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SCHEDE
 
 
 

KONUSPRO 6-24x44

Un’ottica essenziale, quasi di altri tempi. Obbiettivo regolabile, per la correzione della parallasse, sulla ghiera della lente frontale. Torrette basse, prive di riferimenti, ma per fortuna digitabili. I suoi punti di forza? E’ garantita per sopportare ogni tipo di rinculo, ed è luminosa.
KonusPro 6-24x44
Recentemente ho deciso di sostituire l’ottica montata sulla Air Arms Pro Sport, carabina a molla a piena potenza, con una più adatta a sopportare il contraccolpo prodotto da questo tipo di arma. L’ottica, che avevo montato in precedenza, o forse dovrei dire il binomio ottica/attacco, non mi convinceva del tutto. Si trattava di una Hawke Nite-Eye 6-24x44, montata tramite attacco ammortizzato Sports Match Dampa Mount. A mio parere la presenza di un attacco ammortizzato, che non è perfettamente fisso, ma si muove per assecondare il rinculo dell’arma, in ben poco tempo aveva pregiudicato la precisione del tiro. D’altro canto montare l’ottica senza attacco ammortizzato, su un'arma di questo tipo, poteva rappresentare un rischio per la sua incolumità. Diversamente da quello che si potrebbe credere, leggendo alcune pubblicità ingannevoli, la Air Arms Pro Sport, non è affatto una carabina dotata di meccanica ammortizzata o di un qualunque sistema antirinculo; si tratta di una normalissima springer, che produce un normalissimo e comune contraccolpo dovuto alla collisione del pistone contro la base del cilindro di compressione. Il fatto che questo contraccolpo non sia micidiale, come quello di altre carabine, è dovuto al solo fatto che l’arma non è tra le più potenti in circolazione, ma si assesta su valori medi. In ogni caso questo non mette al riparo un’ottica non adatta da eventuali danni.
KonusPro 6-24x44
I cannocchiali di puntamento utilizzabili su carabine ad aria compressa di tipo springer, presenti sul mercato, non sono poi molti. A dispetto di quello che comunemente si crede, il fatto che l’ottica abbia il reticolo inciso non ne fa automaticamente un modello adatto all’utilizzo con carabine a molla. Molti dei cannocchiali realizzati appositamente per essere montati su armi di tipo springer, hanno un comunissimo reticolo a filo. La maggior parte di questi strumenti presentano fattori di ingrandimento relativamente bassi; vanno per la maggiore le 3-9x44 e le 4-12x44, comunque adattissime a qualunque utilizzo informale si possa fare di una carabina di questo tipo. L’italiana Konus garantisce uno dei suoi cannocchiali più economici, il KonusPro 6-24x44, per qualunque tipo di rinculo, anche per quello prodotto dalle potenti armi funzionanti a molla e pistone. Visto che prediligo ottiche con grande fattore di ingrandimento, più che altro perché facilitano la lettura della rosata, che non per necessità legate al tiro, alla fine ho scelto il Konuspro. Un fattore 9x è più che sufficiente per tirare a 50 metri, anche ai piccoli bersagli che si usano con l’aria compressa, un fattore 12x è comodo ed adatto a tutte le necessità, ed è solitamente l’ingrandimento che prediligo utilizzare in quasi tutte le circostanze. Ma è anche comodo, dopo aver tirato, ruotare la manopola dello zoom, per analizzare in dettaglio la rosata. I fori dei pallini da 4,5 mm sono minuscoli, e le rosate sono di pochissimi centimetri, anche a 50 metri. Senza contare che, quasi sempre, un’ottica variabile 6-24, utilizzata al fattore di mezzo, 12x, offre un visione più luminosa e definita di una 4-12, utilizzata al fattore massimo.
KonusPro 6-24x44
Per accoppiare lo strumento ottico alla carabina in questione, che ricordo essere una Air Arms Pro Sport FAC da 20 joule in calibro 4,5 mm, ho scelto un attacco monopezzo Accushot, in modo da potermi disfare definitivamente dell’attacco ammortizzato, che mi aveva dato qualche grattacapo. Si tratta di un marchio che in alcuni casi ha ricevuto delle critiche da parte degli appassionati. Personalmente ne possiedo e ne ho posseduti diversi, di questi attacchi, e mi sono sempre trovato più che bene. Mi sembrano precisi nelle misure e nelle ortogonalità, robusti, restano sempre molto fermi dopo il montaggio, non si starano, non scivolano e le viti non si svitano e i filetti non si rovinano. Così ho scelto di affidarmi ad un prodotto già conosciuto e collaudato, piuttosto che ad un marchio più costoso e di migliore fama, ma che in passato ha già avuto modo di deludermi.
KonusPro 6-24x44
LA GIUSTA PROPORZIONE
Ho definito questo tipo di ottiche di puntamento come “economiche”, perché in effetti non esiste un altro termine che possa a adattarsi allo scopo. Tutto dipende però dall’utilizzo che intendiamo fare dello strumento. Un cannocchiale di puntamento ad ingrandimento variabile 6-24x, adatto alla caccia o al tiro alla lunga distanza, può definirsi “economico” quando ha un costo compreso tra i 1000 e i 1500 euro. Perché è del tutto normale che un cacciatore, o un tiratore sportivo di livello, ne spenda almeno il doppio. Il nostro budget di 200 euro per ottica completa di attacchi, in questo caso potrebbe giusto andare bene acconto per l’acquisto del solo attacco. Cifre analoghe le si possono spendere per un ottimi cannocchiali per la caccia alla battuta, che hanno ingrandimenti molto limitati, di solito da 1 a 4x. Questo tipo di cannocchiale, sebbene costi un patrimonio, sarebbe addirittura meno adatto, e quindi meno performante, rispetto ad un economicissimo 3-9x44 da una settantina di euro, se utilizzato per il tiro informale con la carabina ad aria compressa. Insomma dipende tutto dal campo di applicazione. Per fortuna nell’aria compressa, una buona ottica variabile 6-24x, da 150-200 euro è già considerata uno strumento più che buono. Volendo si può anche spendere una cifra doppia o tripla. In questo caso la migliore qualità si vede, eccome. Alla fine anche il giudizio tecnico che si da a questi strumenti è necessariamente relativo alla fascia di prezzo e di utilizzo. Non troverete molti che parlano di distorsione dell’immagine, di aberrazioni cromatiche, astigmatismo, coma, o termini di questo tipo. Ci si limita a dire che l’ottica è “luminosa” se permette di vedere il bersaglio a 50 metri in pieno giorno senza troppa fatica, o se ci consentirà di fare qualche tiro anche nelle ore serali, quando la luce inizia a calare. In ogni caso è proprio in strumenti di questa fascia di prezzo, che è possibile notare le maggiori differenze, tra marchio e marchio, avvertibili da chiunque, anche da chi non è esperto. In questo caso, devo dire, che tra la Konuspro, e una qualunque ottica della stessa fascia, la differenza c’è, eccome. E non sto parlando solamente delle spesso sottovalutate Nikko, che comunque rimangono strumenti assolutamente onesti e soprattutto ben sfruttabili, ma anche e soprattutto di marchi che sono diventati di “moda”, che spesso costano di più, e di cui tutti parlano in termini entusiastici. Vi assicuro che non c'è paragone.
KonusPro 6-24x44
OTTICA ESSENZIALE, MA NON MANCA NULLA
KonusPro 6-24x44
KonusPro 6-24x44
Il contenuto della confezione.
Nella solita confezione di cartone, troviamo il cannocchiale ben protetto da una busta trasparente e da una ulteriore busta ammortizzata con bolle d’aria, i tappi protettivi delle lenti, di tipo “bikini”, il manuale di istruzioni in più lingue, e una pezzuola in microfibra per la pulizia delle lenti. Niente di più, niente di superfluo, ma comunque non manca nulla di necessario. Nonostante il marchio sia italiano, l’ottica è prodotta in Cina. A vederlo, appena uscito dalla scatola, il cannocchiale appare decisamente bruttino. Il design è antico; abituati a torrette tattiche e a ruote della parallasse futuristiche, si fa notare immediatamente la mancanza della terza torretta per la regolazione della messa a fuoco. Il tubo da 1 pollice sembra troppo smilzo, e la parte centrale, quella che ospita i comandi, è veramente minuscola. Insomma se siete tra quelli che sono convinti che anche l’occhio vuole la sua parte, forse non è questo il cannocchiale che fa per voi. Ad aumentare la sensazione di inadeguatezza estetica, rispetto a prodotti più recenti e accattivanti, concorrono, e non poco, i tappi di protezione delle lenti, che sono di tipo detto a “bikini”. Due pezzi legati tra loro dalla solita coppia di elastici, che presto o tardi è destinata a cedere. In effetti si sente la necessità di investire qualche euro supplementare per procurarsi una coppia di tappi di tipo flip-up, anche se il comando della parallasse situato sulla lente frontale, rende il bikini più comodo. L'ottica è lunga e slanciata. La campana anteriore non troppo grande la rende abbastanza affusolata e ben proporzionata. Il peso è molto contenuto. Una volta montata, sulla carabina fa in ogni caso la sua bella figura.
KonusPro 6-24x44
I tappi di protezione sono di tipo "bikini".
KonusPro 6-24x44

LENTI LUMINOSE

A dispetto dell'impatto estetico, bisogna dire che l'ottica è veramente molto luminosa, soprattutto in virtù al prezzo di vendita, che come già detto si attesta su valori molto economici. E' sicuramente l'ottica più luminosa, e meglio sfruttabile in qualunque condizione di luce, che abbia mai posseduto. Il paragone lo posso fare con le ottiche di fascia economica che ho acquistato e venduto nel tempo. La fascia di prezzo è al di sotto delle 200 euro, l'ottica nuova viene venduta ad un prezzo variabile, a seconda dell'armeria, tra i 160 e i 180 euro. All'incirca lo stesso prezzo di una Nikko Nighteater 6-24x44 o di una BSA SWF di pari fattore di ingrandimento. E’ un po' meno cara della Hawke Varmint, che forse la eguaglia in quanto a luminosità, ma solo in condizioni ottimali di luce. Tutte queste ottiche, abbastanza equivalenti sia come prezzo, che come dimensioni e prestazioni, hanno in ogni caso il reticolo a filo, e non vengono considerate adatte all'utilizzo su armi ad aria compressa di tipo tradizionale a molla. Nonostante l'utilizzo di un reticolo inciso sulla seconda lente, che in teoria inficia leggermente la luminosità, la Konus appare leggermente più luminosa, rispetto alle concorrenti appena citate. La Hawke Nite-Eye 6-24x50, con reticolo inciso, ma con una campana più grande, e dal costo quasi doppio, è sicuramente meno luminosa. Ma soprattutto questa KonusPro è assolutamente sfruttabile in qualunque condizione di luce diurna. In condizioni di controluce, ad esempio, quando le Hawke iniziano ad abbagliare l'occhio del tiratore, rendendo la lente completamente bianca al minimo movimento dell'occhio, la KonusPro non sembra risentirne più di tanto. L'immagine rimane sempre stabile anche muovendo la testa, e tutto quello che si può notare è che l'immagine sbiadisce leggermente, ma solo ai fattori di ingrandimento più alti. Soprattutto, quello che colpisce, è quanto poco la visione del bersaglio sia influenzata dalla distanza e dalla posizione reciproca tra occhio e ottica. Al contrario, in condizioni di luce scarsa, o puntando verso bersagli posti in zone molto buie e scure, quando ormai con una Nikko non si vede più nulla o quasi, e si tenta il tiro alla cieca, con questa KonusPro si riesce ancora a fare qualche tiro decente, anche senza dover necessariamente ridurre l'ingrandimento al minimo fattore.
KonusPro 6-24x44
Ben sfruttabile anche al massimo fattore di ingrandimento, il meglio lo si raggiunge con un fattore di circa 16-18x, al di sopra del quale l'immagine tende in ogni caso a sbiadire. Alla fine si utilizza all'incirca come ogni altra ottica variabile 6-24x economica, sfruttando un ingrandimento medio, ma a livello di lenti, questa Konuspro sembra avere qualcosina in più, il che si traduce in molti meno fastidi quando si tira all'aperto.

La campana, come già accennato, incorpora sulla ghiera il comando della messa a fuoco, che va da poco meno di 15 yarde all'infinito. La messa a fuoco da 15 yarde a non da 10, come su altri modelli, potrebbe inficiarne l'utilizzo su armi ad aria compressa di libera vendita, o su armi destinate alla pratica del field target. In ogni caso l'ottica non è adatta alla pratica del field target a prescindere; a parte la scomodità di utilizzare la ghiera frontale per la messa a fuoco, le torrette di tipo basso e prive di riferimenti sfruttabili sono un altro limite per la pratica di questa interessante disciplina. I riferimenti in yarde presenti sulla ghiera della campana, al solito, non hanno nulla a che vedere con la realtà. Nell'utilizzo pratico si ruota la ghiera fino a quando il bersaglio non appare a fuoco, infischiandosene del valore riportato sulla campana. Nel caso in cui si desideri utilizzare il comando di regolazione della messa a fuoco come una sorta di telemetro, per stabilire la distanza esatta del bersaglio, occorrerà tarare una nuova scala graduata, da sovrapporre a quella originale, mediante alcune prove pratiche sul campo. Si piazza un bersaglio a distanza nota e lo si inquadra. Utilizzando il massimo fattore di ingrandimento, lo si mette a fuoco, ruotando la ghiera frontale e non appena l’oggetto appare nitido, si riporta la distanza sulla ghiera con un adesivo. Si ripete l'operazione per tutte le distanze desiderate, spostando il bersaglio di volta in volta di uno o due metri, fino ad ottenere una nuova scala graduata. A quel punto, una volta messo a fuoco un qualunque bersaglio, leggendo il valore riportato sulla scala, si ricava la sua esatta distanza in metri. Questo sistema è validissimo per valutare con una certa esattezza le brevi distanze tipiche del tiro con armi ad aria compressa.
KonusPro 6-24x44
La lente sull'oculare ha, come al solito il comando di regolazione delle diottre. La parte terminale in gomma si svita, e ruotando permette al tiratore di regolare la messa a fuoco del reticolo. In realtà questo comando rappresenta una sorta di “regolazione fine” delle diottrie. Per una regolazione sostanziale della messa a fuoco del reticolo, occorre svitare o avvitare l'intera parte terminale dell'oculare. Immediatamente dopo la ghiera di regolazione del fattore di ingrandimento, è infatti presente un lungo tratto filettato, ed è su questo tratto che l'oculare deve essere fatto avanzare o retrocedere in maniera consistente per ottenere la correzione della nitidezza del reticolo. Una volta ottenuta la messa a fuoco ottimale, che si ottiene puntando il cannocchiale su una superficie di colore uniforme, come ad esempio un muro bianco o il cielo aperto, si può bloccare l'oculare stringendo una sottile ghiera di bloccaggio.

Questa procedura è in ogni caso riportata sul manuale di istruzioni allegato. Mi è capitato di leggere alcune lamentele riguardo proprio questo cannocchiale, relative appunto alla messa a fuoco del reticolo, che pareva non sortire alcun effetto. Posso immaginare che i proprietari del cannocchiale agivano sul comando sbagliato, perché al contrario, la regolazione è veramente molto ampia. A volte basta leggere il libretto di istruzioni per risolvere un banale problema, prima di rinunciare ad un prodotto molto valido, in favore di uno con caratteristiche decisamente inferiori.

Immediatamente prima dell'oculare è presente la ghiera di regolazione del fattore di ingrandimento, che va da 6 a 24. I riferimenti numerati sono in colore bianco, tranne il “10”, che è il fattore di riferimento per l'utilizzo del reticolo militare mil-dot. La rotazione della ghiera è agevole e morbida, ma poco fluida e non priva di leggeri impuntamenti. Tutto sommato è la parte che mi è piaciuta di meno.
KonusPro 6-24x44
La campana. Le lenti sono molto luminose, molto più di quanto sia lecito aspettarsi per un prodotto di questa fascia di prezzo.
KonusPro 6-24x44
La correzione della messa a fuoco parte da poco meno di 15 yarde.
KonusPro 6-24x44
L'oculare in gomma morbida.
KonusPro 6-24x44
La ghiera del fattore di ingrandimento va da 6 a 24x
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