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AZGUNPEDIA S (SAFE ACTION... SMITH & WESSON)

L'AZGunPedia è l'enciclopedia delle armi da fuoco e ad aria compressa. Lettera S. Ci sono un sacco di parole nel mondo delle armi che iniziano con la lettera S. Si parte con la cosiddetta Safe Action, o Azione Sicura, l'azione dello scatto che equipaggia le pistole Glock, una sorta di doppia azione corta. Per quanto riguarda l'aria compressa nello specifico vediamo cosa è una sidelever e una sidewheel. Ci sono anche delle fabbriche di armi che iniziano con la lettera S, una è la Svizzera Sig, un'altra è la tedesca Sig-Sauer, ma la più famosa è sicuramente la mitica azienda americana Smith & Wesson. Buona lettura.
SAFE ACTION
Detta anche “semi doppia azione”, è una definizione coniata appositamente per indicare lo scatto delle rivoluzionarie pistole automatiche “Glock”. In effetti questo tipo di azione, che non è possibile definire né come singola né come doppia, era già stata utilizzata per la pistola “Roth Steyr” del 1907. In questa arma, lo scatto era stato progettato appositamente più duro, perché doveva essere utilizzata dalla cavalleria, e quindi in condizioni in cui era ritenuto molto facile esplodere colpi per errore. In effetti, una delle critiche più feroci che gli esperti fecero alla Glock modello 17, appena questa uscì sul mercato, riguardava appunto la qualità dello scatto. La pistola in questione, è priva di cane, sia interno che esterno. Il grilletto agisce direttamente sul percussore, che è di tipo “lanciato”, ovvero, è caricato all’indietro da una molla, e quindi, semplicemente sganciato in avanti per colpire la capsula di innesco del proiettile. Durante il caricamento della pistola, il percussore, viene armato solo parzialmente, quindi, il grilletto ha il compito di completarne l’armamento, e solo dopo una breve corsa retrograda, il percussore si sgancia sul proiettile. In questa maniera, la corsa del grilletto è più lunga e dura, rispetto ad una “singola azione” classica, ma, rimane comunque più morbida e leggera rispetto a una “doppia azione”. Inutile dire che uno scatto un po’ più duro è stato ben poco apprezzato dai tiratori da poligono, mentre ha riscosso molto successo nei corpi di polizia. Questo perché uno scatto più duro, rispetto a quello breve e leggero tipico della azione singola, diminuisce il pericolo di spari accidentali, ma, allo stesso tempo, una trazione più leggera rispetto alla doppia azione, permette una maggiore precisione e velocità. Inoltre, la forza di trazione da applicare al grilletto risulta sempre la medesima, sia che si spari il primo colpo, sia che si sparino i successivi, cosa che non è vera per le pistole automatiche in doppia azione. Questa caratteristica, unica nel suo genere, permette alla pistola di essere utilizzata con facilità anche da personale scarsamente addestrato all’uso delle armi, con grande vantaggio per le casse degli istituti di vigilanza privati e delle forze di polizia. Anche questa valutazione economica spiega l’enorme successo che le Glock hanno riscosso nel campo specifico di utilizzo professionale di polizia e vigilanza. Lo svantaggio della “safe action”, rispetto alla doppia azione, o alla singola azione a cane esterno, è che, in caso di mancato innesco della cartuccia, questa non possa essere “ribattuta” immediatamente con un altro colpo. Questo perché una volta premuto il grilletto, è possibile riarmare il percussore solo agendo sul carrello, azione che farebbe in ogni caso camerare la cartuccia successiva. C’è da dire che questo svantaggio è ritenuto, per l’utilizzo professionale, del tutto marginale, perché, se l’innesco di una cartuccia fosse difettoso, e non dovesse esplodere al primo colpo, non ci sarebbe affatto la certezza che questo possa esplodere al secondo colpo, e quindi è sempre preferibile scarrellare immediatamente la pistola e passare al proiettile successivo, piuttosto che perdere ulteriore tempo ribattendo inutilmente colpi su una cartuccia difettosa.
Glock 20
Una Glock 20, funzionante con il sistema di scatto “safe action”.
SANTABARBARA
Nell'uso comune il termine "santabarbara" (tutto attaccato) ha assunto il significato di "polveriera", ovvero di deposito di munizioni, polveri ed esplosivi. Non è raro sentire ancora oggi questa parola soprattutto nei vari TG nel periodo del capodanno, in riguardo ad ingenti sequesti di giochi pirotecnici stipati in abitazioni o scantinati che diventano così delle vere e proprie "santabarbare". Il termine deriva da Santa Barbara, la protettrice di tutti coloro che sono esposti a fulmini ed esplosioni, come artiglieri, minatori, petrolieri e vigili del fuoco. Secondo la leggenda popolare, Barbara, dopo il suo rifiuto categorico di rinunciare alla fede cristiana, fu condannata a morte tramite decapitazione. Ad eseguire la sentenza di morte fu suo padre, Dioscuro, lo stesso che l'aveva denunciata al magistrato romano. Subito dopo l'esecuzione della sentenza, il padre fu immediatamente colpito da un fulmine ed incenerito.
SCATTO
Lo scatto è il dispositivo su cui occorre agire per far funzionare l’arma, ovvero per fare fuoco. Generalmente per le armi corte questo si distingue in scatto in singola azione (SA), e scatto in doppia azione (DA), con il quale si identifica uno scatto misto in doppia azione e singola dopo aver armato il cane con il pollice o automaticamente per le armi a caricamento automatico. Meno usati, sono i sistemi in sola doppia azione (DAO) oppure i sistemi a cane o percussore parzialmente armati come nel caso del “Safe Action” utilizzato dalle pistole Glock. Più in generale, lo scatto può essere di tipo diretto, a punto d’arresto oppure a doppio scatto. Nel tipo di scatto diretto, il colpo parte non appena si preme il grilletto, senza nessuna precorsa. E’ generalmente utilizzato nei fucili a pallini, ma trova anche applicazioni nei fucili da caccia a palla o in armi di precisione da gara. Nello scatto “con punto d’arresto”, detto anche “con precorsa” o “a due tempi”, lo scatto è caratterizzato da un primo tempo nel quale il grilletto può essere premuto facendo poco sforzo (precorsa), quindi si raggiunge un punto d’arresto molto netto, e da questo punto in poi inizia un secondo tempo in cui è necessario esercitare una maggiore forza per far partire il colpo. Si tratta si un sistema nato per i fucili militari, che poi si è esteso alla maggior parte delle armi, di qualunque tipo e per qualunque utilizzo. Gli scatti a due tempi si distinguono ulteriormente in scatti con precorsa a vuoto e scatti con 2 tempi reali. I primi sono assimilabili a scatti diretti, nei quali il grilletto percorre una breve corsa a vuoto prima di ingaggiare i denti di scatto. Nei secondi, la precorsa, invece non è a vuoto; la corsa di ingaggio dei denti di scatto si suddivide tra primo e secondo tempo. Questo secondo sistema, che gli anglosassoni definiscono "real 2 stage trigger", è da considerarsi il migliore, in quanto permette di avere uno scatto leggero e netto, ma allo stesso tempo assolutamente sicuro. Il sistema con doppio scatto, invece è stato realizzato per diminuire notevolmente il peso di trazione necessario allo sgancio, mantenendo allo stesso tempo la sicurezza. Nel sistema tedesco “Stecher” si hanno due grilletti; tirando il secondo grilletto si arma il primo, e a questo punto è sufficiente premere leggermente il primo per far partire il colpo. Nel sistema francese, monogrillo, il grilletto viene prima spinto in avanti per armare, e successivamente, tirando leggermente il colpo parte.
SCINA
Detta anche "slitta" o "rotaia", consiste in un binario presente generalmente sulla parte superiore delle armi, adatto al montaggio di ottiche di puntamento o accessori. Nella maggior parte dei casi, parlando di armi ad aria compressa, si tratta di scine da 11 mm, ricavate tramite due fresature parallele direttamente sul telaio esterno dell'arma. In alcuni casi sono però formate da uno zoccolino rialzato. Più in generale le scine possono essere appunto da 11mm, 21mm, tipo Weaver e Picatinny. In quest'ultimo caso il binario che forma la scina è attraversato longitudinalmente da fresature equidistanti utili al il bloccaggio dell'accessorio tramite una semplice vite passante. In questa maniera è possibile ancorare in maniera stabile alla rotaia anche oggetti dotati di attacchi molto piccoli, quali lampade o puntatori laser. L'attacco Picatinny rail è detto anche Mil-Spec 1913, STANAG 2324 o Tactical Rail. E' moda attuale mettere un attacco di tipo Picatinny nel telaio in basso, sotto la canna delle pistole semiautomatiche, proprio per permettere il semplice attacco di questi accessori.
Scina Air Arms TX 200
Le scine per carabine ad aria compressa springer, sono generalmente ricavate direttamente sul tubolare esterno per mezzo di due fresature parallele distanti 11 mm. In questo caso si tratta di una Air Arms TX 200. I tre fori ricavati in mezzo al binario della scina hanno la funzione di fermo per l'attacco dell'ottica.
Attacco scina HK P30
Una soft-air che riproduce una moderna pistola semiautomatica con fusto in materiale sintetico. Sul fusto, immediatamente sotto la volata, è stata ricavata una scina di tipo "Picatinny" per l'attacco di accessori quali torce o puntatori laser.
SCOPE
Cannocchiale (vedi).
SHOTGUN
Termine anglosassone utilizzato per definire la tipica doppietta da caccia ad anima liscia.
SICURA

Dispositivo di sicurezza (safety). La sicura può essere di tipo manuale, che può quindi essere inserita o disinserita a piacimento dal tiratore, oppure automatica. LA tipologia delle sicure manuali e automatiche è piuttosto varia. A seconda dei casi possono bloccare tutta la catena di scatto, il solo grilletto o il solo percussore. Nel campo delle pistole semiautomatiche, ad esempio, la sicura manuale delle pistole tipo 1911, blocca anche l'intero carrello otturatore, per impedire al soldato, in una situazione di stress da combattimanto, di cercare di caricare un'arma già carica, che non spara semplicemente perché ha la sicura inserita. La sicura a barilotto delle Bretta serie 92/98 FS effettua la rotazione della prima parte del percussore, che perde così la propria operatività e rende la pistola del tutto innocua. La Glok, infine, non ha nessuna sicura manuale. La sicurezza è affidata ad un pistoncino che libera il percussore solo ed esclusivamente quando il grilletto è completamente premuto. Il grilletto stesso presenta una appendice mobile che si attiva solamente quando viene premuta correttamente dal dito che spara, scongiurando quindi spari accidentali.

SICURA DORSALE

Grip Safety (vedi)

SIDELEVER

Letteralmente "leva laterale". Si dice così una carabina springer a canna fissa con leva di caricamento laterale. Lo stesso termine è utilizzato anche per indicare una carabina PCP in cui l'otturatore si movimenti tramite una piccola leva a compasso laterale, anziche tramite il classico manettino bolt action

Sidelever QB-88
Un una carabina a molla a canna fissa di tipo "sidelever", la leva di armamento è posizionata sul lato destro dell'arma e scorre lungo tutto il tubolare.
Sidelever Air Arms Ev2 MkIIL'otturatore di questa carabina sportiva PCP, una Air Arms Ev2 MkII, si movimenta tramite una levetta a compasso laterale. Anche questo tipo di meccanismo è detto "sidelever".
SIDEWHEEL

Ruota laterale. Alcuni cannocchiali di puntamento hanno la ghiera di regolazione della parallasse, la messa a fuoco se preferite, posizionata non sulla campana anteriore, ma al centro assieme alle torrette di regolazione di alzo e deriva. Questa terza torretta, che fuoriesce dal lato sinistro dell'ottica, viene spesso sostituita da una grande ruota graduata, in modo da poter essere facilmente manovrata dallo stesso pollice della mano che spara, con l'arma in punteria. L'ampiezza della ruota inoltre rende molto più precisa la stima della distanza del bersaglio, particolare di fondamentale importanza nella pratica del field target.

Sidewheel
Un ruotone customizzato per la regolazione del parallasse. Il proprietario ha segnato sulla ruota le posizioni di messa a fuoco alle varie distanze.
SIG
Notissima fabbrica svizzera di armi, famosa soprattutto per l’altissima qualità dei suoi prodotti., in particolare per l’eccezionale precisione delle sue pistole. E’ l’acronimo di Scweizerische Industrie Gesellshaft.
Sig P210-6
Una Sig-Sauer P210-6. La P210 è da molti considerata come la pistola semiautomatica di derivazione militare più precisa in assoluto. Questa pistola sfrutta il sistema “Petter”, utilizzato successivamente anche dalla CZ 75.
SIG-SAUER
Società nata intorno alla metà degli anni ’70 dall’unione della svizzera Sig, con la tedesca Sauer, con sede in Germania, a Eckernförde. Lo scopo di questa fusione era quello di commercializzare a livello mondiale le armi progettate e prodotte dalla azienda Svizzera Sig, senza cadere nei vincoli restrittivi che la Svizzera impone ai propri costruttori di armi, a causa della sua dichiarata neutralità. Siccome la pistola svizzera Sig P210, pur rappresentando l’eccellenza assoluta in fatto di pistole, male si adattava ad una commercializzazione di massa, per via dei costi di produzione esagerati, la Sig-Sauer progettò una pistola che fosse più economica da produrre, ma, che allo stesso tempo mantenesse un’elevata qualità. Nacque così la P220, la pistola capostipite di praticamente tutta la famiglia di pistole originali prodotte dalla Sig Sauer. Nel 1985, sulla scia del successo ottenuto alle prove per l’adozione da parte dell’esercito americano, prove nelle quali la P226 fu l’unica a tenere testa alla Beretta 92F, la Sig Sauer aprì la sua filiale americana, la “Sigarms Inc.” a Exeter nel New Hampshire. Fino al 2007, le pistole prodotte in america recavano il marchio Sigarms, mentre oggi vengono tutte marchiate Sig Sauer.
Sig Sauer 1911 Nitron
Una Sig Sauer 1911 Nitron, prodotta dalla filiale americana di Exeter. Come potete vedere si tratta di un clone 1911-A1, il cui carrello è piuttosto squadrato, in modo da ricordare vagamente le linee della serie P220. Queste pistole, fino al 2007 erano commercializzate con il marchi “Sigarms”.
Sig Sauer P226
La P226. La P220 e le sue derivate sono il cavallo di battaglia della Sig Sauer. Con la P226, la azienda svizzero/tedesca, tenne testa fino alla fine alla Beretta 92F per l’adozione da parte dell’esercito americano.
Sig SAuer P250
Sig Sauer P250, con fusto in polimero. L’influenza della P220 è evidente.
Sig SAuer SP2022
Sig Sauer SP2022.
SILENZIATORE
Il silenziatore è un meccanismo che si applica alla volata dell’arma, e ha lo scopo di rendere più silenzioso lo sparo. Questo dispositivo abbatte drasticamente la velocità dei gas prodotti dallo sparo, in uscita dalla canna, in modo che l’impatto di questi con l’aria esterna risulti meno violento, e quindi più silenzioso. Ha la forma di un cilindro, con all’interno una serie di tunnel, diaframmi e rondelle che costringono i gas di scarico ad abbassare la propria energia cinetica.
Beretta 92FS Silenziata
Una Beretta 92F silenziata. Notate come l’accessorio sia dotato di un dente che si aggancia al carrello dell’arma, per eliminare, oltre al suono dello sparo, anche il rumore meccanico dovuto alla ricarica automatica dell’arma. Inutile sottilineare che, a dispetto da quanto si vede nei film, un'arma di questo genere può sparare un solo colpo silenzioso; per sparare un secondo colpo, occorre sganciare il meccanismo di blocco, e agire sul carrello per camerare manualmente un nuovo colpo. La silenziosità dell'operazione, a questo punto, è del tutto compromessa.
SINGOLA AZIONE o SA
Nello sparo in singola azione, il cane parte in posizione armata, e al grilletto è richiesto il solo sforzo di sganciare il dente di arresto che lo tiene in posizione alzata. Nei classici revolver funzionanti in sola singola azione, come ad esempio il modello Colt 1873, occorre armare il cane con il pollice ogni volta che si spara. Nelle pistole automatiche, come la Colt 1911-A1, invece, il problema di armare il cane si pone solo per l'esplosione del primo colpo, in quanto il cane si riarma automaticamente dopo ogni sparo. Per questo motivo, queste pistole sono state progettate per il porto con la camera di cartuccia carica, il cane alzato e la sicura inserita. Con il tempo, questo modo di portare l'arma in singola azione è stato giudicato poco sicuro, per l'utilizzo militare o di polizia, e i modelli funzionanti in sola azione singola sono stati via via sostituiti con armi ad azione mista, se non addirittura in DAO (Double Action Only). Al contrario, in ambito sportivo si tende a produrre solo pistole in singola azione, tanto che le armi sportive derivate da modelli militari sono modificate per far funzionare lo scatto in sola singola azione.
SMITH & WESSON
Famosissima fabbrica di armi americana, fondata nel 1856, da Horace Smith e Daniel Baird Wesson, a Springfield nel Massachussetts. I due aprirono già nel 1854 la Volcanic Reapeting Arms Co., assieme a Courtland Palmer, a Norwich nel Connectucut, nella quale produssero una pistola a ripetizione a leva. L’avvio di questa società non fu dei migliori, tanto che, dopo breve tempo, i due fallirono e, dopo alcune vicissitudini, la fabbrica finì in mano nientemeno che a Oliver Winchester, che la fece fruttare molto bene, costruendo i famosissimi fucili a leva. La seconda società tra i due ebbe maggiore successo, soprattutto grazie ai loro revolver, gli unici in grado di rivaleggiare come fama a quelli costruiti da Colt. Grazie all’acquisto di un fortunato brevetto, ideato da White, che lo aveva proposto prima a Colt, senza successo, la Smith & Wesson fu la prima a commercializzare revolver a retrocarica. Oggi l’azienda è famosa soprattutto grazie alla sua fortunata serie di revolver in calibro .357 e .44 Magnum.
Volcanic
Una Volcanic, la pistola a ripetizione a leva prodotta dalla prima società tra Horace Smith e Daniel Wesson con sede a Norwich. La società non ebbe successo, e la fabbrica diventò presto di proprietà di Winchester.
Manifesto fabbrica Smith & Wesson di Springfield
Un manifesto d’epoca ritrae la fabbrica di Springfield.
Smith & Wesson MP9
Una moderna pistola semiautomatica SW MP9, molto simile alla Glock.
Smith & Wesson 500
Un revolver SW 500.
Smith & Wesson 686
SW 686 in calibro .357 Magnum.
 

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Commenti

Alessandro
10 Set 2014, 11:28
Non un negozio.

Saluti
Johnny Meloni
08 Set 2014, 19:02
Salve, avrei bisogno di un umpugnatura in legno per la s,w.686 357 magnum, come da vs foto precedente e del mirino completo posto sopra il cane. E' possibile sapere disponibilita' e prezzi?. In attesa di una vs risposta vi saluto. Johnny Meloni. Tel 3356459745.
mario
27 Ago 2013, 11:49
Salve, dovrei identificare una doppietta J.P. Sauer & Sohn - Suhl cal. 12 12., caratteristiche e anno di produzione.
Se invio n matricola potete aiutarmi ad identificare l'arma di cui sopra? O magari darmi qualche indicazione ove consultare un'elenco dei numeri di matricola delle doppietta da caccia Sauer. Esite questo elenco?
Dovrebbe trattarsi di una produzione ante 1945 ma non ne sono sicuro.
Eventualmente, dall'esame dei marchi dei vari banchi di collaudo o dalla numerazione posso risalire all'anno di produzione? Dove e cosa guardare?
grazie
mario
giorgio fornari
05 Nov 2012, 18:27
gradirei un Vs parere via mail sul miglior uso delle piastrine di caricamento per revolver smith wesson 625 acp cal. 45. grazie
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