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AZGUNPEDIA COLT 1911 LA STORIA

Ha compiuto 100 anni, la 1911 e ancora non li dimostra. E' stata la prima pistola semiautomatica di grosso calibro moderna. Il suo progetto è talmente moderno che assorbe ancora oggi il 50% del mercato delle pistole di grosso calibro. Il suo sistema di funzionamento è alla base della quasi totalità della pistole prodotte oggigiorno. Una lunga pagina dedicata alla sua storia.
COLT 1911: La storia, John Moses Browning e la sviluppo della prima pistola semiautomatica moderna.
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John Moses Browning, che non era certo un tipo arrendevole, si mise nuovamente al lavoro per migliorare la sua pistola. Browning ridisegnò da capo l'arma, lasciando invariata l'organizzazione meccanica, ma mettendola a punto in maniera ottimale, con tolleranze sapientemente dimensionate, in modo da ottenere il giusto compromesso tra funzionalità in condizioni estreme e precisione. L'impugnatura si inclinò maggiormente, in modo da permettere all'arma di essere puntata sul bersaglio con più naturalezza, le linee, che prima erano tondeggianti e levigate, diventarono più dure e filanti, futuriste considerando l'epoca, gli spigoli più vivi, le leve più sporgenti e funzionali. Al solito, gli esemplari del modello sviluppato nel 1910, facevano spola tra la fabbrica di Hartford e gli ufficiali dell'esercito preposti ai test. L’anno successivo, la Colt si ripresentò alle prove con l'ultima evoluzione del modello 1910, dove si scontrò ancora una volta contro l'ultima evoluzione della Savage. Ancora una volta la Savage uscì dalla prova praticamente distrutta, mentre la pistola perfezionata da Browning macinò senza battere ciglio tutti e 6000 i colpi della prova. Dopo la prova, la stessa arma che solamente l'anno precedente era caduta letteralmente a pezzi, non presentava il minimo segno di cedimento meccanico. Il 29 marzo del 1911 il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti adottò ufficialmente la pistola, con la denominazione di “M1911”.
Colt 1911
La Colt 1911 fu adottata ufficialmente il 29 Marzo del 1911. Rispetto al modello del 1910, è differente la rastremazione che unisce il carrello al fusto in prossimità della volata. Il cane allargato, a “coda di castoro” era già apparso nel modello 1910.
Manifesto propaganga Colt 1911
Vittoria! Con questo manifesto propagandistico, la Colt, annuncia di aver vinto le selezioni governative, e di essere diventata la nuova pistola d’ordinanza dell’esercito degli Stati Uniti.
Esteriormente la pistola del 1911 non sembra avere niente a che vedere con quella del 1905 dalla quale deriva. Per quanto il modello originario fosse rivoluzionario per l’epoca, tra questo e quello poi effettivamente adottato dall’esercito sembrano essere passati 100 anni e non solo 6. E in effetti è proprio così, visto che la creatura di Browning è ancora adesso la pistola automatica in assoluto più prodotta del mondo, rimanendo anche una delle più moderne, mentre la totalità delle pistole apparse nello stesso periodo, e moltissime di quelle apparse negli anni a venire, al giorno d'oggi trovano posto solamente all'interno dei musei.
Spaccato Colt 1911-A1
Uno spaccato della pistola, nel quale si possono notare i vari meccanismi che permettono il funzionamento della pistola con una cartuccia potente come la 45 ACP. Notate la boccola in volata, che ha sostituito una delle due bielle, e la biella sotto la camera di cartuccia, che invece è rimasta, così come i tenoni di chiusura sopra la canna che si incastrano nelle corrispondenti fresature ricavate sul cielo del carrello.
Spaccato Colt 1911-A1
L'esploso della M1911.
Rispetto al modello del 1905, la meccanica della nuova pistola è più semplice, robusta e affidabile. Inoltre anche lo smontaggio da campo, per eseguire le più basilari operazioni di manutenzione e pulizia, risulta molto semplificato. Oggi è sicuramente normale che le pistole si smontino nelle loro parti essenziali semplicemente ruotando un chiavistello o alzando una leva, ma per l’epoca, smontare una pistola senza dover ricorrere a degli attrezzi, che generalmente venivano nascosti negli ingombranti calcioli, era una vera rivoluzione. Come se non bastasse, l'intera pistola poteva essere smontata completamente pezzo per pezzo, senza attrezzi, ma utilizzando le stesse parti della pistola al posto degli attrezzi da officina, man mano che si procedeva allo smontaggio. Le tolleranze di lavorazione erano mantenute volutamente alte, senza che questo influisse sul funzionamento dell'arma. In questa maniera era possibile smontare una serie di Colt M1911, mescolare i loro pezzi alla rinfusa, rimontarle a casaccio ed ottenere ugualmente degli esemplari perfettamente funzionanti. Le operazioni di riparazioni erano semplificate al massimo, e operando direttamente sul campo, senza strumenti specifici, era possibile recuperare pezzi di ricambio direttamente da altre pistole non funzionanti. Tenete presente che la Luger tedesca, quando necessitava di riparazioni, doveva necessariamente essere rispedita in fabbrica per essere riparata da personale specializzato. Nel 1926 la Colt 1911 fu sottoposta ad un ritocco, perlopiù incentrato sul miglioramento dell’ergonomia generale dell’arma. L’elsa della sicura dorsale divenne un po’ più sporgente in modo da proteggere maggiormente chi aveva mani grandi dai “pizzichi” del cane, e furono ricavate due cavità sull’impugnatura in prossimità del grilletto, in modo da rendere più agevole il corretto posizionamento del dito indice. Il grilletto fu reso più corto e la sua superficie anteriore fu zigrinata. Le mire ingrandite e migliorate, e il dorsalino inferiore dell’impugnatura, passò da piatto a sagomato, in modo da riempire meglio la mano. Infine con un occhio rivolto al contenimento dei costi di produzione, le guancette diventarono di plastica marrone, anziché di legno. L’unica modifica di un certo peso balistico, fu un leggero cambiamento nella rigatura della canna. Con queste modifiche la pistola prese la denominazione di modello “M1911-A1”, e rimase invariata fino al 1985, quando fu sostituita dalla Beretta 92FS in calibro 9mm Nato.
Colt 1911-A1
La Colt 1911-A1, entrata in servizio nel 1926, presenta delle leggere migliorie ergonomiche, rispetto al modello del 1911. L’organizzazione meccanica interna, rimase però invariata.
La nuova organizzazione meccanica, rispetto al modello del 1905, prevedeva la soppressione della prima bielletta, quella posta sotto la volata dell’arma, sostituita da una semplice boccola, sagomata in modo da permettere alla canna di avere un certo movimento angolare. La bielletta posizionata sotto la camera di cartuccia, invece rimase al suo posto e fu ulteriormente rinforzata. Questa era incernierata al fusto, mediante la leva dell’hold-open, ovvero quella leva che blocca il carrello in apertura a fine colpi. In questa maniera la suddetta leva funzionava non solo come blocco di apertura dell’otturatore, ma anche come chiavistello per lo smontaggio e il rimontaggio dell’arma. Per smontare l'arma occorreva per prima cosa premere il tubetto reggispinta sotto la canna, in modo da poter ruotare il bushing, la boccola della volata, verso sinistra. Una volta ruotato il bushing, il tubetto reggispinta zigrinato poteva essere rimosso. A questo punto era sufficiente allineare la leva dell'hold-open ad una fresatura semicircolare ricavata sul carrello, e spingerla fuori, in modo da separarla dal fusto.

La chiusura della pistola è rimasta la stessa del modello originario del 1900, effettuata tramite risalti semicircolari ricavati sulla parte alta della canna, che si incastrano solidamente con le corrispondenti nicchie ricavate nel cielo del carrello. Quello che è cambiato, rispetto al modello del 1905, è il sistema di svincolo tra canna e otturatore, che adesso avviene facendo inclinare leggermente la culatta della canna verso il basso. Subito dopo l’innesco del proiettile, canna e carrello rinculano solidali tra di loro. Mentre la canna indietreggia, la bielletta incernierata sotto alla camera di cartuccia, la costringe ad abbassarsi. La boccola in volata, tiene la bocca della canna sempre nella stessa posizione, consentendo alla canna solo una leggera rotazione verso il basso. La canna quindi non si abbassa più in maniera parallela al suo asse, come avveniva nel modello del 1905, ma ruota leggermente con la culatta verso il basso. Quando la camera di cartuccia si è abbassata quel tanto da permettere lo svincolo della chiusura tra canna e carrello, ormai il proiettile è già stato espulso dalla bocca, e la pressione dei gas propellenti è scesa ad un livello considerato sicuro. A questo punto la canna raggiunge il suo fine corsa, bloccandosi contro il telaio, mentre il carrello otturatore è libero di continuare ad indietreggiare, portando con se il bossolo “spento”, agganciato all’unghia estrattrice. Il carrello arretrando carica una robusta molla di recupero, che Browning ha posizionato sotto la canna. Quando è giunto a fine corsa, il carrello ha automaticamente armato il cane, che rimane alzato pronto per l’eventuale sparo successivo, ed espulso il bossolo finestra per mezzo dell’espulsore. La molla di recupero fa ritornare al suo posto il carrello, il quale, durante la sua corsa in avanti, trascina con se una cartuccia dal caricatore, e la spinge all’interno della camera di cartuccia. Quindi spinge in avanti la canna, e porta in battuta l'appendice inferiore alla camera di cartuccia contro il perno della leva dello hold-open, e inserisce i risalti sopra la canna dentro le corrispondenti fresature sul cielo del carrello. La pistola è ora pronta a sparare un nuovo colpo, e così via fino a che non vi siano più colpi nel caricatore. Nel caso in cui i colpi del caricatore finiscano, il carrello viene bloccato in posizione di apertura dalla leva dello hold-open, che spinta verso l’alto dall’elevatore delle cartucce del caricatore, si incastra all'interno di un recesso della superficie laterale del carrello.
Manifesto Colt 1911-A1
Una locandina propagandistica, mostra una soldato americano della seconda guerra mondiale che impugna la Colt 1911-A1 d’ordinanza.
Dal punto di vista operativo, per essere pronta allo sparo, la Colt automatica deve essere caricata con un caricatore pieno di cartucce, e scarrellata manualmente al fine di inserire il primo colpo in canna. A questo punto la pistola rimane con il cane armato, e può essere portata in piena sicurezza con la sicura manuale inserita. La sicura, nel modello militare, è posizionata solo sul lato sinistro della pistola, rendendone impossibile l’azionamento ai soldati mancini, per cui alcuni, preferiscono abbassare il cane manualmente, e portare la pistola carica con il cane abbassato e la sicura disinserita. Ad evitare spari indesiderati, sono presenti due ulteriori dispositivi di sicurezza; la “sicura dorsale”, rappresentata dall’intera elsa della pistola, che funge da leva, azionata da una molla a forchetta, che blocca la catena di scatto quando la pistola non è impugnata saldamente. E il percussore di tipo inerziale, il quale non fuoriesce dal foro di egresso, quando il cane è abbassato e appoggiato sullo stesso. Esiste inoltre una posizione di mezza monta del cane, che in genere, ma non su tutti i modelli, blocca anche la catena di scatto. Questa posizione serve ad evitare che il cane, sganciato per errore dalla sua posizione armata, possa raggiungere il percussore, e non deve mai essere utilizzato come dispositivo di sicurezza. La pistola pesa 1100 grammi scarica, ed è lunga 210 millimetri di cui 127 di canna ad anima rigata. Il caricatore contiene 7 colpi in calibro 45 ACP, disposti su di un’unica fila, e può essere estratto dalla pistola, premendo il piccolo pulsante tondo posizionato alla base del ponticello, in una posizione raggiungibile facilmente dal pollice della mano destra. In questa maniera il cambio del serbatoio dei colpi è decisamente rapido. La capacità di fuoco della pistola può essere portata ad un totale di 8 colpi, nel caso in cui, una volta inserito il colpo in canna, il caricatore venga estratto, venga aggiunto il proiettile mancante, e reinserito nel calcio della pistola.
Colt MkIV Series '70 Government Model
La Colt Government Model MarK IV serie ’70, la versione civile della 1911-A1. La versione civile della 1911 è denominata appunto “Government”. Esistono versioni di dimensioni ridotte, denominate “Commander”, “Officer” e “Defender”. La serie ’70 è caratterizzata da piccole modifiche al modello base, ad esempio alla boccola di volata, che la rendono un modello estremamente preciso, anche se forse meno adatto all'utilizzo difensivo.
Sebbene il modello militare dopo il 1926 sia rimasto praticamente invariato, le versioni commerciali della pistola hanno subito una serie di aggiornamenti che l’hanno mantenuta al passo con i tempi. In particolare, le modifiche più riuscite sono quelle denominate “Mark IV” che hanno portato ai modelli “Government series ’70” e “series ’80”, che sono ancora oggi alla base della produzione Colt delle pistole derivate dal modello 1911-A1. Per quanto riguarda l’unica vera innovazione funzionale alla meccanica dell’arma, va segnalata l’introduzione, a partire dalla “series ‘80” della sicura automatica al percussore, che permette un porto più sicuro della pistola, visto nell’ottica di un uso professionale per forze armate, o di polizia.

A partire dal 1992 la Colt ha modificato la quasi totalità del catalogo 1911 in produzione. Con la Enhanced Series '80, la Colt ha voluto offrire prodotti più in linea con il sempre più popolare mercato delle 1911 custom. I cambiamenti consistettero in:

- La parte superiore del carrello attraversato per tutta la sua lunghezza da una bindella piatta leggermente rialzata, e intagli di presa inclinati, in stile Gold Cup.
- Rampa e gola della canna messe a punto come nel modello Gold Cup.
- Un incavo ricavato tra la base della guardia del grilletto e il frontstrap, dove alloggia il dito medio della mano forte, atto a favorire la presa alta della pistola.
- Cane a cresta ovale alleggerito da un foro, e sicura dorsale maggiorata detta “duckbill”.
- Organi di mira maggiorati e dotati di 3 punti bianchi.
- Imbocco dell'alloggiamento del caricatore sul fusto (magazine well) smussato.
- Finestra di espulsione ribassata e svasata.
- Grilletto lungo, e dorsalino di alloggiamento mainspring (molla del cane) piatto, come sulla vecchia 1911 primo tipo, ma entrambi realizzati in materiale sintetico.
- Guancette monopezzo avvolgenti in gomma.

Tutte le pistole Government, Commander's e Officer's adottarono le modifiche, a parte la più economica del catalogo Colt, la 1991A1, pistola nata appunto con l'intento di essere una versione civile quanto più possibile vicina a quella militare, che rimase quindi l'unica a rispettare il disegno originale della 1911A1 (a parte l'utilizzo di un po' di plastica). Nonostante queste modifiche le vendite della Colt rimasero poco brillanti, fino al 1996, anno in cui la Kimber fece uscire la propria 1911. Alcuni appassionati accolsero le modifiche introdotte da Colt in maniera positiva, d'altro canto molte di queste modifiche erano basate su accorgimenti auspicati da un certo Jeff Cooper. Prima dell’uscita della serie Enhanced, i proprietari di 1911 facevano eseguire questi lavori dai gunsmith, e i più temerari li eseguivano da soli. Molti appassionati invece osteggiarono ferocemente le modifiche introdotte da Colt, sostenendo che il classico design della 1911 non doveva essere stravolto. In ogni caso molti erano concordi nel definire questi interventi poco validi, rispetto a quanto poteva offrire la concorrenza. E infatti con l'arrivo della Kimber le vendite crollarono. La risposta della Colt arrivò nel 1998, quando la serie Enhanced venne rimpiazzata dalla serie “XS”, che aggiustava il tiro facendo alcuni passi in avanti, e saggiamente, anche alcuni passi indietro. Tra le varie modifiche va segnalata quella alla tacca di mira, che assunse un particolare profilo a triangolo. Solo l'anno successivo, nel 1999, la Colt abbandonò la linea XS per introdurre la serie XSE. La strana tacca di mira posteriore venne eliminata, per un ritorno alla mira di forma classica, ma maggiorata e con 3 punti bianchi, la stessa che montava la serie XS. La serie XSE di Colt è ancora oggi in produzione, anche se sono stati necessari numerosi aggiornamenti per ottenere nuovamente un prodotto degno del marchio Colt.
Colt MkIV Series '80 Government Model
Una Colt Government model MarK IV serie ’80. Il modello della serie ‘80 è denominato “enhanced” ovvero “migliorato”, perché per la prima volta furono introdotti in una 1911 di produzione Colt quagli aggiornamenti tipici delle pistole custom preparate da valenti armaioli. Purtroppo le cose non andarono come si aspettava la Colt. Le vendite, già fiacche, calarono ulteriormente con i nuovi modelli, e crollarono definitivamente quando vennero introdotte sul mercato le 1911 prodotte dalla Kimber.
In quasi un secolo di storia, la pistola Colt, è diventata il vero punto di riferimento per quanto riguarda le pistole automatiche, soprattutto per il mercato americano. Tralasciando gli svariati cloni realizzati in maniera più o meno legale, sono veramente innumerevoli le versioni di questa pistola, differenti per produttore, dimensioni e calibro. Il modello 1911-A1, o un suo clone, ha sparato quasi sicuramente ogni tipo di proiettile realizzato per arma corta, e ancora oggi il mercato ad essa dedicata è il più vasto in assoluto, sia per quanto riguarda le armi vendute finite, sia per quanto riguarda gli accessori, che permettono la personalizzazione di ogni particolare, per quanto possa essere ritenuto piccolo o insignificante, dell’arma.
Colt Defender
La Colt 1911-A1 è realizzata in molteplici versioni, di differenti misure e calibro. In questa foto vediamo il piccolo modello “Defender”.
Wilson Combat 1998 A1
Questa, invece è una versione da gara della “Wilson Combat”. Notate le sicure, manuale e dorsale maggiorate, il grilletto più lungo e alleggerito, le mire regolabili, e gli intagli di presa anche sulla parte anteriore del carrello.
Ad un secolo di distanza dalla sua comparsa, quello che continua ad affascinare l’appassionato di armi, è la meccanica semplice, robusta ed affidabile, della 1911, unita ad una linea snella e moderna. Le pistole della sua epoca, Borchardt, Mauser e Luger erano invece enormi, rozze, poco bilanciate, piene di orribili orpelli e bulbi e dotate di impugnature molto più adatte ad un martello, piuttosto che ad una pistola. Al contrario, l’arma americana ha una impugnatura perfettamente dimensionata e inclinata e le sue linee sono semplici, filanti, moderne e seducenti. Saranno anche passati 100 anni dalla sua nascita, ma a vederla non pare proprio.

Alessandro
Umarex Colt 1911-A1 Government Model
In Italia, viste le restrittive leggi sul porto delle armi, il modo più semplice di impugnare una Colt 1911-A1, è quello di acquistare una replica funzionante a gas CO2 o Soft-Air. Quella che vedete in fotografia è prodotta dalla tedesca Umarex, e commercializzata con il marchio Colt. Questo tipo di pistola può sparare 8 colpi in calibro 4,5 mm, ed ha peso e dimensioni identiche al modello reale da fuoco.
Cybergun KWC M1911A1
La 1911 è anche una delle più riprodotte pistole airsoftgun. I dettagli sono assolutamente perfetti, e le repliche a prima vista indistinguibili dalle armi vere. Le airsoftgun sono prodotte in oriente, ma molto diffuse anche nel nostro paese. Nella foto una M1911A1 militare della seconda guerra mondiale, con tanto di cavallino rampante riportato sul carrello. La pistola spara pallini tondi in plastica calibro 6mm, e ha un'energia massima di 1 joule. Ideale per il tiro a segno casalingo.
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Commenti

Alessandro
26 Ago 2014, 07:58
Le Witness, sono KWC identiche a quella che vedi in foto sopra, solo 4,5 mm e marchiate Tanfoglio. Speriamo, le Limited Custom ci sono voluti 2 anni per vederle in armeria, dal momento in cui le avevano catalogate.
Jack Drodemberg
25 Ago 2014, 16:37
Di nuovo ciao Alessandro, l'ufficio commerciale di Tanfoglio mi ha scritto dicendomi che tra 2 mesi saranno disponibili le KWC replica Colt Gov!
JD
Jack Drodemberg
23 Ago 2014, 13:41
Grazie Alessandro, perdona la mia ignoranza, non sono ferrato in materia, le 6mm che troverei online a S.Marino sarebbero però per pallini in plastica da airsoft, quindi 1J circa, vero?
Jack
Alessandro
23 Ago 2014, 12:14
Come ho scritto nessuna delle 1911 KWC in calibro 4,5 mm al momento è stata bancata. La Umarex ne ha immesse sul mercato tedesco un certo numero di modelli, della seconda guerra, moderne e custom, sempre prodotte dalla KWC. Speriamo che arrivino presto anche da noi.

Se invece ti accontenti delle 6 mm, le puoi trovare on-line nei soliti negozi di San Marino. Sono le stesse, cambia solo il calibro.

ciao
Jack Drodemberg
22 Ago 2014, 14:20
Devo farti nuovamente i complimenti per la tua competenza e ringraziarti per la disponibilità.
Hai smontato la mia voglia di Umarex con le tue considerazioni... In Italia è possibile trovare le KWC?
Nel frattempo mi son documentato su Magnum (trovato siti completissimi sull'argomento... Non immaginavo): come investigatore privato aveva licenza di porto d'armi e la sua pistola abituale era proprio la Colt Gov. (che quando lavorava portava dietro la schiena infilata nei pantaloni), di tanto in tanto usava la PPK
JD
Alessandro
22 Ago 2014, 13:34
Sinceramente non saprei dirti che pistola avesse Magnum, a me pare di ricordare che non andasse in giro armato, e che di tsnto in tanto, avesse un piccolo revolver snub. Anche perché non era un poliziotto, e le semiautomatiche calibro .45 sono difficili da occultare sotto jeans e maglietta.

Comunque, la Colt serie '70 era sicuramente prodotta in modello Government, a piene dimensioni, e il modello Commander con il carrello accorciato. La Officer, il modello più piccolo mi pare fu introdotto solo a partire dalla serie 80, almeno in ambito civile. Le pistole ancora più compatte, come la Defender, sono tutte successive.

Le riproduzioni Umarex sono le più mediocri, a livello di realismo e dettaglio. Le migliori sono le airsoftgun giapponesi, come ad esempio le Western Arma. Però sono in plastica. Umarex e cybergun commercializzano le pistole a CO2 prodotte a Taiwan dalla KWC, che sono molto valide anche come realismo. Purtroppo non troverai la Series 70 tra queste. E ancora purtroppo, in Italia per ora non sono state classificate le belle 1911 calibro 4,5 mm della KWC, ma solo le pessime Umarex a tamburo e dei plasticoni della Crosman. Se ti accontenti delle airsoftgun calibro 6 mm puoi trovare tutte le 1911 che vuoi.

Ciao
Alessandro
Jack Drodemberg
19 Ago 2014, 15:59
Ciao Alessandro, ho scoperto il tuo blog per caso e riconosco la competenza con la quale svisceri tutti gli aspetti conosciuti e sconosciuti delle pistole che recensisci, lavoro notevole, complimenti.
Sono un neofita e conosco poco o nulla -più nulla che poco- delle pistole. Il mio primo e unico acquisto risale al 2001 quando acquistai in armeria una Umarex Walther PPK: adoro la pistola di J.Bond.
Ora, dopo una ricerca sul web, ho scoperto che la Colt MK IV 70 è quella utilizzata da Tom Selleck nella serie "Magnum P.I.", sai dirmi per cortesia di quale versione si tratta? Se "defense" o altro. Escludo totalmente l'acquisto di armi da fuoco, quindi sarò comunque orientato ad una CO2 e se non ho capito male, le migliori per finiture e realismo sono le Umarex, giusto?
Ti ringrazio, continuerò a seguirti.
Jack
Alessandro
19 Apr 2013, 19:40
Ti possono sicuramente aiutare nei vari forum dedicati al soft-air. Ti consiglio www.tirodinamico.org, interamente dedicato alel pistole, a CO2 o soft-air. In un forum puoi psotare le fotografie e rispondere e fare domande a cui può rispondere tanta gente e subito. Per questi problemi è l'ideale.

In alternativa puoi cercare su youtube, ci sono un sacco di video di smontaggio e rimontaggio.

ciao
Alessandro
nenoz
19 Apr 2013, 00:08
è possibile avere un aiuto per montare una colt MK IV series 80 comprata nel 95 e si è incastrato il primo pallino,lo smontata x liberarla dal pallino ma non sono riuscito a rimontarla,adesso dopo 18 anni o il tempo e aperta la scatola lo ritrovata nuova.grazie
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