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Norconia P1

NORCONIA P1

Parliamo di una carabina ad aria compressa dal funzionamento un po’ particolare, appena introdotta nel mercato della libera vendita italiana. La Norconia P1 è una delle pochissime carabine PCA multistroke presenti nel nostro paese. Economica, e di costruzione quasi interamente sintetica, la P1 è un giocattolo nato per il divertimento. Un giocattolo che riesce anche a stupire.
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L’otturatore, come indica il termine stesso, in una qualunque arma ha il compito di chiudere con forza la culatta, in modo da sopportare la pressione causata dallo sparo. Il che, in un’arma ad aria compressa significa effettuare una chiusura ermetica, visto che non c'è alcun bossolo che aiuta a contenere i gas in espansione. Tale compito è affidato ad un comune oring posizionato subito prima della punta spingi pallino. Altro compito dell’otturatore è quello di inserire il proiettile in culatta e di rimuovere il bossolo spento dopo la sparo, ma non nel caso di un'arma ad aria compressa. Per spingere il pallino in culatta, l’otturatore è dotato di uno spingi pallino che termina con una forma conica, la quale, almeno in teoria, dovrebbe adattarsi alla gonna del diabolo. In effetti non sempre è così, anzi, spesso la spinta del pallino in culatta risulta critica, perché il diabolo tende a ruotare su se stesso e ad impuntarsi sullo scalino dovuto al restringimento del condotto che porta il pallino in canna. Alcuni tipi di diabolo, come i JSB Exact Heavy, gli H&N Barracuda Match entrano perfettamente senza alcun impuntamento. Altri, come i notissimi JSB Exact necessitano di maggiori cautele. Tra tutti i diabolo a disposizione che ho potuto provare, solo i Top Shot si sono dimostrati veramente ostici da inserire correttamente in culatta. Inutile dire che questi non hanno avuto una buona resa sul bersaglio.
Norconia P1
L'otturatore aperto.
Un’altra criticità è rappresentata dalla camera di culatta, che è piuttosto lunga, tanto che il pallino inserito in culatta non entra in contatto con le rigature della canna. Una volta chiuso l’otturatore, se lo apriamo immediatamente dopo, possiamo recuperare la maggior parte dei pallini semplicemente capovolgendo l’arma. Il pallino recuperato non avrà alcun segno dovuto all’innesto della testa nella rigatura. Occorre inserire ben tre, dico tre pallini uno in fila all'altro, affinché la testa del primo dei tre si innesti sulla rigature della canna. Questo lungo tragitto che il pallino deve compiere al di fuori delle rigature (free boring), valutato in almeno 10 mm, è di sicuro una possibile causa di incostanza e imprecisione. Nonostante questo l’arma, come vedremo più avanti, si è rivelata piuttosto costante, e con il pallino giusto, anche molto precisa.
Norconia P1
IL RECEIVER
Tutto il complesso dell’otturatore è contenuto in un receiver, o castello, costruito in materiale sintetico. Al telaio centrale sono fissate sia la canna che il tubo della pompa manuale, e nella parte inferiore trova posto il grilletto. All’interno è presente il meccanismo di scatto. Si tratta di un castello monopezzo, privo cioè di una cartella per lo smontaggio; tutte le parti si fissano per incastro o tramite viti o spine dall'esterno. Sono presenti due viti, una a taglio dietro all’otturatore, e una a cui si accede togliendo il calcio che fissa il tubo della pompa. La canna, o meglio la finta canna esterna, è invece incollata. Il meccanismo di scatto si fissa tramite due spine passanti. Come già accennato. La parte superiore del receiver è formata da una scina da 11 mm per il fissaggio della tacca di mira o di un’ottica di puntamento. Sul lato sinistro è inciso il punzone con il numero di conformità, CN 418.
Norconia P1
Il receiver ospita una scina da 11 mm per il montaggio di un cannocchiale di puntamento.
LO SCATTO
A questo punto non rimane che premere il grilletto per far partire il colpo. Il grilletto è in materiale sintetico, ha una forma molto arcuata, con la superficie anteriore della lama rigata per favorire la presa del dito indice. E’ protetto da un ponticello arrotondato ben dimensionato, anch’esso in plastica, fissato al calcio tramite la vite posteriore. La vite anteriore ha la funzione di fissare il calcio alla meccanica. Solidale e tutt’uno con il ponticello è presente una guida all’interno della quale va a scorrere il grilletto durante la sua corsa, e che ha la funzione di supporto per la sicura passante. Anch’essa in plastica ha la sola funzione di bloccare la corsa del grilletto. LA sicura è priva di colorazione rossa, ed è presente la sola scritta “PUSH FIRE” sul lato destro ad indicarne il funzionamento. Premendo la barra sul lato sinistro si inserisce la sicura, e l’arma è impossibilitata a fare fuoco. Al contrario, nel caso la sicura fosse stata attivata, è sufficiente premere la barra dal lato destro per disattivarla.
Norconia P1
Il grilletto, in plastica è protetto da un ponticello con sicura incorporata.
Il meccanismo di scatto ha un funzionamento molto particolare. Si preme il grilletto, che ha una corsa decisamente lunga, anche se regolare e non particolarmente pesante, e ad un certo punto il colpo parte. Niente di strano, direte voi, è esattamente così che funzionano le armi. La particolarità risiede nel fatto che il colpo parte senza che si avverta alcuno sgancio o alcuna reazione, anche minima. Di solito lo scatto di un’arma ad aria precompressa o a CO2 è molto simile a quello di un’arma da fuoco; si arma un cane, o un percussore lanciato, attraverso una molla, e quando si preme il grilletto questo viene sganciato e va a percuotere l’innesco. Nelle armi ad aria precompressa è la stessa cosa, solo che al posto dell’innesco, il percussore va a percuotere la valvola di fuoriuscita dell’aria. In questo caso, anziché utilizzare il termine “percussore”, si preferisce usare il termine “massa battente”, ma il principio è lo stesso. Vi assicuro che ho utilizzato armi di questo tipo, che avevano un rimbalzo della massa battente talmente evidente, da procurare un rinculo simile a quello di una softair a molla da 1 joule. I progettisti di armi da competizione si sono da sempre dannati l’anima per ridurre al minimo la reazione, che per un normale tiratore appare del tutto inesistente, dovuta allo sgancio della massa battente, per evitare anche il più insignificante movimento dell'arma durante la fase immediatamente successiva allo scatto. In ogni caso, vi assicuro che qualunque tiratore, anche il più inesperto, è in grado di percepire, nell’esatto momento in cui parte il colpo, che all’interno dell’arma qualcosa è stato sganciato.
Norconia P1
Nella P1, al contrario, non si sente nulla di nulla, solo il rumore dell’aria che fuoriesce improvvisamente dal condotto. La corsa del grilletto ha una consistenza del tutto costante, come se premesse semplicemente una molla a vuoto. L’unico segnale che ci permette di intuire che in effetti il grilletto sta comandando un qualche meccanismo di sgancio, è dato dal fatto che la forza necessaria allo scatto aumenta all’aumentare delle pompate di aria incamerate. Banalmente, il motivo per cui non ci si accorge dello sgancio della massa battente, è perché non esiste alcuna massa battente, e quindi non avviene alcuno sgancio. La valvola dell’aria funziona esattamente al contrario di una qualunque valvola comunemente impiegata su questa armi. Il grilletto comanda una paratia, uno sorta di ghigliottina che scorrendo fa aprire improvvisamente la valvola. Questo stratagemma premette di avere uno sgancio netto e del tutto privo di reazioni indesiderate o di movimenti improvvisi di masse interne. Di contro la corsa dello scatto risulta essere necessariamente molto lunga. In effetti la corsa dell’arma così come viene tolta dalla scatola è lunga e no può essere ridotta più di tanto. Dato il particolare funzionamento del meccanismo di sparo, non si potrà mai arrivare lo sgancio netto, deciso e cortissimo che caratterizza una vera arma ad aria compressa di qualità. Una volta dimezzata la corsa e alleggerito il meccanismo, eliminando uno delle due molle di ritorno, lo scatto diventa comunque gradevole e decisamente ben gestibile. E comunque, già come esce dalla scatola, lo scatto è una favola se paragonato a quello di una qualunque altra Norconia a molla.
Norconia P1
Scatto regolabile? In realtà ruotando quella vite non accade nulla.
LA CANNA
E’ di tipo intubato. Inizialmente avevo pensato che il tubo esterno fosse di plastica, ma successivamente ho notato che era stato realizzato in metallo, e poi verniciato. La canna vera e propria ha un diametro esterno più esiguo, e ovviamente anima rigata. Durante la fase di pompaggio ho potuto notare che il tubo della pompa flette e va a toccare la canna. In ogni caso, a riposo tra canna e tubo è sempre ben visibile una certo spazio, anche se questo si assottiglia vistosamente al centro. Non ho riscontrato particolari problemi di imprecisione o di incostanza della rosata che possano essere dovuti alla leggera flessione della canna o del tubo della pompa. Non che abbia gli strumenti tecnici per rilevare eventuali anomalie, ma durante lo sparo non ho mai notato vibrazioni o rumori anomali. La totale assenza di reazioni mi lascia supporre con una certa tranquillità che i due elementi non vadano a toccarsi durante lo sparo. Sulla canna, o meglio sulla finta canna esterna sono riportati in bianco, i dati dell’arma, il marchio “NORCONIA Germany”, anche se l’arma è stata interamente prodotta in Cina. Mi pare che la dicitura “Made in China” non sia riportata da nessuna parte. Evidentemente le leggi tedesche lo permettono. Immediatamente dopo al marchio troviamo il modello, “P1”, il solito simbolo con la F racchiusa nel pentagono che sta ad indicare la libera vendita tedesca, ed infine il numero di serie, con tanto di errore di ortografia, in quanto viene riportato il termine “Sarial” anziché “Serial”.
Norconia P1
Sarial?
Norconia P1
L’ultima particolarità sta nel fatto che la volata è filettata. Il filetto, da 3/8 di pollice è occultato da un piccolo inserto avvitato. In effetti la parte filettata non fa parte della canna vera e propria, ma piuttosto del supporto di fissaggio tra canna e tubo della pompa, lo stesso supporto su cui è presente il mirino.
Norconia P1
Canna filettata in volata.
IL CALCIO
Sintetico nero, robusto e relativamente pesante. Di solito le armi con calcio sintetico tendono ad essere molto appruate, proprio perché il calcio, essendo vuoto risulta necessariamente un po' leggerino. La Norconia P1, al contrario, essendo meccanicamente “vuota”, presenta la maggior parte del peso al posteriore. In effetti separando il calcio dal resto della carabina, ho potuto notare un peso piuttosto consistente. C’è da pensare che la versione originale, la Sharp Innova, dovesse avere il calcio vuoto e quindi più leggero, visto che vengono dichiarati soli 2 Kg, a fronte dei 2,6 che ho potuto misurare con una bilancia. Il calcio è dotato di un gradevole montecarlo appena accennato, che premette un buon allineamento con gli organi di mira originale, ma che risulta un po’ scarso in caso di utilizzo dell'ottica. Il calciolo in gomma è del tutto inutile, visto il rinculo inesistente. Diciamo che rende confortevole l’appoggio alla spalla, e che è decisamente più gradevole da vedere di un calcio nudo privo di calciolo. L’estetica del calciolo è completata da un inserto bianco, inserto che viene ripreso dalla coccia sotto l’impugnatura. Impugnatura a pistola e astina, che in questo caso ha anche la funzione di impugnatura per la pompa manuale, hanno punti di presa formati da una serie piccoli pallini in rilievo. Personalmente ne avrei fatto a meno, anche se probabilmente dal punto di vista estetico un calcio completamente liscio è meno piacevole a vedersi. Li trovo piuttosto scomodi, soprattutto in fase di carica, quando si deve fare un certo sforzo, risultano fastidiosi, almeno le prima volte.
Norconia P1
Calciolo in gomma e montecarlo non troppo pronunciato.
Norconia P1
Norconia P1
La puntinatura in rilievo migliora la presa, ma è fastidiosa in fase di pompaggio dell'aria.
PREPARIAMOCI A SPARARE
Dopo aver sparato un discreto numero di colpi con l’esemplare che G.B. Verrina mette a disposizione dei clienti, avendola trovata molto piacevole per un utilizzo puramente ludico e spensierato, ho deciso di acquistarne una e di testarla in maniera più approfondita. Dopo averla tolta dalla scatola, e sparato qualche colpo di prova, ho montato un’ottica Nikko Stirling Gold Crown 3-9x44. La scina da 11 mm presente sulla sommità della carcassa non è molto lunga, ma più che sufficiente ad ospitare un attacco monopezzo standard. In effetti è la lunghezza del calcio quella che potrebbe dare qualche problema utilizzando il cannocchiale. Una 3-9x44 ci sta benone, ed è abbastanza comoda da utilizzare, ma montare ottiche più lunghe potrebbe essere problematico. In ogni caso la scina si sviluppa su tutta la lunghezza del receiver, per cui è sempre possibile montare un attacco monopezzo parzialmente sporgente verso la canna, in modo da recuperare qualche centimetro prezioso. Vista la totale assenza di vibrazioni, utilizzare sole due viti dell’attacco anziché tre, non crea problemi di tenuta. Anche dal punto di vista estetico, l’attacco spostato in avanti non rappresenta affatto un problema. Il pallino si inserisce senza problemi anche con il foro della finestra di caricamento parzialmente coperto dall’attacco dell’ottica.
Norconia P1
Il caricamento risulta ugualmente agevole anche con la finestrella parzialmente coperta dall'attacco dell'ottica.
A questo punto non rimane che sparare un buon numero di colpi, almeno una scatolina, come rodaggio. Durante questa fase la canna va pulita molto spesso, in quanto l'olio e la sporcizia accumulati in fabbrica, viene spruzzato all’interno della canna, attraverso il condotto dell'aria. In questa fase conviene pulire bene la canna dopo ogni sessione di tiro, anche se dovremo ricondizionare la canna alla sessione successiva. Non appena smetterà di uscire l’oliaccio nero dalla canna, l’arma è pronta per un utilizzo più serio; un centinaio di colpi per abituare la canna al piombino, il solito JSB Exact, e questo è all’incirca il risultato medio che si può ottenere, da 25 metri, sparando con solo appoggio anteriore.
Rosata Norconia P1
Una rosata tipica ottenibile con la Norconia P1 in appoggo anteriore da 25 metri. Con un pizzico di attenzione in più si può fare meglio.
Il che, sinceramente è da leccarsi i baffi. Prima di tutto perché si tratta di una carabina cinese da 170 euro. Vi assicuro che ho avuto modo di provarne altri modelli, e senza adeguata preparazione, non sempre si riescono ad ottenere risultati del genere da 25 metri, che lo ricordo, per una depotenziata sono tanti. Personalmente l’ho acquistata per sbarattolare, ma mi fa piacere poter sparare anche a bersagli decisamente più piccoli con una certa precisione. E poi, diciamocela tutta, la carabina così com’è non è proprio adatta al tiro di precisione. A parte lo scatto lungo, che per il plinking è molto buono, ma per il tiro alla mouche è un po’ scarso, la carabina è troppo leggera. Si muove troppo facilmente durante la fase di scatto.
Però, però, la carabina non ha reazioni di alcun tipo, e a tenerla ben ferma si potrebbe comunque migliorare … e poi a dirla tutta, i JSB Exact non entrano molto bene in culatta. Lo spingi pallini dell’otturatore li fa ruotare, e si impuntano un po’. Forse, facendo più attenzione, facendoli scivolare in culatta inclinando l’arma in avanti, senza rovinarli, magari si riesce a fare di meglio.
Rosata Norconia P1
Ecco cosa si ottiene curando maggiormente l'inserimento del pallino in culatta.
Con un pizzico di concentrazione in più ecco che le rosate diventano così, e con un po’ di culo ogni tante ne esce fuori anche una così:
Rosata Norconia P1
No comment. 3 colpi a 25 metri.
Bene direi che la carabina è buona anche per qualcosa di meglio che il semplice sbarattolare.
LA PROVA
Come al solito ho effettuato la prova sparando in appoggio anteriore dalla distanza di 25 metri. Ho sparato per ogni tipologia di piombino solo 15 colpi; i primi 5 per centrare l’ottica, e poi due serie di 5 colpi, a formare due rosate. Ogni colpo è stato cronografato, ma ho riportato solamente i 10 colpi sparati dopo aver centrato la mira. La canna era stata condizionata con i JSB Exact, per cui gli altri pallini avrebbero necessitato di un numero maggiore di colpi per assestare le loro prestazioni. Prima di iniziare ho montato sopra al calcio un montecarlo poggiaguancia di mia creazione per aiutarmi ad allineare l’ottica di puntamento. Un accessorio analogo lo potete trovare in vendita in armeria, ma io non l’ho trovato, così me ne sono fatto uno su misura usando un tappetino da ginnastica, e un paio di strisce di cordura.
Norconia P1
Ecco la carabina allestita per la prova; ottica Nikko Stirling Gold Crown 3-9x44 e montecarlo staccabile in schiuma.
Norconia P1
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