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SCHEDE
 
 
 

AZGUNPEDIA G (GAMO ... GP 35)

L'AZGunPedia è l'enciclopedia delle armi da fuoco e ad aria compressa. G come Gamo, ovviamente, ma anche Garand, Gatling, Glock e GP 35. Ma non bisogna dimenticare anche le calciature d'arte Ginb, per carabine ad aria compressa.
GAMO
Azienda produttrice di armi ad aria compressa spagnola, con sede a Sant Boi de Llobregat, Barcellona. La Gamo è stata la prima ad esportare e commercializzare le sue carabine ad aria compressa e pistole CO2 in Italia, dopo la recente liberalizzazione, ed è ad oggi il marchio più venduto nel nostro paese. L’azienda spagnola, offre una vasta gamma di carabine e pistole ad aria compressa e CO2, di prezzo più economico rispetto alle concorrenti tedesche, ma, comunque di buona qualità.

Gamo Extreme CO2
La carabina Estreme CO2 è il top della gamma tra le carabine prodotte dalla Gamo.

Gamma Springer Gamo
Una rassegna di carabine a canna fissa, con armamento a leva.

Gamo PT 80 con red dot
Una pistola Gamo PT 80 a CO2 equipaggiata con un red dot prodotto dalla stessa azienda.

GARAND
Fucile semiautomatico a presa di gas, con otturatore rotante, adottato nel 1936 dall’esercito americano con il nome “US Rifle M1”. Il fucile fu progettato a partire dal 1919, dall’ingegnere John C. Garand (1887 – 1974), progettista dell’arsenale di Springfield (Springfield Armory, da non confondere con l’omonima azienda produttrice privata). Il fucile era nato per camerare il calibro 276 Pedersen, ma, nel 1929, l’esercito americano, dopo severi test, lo giudicò idoneo all’adozione, a patto che venissero fatte alcune modifiche, tra le quali il cambio di cartuccia. Il Garand abbandono quindi il calibro 276 Pedersen in favore del 30/06 (7,62 mm) che era già in uso dall’esercito americano. Il Garand restò in servizio fino all’inizio della Guerra del Vietnam, in versione fucile d’assalto, che prese il nome di “M-14”.

Garand M1D
Garand M1D, la versione “sniper” del fucile americano.

GAS OPERATED
E’ il sistema di funzionamento di quelle armi automatiche e semiautomatiche, che utilizzano un piccolo foro per spillare i gas prodotti dalla combustione, dovuta allo sparo, dalla canna, ed utilizzarli per completare le operazioni di riarmo automatico. In italiano, questo tipo di funzionamento viene detto “a presa di gas”. Il gas può essere usato per sganciare l’otturatore dalla canna, oppure, come freno, per opporsi al movimento di apertura dell’otturatore. Nel primo caso, il foro di presa del gas è generalmente situato in prossimità della volata dell’arma, mentre, nel secondo caso è praticamente posizionato all’interno della camera di cartuccia, subito dopo la posizione in cui è inserito il bossolo. In questo ultimo caso, si può parlare anche di armi funzionanti “a freno di gas”.

M16 forward assist
Il fucile d’assalto M16, è un tipico esempio di funzionamento a presa di gas, come d’altronde la maggior parte dei fucili d’assalto. Lo strano pulsante che spunta dal telaio dell’arma, è il “forward assist”, dispositivo aggiunto in seguito alla prima produzione, che ne era sprovvista, e serve per sbloccare l’otturatore in caso di inceppamento del fucile. Essendo costruito principalmente in materiale sintetico, i primi soldati americani che lo utilizzarono, scarsamente addestrati al suo uso, pensavano, che il fucile non andasse pulito e oliato come le altre armi. Il risultato, di questo comportamento errato, fu che i primi M16 si inceppavano spesso, in quanto i residui dello sparo si accumulavano all’interno del foro della presa del gas, tappandolo.

Desert Eagle
Una Desert Eagle, la massiccia semiautomatica israeliana, ha un funzionamento a presa di gas, con otturatore rotante. Questo tipo di funzionamento, ha il vantaggio di smorzare il rinculo dell’arma e renderla così più governabile. La Desert Eagle, infatti, è nata per sparare le potenti munizioni specifiche per rivoltella, come le 357 e 44 Magnum.

Hecker & Koch P7
La Hecker & Koch P7, funziona invece in maniera contraria rispetto all’M16 e alla Desert Eagle. In questa pistola, la pressione dei gas dello sparo, viene utilizzata come freno per ritardare l’apertura dell’otturatore. Il funzionamento della pistola è sempre molto violento, tanto da richiedere l’utilizzo di una camera di cartuccia scanalata. Il foro per la presa del gas, è ricavato direttamente all’interno della camera di cartuccia, come si vede dallo spaccato,immediatamente dopo la posizione del bossolo all’interno di questa.

GAS RAM
Sistema di propulsione pre armi ad aria compressa, sviluppato e brevettato dalla Theoben (vedi). Si tratta di una meccanismo del tutto equivalente a quello delle comuni armi a molla, con la differenza che al posto della molla è presente una massa d'aria compressa. Il pistone comprime l'aria contenuta nella parte posteriore del cilindro, che è quindi di tip oa tenuta, e dotato di una valvola che consente il ripristino della pressione iniziale. Quando si agisce sullo scatto il pistone viene svincolato. L'aria precedentemente compressa si espande facendolo avanzare, comprimendo così l'aria presente nella camera di compressione del cilindro, la quale uscendo con forza dalla transfer port trasmette l'energia al pallino, esattamente come accade nelle normali springer. Il meccanismo è anche detto "a molla d'aria".
GATLING
Mitragliatrice pesante, a canne rotanti, che prende il nome dal suo inventore, Richard Jordan Gatling (1818 – 1903). Laureato in medicina, Gatling mise a punto la sua prima mitragliatrice a 6 canne rotanti, azionata tramite manovella nel 1851, e la brevettò nel 1862. La prima mitragliatrice ideata da Gatling, funzionava tramite piccoli tubi in metallo, precaricati con la palla e la polvere. I tubi erano dotati di luminello, sul quale veniva posizionata la capsule dell’innesco. L’alimentazione avveniva per caduta. Nel 1863 venne ridisegnata per funzionare con cartucce metalliche a percussione anulare. Durante la guerra di secessione, l’esercito nordista rifiutò la mitragliatrice perché riteneva che Gatling avesse simpatie per i sudisti. Nel 1874 l’esercito inglese ne adottò una con 10 canne in calibro 45. Nel 1893 la manovella venne sostituita da un motore elettrico, che portava la cadenza di tiro da 400 a ben 3000 colpi al minuto.

mitragliatrice Gatling del 1865
Una mitragliatrice Gatling del 1865.

Gatling Gun
Un moderno “Gatling Gun” montato su un caccia americano.

GECO
Famosa fabbrica tedesca di munizioni, facente parte del gruppo Dynamic Nobel. Fu fondata a Berlino ne 1887 da Gustaf Genschow.
G.I.
Acronimo che sta per Government Issue, ed è usato per indicare il personale arruolato nell’esercito degli Stati Uniti d’America
GINB
Ginb è il nome d'arte con cui Antonio Gentilini firma le proprie calciature adatte principalmente alle carabine ad aria compressa. Si tratta di prodotti fuori serie, in grado di impreziosire, ma soprattutto rendere più ergonomiche le armi su cui sono montate. Le calciature Ginb sono realizzate con essenze lignee orientali, il Teak Doreng, di colore chiaro, e il Sono Kembang, un legno scuro e compatto caratterizzato da una alta densità. Caratteristiche principale di queste calciature sono le impugnature anatomiche con una minore incidenza rispetto alla classica calciatura di serie, montecarlo, calciolo e talvolta astina regolabile. Si tratta di vere e proprie opere d'arte, molto apprezzate dai tiratori di Field Target.

Calciatura Ginb
Una calcio Ginb montato su una Air Arms S400.

Calciatura Ginb
Un modello molto simile montato su una Diana 52

Calciatura Ginb
Questa splendida calciatura equipaggia una HW 977

Calciatura Ginb
Un'altra Weihrauch, questa volta a canna basculante, equipaggiata con un calcio Gimb.

GITTATA
E’ la distanza a cui può essere lanciato un proiettile. Si divide in “gittata massima” e “gittata utile”. Banalmente la prima rappresenta la distanza massima a cui arriva il proiettile, mentre la seconda rappresenta la massima distanza alla quale il proiettile può ancora produrre gli effetti desiderati.
GLOCK
Nata nel 1960, la Glock, si occupava principalmente di produrre utensili e coltelli per forniture militari. Nel 1980 l’esercito austriaco adottò 25000 pistole prodotte da questa, fino ad allora, sconosciuta fabbrica. Lo scalpore che suscitò questa notizia, fece diventare immediatamente la Glock una delle più importanti aziende produttrici di pistole. Il motivo del tanto rumore è dovuto al fatto che questa pistola è costruita facendo larghissimo uso di materiali plastici. Per questo motivo inizialmente si ritenne che le pistola potesse essere invisibile ai metal detector, paura che ovviamente si dimostrò infondata. La Glock modello 17 non fu certo la prima pistola ad utilizzare questo tipo di materiale, ma senz’altro fu la prima ad aver avuto un enorme successo commerciale, e ad essere considerata talmente funzionale e robusta da essere adottata da un esercito. Ma non fu l’utilzzo dei polimero al posto dell'acciao l’unica caratteristica della pistola che fece letteralmente scandalizzare i puristi dell’epoca; la pistola è costruita con un numero di pezzi veramente ridotto, facendo uso anche di parti ricavate da stampaggio. Inoltre è priva di cane esterno e di qualunque tipo di sicura manuale. Grilletto, pulsante di sgancio del caricatore e hold-open sono gli unici comandi presenti sull’arma. La capacità del caricatore, 17 colpi in calibro 9 mm, che oggi può sembrare normale, in realtà era un vero record per l’epoca, e oltretutto questo trovava posto all’interno di un’impugnatura di dimensioni piuttosto ridotte. In effetti la Steyr GB, che era la diretta concorrente della Glock nelle prove per l’adozione da parte dell’esercito austriaco, aveva un caricatore capace di ben 18 colpi, ma tutta l'arma, impugnatura compresa, era veramente molto ingombrante. L'aspetto estremamente semplice della Glock, nasconde in realtà un’arma dal funzionamento ineccepibile, assolutamente sicura, robusta, e facile da utilizzare. Il sistema di scatto, ripreso da quello della Steyr del 1907, in semi doppia azione, a percussore lanciato, è sufficientemente pesante da impedire la partenza accidentale del colpo, ma allo stesso tempo abbastanza morbido da permettere una buona precisione. Inoltre, il peso di trazione e la corsa del grilletto non varia tra il primo colpo e i successivi, come ad esempio avviene nelle pistole ad azione mista. Un piccolo grilletto supplementare, incernierato a quello principale, ne impedisce la pressione accidentale. La sicura automatica al percussore inibisce qualunque altra possibilità di sparo accidentale. La totale sicurezza nel porto, e la semplicità, dovuta dalla quasi totale assenza di comandi, riduce i tempi di addestramento del personale armato, cosa che si ripercuote positivamente sul budget dei corpi di polizia o di vigilanza. Tutto quello che bisogna fare per sparare con la Glock è estrarla e premere il grilletto. Attualmente le pistole Glock, acamerate in differenti calibri, sono tra le più apprezzate e diffuse pistole per l'uso in servizio di polizia e vigilanza.

Glock 17
La Glock 17. La pistola creata da Gaston Glock, si può considerare a tutti gli effetti “la pistola” nella sua forma più essenziale. Non c’è niente in quest’arma che non sia da considerarsi strettamente necessario al suo funzionamento.

Glock 17 Glock 19 Clock 26
Tre diversi modelli di Glock in calibro 9x19 mm: la 17 dotata di frame standard, la 19 di dimensioni ridotte, e la piccolissima 26. Il porto, anche occultato di queste pistole è da ritenersi assolutamente sicuro, soprattutto se si utilizzano le speciali fondine sagomate, di materiale plastico, che rendono impossibile la pressione involontaria del grilletto o la caduta dell’arma, e al contempo ne permettono l’estrazione in tempi rapidi.

Glock 18C
La Glock 18C. Esteriormente si differenzia dalle altre Glock per la presenza di un selettore sul carrello. Il modello 18C, infatti, è in grado di sparare anche a raffica. Sulla parte superiore della canna sono ricavati dei fori per compensare il rilevamento della pistola, molto accentuato soprattutto durante il tiro a raffica. Sul carrello è presente un vistoso foro allungato, per permettere ai gas espulsi dai fori di compensazione di scaricarsi all’esterno.

GP 35
La GP 35, (Model 1935 Gran Puissance) conosciuta anche come Browning HP 35 (Hi-Power), è una pistola semiautomatica in calibro 9mm prodotta dalla Belga FN. L'importanza di questa pistola sta nel fatto che fu sviluppata da John Moses Browning come miglioramento della sua celebre Colt 1911, e che, il suo sistema di chiusura, detto “Browning modificato” è ancora oggi il sistema più utilizzato dai produttori di pistole militari di tutto il mondo. La pistola è anche stata la prima ad introdurre il concetto di “caricatore bifilare”, ovvero un caricatone nel quale i proiettili erano sistemati su due file sfalsate. La HP 35 ha una capacità di ben 13 colpi in calibro 9mm parabellum, che, sebbene oggi possa essere considerata una capacità medio/bassa, per l'epoca rappresentava una vero record. La bontà del progetto fu tale, che, la HP 35 diventò la pistola d'ordinanza di più di 50 armate. Browning aveva iniziato a pensare di apportare alcuni miglioramenti alla sua pistola non appena questa venne accettata dall'esercito americano. Lo scoppio della prima guerra mondiale, però, costrinse l'inventore ad accantonare il progetto. Nel 1923, Browning, presentò un brevetto, negli Stati Uniti, nel quale modificava il sistema di chiusura della Colt 1911, abbandonando la piccola biella posta sotto alla canna in favore di un piano inclinato che scorre su di un perno. Il sistema di chiusura rimane lo stesso, ovvero quello ottenuto mediante i due tenoni posizionati sopra alla canna, ma, il sistema di apertura diventa più semplice e robusto. Inoltre, sagomando opportunamente il piano inclinato, affinché la canna percorra la prima parte del rinculo in maniera lineare, si migliora anche la precisione intrinseca della pistola. Un'altra semplificazione, apportata al sistema di scatto, e generalmente considerata in peggio, consiste nell'eliminazione del morsetto che passa attorno al caricatore, sostituito da una leva che passa all'interno del carrello otturatore, che ha anche funzione di disconnettore. Browning aveva pensato ad una pistola a percussore lanciato, priva di cane. Per la realizzazione pratica della pistola, Browning scelse la FN belga, dove il progetto passò nelle mani di Dieudonné Saive, il quale introdusse il caricatore bifilare, ed eliminò il meccanismo di percussore lanciato, sostituendolo con un più convenzionale cane esterno. Browning accettò le modifiche e diede il suo benestare per la produzione della pistola, ma, morì nel 1926, prima che questa fosse completata. La GP era pronta per la produzione di massa già nel 1929, ma, in quell'anno ci fu il crollo del mercato azionario, e l'Europa cadde in una grave depressione. Risolti i problemi economici, la produzione della GP iniziò nel 1934, e nel 1935 fu immediatamente adottata dall'esercito Belga.

GP35 Inox
Una GP-35 Inox con guancette anatomiche.

GP35
La HP 35 è stala la pistola d'ordinanza di oltre 50 armate. Ancora oggi è ritenuta molto valida per l'utilizzo militare.


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Commenti

Alessandro
24 Lug 2012, 06:49
Non conosco il modello, ma molto probabile che sia una Diana rimarchiata dalla Geco. Quindi puoi controllare in rete se fosse esteticamente identica a qualche modello di Diana.

ciao
Alessandro
battista
23 Lug 2012, 15:47
volevo visualizzare il montaggio dei pezzi della carabina ad aria compressa modello geko 54 r
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