AZ Gun
 
ATTENZIONE !
AirGun Zeta World
su Facebook
E' UNA TRUFFA!!!
Airgun Zeta World non ha pagine Facebook. Airgun Zeta World, il sito originale www.airgunz.it non ha alcun legame con l'omonima "Airgun Zeta World" pagina Facebook di una improbabile "agenzia viaggi", che si spaccia per noi, utilizzando senza permesso il nome, il logo, le fotografie e i testi, del nostro sito. Non sappiano chi sono e soprattutto non sappiamo cosa fanno. Fate attenzione alle eventuali truffe. Grazie
ATTENZIONE !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCHEDE
 
 
 

AZGUNPEDIA G (GRAIN ... GUN KOTE)

L'AZGunPedia è l'enciclopedia delle armi da fuoco e ad aria compressa. G come Gun, ma anche come Grilletto, Guardamano, Guancette e Guidamolla.
GRAIN (GRANO)
Unità anglosassone, molto utilizzata per misurare peso dei proiettili e della polvere da sparo. Un grano corrisponde a 0,0648 grammi.
GRILLETTO
E’ la leva esterna che fa capo al pacchetto di scatto, ed è quella su cui deve agire il dito indice della mano che impugna l’arma per fare fuoco. Esso può essere di tipo traslante cioè scorrevole su apposite guide, oppure ruotante attorno ad una cerniera situata sul fusto. I grilletti delle armi da tiro possono essere regolabili, ovvero dotati di viti registrabili che ne determinano la forza di trazione, la corsa, la precorsa a vuoto e a volte anche il cosiddetto collasso di retroscatto. Recentemente sono state introdotte molte armi da gara equipaggiate di un sistema di scatto elettronico. Il grilletto in questo caso chiude un contatto elettrico.

Starr 1860
Un revolver Starr del 1860 usato durante la guerra di secessione americana. Notate la particolare forma del grilletto; per sparare in singola azione, anziché armare il cane con il pollice, operazione resa impossibile dalla mancanza della cresta, si agiva sul grilletto inferiore. Una volta bloccato il cane in posizione armata, si poteva premere il grilletto superiore, quello protetto all’interno del ponticello. Premendo solo quest’ultimo, dalla posizione del cane abbattuto, la rivoltella funzionava in doppia azione.

Grilletto Umarex Colt 1911-A1
Un’altra immagine di un grilletto particolare. Si tratta di quello della Colt 1911-A1 funzionante a CO2. E’ dotato di due elementi, dei quali il più avanzato rotante, e quello posizionato più indietro traslante come nell’originale pistola da fuoco. Tale marchingegno, si è reso necessario per consentire alla pistola alimentata a CO2 di sparare tanto in doppia che in singola azione, riducendo lo sforzo di trazione e la lunghezza della corsa.

Griletto Weihrauch HW 40
Il grilletto di una Weihrauch HW 40 con funzionamento pneumatico. Nonostante si tratti di un’arma nata per il divertimento e il tempo libero, il suo scatto, leggerissimo, è molto apprezzato. All’interno del foro filettato che si nota al centro del grilletto, è presente una piccola vite di regolazione.

Grilletto Glock
Il doppio grilletto della Glock, rappresenta un sistema di sicurezza aggiuntivo ritenuto inutile da alcuni. Per premere il grilletto principale, occorre prima disimpegnarlo, premendo prima quello più piccolo. Se il tiratore preme correttamente il grilletto utilizzando la prima falange del dito indice, in effetti, non dovrebbe quasi accorgersi della presenza di questo particolare dispositivo.

Grilletto Delta Elite Custom
Questa Government monta un grilletto “Custom” regolabile, come si può notare dalla vite che lo attraversa. Il grilletto delle Colt 1911-A1 è di tipo traslante.

GRIP
In inglese significa impugnatura, ma è anche sinonimo di aderenza, attrito.
GRIP PANELS
Guancette (vedi).
GRIP SAFETY
Viene indicata così, una sicura posizionata nell’impugnatura della pistola, che viene quindi automaticamente premuta quando si stringe correttamente l’arma con la mano. Un classico esempio di questo tipo di sicura è quella della Colt 1911, e dei relativi cloni, posizionata nella parte posteriore dell’impugnatura, generalmente detta “elsa”, e che quindi è premuta con l’incavo tra l’indice e il pollice. In alcune armi, la sicura può invece essere posizionata nella parte anteriore del calcio, e quindi premuta con le tre dita che stringono l’arma. In italiano questa sicura viene detta generalmente “sicura sull’impugnatura”, “sicura automatica”, o nel caso di una sicura posizionata sull’elsa della pistola, come nelle Colt 1911, “sicura dorsale”. La sicura dorsale delle Colt 1911 e dei relativi cloni hanno subito un processo di evoluzione, nel tempo, per mettere al riparo la mano del tiratore dal cosiddetto "hammerbyte" (vedi), il "morso del cane", causato dal repentino armamento del cane della pistola immediatamente dopo il colpo, che va a pizzicare la pelle della mano, per via della scarsa superficie di appoggio della sicura dorsale della 1911. Con l'introduzione della 1911-A1, nel 1926, la Grip Safety aumento il proprio profilo esterno, per proteggere un po' meglio la mano del tiratore, ma il miglioramento non è stato sufficiente per coloro che hanno mano grandi. Più recentemente sono state introdotte sicure dorsali dal profilo maggiorato, più protettive e con una forma dell'elsa migliorata che permette al tiratore di impugnare la pistola più in alto. Vedi anche Beavertail.

Grip Safety Springfield Armory
Questa Springfield Armory, costruita secondo i dettami più moderni, con materiali plastici, percussore lanciato e priva di sicure manuali, è dotata comunque di una sicura sull’impugnatura vecchia maniera.

Sicura dorsale Colt Delta Elite Custom
Una sicura dorsale maggiorata "Beavertail" (coda di castoro), che equipaggia una Colt Delta Elite, una versione in calibro 10mm Auto della famosa 1911-A1.

Impugnatura Glisenti 1910
Nella Glisenti 1910, la prima automatica adottata dall’Esercito Italiano, la sicura automatica sull’impugnatura è posizionata nella parte anteriore del calcio.

GUANCE O GUANCETTE
Sono le due parti, staccabili, più esterne dell’impugnatura di una pistola o revolver. In alcuni casi, le guancette possono anche essere realizzate in un unico pezzo. Questi elementi, che garantiscono il corretto “grip” della mano sull’impugnatura, sono solitamente realizzati in legno o gomma morbida, e zigrinate. Per le armi più preziose, si ricorre spesso ad avorio, madreperla o più semplicemente a legni preziosi finemente lavorati. In questi casi, ovviamente, si tralascia di eseguire la zigrinatura, visto che il corretto “grip” dell’arma assume un ruolo del tutto secondario rispetto all’eleganza e all’armonia estetica. In passato, nelle armi militari della prima e seconda guerra mondiale, per risparmiare, le guancette venivano realizzate in bachelite, anziché in legno.

Impugnatura Colt Python
Questo revolver Colt Python è equipaggiato con delle stupende guancette in legno monopezzo.

Guancette Colt 1911-A1 Custom
Particolari guancette in gomma nera antiscivolo per questa 1911-A1 Custom.

Beretta 96FS Brigadier
Non meno particolari queste guancette in fibra di carbonio che equipaggiano questa Beretta 96 FS Brigadier.

Colt 1902
Nel 1902, anno di produzione di questa Colt, le pistole militari, spesso, montavano guancette in bachelite, più economiche del legno.

Impugnatura Browning HP 35 Reinassance
Al contrario, questa preziosa HP Browning, finemente incisa, monta delle stupende, ma decisamente poco funzionali, guancette in madreperla.

GUARDAMANO
Detto anche “guardia” o “ponticello”, è quell’occhiello che parte dal fusto dell’arma e si congiunge all’impugnatura, che serve a proteggere il grilletto da pressioni involontarie. Nella pistole, questo può essere di tipo “combat”, ovvero dotato di un appoggio per il dito indice della mano debole, o completamente arrotondato, zigrinato oppure no. In alcune armi lunghe, quali i fucili a leva tipo “Winchester”, il guardamano ha anche funzioni di leva d’armamento.

Beretta 92 Elite II
Il guardamano delle Beretta 92/96 è di tipo “combat”, ovvero dotato di una squadratura anteriore zigrinata, per permettere l’appoggio del dito indice della mano debole.

GUARNIZIONE DI TESTA
E’ la parte terminale del pistone di un’arma ad aria compressa funzionante a molla (springer). E’ realizzata in materiale sintetico, generalmente teflon, ma, in passato le guarnizioni erano realizzate anche in cuoio. Come si può facilmente immaginare, una buona guarnizione di testa è assolutamente necessaria per il corretto funzionamento di una “springer”. Questa deve scorrere senza produrre attrito, e al contempo garantire una perfetta tenuta dell’aria. Nelle carabine springer di libera vendita la guarnizione di testa è sottoposta a sollecitazioni modeste, quindi la possibilità che questa necessiti di essere sostituita è molto remota. Nella carabine di grande potenza, invece, nelle quali la guarnizione è sottoposta a sollecitazioni maggiori, la possibilità di una sostituzione è molto più probabile e in ogni caso, fa parte di una corretta manutenzione periodica. Per la lubrificazione delle guarnizioni e, in generale di tutto il gruppo molla-cilindro-pistone, si utilizza esclusivamente grasso al bisolfuro di molibdeno (vedi “moly”). La lubrificazione della guarnizione di testa, deve essere fatta usando pochissimo grasso, da spalmare solo ed esclusivamente sul mantello laterale, evitando di sporcare la faccia della guarnizione. In caso di carabine che lavorino con tolleranze strette, è preferibile evitare del tutto le lubrificazione del mantello laterale della guarnizione, limitandosi semplicemente alla lubrificazione del pistone. Un eccesso di lubrificazione può risultare molto dannoso, soprattutto per le carabine di piena potenza, perché amplifica il cosiddetto “effetto diesel”, provocando nei casi più estremi la bruciatura della guarnizione stessa. L’effetto diesel con detonazione è virtualmente assente nelle carabine “depo”, ma, è comunque buona norma utilizzare le stesse tecniche di parsimonia nell’uso del grasso sulla guarnizione, che si userebbero su una “full”. Nelle vecchie carabine, o, in alcuni modelli nuovi di produzione cinese, la guarnizione di testa è ancora realizzata in cuoio; per questo tipo di armi, non valgono le considerazioni fatte in precedenza, in quanto, il cuoio deve necessariamente, e costantemente, essere ammorbidito con olio, da inserire direttamente attraverso, il transfer port, il piccolo foro di uscita dell’aria che collega il cilindro alla canna. Questa procedura, descritta da alcuni manuali di istruzioni, deve assolutamente essere evitata nei modelli dotati di guarnizione sintetica, ovvero nella stragrande maggioranza delle springer in commercio oggi. In inglese viene detta "piston seal washer" dove washer significa "rondella" (vedi).

Guarnizioni di testa
Guarnzioni di testa per Weihrauch HW 35

GUIDAMOLLA
Il guidamolla è una parte delle pistole semiautomatiche detta anche “asta guidamolla” (vedi). In generale il guidamolla è un particolare meccanico che è avvolto da una molla, e che ha quindi il compito di “guidarla” correttamente quando va in compressione. Nelle carabine ad aria compressa di tipo “springer”, il guidamolla, posizionato all’interno del cilindro, è un elemento molto importante. Sul guidamolla si attesta la molla, dalla parte opposta a quella su cui si attesta al pistone, e per questo motivo viene anche detto “guida posteriore”. Il suo giusto dimensionamento, rispetto alla molla alla quale fa da guida, e alla lunghezza del pistone, ha delle ripercussioni molto positive, o di contro negative, sulla precisione dell’arma, perché riduce le vibrazioni nocive durante lo sparo. Generalmente le aziende che producono questo tipo di carabine dedicano poca attenzione a questo particolare. Per questo motivo, nei kit di elaborazione, si trova sempre un guidamolla realizzato in metallo, di solito in ottone, ma anche in materiali sintetici ad alte prestazioni, lucidato, per ridurre l’attrito con le spire della molla, e con un diametro solo leggermente inferiore a quello interno della molla.

Pistone molla e guidamolla
Pistone, molla e guidamolla di una carabina ad aria compressa. In testa al pistone, c’è la guarnizione di testa.

GUN
Con questo termine inglese, si intende indicare il fucile da caccia con canne ad anima liscia. In effetti, oggi, con il termine “gun” si indica una qualunque arma da fuoco. Spesso è utilizzato come suffisso per indicare una categoria di armi, come ad esempio “air-gun” per indicare le armi ad aria compressa, “machine-gun” per indicare la mitragliatrice o “sub-machine-gun” che indica la pistola mitragliatrice.
GUN CASE
Custodia o valigetta per armi.
GUN KOTE
Finitura superficiale molto resistente che sta prendendo piede nel mondo delle armi leggere. Si tratta di una particolare vernice epossidica, termoindurente, disponibile in vari colori. Contiene diluenti (stirene, monomero e ossido) e altri prodotti come il bisolfuro di molibdeno e il PTFE. La sua composizione può variare a seconda del colore, e in generale non esiste un unica formula per il Gun Kote. Particolarmente resistente ad abrasione, corrosione, urti e sbalzi termici, ha proprietà autolubrificanti e antiriflesso, non attira la sporcizia, rendendo le armi più tolleranti all'incuria, è inattaccabile da acidi e basi, e rende la superficie più dura riducendo l'usura reciproca delle parti in movimento. Il Gun Kote genera una pellicola sottilissima, dell'ordine dei 8-12 micron che non va ad interferire con gli accoppiamenti meccanici. Si lega indissolubilmente al metallo, e ha la capacità di mantenere inalterate le sue proprietà di protezione anche in quei punti dove si manifestano scoloriture superficiali tipiche delle pistole portate in fondina. La procedura di applicazione può essere di tipo industriale, ma ne esistono anche una versioni che possono essere utilizzate a livello amatoriale artigianale. E' sufficiente il comune forno di casa per trattare termicamente i pezzi verniciati a spruzzo. La vernice viene venduta anche sotto forma di normali bombolette spray. Si dice che il trattamento sia stato sviluppato su esplicita richiesta del corpo dei Navy Seal, che è stato il primo a far trattare tutte le armi, comprese le mitragliatrici.

Non si tratta di un sito commerciale
di vendite on-line.

Nessuno degli oggetti descritti è messo
in vendita su questo sito.

Sito amatoriale a solo carattere
divulgativo e informativo.
Tutti i diritti dei marchi presenti
all'interno del sito appartengono
ai legittimi proprietari.
Non si intende infrangere
alcun diritto d'autore.
L'autore si impegna a rimuovere nel più breve tempo possibile, tutte le fotografie, disegni e grafici, che siano stati presi dalla rete, qualora i legittimi proprietari ne facciano esplicita richiesta.
 
Images Gallery
 
Argomenti di interesse
Beretta M9A3
Valutazione errore cronografo
Tanfoglio Limited Custom 9x21
Zoraki HP-01
 
STI Spartan calibro .45 ACP
 
COMMENTI
Non si trattano argomenti riguardanti la caccia, neppure la caccia ai nocivi con armi ad aria compressa. Per questi argomenti esistono siti appositi, che li trattano in maniera seria e competente.
Non si trattano argmenti riguardo il potenziamento illegale di armi di libera vendita. Per cortesia non lasciate messaggi su questi argomenti o su altre pratiche illegali in Italia.
I messaggi riguardanti argomenti illegali o non graditi, verranno rimossi senza dare alcuna spiegazione.
NON E' UN NEGOZIO!
NON INVIATE ORDINI.

Commenti

Alessandro
20 Mar 2016, 09:37
Se c' abbastanza compressione esplode, se no brucia.

Alessandro
Pep76
19 Mar 2016, 13:43
Ma cosa succederebbe se invece del grasso mettessimo solo olio tipo singer per lubrificare il pistone e la guarnizione?ovviamente parlo di carabine depotenziate
*Nome:
Email:
Notifica di nuovi commenti a questo articolo
Nascondi la mia email
*Commento:
 
 
Powered by Scriptsmill Comments Script
NON E' UN NEGOZIO!
NON INVIATE ORDINI.
 
 
 
 
 
 
 


 
 
Raccolta di
termini tecnici, definizioni e curiosità
del mondo delle armi
0...9 - A
 
B
 
C
 
D
 
E
 
 
F
 
G
 
H
 
I
 
J - K - L
 
M
 
N - O
 
P - Q
 
R
 
S
 
T
 
U-V-W-X-Y-Z