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Baikal IZH 61
BAIKAL IZH 61
Sniper70
Ciao ragazzi, volevo condividere con voi qualche notizia riguardante un altro mio modello avuto fino all' anno scorso:
la Baikal IZH 61
PRIME IMPRESSIONI
Premetto che, dopo averne avute diverse, per quanto riguarda le springer rimango fedele alle WEIHRAUCH (sono stato felice possessore dei mod. 900 - 35 - 50s – 30s - 45- 40 ), tuttavia non vi nascondo che quando ho visto le prime foto di questa mi ha incuriosito non poco. L'uso eccessivo di materiale plastico non mi ha mai convinto molto, tuttavia credo che questa ''russa'' abbia qualcosa di accattivante.
La prima impressione una volta fatto qualche tiro di prova e' stata positiva, probabilmente grazie anche all'ottima conformazione dell'impugnatura a pistola. Ben presto mi sono reso conto che a causa di alcune caratteristiche proprie a questo inusuale modello qualche ''aggiustamento'' era da farsi.
IL CARICATORE
Non vi nascondo che al principio non avevo capito come usare il caricatore da 5 colpi, anch'esso in materiale plastico. Con qualche prova finalmente ci sono arrivato: dopo aver inserito i cinque pallini bisogna farlo entrare completamente nell'alloggio spingendolo da sinistra verso destra e non prima di aver disingaggiato il piccolo otturatore tramite una levetta grigia posta sul lato destro del fusto. In questa fase bisogna fare attenzione perché i pallini tendono ad uscire dai loro alloggi.
A questo punto si può caricare l'arma agendo su una leva laterale (molto simile ai modelli della Diana 48/52/54 ma di sforzo contenutissimo); nel momento in cui la leva torna nella posizione originale viene provocato l'avanzamento dell'otturatore che spinge in culatta il primo pallino. Ad ogni caricamento della leva il caricatore si sposta verso sinistra di una posizione.
Particolare attenzione va posta nel contare i colpi, per non rischiare dopo il quinto di sparare a vuoto. Personalmente mi e' capitato un po' di volte dopodiché ho pensato di apporre un segno con un pennarello argentato sul caricatore in corrispondenza dell'ultima posizione corrispondente al quinto colpo. Con questo semplice espediente ognuno sarà in grado di ricordare che all'apparizione di tale segno saremo arrivati all'ultimo tiro da effettuare.
Per estrarre il caricatore vuoto bisogna nuovamente disingaggiare il corpo otturatore e premere una piccola levetta grigia posizionata sopra il castello.
PERSONALIZZAZIONI
Prima di tutto ho eliminato totalmente il mirino (abituato ad usare i nostri compagni di gioco solo con le ottiche) e la rampa della tacca di mira. Ho invece preferito non togliere il supporto che tiene vincolata la canna al resto dell'astina (anche se avevo letto che qualcuno lo ha fatto con notevoli migliorie nel concentramento della rosata) solo perché i circa 3 cm di plastica che tengono serrata la culatta della canna non mi convincono particolarmente. Ho usato dei rialzi e prolunghe Anshutz per poter spostare in avanti la guida per avere la possibilità' di montare più facilmente l'ottica (in effetti la sua guida originale e' troppo corta e posizionata terribilmente arretrata). Il calciolo non e' particolarmente stabile anche serrando la vitona all'inverosimile, in ogni caso ho preferito lasciarlo corto e unendo le 2 parti con delle fascette di plastica che generalmente si usano per fissare i cavi elettrici ( le potete notare in una delle foto di questo articolo, sono posizionate sul lato sinistro) ed ho aggiunto un ''Gel pad'' della Beretta con il duplice scopo di aumentare sensibilmente la distanza dell'ottica dall'occhio (essendo il calcio molto corto) e di assorbire parzialmente un po' di vibrazioni. A tale scopo ho anche usato un compensatore di volata da me realizzato che con i suoi 400 grammi elimina in parte il cosiddetto muzzle flip (rilevamento, cioè la tendenza dell'arma ad impennarsi). Il copricanna/compensatore, non e' altro che un pezzo di tubo zincato ( di quelli che si trovano nei negozi di accessori per fontaniere , li trovate di diverse lunghezze ed hanno solitamente le estremita' filettate, possono essere da 3/4 o 1 pollice ) rifinito ai due estremi al tornio da me, da un lato ( quello in direzione del tiratore) e' stato rastremato a forma conica per un motivo estetico, dall' altro lato e' stata saldata una rondella alla estremita' e ricavate un certo numero di luci.
Queste luci si realizzano utilizzando una sega a colonna per ferro.
Lo scopo principale era appensantire la canna per eliminare il fastidioso muzzle flip (rilevamento, cioè la tendenza dell'arma ad impennarsi, durante lo sparo) e tramite le luci eliminare parte dell' aria in eccesso al momento in cui il pallino lascia la volata ( aria che spesso provoca delle turbolenze deleterie alla precisione).
SCATTO E PRESTAZIONI AL TIRO
Ho provato diversi tipi di pallini; la Baikal come tutte le springer di modesta potenza non digerisce quelli pesanti come i Barracuda Match o i Gamo TS10 di eguale peso, ma anche fra quelli di medio peso ha il palato un po' difficile. I risultati migliori al momento li ho ottenuti con i ''Domino Sport Pellets'' da 0,50 grammi, gli HN Finale Match da 0,53 grammi e gli RWS MeisterKugeln scatola gialla sempre da 0,53 grammi. Praticamente le piacciono quelli tipici da gara (hai capito la Russa...). Con quelli piu' leggeri come gli RWS Geco e gli HN Hollow Point e RWS Hobby, tutti tra i 0,45 e i 0,47 grammi, i risultati sono comunque buoni ma le vibrazioni aumentano. Solo in un caso tra i leggeri ho ottenuto risultati molto costanti e ripetitivi : con i RWS Geco scatola blu/nera ed infatti sono quelli che appaiono nelle prove di rosata.

Non vi aspettate la precisione delle HW ma per il tipo di carabina entry level i risultati sono notevoli anche grazie al grilletto decisamente di qualità superiore, a cui ho voluto aggiungere solo un ''trigger shoe'' (accessorio che ricopre il grilletto come una "scarpa", utile per aumentare il controllo ed il confort allo scatto). Personalmente ho ottenuto rosate medie di circa 1 cm fino ai 15 metri, e di 2 - 2,5 cm fino ai 20 - 25m, ovviamente in appoggio anteriore su sacchetto di sabbia. Quelle postate in questo articolo sono sensibilmente migliori ma rappresentano casi più unici e più difficilmente ripetibili.
Ho notato che ogni tanto ci sono dei flyers addirittura a 10 e a 15 metri; penso che il supporto plastico che tiene ancorata la canna a circa 1/3 della sua lunghezza potrebbe essere una delle cause, mentre non credo c'entri la fattura della canna stranamente a 6 principi: l'ho osservata all'interno con l'ausilio di una lampadina specifica a fibra ottica e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso nel constatare che sembra proprio di ottima fattura.
Ovviamente ancora c'e' molto da provare e migliorare ma le perplessità iniziali su questo strano oggetto sono notevolmente svanite.

Vi riporto alcuni dati cronografici giusto per avere un'idea delle varie velocità e conseguenti Joule erogati che ho ottenuto sul mio modello usando alcuni tipi di pallini:

Tipo pallino Peso Vo (media di 5 colpi) Energia
Barracuda Match 0,69 g 122 m/s 5,13 J
RWS Meisterkugeln 0,53 g 142 m/s 5,34 J
HN Finale Match 0,53 g 144 m/s 5,49 J
Domino Sport Pellets 0,50 g 145 m/s 5,26 J
HN Hollow point 0,46 g 150 m/s 5,17 J
RWS Geco 0,46 g 155 m/s 5,52 J

Seguono alcune foto della carabina ed alcune rosate ottenute con pallini Geco a 10, 15, 20 e 25 metri nonché tabellina della parabola espressa in excel ed in paint:

questa e’ la carabina come si presenta all’ acquisto:

Baikal IZH 61
Baikal IZH 61
Baikal IZH 61
Baikal IZH 61
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Baikal IZH 61
Baikal IZH 61
Baikal IZH 61
Baikal IZH 61
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Baikal IZH 61
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Baikal IZH 61
Baikal IZH 61
Concludo con la speranza di non avervi annoiato, e che quanto riportato possa essere di aiuto a qualcuno dando forse qualche impressione in più'.

TASVIDANIA... da Fabio - Sniper70.

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