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SCHEDE
 
 
 

HAWKE VARMINT 6-24x44 SF (Side Focus)

Hawke propone ottiche ad alto fattore di ingrandimento di buona qualità, robustezza e luminosità, ad un prezzo che però spesso supera il budget dell'appassionato medio di aria compressa. Nella linea Hawke abbiamo trovato questa interessante Varmint 6-24x44 SF, nata per la caccia, ma perfettamente adattabile all'aria compressa, depotenziata o PCP, venduta ad un prezzo decisamente allettante.
Hawke è un nome relativamente nuovo nel panorama dei produttori di ottiche per lo sport. Attivo per oltre 30 anni in Europa, il marchio è entrato recentemente nel mercato nordamericano creando una propria linea di ottiche per carabine, fucili e balestre, con particolare attenzione proprio per quanto riguarda i prodotti destinati all'utilizzo sulle armi ad aria compressa. Hawke è diventato noto tra gli appassionati di aria compressa, anche e soprattutto grazie all'ottimo programma balistico, “Chairgun”, software che la casa produttrice mette a disposizione gratuitamente sul suo sito web ufficiale.

I cannocchiali Hawke sono prodotti in Cina, come accade per la maggior parte della produzione mondiale, utilizzando però criteri costruttivi e materiali di ottima qualità. La fascia di prezzo è generalmente medio-bassa, ma sempre superiore al budget di spesa che solitamente si prefigge l'appassionato di aria compressa non particolarmente esigente. Prezzi molto bassi rispetto prodotti di qualità europei, che quasi sempre superano i 1000 euro, ma comunque più alti rispetto alla prima fascia di prezzo, che si attesta tra i 100 e i 200 euro per un'ottica con fattore di ingrandimento variabile da 6 a 24x, o superiore.

L'ottica oggetto di questa recensione e prova, è un modello non necessariamente destinato all'utilizzo su un'arma ad aria compressa. Come si può desumere dalla denominazione commerciale, è rivolto soprattutto alla pratica della caccia ai nocivi, in Inghilterra praticabile anche con armi ad aria compressa, ma è anche adatto al tiro con armi lunghe da fuoco. La Hawke Varmint 6-24x44 è un'ottica di dimensioni relativamente compatte, dotata di reticolo tradizionale, non fotoinciso. La nota affidabilità e robustezza dei prodotti Hawke, d'altro canto, ne permette sicuramente l'utilizzo su armi a molla depotenziate, o dalle reazioni piuttosto contenute, quali Weihrauch e Air Arms.

Ho scelto questo modello per equipaggiare la mia Air Arms TX200, carabina springer di libera vendita per il mercato italiano, con energia cinetica ridotta a soli 7,5 joule, non solo per via delle caratteristiche ottiche di prim'ordine, che i fortunati possessori di questo strumento decantano, ma anche per via del peso decisamente contenuto; poco più di 500 grammi (521 per l'esattezza), che per un'ottica ad ingrandimento variabile da 6 a 24 ingrandimenti, sono veramente molto pochi. La Air Arms TX200, così come le Weihrauch HW 77 / 977 sue dirette concorrenti, sono ottime carabine a molla a canna fissa, che hanno lo spiacevole inconveniente di essere decisamente pesanti. Se non si hanno esigenze particolari, quali ad esempio la pratica del field target, un'ottica di questo tipo rende l'utilizzo di queste carabine decisamente più piacevole, anche e soprattutto nel tiro all'imbracciata e nella pratica del plinking. Ottiche con questo ordine di peso raramente arrivano a superare i 12 ingrandimenti. Questa arriva ad un fattore di ingrandimento di ben 24x e pesa praticamente la metà di un'ottica tattica da field target. Se ci piacciono i grandi fattori di ingrandimento, e ci piace il tiro di precisione a distanza superiore ai canonici 10 metri, senza disdegnare tiro informale e plinking, un'ottica del genere è quello che fa per noi.
LA CONFEZIONE
Hawke Varmint 6-24x44 SF
L'ottica viene venduta dentro alla solita scatola di cartone. In questo caso l'involucro bianco si sfila, e all'interno c'è la confezione vera e propria.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Ecco la vera confezione, blu, con scritte bianche e rosse.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Sull'adesivo sono riportate le caratteristiche tecniche e il tipo di reticolo. Il reticolo è ½ mildot, non fotoinciso. In ogni caso è riportato come l'ottica sia resistente agli shock meccanici prodotti dallo sparo.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
All'interno c'è la scatola di polistirolo che contiene l'ottica protetta da un sacchetto di plastica.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Ecco il contenuto: L'ottica, i due tappi per oculare e lente frontale, pezzuola di pulizia, libretto di istruzioni (c'è anche l'italiano) e foglietto di garanzia (a vita per l'America, 10 anni per l'Europa).
L'ottica viene venduta all'interno della solita scatola di cartone e polistirolo. All'interno della confezione è contenuto per l'appunto il cannocchiale, un paio di tappi protettivi di tipo flip-up di ottima fattura, un panno e il libretto di istruzioni. Stranamente il libretto di istruzioni prevede anche la lingua italiana, e ancora più stranamente contiene al suo interno nozioni utili ed interessanti. La scatola non contiene niente di più, nessun accessorio (in)utile compreso nel prezzo. D'altro canto la concorrenza, per questa fascia di prezzo, non è che offra molto di più.

Per prezzo e caratteristiche il prodotto si confronta con la Nikko Stirling Nighteater 6-24x44 e la BSA Side Wheel Focus 6-24x44. Tutte e tre le ottiche citate, che oltretutto possiedo e sulle quali posso fare paragoni, sono 6-24x44, con reticolo metallico (non fotoinciso) e dal peso contenuto. Posso già dire fin d'ora che tutte e tre le ottiche presentano una buona definizione, e che anche al massimo ingrandimento sono perfettamente sfruttabili, al contrario di altre ottiche che vantano sulla carta caratteristiche superiori. Questa Hawke mi è parsa leggermente superiore, al massimo ingrandimento, non presentando alcun effetto nebbia avvertibile o alcuna diminuzione di nitidezza, anche in condizione di forte luce solare, condizione che a mio avviso mette più in crisi questo genere di cannocchiali di puntamento. Ho trovato superiori alla concorrenza anche i comandi delle torrette e delle ghiere, così come la precisione dei singoli scatti, del loro ritorno in posizione dopo una modifica e l'inalterabilità del punto di mira rispetto al fattore di ingrandimento usato. Insomma, oltre alla buona qualità e luminosità delle lenti, che per altro possiedono anche le dirette rivali (soprattutto la Nikko, spesso bistratta nella versione che ho citato ha lenti molto luminose, anche se non a livello di questa Hawke), l'ottica mi è parsa decisamente più curata, rispetto a quelle della concorrenza. La Hawke risulta vincente anche come peso e ingombro totale. La caratteristica tecnica che la concorrenza offre in più, è la regolazione della parallasse a partire da 10 yarde, anziché le 15, caratteristica che spesso risulta essere decisiva nella scelta di un'ottica per l'aria compressa, soprattutto se depotenziata, da parte di tutti coloro che non hanno molto spazio a disposizione per sparare.
L'OTTICA
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Hawke Varmint 6-24x44 SF
La Hawke Varmint 6-24x44 SF è un'ottica con tubo da 1 pollice dall'aspetto molto tradizionale. Nella foto l'ottica ha i tappi protettivi in plastica montati.
L'aspetto dell'ottica è molto tradizionale; corpo in alluminio, tubo da 1 pollice, con tappi di tipo flip-up, un gruppo centrale che comprende le due torrette dell'alzo, protette da cappucci avvitabili di grandi dimensioni, manopola per la regolazione della parallasse laterale e regolazione del fattore di ingrandimento a ghiera davanti al tubo dell'oculare. I tappi protettivi di tipo flip-up sono di ottima fattura. Rispetto ad altri prodotti di serie, presentano molle molto reattive, chiusura precisa, sembrano robusti e calzano alla perfezione. Il fondo del tappo protettivo è in plastica trasparente.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Le torrette di regolazione di alzo e deriva prive di cappucci protettivi, e sul lato sinistro la manopola di regolazione della parallasse.
Le torrette di regolazione di alzo e deriva sono di tipo basso, ma comodamente manovrabili, grazie al diametro totale piuttosto ampio, e alla comoda presa zigrinata. Sono di tipo azzerabile, tramite due viti a croce posizionate sulla sommità delle manopole. I riferimenti presenti per ogni click sono precisi e numerati per MOA, ovvero, con una cifra ogni 4 clicks. La regolazione è di ¼ di MOA, valore che, come avremo maniera di appurare in seguito, risulta essere veritiero e piuttosto preciso. L'escursione massima delle torrette è di poco meno di 3 giri completi, per un totale di 172 clicks. Il che significa un'escursione totale di alzo e deriva di "soli" 43 MOA. Valore che potrebbe risultare insufficiente in caso di montaggio dell'ottica su un'arma ad aria compressa, soprattutto se depotenziata entro il limite legale di 7,5 Joule. Lo stesso manuale accenna alla possibilità di dover spessorare l'attacco posteriore in caso di montaggio su armi ad aria compressa. In realtà l'ottica è risultata ben centrata sulla Air Arms TX 200. L'ho azzerata a 15 metri, distanza in cui solitamente si raggiunge il punto più alto della traiettoria del diabolo lanciato con un'energia di 7,5 Joule, sfruttando circa 2/3 dell'intera escursione, dell'alzo. I rimanenti 15 MOA di regolazione, un giro completo, sarebbero stati comunque sufficienti a raggiungere con tranquillità una distanza di oltre 40 metri, senza contare la possibilità di correggere l'alzo utilizzando i riferimenti del reticolo mildot. Ho preferito comunque utilizzare uno spessore per gli anelli, in modo da guadagnare ulteriori 15 MOA di alzo, così come spiegato nell'articolo dedicato agli spessori per gli attacchi dell'ottica.

http://www.airgunz.altervista.org/Consigli_e_Idee/Spessori_progressivi.php

Ho effettuato numerosi esperimenti, e ancora li sto effettuando, su metodologie e soprattutto materiali più adatti per realizzare questo genere di spessori, e in ogni caso sono sempre giunto alla conclusione che la carta spessa da stampante, da 200 grammi/mq sia sempre la soluzione più precisa, resistente e inalterabile, per preservare il tubo dell'ottica da indesiderate torsioni.

Come molti di voi sicuramente sapranno, l'errore di parallasse, il fastidioso effetto per il quale il reticolo si sposta sul bersaglio quando spostiamo la testa, si annulla quando il bersaglio risulta essere perfettamente a fuoco. La manopola di regolazione della messa a fuoco, o parallasse che dir si voglia, è di discrete dimensioni, e la sua escursione è di almeno 2/3 di un giro completo. Dato che la messa a fuoco, su questo tipo di cannocchiale è molto sensibile, in quanto viene utilizzata anche per stimare le distanze di tiro, il fatto che la regolazione avvenga su un'escursione superiore al classico mezzo giro della maggior parte delle ottiche, è un bel vantaggio e aiuta alla stima della distanza del bersaglio. La regolazione minima parte dalle 15 yarde, poco meno di 15 metri, all'infinito. Nell'esemplare in mio possesso la messa a fuoco parte da 13,65 metri precisi, non un centimetro in più. Il fatto che la regolazione inizi da 15 yarde, anziché dalle canoniche 10, penalizza l'utilizzo di questa ottica nella pratica del Field Target. Peccato perché per il resto non ci sono altre particolari controindicazioni, visto che le torrette sono ben sfruttabili, c'è il reticolo ½ mildot e la ghiera del fattore di ingrandimento risulta comoda e si ruota con poco sforzo. La qualità delle lenti è tale che la messa a fuoco risulta essere piuttosto precisa anche utilizzando un fattore di ingrandimento ridotto, per cui un bersaglio posto a soli 10 metri risulterà leggermente sfocato anche utilizzando l'ingrandimento minimo di 6x, il che rende questo strumento di puntamento inadatto, non solo alla pratica del field target, ma anche a coloro che desiderino cimentarsi spesso nel tiro a breve distanza, ad esempio in casa. Per regolare la parallasse in maniera più precisa possibile è comunque preferibile inquadrare il bersaglio al massimo fattore di ingrandimento disponibile, in questo caso 24x, per poi ridurre l'ingrandimento per effettuare il tiro vero e proprio.

Il corpo centrale su cui sono fissate le torrette non sporge dalla parte sottostante in maniera fastidiosa. Ad esempio, mi è captata un'ottica, la cui parte sottostante del bulbo sporgeva abbastanza da impedirne il montaggio su un attacchi Sportsmatch Dampa Mount, che hanno una base piuttosto rialzata. Ho provato a montare la Hawke su un attacco monopezzo DM 60 e non c'è stato alcun problema.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
La ghiera per la regolazione del fattore di ingrandimento.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
L'oculare con la regolazione delle diottrie.
La ghiera per la regolazione del fattore di ingrandimento, abbiamo già detto che va da 6 per arrivare a 24x, ha una comoda e funzionale presa zigrinata. La rotazione appare solida, ma non eccessivamente dura. Una volta montata l'ottica sulla carabina, con il cannocchiale ancorato, la ghiera si muove agevolmente e velocemente. Molto comodo il “rialzo” centrale, che pur non essendo una vera e propria leva, come quelle che alcuni aggiungono in seguito a questo comando, svolge egregiamente il suo lavoro, e dà una bella mano, facilitando la rotazione della manopola. In ogni caso una leva aggiuntiva mi appare del tutto inutile su questa ottica. L'oculare incorpora come al solito la manopola per la correzione diottrica, in base alla vista del tiratore. La ghiera va tarata con la parallasse regolata all'infinito e l'ottica puntata verso uno sfondo uniforme, come un muro bianco o verso il cielo. Va ruotata fino a quando il reticolo non appare immediatamente nitido alla prima occhiata. Se non avete difetti visivi, o se questi difetti sono già corretti tramite l'uso occhiali o lenti a contatto, non è necessario correggere le diottrie dello strumento.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Hawke Varmint 6-24x44 SF
La campana presenta un inserto su cui è scritto il modello dell'ottica.
La campana misura 44 mm, il che permette di montare l'ottica su un attacco relativamente basso, agevolando l'allineamento con l'occhio, nel caso il cannocchiale venga montato su carabine che presentano montecarlo o poggiaguancia bassi o del tutto assenti. All'interno della campana è presente una filettatura per il montaggio di un tubo paraluce, da acquistarsi eventualmente a parte. La superficie esterna della campana è attraversata da un piccolo inserto lucido sul quale è riportato il modello dell'ottica. Si tratta di un particolare estetico gradevole, che verrà però nascosto completamente nel momento in cui monteremo il tappo di protezione in plastica.
Hawke Varmint 6-24x44 SF
L'ottica è riempita di azoto per evitare la formazione di condensa con conseguente appannamento delle lenti.
Bene, ora che la Hawke Varmint 6-24x44 SF è stata analizzata in ogni suo dettaglio, non rimane che montarla sulla carabina ed effettuare le prove di rito.

IL MONTAGGIO

Prima di fissare l'ottica sulla carabina in maniera definitiva, ho eseguito un montaggio di massima, per trovare la giusta posizione, e per verificare se fosse o meno il caso di inserire spessori aggiuntivi per compensare l'eccessiva caduta della traiettoria, tipica del pallino sparato da una carabina ad aria compressa di libera vendita. Dopo una prima veloce prova ho deciso di utilizzare uno spessore per guadagnare 15 MOA di alzo. Quindi ho fissato al tubo dell'ottica una livella a bolla autocostruita, allineando il reticolo ad un filo a piombo. Una volta fissata una bolla allineata al reticolo, ho effettuato il montaggio definitivo, sempre aiutandomi con delle livelle a bolla per allineare il più possibile il reticolo all'asse della canna, in modo da ridurre al minimo il cosiddetto “effect of Cant”.

Se volete potete leggere questo articolo sul montaggio dell'ottica:
La centratura dell'ottica
Oppure questi altri per la costruzione della bolla a livella da montare sul tubo del cannocchiale:
Livella a bolla per ottica autocostruita
Livella a bolla per ottica autocostruita parte seconda
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Hawke Varmint 6-24x44 SF
Hawke Varmint 6-24x44 SF
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Commenti

Alessandro
09 Ago 2017, 13:45
Dipende da cosa ci devi fare. La Nikko, in virtù del prezzo avrà lenti meno pregiate. Più che sufficienti per sparare di giorno all'aperto. Se però spari spesso al crepuscolo, o in un poligono chiuso, la poca luce in più che riescono a catturare i cannocchiali più costosi, e la maggiore nitidezza possono fare la differenza.

Anche a livello meccanico, il movimento delle torrette, dovrebbe essere più preciso.

Ciao
Alessandro
Giovanni
07 Ago 2017, 11:42
Ti ringrazio del consiglio, è molto eloquente. Ancora una domanda se possibile. Un amico ha qualche giorno fa acquistato, sempre sulla AT 44 ma depo, una Nikko Targetmaster 6-24x56. L'ho trovata accattivante anche per il prezzo 190. Che ne pensi?
Alessandro
05 Ago 2017, 15:28
Le ottiche Hawke hanno ottime prestazioni, sono prodotti molto validi. Per avere di meglio occorre spendere parecchio di più.

Ciao
Alessandro
Giovanni
03 Ago 2017, 14:57
Salve, parlando di Hawke vorrei montare sulla mia AT 44 full una Vantage SF IR 6-24x50. Attualmente ho una Nikko Gold 4,5-14x50 che molto valida, io per avrei bisogno di qualche ingrandimento in pi. Qual' il vostro parere?
Alessandro
01 Dic 2016, 19:05
In senso lato nessuna delle due adatta al Field Target, in quanto l'ingrandimento ancora un po' basso, della Hawke, e la Konus ha la parallasse sulla campana.

Per se non vuoi proprio praticare Field Target, e ti serve un'ottica per utilizzo generale, che ti permetta di valutare le distanze e che sia buona dal punto di vista ottico, allora vanno bene.

Io sceglierei la Konus, perch ha delle lenti decisamente migliori. Ho avuto sia Konus che Hawke, e la resa ottica della prima migliore.

ciao
Alessandro
Alessandro b.
30 Nov 2016, 18:48
Che dici sarei indeciso su una Hawke sport optics vantage sfida 4-16x44 o una Konuspro plus 6-24x50 i.r.
Le ho trovate su Amazon.
Un grazie 1000 e complimenti per questo sito molto professionale.
Alessandro
30 Nov 2016, 18:04
Maggiore l'ingrandimento e pi sensibile la messa a fuoco, per cui serve un'ottica pi grande.

La scelta va in base al costo. Molti si trovano bene con le Zos, che si acquistano su ebay e costano relativamente poco.

Ciao
Alessandro
Alessandro b.
29 Nov 2016, 09:10
Ciao Alessandro,
Possiedo un hw977 sul quale ho l'ottica nikko sterling mountmaster 3-9 40.
Sto cercando di capire come settarla nelle varie distanze, per il parallasse nella lente non mi aiuta.
Siccome l'argomento di taratura field target mi appassiona moltissimo...che sia meglio cambi ottica? Con quale?
Arturo
02 Gen 2013, 21:25
Che dirti? Grazie infinite poco. Pensa che questa domanda era stata posta ad un po di gente ferrata in materia la quale non ha saputo rispondere. Grazie di nuovo e che il 2013 ci porti tanti centri.
Alessandro
31 Dic 2012, 09:35
E' riferito al fattore di ingrandimento per il quale si ha corrispondenta tra la distanza tra due dot e un milrad, che la distanza angolare di riferimento per il reticolo mil-dot militare. Di solito 10x, ma la Hawke, per le ottiche a forti ingrandimenti, l'ha portato a 20x.

Essendo il reticolo sul secondo piano focale, la grandezza del reticolo non varia al variare degli ingrandimenti, quindi occorre dare un valore di ingrandimento fisso per il quale stimare le distanze usando il reticolo mil-dot.

Esando una cosa militare serve essenzialmente per accoppare i cristiani. Capire a che distanza il nemico e quindi fare le correzioni necessarie a colpirlo.

Per fortuna a noi, con l'aria compressa, non serve proprio per fare questa cosa. Noi usiamo i pallini e le lineette di questi reticoli, per correggere la mira al variare della distanza, che rimane comunque di pochi metri, di solito entro i 50-70 metri per una carabina a piena potenza, e molti meno per le depotenziate. Visto che la caduta del pallino molto accentuata, i vari riferimenti fanno comodo per prendere la mira, ma non esistono tabelle o stime precise, come in ambito militare o venatorio. Ogniuno deve stimare sul campo, quale riferimento utilizzare per prendere la mira al variare della distanza.

Invece il reticolo mildot stato creato per stimare la distanza di un essere umano a diverse centinaia di metri. Ovviamente lo stesso raginamento lo si pu fare per usare il reticolo mildot a caccia, conoscendo le misure di massima dell'animale che si deve colpire. Di solito grossi mammiferi a distanzze considerevoli, per cui il mildot si adatta bene anche alla caccia. Esiste una semplice formula, oppure tabelle apposite, per usare il reticolo mildot e stimare la distanza del bersaglio.

Dist (m) = Altezza bersaglio (m) * 1000 / dot coperti dal bersaglio

Questa formula vale quando il fattore di ingrandimento 10x, oppure 20x nel tuo caso.

Auguri di Buon Anno.
Arturo
30 Dic 2012, 20:52
Ciao Alessandro, colgo l'occasione di porti un quesito: cosa vuol dire l'indicazione 20X sull'ottica Hawke 8-32X56 con reticolo Half Mil Dot?
Non penso si riferisca agli ingrandimenti che spaziano da 8 a 32...

Auguri di buon anno.
arturolooping
27 Apr 2012, 21:46
Questo sito utile a tutti gli appassionati del settore. Grazie ad Alessandro per averlo ideato.
P.V.
27 Apr 2012, 17:31
Un grazie dei consigli ad Alessandro e anche ad Arturolooping, probabile che in appresso avr ancora bisogno quindi se Alessandro mi consente disturber di nuovo.
A Voi una buona giornata ciao.
arturolooping
26 Apr 2012, 09:26
Non so se pu interessare a PV ma io, proprio ieri, ho sparato al classico cartoncino 14x14, nella mia mansarda e calcolando con precisione dalla volata al bersaglio erano esattamente 8,40 metri. Ingrandimenti 20X.
La mia ottica l'Hawke 8-32X56 Sidewinder con reticolo Half Mil Dot.
Ciao!
Alessandro
25 Apr 2012, 14:35
Per quanto riguarda la carabina direi che si trattadi un'ottima scelta. Da valutare eventualmente anche la Weihrauch HW 100, che dovrebbe costare leggermente di pi della S410, ed molto valida.

Il cannocchiale quastione di gusti personali. Purtroppo, lo dico per esperienza, se lo si prova inquadrando un paesasggio esterno qualunque, tutti i cannocchiali sembrano luminosi e nitidi. La differenza la si coglie solo mirando al bersaglio. L'Hawke Varmint in ogni caso mette a fuoco a partire da 15 yarde, 14 metri circa, per cui se serve un cannocchiale in grado di mettere a fuoco a 10 metri, non va bene.

Per il resto su una PCP non ci sono controindicazioni, e vanno bene anche ottiche prive di reticolo inciso.

ciao
P.V.
25 Apr 2012, 13:00
Egregio Alessandro vorrei comprare una PCP, da quello che leggo in queste tue pagine la scelta andata su una AA 400 S o 410 S, con una ottica HAWKE VARMIT 6-24x44. Non sono un esperto, sarebbe la prima che comprerei e vorrei essere sicuro di comprare qualcosa di buono. A proposito di ottiche ho avuto modo di provare una BLAUOPTIK 6.5-24x44 e mi sembrata buona con una messa a fuoco nitida anche al disotto dei 10 metri.
Vorrei un tuo parere considera un baget sui 1000-1300 ottica e pompa compresi.
Saluto e ringrazio.

Alessandro
23 Apr 2012, 11:23
Non affatto una situazione normale. Contatta immediatamente l'importatore Domino, per l'eventuale sostituzione o riparazione.

Sono veloci e molto professionali.

Quando l'ottica sar a posto, se non l'hai gi fatto, procurati un attacco ammortizzato Dampa Mount.
arturolooping
23 Apr 2012, 10:22
Io ho l'Hawke 8-32x56 con Half Mil Dot.
Purtroppo ho riscontrato delle caratteristiche che non so se sono "normali" . A tal proposito vorrei un consiglio da chi possiede queste stupende ottiche.
Una volta allentata la ghiera che blocca il tubo dell'oculare e muovendo con le dita quest'ultimo, si vede il reticolo muoversi; mentre quando la ghiera bloccata, blocca di conseguenza anche il tubo dell'oculare e il reticolo si fissa.
Altra cosa un po strana la regolazione delle torrette: mi spiego meglio; una volta regolati alzo e deriva per tiri precisi, una piccola eventuale correzione anche di un clik stara l'ottica completamente come se le torrette fossero state ruotate per un giro intero. L'unica soluzione provata tarare l'ottica e non cercare di azzerare le torrette.
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