21.ora i proiettili escono perfetti.
Con una trentina di euro si risolve il problema alla radice.
Alessandro
29 Dic 2016, 09:03
Il FC non serve. Io l'ho comprato solo per giocarci un po'. Potrebbe essere indispensabile per far funzionare correttamente pistole con camera di cartuccia estremamente stretta, ma sono casi rarissimi, e in genere il problema è un altro, e il FC lo risolve a prescindere.

Se si utilizzano matrici della Lee, specialmente in combinazione con bossoli Fiocchi che hanno pareti spesse, semplicemente non verranno fuori dei bellissimi proiettili. Tutto li. Il funzionamento però è ineccepibile, sempre.

Ciao
Alessandro
Vittorio
28 Dic 2016, 14:53
Salve
Volevo congratularmi con te per questo articolo che mi ha chiarito le idee sulla ricarica del 9X21.L'argomento viene trattato con il giusto livello di tecnica senza eccedere in trattati accademici.
Sto solo valutando l'effettiva necessità del "factory crimp", in quanto da più fonti, curando le operazioni a monte non serve.Se può essere d'aiuto completata la mia esperienza posso mandare alcune note a riguardo.
Saluti
Vl
Alessandro
14 Apr 2016, 14:55
Ho citato l'aggeggio nell'articolo, per dovere di cronaca, ma come ho scritto, non possedendone uno, non posso consigliarne (o sconsigliarne) l'acquisto. Scrivere su questi argomenti è un po' complicato e occorre andarci cauti, c'è sempre qualcuno pronto a lamentarsi, per cui è meglio non fare commenti su prodotti non testati. Pensi che ho ricevuto offese da una persona che aveva comprato una carabina e PRETENDEVA di ricevere il manuale in italiano e assistenza dal sottoscritto.

Se dopo averlo provato, lei assicura che l'oggetto in questione funziona bene, probabilmente qualcuno che legge queste note potrebbe acquistarlo.

Saluti
Alessandro
Andrea
13 Apr 2016, 22:09
Salve e complimenti per l'esaustivo articolo, ben fatto come sempre e come pochi, purtroppo, se ne leggono su internet.

Posseggo una Lee Pro 1000 con dies 9x19, tempo fà alcuni soci di club mi hanno coinvolto in un gruppo d'acquisto per comperare il decapsulatore+crimp factor 9x21 (145RN), scettico ma curioso mi sono associato nell'acquisto.

Ebbene pur aver anticipatamente letto questo articolo che trae delle giuste considerazioni, le munizioni ora non hanno più l'effetto clessidra, tutte.

Per quanto le spiegazioni siano ineccepibili io non ho più nessuna munizione con effetto clessidra e le palle sono perfettamente trattenute dalla medesima crimpatura che avevo con il 9x19.

Il factory crimp? mai tirato fuori dalla scatoletta rossa.

Andrea
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