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Remington 1911-R1

REMINGTON 1911-R1

E' la pistola semiautomatica per eccellenza. La 1911 ha da poco compiuto i 100 anni di storia, ma è ancora la pistola più venduta in assoluto sulla faccia della terra. Calibro 45 ACP, canna da 5 pollici, in sola singola azione, completamente in acciaio al carbonio brunito, caricatore monofilare da 7 colpi e sicura al percussore. La versione prodotta da Remington è allo stesso tempo tradizionale e moderna. E ha nobili origini.
La pistola di parliamo non c'entra nulla con l'aria compressa. E' un'arma da fuoco, progettata e nata oltre 100 anni fa, ma è tutt'altro che un pezzo da museo. Al contrario delle sue coetanee, e di moltissime pistole che l'hanno seguita, questa ha retto alla prova del tempo. E lo ha fatto tanto bene che ancora oggi, è la pistola semiautomatica di grosso calibro più venduta e copiata al mondo. E' la 1911, o se preferite la "nineteen-eleven", in calibro 45 auto, nata dalla fervida mente di John Moses Browning più di un secolo fa.
Remngton 1911-R1
La pistola viene consegnata dentro ad una valigetta di plastica verde con il marchio Remington colorato in nero.
Remngton 1911-R1
All'interno sono presenti degli scomparti preformati nei quali trovano posto la pistola e i due caricatori.
Remngton 1911-R1
Oltre alla pistola e ai due caricatori, viene consegnata la chiave per lo smontaggio, tutta la documentazione cartacea, e un lucchetto per il bloccaggio dell'arma.
Un po' di storia. La 1911 è stata progettata da John Moses Browning, per conto della Colt, come pistola di ordinanza per l'esercito degli Stati Uniti d'America, ed è rimasta in servizio fino al 1985, quando venne sostituita dalla Beretta M9 in calibro 9 mm Nato. Congedata con onore dall'esercito, il suo ruolo è diventato tutt'altro che marginale; è ancora oggi la pistola semiautomatica più prodotta in assoluto in ambito civile, e lo stesso esercito americano l'ha mantenuta in servizio come arma corta nei reparti speciali dei marines. Produttori di tutto il mondo costruiscono la propria versione della 1911, che può essere tradizionale, di tipo mil-spec, oppure moderna, con comandi maggiorati, o ancora una sofisticata arma da gara. "Single stack" , con caricatore monofilare, oppure con caricatore bifilare ad alta capacità, di dimensioni standard, con canna da 5 pollici, denominata "Government", oppure di dimensioni ridotte, denominate "Commader" o "Officer", fino ad arrivare alla versione mini detta "Defender". Esistono anche versioni con canna da 6 pollici adatte al tiro di precisione, con o senza compensatore in volata. Viene prodotta non solo nel suo calibro originario, il 45 ACP, ma anche in qualunque calibro per pistola automatica di grande potenza esistente, come il 9 mm para, o l'italiano 9x21, il .38 super auto, il 40 S&W, o il potentissimo 10 mm auto. Ma anche per calibri molto particolari, come il 9 mm steyr, fino ad arrivare ai tipici calibri da rivoltella, come il 357 magnum. Ovviamente non possono mancare le versioni, e le conversioni, nell'economico .22 LR. Dimensioni e stili cambiano, ma sotto al vestito c'é sempre lei, la buona vecchia 1911, più americana della torta di mele.
LA NONNA DELLA 1911-R1

Remngton 1911-R1

La fotografia ritrae un esemplare delle poco più di 21000 pistole prodotte dalla Remington UMC nel 1917 e consegnate all'esercito americano nell'agosto del 1918 pochi mesi prima della fine della guerra. Oltre alle scritte, ripassate in bianco per motivi collezionistici (questi americani!), probabilmente la pistola è stata anche ribrunita di un bel blu profondo. Nonostante la Remington 1911-R1 sia una 1911-A1 a tutti gli effetti, la Remington ha voluto, dove possibile mantenere un aspetto vintage per la propria creatura. Oltre alle guancette, e al dorsalino piatto, a cui manca in ogni caso l'anello per il coreggiolo, la sicura manuale, "thumb safety" e la leva dello slide-stop sono identiche al modello originario. La nonna e la nipote si somigliano parecchio.

Remngton 1911-R1

Una Remington 1911 un po' più "sincera" ma in ogni caso ben conservata. Il caricatore bicolore era normale per l'epoca, perché la parte superiore veniva sottoposta ad un trattamento termico di tempra per rendere le labbra più dure e meno deformabili, mentre la parte inferiore doveva rimanere più elastica e resistente. Gli acciai moderni non rendono più necessario questo doppio trattamento, e il caricatore della 1911-R1 è di un unico colore. La Reminton produsse la 1911 solo durante il periodo della prima guerra mondiale. Una società quasi omonima, la Remington Rand, produsse invece il modello 1911-A1 durante la seconda guerra mondiale. Le due fabbriche però non vanno confuse; la Remington Rand era un'azienda produttrice di macchine da scrivere, che convertì la sua produzione per aiutare il governo durante lo sforzo bellico.
E non pensiate che il suo successo sia dovuto esclusivamente ad appassionati nostalgici di vecchie pistole. L'impianto ideato da John Mose Browning, si è rivelato talmente geniale, moderno ed economico da produrre, che attualmente un buon 90% delle pistole automatiche, anche se non basate direttamente sul system Colt 1911, funziona utilizzando il sistema di chiusura ideato dal suo poliedrico inventore. Sono pochissime, forse nessuna, le aziende produttrici di armi al mondo, che non hanno in catalogo almeno una pistola basata sul sistema Browning a corto rinculo di canna.
Remngton 1911-R1
La pistola con il carrello aperto. E' così che rimane alla fine dei colpi.
Remngton 1911-R1
La pistola con cane armato e sicura inserita, accanto ad un caricatore pieno di cartucce.
Lo sviluppo della pistola semiautomatica di Browning fu lungo e pieno di difficoltà. L'esercito americano si rivelò molto esigente. La pistola doveva sostituire i revolver, armi che notoriamente sono sempre state assolutamente affidabili e robuste, Le rivoltelle non si inceppano mai, e non si rompono quasi mai. A questo va aggiunto il fatto che l'industria armiera americana dell'epoca non era sofisticata come quella europea. La deludente qualità delle cartucce in calibro .45, messe a disposizione dall'esercito americano, era una difficoltà in più da dover superare. I proiettili erano di una qualità talmente scarsa, che persino la pistola orgoglio dell'industria tedesca, la parabellum, in versione calibro .45, fece una misera figura durante i test. Le prove per l'adozione, che oggi forse potrebbero far sorridere, prevedevano che la pistola sparasse 6000 colpi di seguito, con una pausa prevista ogni 100 colpi. Le pistole che sopravvissero ad una prima selezione, la Colt e la Savage, si rivelarono talmente inaffidabili, che nel 1909 l'esercito decise di adottare al posto della pistola semiautomatica, un revolver sempre prodotto dalla Colt e sempre in calibro .45, che rimase in servizio quindi per soli 2 anni. Quando ormai sembrava chiaro che l'esercito statunitense non avrebbe adottato alcuna pistola semiautomatica, la solerzia e la tenacia di John Moses Browning permisero alla pistola, nell'ultimo test del 1911, di sparare tutti i 6000 colpi previsti dalla prova, sbaragliando tutta la concorrenza. Persino il revolver M1909 non riuscì nell'impresa. La pistola così venne adottata con la denominazione di M1911. In 100 anni di storia, l'arma ovviamente subì leggere modifiche, migliorie e aggiornamenti tecnici. Nel 1924 alcune modifiche di secondo piano, ne modificarono la denominazione militare in 1911-A1, adottata a partire dal 1926. Denominazione che rimase fino al pensionamento della pistola. In ambito civile, la pistola raggiunse la versione mark IV con la serie '70. Con la serie '80 la Colt introdusse la sicura automatica al percussore. Alcune migliorie, come la finestra di espulsione maggiorata e svasata per non rovinare il bossolo, sono ormai comuni a tutta la produzione di 1911 moderne, mentre la presenza della sicura al percussore è ancora a discrezione del produttore. Accessori e modifiche vennero introdotte anche da produttori esterni. Mire regolabili, o fisse con profilo maggiorato o anti impigliamento, comandi della sicura e dello slide stop maggiorati, cane e grilletto scheletrizzato o alleggerito, guidamolla lungo, sicura dorsale maggiorata, guancette monopezzo anatomiche, minigonne, intagli di presa inclinati, maggiorati o riportati anche sulla parte anteriore del carrello e altri accessori e modifiche possono essere montati di serie, o aggiunti in seguito. Nessuna arma al mondo è personalizzabile, e personalizzata, come la 1911.
Remngton 1911-R1
Il lucchetto per inibire l'utilizzo dell'arma da parte di soggetti non autorizzati, è divenuto obbligatorio, per la legge americana.
Remngton 1911-R1
La catena rivestita in gomma, deve attraversare la pistola, con il carrello aperto e il caricatore rimosso, dalla finestra di espulsione fino all'imbocco del caricatore.
Remngton 1911-R1
Il calibro è il .45 ACP, ovviamente. Tutta la pistola ha una linea molto tradizionale. Snella e longilinea, ma allo stesso tempo massiccia e robusta, come solo una 1911, in calibro 45, sa essere.
Torniamo alla nostra 1911, o meglio alla 1911-R1, marchiata Remington. Nel 1917, in piena prima guerra mondiale, la Remington ricevette una commessa per la produzione di pistole 1911. In totale la Remington-UMC produsse 21677 pistole modello 1911. L'anno seguente la guerra finì, e terminata la commessa del governo, la Remington smise la produzione. Fino al 2010, quando con l'avvicinarsi del centenario della nascita della Colt 1911, fece uscire sul mercato la 1911-R1. Qualcuno sostiene, erroneamente, che la attuale pistola costruita dalla Remington sia lo stesso identico modello prodotto nel 1917, e che l'azienda abbia semplicemente ripreso la produzione là dove l'aveva interrotta quasi cento anni prima. Ovviamente questo non può essere vero. Quella del 1917 era la 1911 prima versione, mentre quella in vendita oggi è una moderna 1911-A1. La stessa sigla commerciale utilizzata, 1911-R1, lascia intendere che si tratti di una versione più avanzata rispetto alla classica 1911 prima maniera. Con una astuta mossa commerciale, però la Remington ha iniziato la numerazione seriale della nuova pistola, esattamente dove l'aveva interrotta con la vecchia. In questa maniera l'azienda americana ha voluto dare un simbolico segno di continuità, con la produzione di inizio secolo scorso. La 1911-R1 è una moderna 1911, basata sull'impianto della serie '80, completa di sicura al percussore, quindi. La pistola è catalogata come comune, ma ha caratteristiche tali, come ad esempio la pulizia e la dolcezza dello scatto, che la rendono interessante anche per un utilizzo più prettamente sportivo. Non ha le mire regolabili, il che potrebbe penalizzare chi, come il sottoscritto, non è molto abile a sparare con la pistola. Insomma, se non si colpisce il punto mirato, non si possono regolare le mire, ma bisogna sforzarsi di correggere i propri errori di tiro. E' in ogni caso possibile regolare le mire in deriva, il che risolve almeno parte dell'eventuale problema.
Remngton 1911-R1
Le guancette in legno hanno il tradizionale disegno a diamante, tipico della prima 1911. Le guancette di questo tipo sono ancora oggi le più apprezzate.
Remngton 1911-R1
Il dorsalino porta molla del cane è di tipo diritto, e riprende la forma della 1911 primo tipo. In seguito, nella 1911-A1 fu modificato e prese una forma più arrotondata per copiare meglio il profilo della mano. Oggigiorno la maggior parte dei produttori preferisce montare il dorsalino diritto.
L'aspetto della 1911-R1 è molto classico, e riprende le forme di una 1911-A1 militare, con alcuni particolari tipici invece dalla vecchia 1911 originale. Come le splendide guancette in legno con le due forme a diamante che circondano le viti di fissaggio al fusto. Nel successivo modello 1911-A1 furono sostituite con più economiche guance in plastica marrone, con la zigrinatura su tutta la superficie. Le guancette sono in noce americano, con belle venature a vista, ricoperte da uno strato di vernice trasparente. Le cuspidi della zigrinatura sono piuttosto aguzze, e garantiscono un'ottima presa, tanto da non far rimpiangere la mancanza di alcun tipo di intaglio grippante sulle rimanenti parti dell'impugnatura. Il front strap è infatti completamente liscio, come lo è sulle 1911 militari. Il dorsalino che contiene la molla del cane è di tipo diritto, come quello della 1911 primo modello, ma al contrario di quest'ultimo, ha la superficie rigata, e non zigrinata. Nella 1911-A1 il dorsalino aveva preso una forma bombata, con superficie rigata, per riempire meglio la mano del tiratore. Il dorsalino diritto, unito alla guancette tradizionali in legno con i diamanti, sono i più apprezzati, e quelli che equipaggiano il maggior numero di 1911 moderne.
Remngton 1911-R1
La sicura dorsale impedisce lo sparo se l'arma non è correttamente impugnata. E' molto leggera da disattivare, e non ci si accorge neppure della sua presenza.
Remngton 1911-R1
Questo invito fresato, presente anche dalla parte opposta del fusto, completa l'impugnatura permettendo anche a chi ha mani piccole di raggiungere il grilletto. I particolari erano assenti sulla 1911. Sono stati introdotti con la 1911-A1
Remngton 1911-R1
La sicura manuale è presente solo dal lato sinistro, e ha una superficie di presa veramente minima. Inizialmente è durissima da disattivare.
Remngton 1911-R1
La sicura dorsale ricalca le forme di quella mil-spec 1911-A1. Si tratta di un passo avanti rispetto a quella più piccola che equipaggiava la prima 1911, ma se si hanno le mani grandi non mette al riparo dai pizzichi del cane durante l'arretramento del carrello.
Dorsalino posteriore a parte l'impugnatura della Remington riprende le forme delle versione introdotta a partire dal 1924. Abbiamo quindi una classicissima sicura dorsale tipo 1911-A1, senza alcuna sporgenza esterna nella parte bassa, per migliorare la presa, e senza alcuna protezione per prevenire il cosiddetto "hammer byte" (morso del cane). in effetti se si hanno mani grosse, c'é la possibilità che la pelle della giunzione tra il pollice e l'indice rimanga presa in mezzo tra la parte finale della sicura dorsale e la cresta del cane, quando questo viene armato dal carrello. La 1911 originale aveva la sicura dorsale ancor meno sporgente, e il morso del cane era praticamente assicurato. Oggi vanno di moda profili maggiorati, che contengono completamente il cane, quando è armato, in modo da proteggere in maniera perfetta il dorso della mano, qualunque dimensione essa abbia. Queste sicure moderne hanno spesso anche un profilo migliorato che permette di "impugnare alto" e una sorta di sporgenza che facilita il disinserimento della sicura. Nonostante la sicura dorsale della 1911-R1 sia di tipo mil-spec, il suo disinserimento è talmente dolce che difficilmente ci si accorge della sua presenza. Vi assicuro che la cosa non è affatto scontata, neppure montando sicure dal profilo più moderno. Sempre impugnando la pistola, il pollice va a scivolare in maniera dal tutto naturale sopra la sicura manuale, la "thumb safety", la quale si disattiva quando viene premuta verso il basso. In questa maniera entrambi i sistemi di sicurezza della pistola si disattivano impugnando in maniera corretta la pistola, anche se per disattivare la sicura manuale, il comando deve necessariamente essere volontario. La sicura è formata da una piastrina che segue le forme della parte posteriore dell'impugnatura, e che presenta un piccolo risalto sulla sommità, per il suo azionamento. E' attivabile solo a cane armato, e blocca sia la catena di scatto, che il movimento del carrello. La forma ricalca quella della 1911-A1 mil-spec, è sottilissima e ha un appoggio molto piccolo. Esistono leve di tipo maggiorato, con un prolungamento che favorisce maggiormente l'appoggio del pollice. Il suo uso è prevalentemente sportivo, ma è spesso montata anche su armi destinate alla difesa e al porto manifesto in fondina. La Colt serie '70, ed in particolare le versioni civili da difesa, avevano un comando leggermente più ampio, e sagomato. L'azionamento della sicura manuale è veramente durissimo. Con il tempo si ammorbidisce, ma la sicura rimane comunque molto ostica da premere. E' possibile sostituire, o tagliare un paio di spire alla molla che la comanda, ma per un utilizzo da poligono, la sicura è del tutto superflua, quindi si può tranquillamente lasciare così e aspettare che si ammorbidisca da se. Per un utilizzo difensivo non mi pronuncio. L'impugnatura è completata dalle due fresature arrotondate praticate nel fusto subito dietro al grilletto. Si tratta di un'altra caratteristica introdotta con la versione del '24 e assente nel modello 1911 originario. Queste due fresature aiutano il dito indice a raggiungere meglio il grilletto, che nella 1911-A1 era stato accorciato di molto rispetto a quello della 1911. In questa maniera l'arma risulta più gradita a chi ha mani piccole.
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