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SCHEDE
 
 
 
Prove al cronografo balistico Combro
Ho voluto realizzare una serie di prove cronografiche con le mie armi ad aria compressa utilizzando differenti tipi di diabolo e cronografando delle lunghe stringe di tiri, almeno 60. Mi scuso fin da subito se i mezzi utilizzato sono tutt'altro che professionali. Queste prove non hanno alcuna pretesa di identificare con esattezza l'energia erogata dalle armi in esame, ne tantomeno lo scopo di verificarne la legalità. Ho fatto questa premessa perché, come vedremo nel proseguo delle prove, alcuni tipi di diabolo superano il limite legale di energia cinetica misurata alla bocca dell'arma. Variazioni di energia cinetica, anche significative, sono in ogni caso possibili e normali utilizzando proiettili di differente forma, peso e composizione. Il manuale di una delle mie armi riporta che la regolazione della velocità misurata alla bocca viene effettuato utilizzando diabolo di peso di 0,50 grammi, e che utilizzando diabolo di peso differente è possibile che vengano registrate velocità differenti. La mia personale esperienza mi permette di aggiungere che esistono sicuramente anche altri fattori in grado di influenzare la velocità alla bocca del pallino, oltre al peso. Un pallino tenero ad esempio, contenente prevalentemente piombo, presenta una scorrevolezza superiore rispetto ad un diabolo duro, garantendo velocità alla bocca superiori. Sempre la tenerezza del materiale permette una migliore espansione della gonna del diabolo sotto la spinta del gas propulsivo, che formerà quindi una migliore chiusura ermetica con l'anima della canna, sfruttando meglio l'energia erogata alla fonte. La forma della testa e il calibro nominale determinano o meno l'impegno della parte frontale del pallino sulla rigatura, con conseguente aumento dell'attrito da una parte, o producendo inopportuni sbacchettamenti dall'altra. Tutti questi fattori concorrono a far uscire dalla canna diversi tipi di diabolo a diverse velocità. Lo studio del comportamento di un proiettile all'interno della canna è chiamato “balistica interna”. Allo stesso modo la “balistica esterna” studia il moto del proiettile nell'aria, mentre la “balistica terminale” studia gli effetti dell'impatto del proiettile. Le mie prove hanno appunto una mera valenza di comparazione tra le prestazioni di alcuni tipi di diabolo che si trovano in commercio. Per misurare la Vo, velocità alla bocca, ho utilizzato un piccolo cronografo balistico, un aggeggino piuttosto economico che si fissa alla volata della canna.
Combro CB-625 Mk 4
Il Combro CB-625 Mk 4 è un cronografo balistico economico e portatile. Si applica alla volata dell'arma e rileva la velocità di uscita del pallino tramite due sensori. La confezione di cartone contiene il cronografo, il supporto per la canna e il libretto di istruzioni in inglese.
Combro CB-625 Mk 4
Combro CB-625 Mk 4
Combro CB-625 Mk 4
Combro CB-625 Mk 4
Una volta uniti i due pezzi si regola il supporto in modo che il proiettile passi attraverso i due anelli che contengono i sensori. Sebbene sia sufficiente tenere il Combro con una mano, per evitare false o mancate letture è preferibile che questo venga fissato bene alla canna dell'arma.
Combro CB-625 Mk 4
Combro CB-625 Mk 4
Il Combro restituisce il valore della velocità di uscita del pallino e se il peso del proiettile è stato correttamente inserito, anche l'energia cinetica. Una scritta “FAC” (Fire Arms Certificate) ci avvisa quando è stato superato il limite legale di energia previsto per le armi di libera vendita. Questo valore, che varia da paese a paese, deve essere impostato dall'utilizzatore. Il valore di default è fissato a 7 J, anziché ai 7,5 previsti nel nostro paese, ed infatti l'apparecchio ci segnala che con 7,21 J abbiamo superato il limite.
Con uno strumento di questo tipo è possibile misurare la sola velocità alla bocca del proiettile, mentre con un cronografo tradizionale è possibile misurare la velocità del proiettile anche ad una certa distanza. Un cronografo balistico tradizionale di un certo costo garantisce ovviamente una precisione maggiore, ma presenta alcune difficoltà di utilizzo che mi hanno fatto scegliere il Combro. Il produttore dell'apparecchio garantisce uno scarto massimo sulla precisione dell'1%. A detta di molti, il “Combro CB-625 Mk 4”, risulta in ogni caso piuttosto preciso. I vantaggi nell'utilizzo di questo strumento non sono affatto da sottovalutare; prima di tutto è molto semplice. Si blocca sulla volata dell'arma attraverso l'apposito supporto, si preme “reset” e si spara. La velocità del pallino viene riportata sul display. Un po' complicato utilizzarlo sulle carabine springer. La chiusura dell'arma potrebbe spostare l'apparecchietto o addirittura romperne il supporto. Il rinculo può rendere impossibile la lettura, o falsare il risultato della misurazione. Ho rilevato che se non ben bloccato sulla canna dell'arma, oltre a letture mancate, segnalate con la scritta “bad”, è possibile ottenere delle misurazioni che differiscono da quelle reali ci circa 15 m/s in meno. La falsatura del risultato è sempre molto costante. Ritengo che questa falsa lettura sia dovuta allo scorrimento dello strumento sulla canna al momento dello sparo. Se ben bloccato lo strumento funziona a meraviglia e permette la rilevazione della velocità sempre, senza intoppi, senza mancate letture, praticamente anche al buio. E questo non è un vantaggio da poco, in quanto consente di cronografare lunghe serie di colpi senza perderne nessuno, qualunque siano le condizioni atmosferiche o l'orario in cui eseguiamo le prove.
Utilizzando il Combro ho realizzato, e sto realizzando, questa serie di prova sulla distanza dei 30 colpi sparati in appoggio da 25 metri. Il bersaglio è rappresentato da un cartoncino 14x14 su cui sono stati riportati 4 bersagli da carabina, o quattro bollini rossi. Le prove si sono svolte sparando in appoggio anteriore, allo scopo di avere un metro di giudizio per quanto possibile uniforme della bontà del diabolo o dell'arma. In realtà, come ho potuto scoprire durante queste prove, anche sparare in appoggio presuppone l'utilizzo di una tecnica giusta. Personalmente preferisco sparare in posizione libera e quindi ho sviluppato una tecnica di tiro efficace per sparare in questo modo.
Combro CB-625 Mk 4
Le prove sono state eseguite in appoggio anteriore su un comune tavolino da giardino. La distanza del bersaglio è di 25 metri. L'appoggio è stato realizzato con qualche asse di legno e un cuscino riempito di sabbia.
Combro CB-625 Mk 4

Sul tavolino trovano posto oltre ai diabolo, anche un foglio e una penna per segnare i risultati e un termometro per misurare la temperatura a cui avviene la prova.
Combro CB-625 Mk 4
Combro CB-625 Mk 4
Il Combro deve essere saldamente fissato alla volata. Per quanto riguarda la Air Arms S400, foto in alto, essendo una PCP non ci sono problemi di rinculo. Una semplice fascetta di velcro a strap è più che sufficiente. Per quanto riguarda la Weihrauch HW 977, la fascetta è stata bloccata tra la chiusura della leva si armamento. Il Combro per ovvie ragioni è stato montato a testa in giù, ma questo non pregiudica affatto la lettura. Operando in questa maniera non sono state registrate mancate letture o misurazioni errate.
Combro CB-625 Mk 4
Combro CB-625 Mk 4
Combro CB-625 Mk 4
L'uso del Combro si è dimostrato semplice e funzionale. Dopo aver inserito il pallino in canna (ricordatevi di trattenere sempre la leva di armamento durante l'operazione), è sufficiente ricordarsi di premere il pulsante “Reset” del Combro. Quindi chiudere la carabina e sparare normalmente.
Combro CB-625 Mk 4
In questa immagine vengo ritratto con la Air Arms S400. Per sparare con la PCP utilizzo la stessa tecnica che utilizzo con le carabine Springer. Le reazioni delle springer non mi hanno mai preoccupato granché, ma sparando in appoggio si sentono eccome, soprattutto sparando con la piccola HW 30S, che al contrario, quando viene utilizzata all'imbracciata sembra fermissima. Come si può vedere nella foto, il banchetto che mi sono costruito si usa con il solo appoggio anteriore sul sacchetto di sabbia. Esiste anche un appoggio posteriore, ma serve solo per poggiare la carabina tra un tiro e l'altro.
Le prove sono state sviluppate sulla distanza di 60 tiri, tutti cronografati, e tutti sparati con la massima precisione che ho potuto verso un bersaglio cartaceo posto alla distanza di 25 metri. Si tratta di un classico cartoncino 14x14 contenete una serie di 4 bersagli tondi. Questo stratagemma mi permette di ridurre di molto le passeggiate verso il portapallini per cambiare il foglio del bersaglio. Di contro i bersagli stampati su carta tendono a strapparsi anziché a forarsi. Per evitare gli strappi ho sempre posizionato dietro ad ogni foglio di carta un cartoncino di misura 14x14. Alcuni diabolo, in ogni caso, strappano anche il cartoncino. E' mia opinione che questo succeda sparando con diabolo la cui traiettoria è poco stabile, o che abbiano un baricentro poco in asse; non appena colpiscono qualcosa, questi proiettili iniziano a girare su se stessi, strappando la carta. I pallini di ottima qualità, solitamente producono buchi ben visibili e non strappano la carta. Quando noto che il pallino strappa troppo la carta, sostituisco il raccogli pallini di metallo con una semplice tavoletta di legno, sopra alla quale appunto il bersaglio tramite semplici puntine da disegno. Questo stratagemma permette di avere segno perfettamente netti, ma crea rimbalzi, non pericolosi a 25 metri, ma non permette di raccogliere il piombo che come è noto è un'agente inquinante. Se posso preferisco evitarlo.
La media delle velocità la calcolo sulla seconda metà dei tiri, ovvero dal tiro 31 al tiro 60. Per quanto riguarda le springer, la HW 30S e la HW 977, è risaputo che i primi 30 colpi risultano essere meno precisi. Gli esperti imputano questa poca costanza di tiro nei primi 30 colpi al fatto che a carabina fredda il grasso presente all'interno del cilindro sia ancora poco fluido. Si tratta di un fenomeno che ho potuto registrare anche io, ma contrariamente a quello che si potrebbe pensare, ho verificato che i primi 30 colpi hanno solitamente una velocità maggiore rispetto a quelli che seguono. Lo stesso sistema l'ho adottato per le prove eseguite sulla Air Arms S400 Classic, arma PCP che in teoria non avrebbe bisogno di “scaldarsi”. In realtà ho potuto verificare che l'energia aumenta mano mano che si spara e si stabilizza dopo che l'arma si è un po' riscaldata. Anche in questo caso gli esperti imputano tale comportamento all'aria presente all'interno serbatoio, che deve raggiungere una pressione giusta in relazione alla forza della percussione, ma io non ne sono del tutto convinto. A mio avviso l'aumento di prestazione è dovuto alla progressiva impiombatura della canna. Questa mia convinzione nasce dal fatto che non ho registrato questo fenomeno per tutti i tipi di diabolo sparati. Gli JSB Exact e gli H&N Finale match sono risultati immuni a questo fenomeno. Ritengo che il loro comportamento sia dovuto al fatto che si tratta dei pallini che utilizzo abitualmente, e che quindi durante la prova la canna risultava già correttamente impiombata. Dopo aver effettuato le prove di tiro al cronografo finisco la prova sparando 3 colpi al tappo di un barattolo, per vedere l'effetto terminale dei pallini sul lamierino. Ho scelto di eseguire questo tipo di prova perché ritengo che molti utilizzino queste armi per fare del semplice e sano plinking. Conoscere gli effetti del pallino sul barattolo può risultare interessante. Alla fine delle prove ho quindi compilato una tabella che riporta la velocità di ogni tiro e calcolato la media della velocità dei 30 tiri che vanno dal 31esimo al 60esimo. Per ogni tiro e per la media ho calcolato l'energia misurata alla bocca, basandomi sulla massa media del pallino, utilizzando la formula:

E = V * V * m / 2000

La massa media del pallino l'ho misurata pesando un numero noto di diabolo e facendo le medie. Ho ritenuto questo sistema migliore soprattutto nel caso di diabolo economici che presumibilmente hanno un peso unitario non troppo costante. La riga rossa sulla tabella rappresenta il valore di velocità maggiore, mentre la riga verde il minore. La media è stata calcolata su tutti i 30 colpi. Non ho ritenuto necessario eliminare dalla media il valore più alto e il più basso, perché ho visto che nel risultato del calcolo la presenza o meno di questi valori risulta praticamente ininfluente.

Infine ho scannerizzato i bersagli ottenuti e li ho inseriti all'interno di una cornice scalata in millimetri, per poter meglio valutare ad occhio la grandezza delle rosate. Spesso le prove si sono svolte in presenza di vento, fattore che ha influenzato la bontà delle rosate. Qualche volta ho operato in presenza di pioggia, sparando da una postazione ben riparata verso l'esterno. Sicuramente la condizioni meteorologiche avverse possono aver influenzato i risultati. D'altro canto, se dovessi aspettare giornate serene e prive di vento nella mia città, finirei per non sparare mai.
Lista delle prove
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata
Prova cronografata

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