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Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five

Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five

Realistica! Ecco la definizione più azzeccata per questa replica della Sig Sauer P226 X-Five, prodotta dalla KWC per conto della Cybergun. Non sono molte le pistole scarrellanti full metal di diretta derivazione soft-air in vendita in Italia. Ed è un vero peccato. Sono divertenti, realistiche e hanno un funzionamento impeccabile.
Pesa più di un chilo, per l'esattezza 1156 grammi, la replica prodotta a Taiwan dalla KWC per conto della Francese Cybergun. Ed il peso si sente tutto tra le mani non appena la si toglie dalla confezione. E' completamente in metallo e a vederla, e a maneggiarla, si ha proprio la sensazione di avere tra le mani un'arma vera. Se non proprio la vera Sig Sauer in calibro 9 mm, perlomeno di una versione da allenamento in calibro .22 LR, come ad esempio la Mosquito. Maneggiarla è un vero piacere; si preme il pulsante di sgancio del caricatore, posizionato proprio lì dove deve essere, e il magazzino cade sul palmo della mano sinistra. Si afferra il carrello facendo presa sulle apposite scanalature inclinate ai lati, e lo si tira all'indietro, rivelando la camera di cartuccia vuota, e l'assenza del caricatore appena rimosso. Si solleva la piccola leva dello hold-open con la punta del pollice, e il carrello rimane in apertura. Viene assolutamente naturale maneggiare questo "giocattolo", proprio come se fosse una vera pistola semiautomatica, eseguendo alla perfezione la procedura per verificare che l'arma sia scarica. Poi la si impugna a due mani, e la si punta verso un ipotetico bersaglio. Si eseguono un paio di puntamenti veloci, allineando le mire, per saggiarne il bilanciamento e la velocità di acquisizione. Si arma e si disarma il cane, si inserisce e si disinserisce la sicura. Sembra proprio di maneggiare una pistola vera. Ci si perde una mezz'oretta a giocherellarci in bianco, per farne la conoscenza, prima di inserire la capsula di gas e iniziare a sparare. Si, perché questa meraviglia non è una replica inerte, questa spara, e lo fa anche bene. Alimentata da una capsula da 12 grammi di CO2, spara pallini sferici in acciaio in calibro 4,5 mm, e scarrella ad ogni colpo. Il contraccolpo che riceve il palmo della mano è potente e gratificante. Dopo ogni colpo ritroviamo la pistola pronta al fuoco, con il cane già armato, e le mire leggermente disallineate a causa dell'effetto blowback. Una volta finiti i colpi all'interno del caricatore, il carrello otturatore rimane aperto, bloccato dalla leva dello slide-stop. Barattoli e lattine non hanno scampo, e quel che è più bello, è che non occorre andare al poligono per sparare, basta un terreno privato ben recintato.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
La scatola all'interno della quale è venduta la pistola. Sopra di essa sono riportate tutte le caratteristiche dell'arma.
Questa Sig Sauer X-Five, alimentata a CO2 farà sicuramente la gioia di tutti coloro che desiderano avere una pistola di libera vendita, affidabile, robusta e sufficientemente precisa, per la pratica del plinking, del tiro dinamico "casalingo", ma anche per allenarsi al maneggio e al tiro con le armi "vere". Piacerà molto anche ai collezionisti, e a coloro che desiderano avere repliche quanto più possibile simili alle armi vere che riproducono.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
All'interno la confezione contiene, la pistola, un caricatore, la chiave a brugola per stringere la capsula di CO2, un tappo per il caricatore di riserva, una scatolina di pallini in acciaio calibro 4,5 mm BB, e l'immancabile libretto di istruzioni.
Fino a non molto tempo fa le repliche ad aria compressa, funzionanti a CO2, delle più famose pistole semiautomatiche, di realistico avevano al più la forma esterna, e qualche volta il peso. Tamburini interni al posto del caricatore ad astuccio e pulsanti e leve fasulli o posticci, era il massimo che ci si potesse aspettare. Per carità, quel tipo di pistola è divertente, e sufficientemente preciso e robusto, ma non può certo essere utilizzato per allenarsi al maneggio e all'uso di una vera pistola semiautomatica. La francese Cybergun è stata una delle prime aziende ad importare in Europa le repliche a CO2 in calibro 4,5 mm, prodotte in oriente. Questi produttori non hanno fatto altro che trasferire il know-how accumulato in decenni di fabbricazione di repliche soft-air, fatte su ordinazione per il mercato nipponico. Ne sono risultate armi di libera vendita, che replicano in maniera assolutamente realistica, nell'aspetto, nel funzionamento e nei meccanismi interni, le corrispondenti armi vere. Peccato che le armi di questo tipo disponibili, in Italia, siano giusto un paio, entrambe importate dalla Francese Cybergun.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
La pistola è realizzata completamente in metallo. Il realismo è impressionante, come peso, come costruzione e come feeling che la pistola trasmette al tatto.
La replica in questione viene commercializzata all'interno di una robusta scatola in cartone, con l'interno in polistirolo espanso. Forse, visto il tipo di oggetto, sarebbe stato meglio confezionarla all'interno di una valigetta in plastica. Valigetta che può essere comunque acquistata a parte, in qualunque armeria, per una decina di euro. La pistola, come già accennato, è di libera vendita ai maggiorenni, i quali dovranno solamente mostrare all'armiere il documento di identità, e firmare l'apposito modulo di compravendita. Modulo di compravendita che andrà conservato, e nuovamente compilato, in caso di successiva vendita del'arma usata. Il funzionamento è a CO2, il calibro è 4,5 mm sferico. L'autonomia di una singola capsula da 12 grammi di CO2, che va inserita all'interno del caricatore estraibile, e di 50 o 60 colpi. La capacità del caricatore è di 18 pallini.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Il metallo si sente sotto le dita, i rumori e la consistenza dei meccanismi danno un'ottima sensazione.
All'interno della confezione troviamo, oltre alla pistola e al caricatore, un libretto di istruzioni, una confezione di pallini sferici, una chiave a brugola per stringere la capsula all'interno del caricatore, e una ghiera filettata di ricambio, sempre per il caricatore. La pistola è costruita su licenza Sig Sauer, il che significa che sono presenti i marchi "originali" della nota fabbrica di armi svizzero tedesca. Al contrario della repliche soft-air, che lo ricordiamo, sparano pallini in plastica di calibro 6mm, e che sono considerate a tutti gli effetti giocattoli, le scritte non replicano pedissequamente quelle della vera arma da fuoco. Sulla culatta dell'arma e sul fusto, non troveremo riportato il calibro della pistola da fuoco, ad esempio "cal. 9 para", ".40 S&W" o ".45 ACP", e neppure i finti punzoni dei banchi di prova. Non si tratta di un giocattolo, o di una mera replica, ma piuttosto di una "versione" della pistola in calibro alternativo da quello della versione principale. Sulla culatta troveremo quindi la scritta ".177", che rappresenta il calibro in millesimi di pollice della munizione utilizzata. Sul lato sinistro del fusto, è invece incisa la dicitura più completa ".177 CAL. 4,5 mm S". Sul lato destro del carrello troviamo la solita lunga scritta incisa, che ci mette in allarme sugli effetti che potrebbe avere un utilizzo non corretto della pistola.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Le scritte sono ottimamente incise e ripassate in bianco, come vuole la moda attuale.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
La pistola è realizzata su licenza, e i marchi sono quelli reali. La P226 X-Five è una delle pistole semiautomatiche più costose presenti sul mercato. Forse non potremmo mai permettercene una in calibro 9x21, ma la versione a CO2 è un'ottima replica ed è decisamente più economica. Al contrario di quella vera, la potremo usare per sparare ai barattoli.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
La slitta rail sotto al dust cover, permette il montaggio di accessori. Notare le linee in mezzeria che tradiscono che il fusto è ottenuto tramite fusione da uno stampo. Si tratta dell'unica pecca estetica di tutta la pistola. Queste linee sono state correttamente rimosse dal resto dell'arma, e sono presenti soli all'interno del binario, probabilmente perché si tratta di una parte molto difficile da raggiungere.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Le guancette che avvolgono l'intera impugnatura, sono una caratteristica tipica delle Sig Sauer.
La finitura è nera lucida, con la superficie leggermente "sabbiata". Rispetto all'arma vera si nota immediatamente che le superfici metalliche sono ottenute per fusione e verniciate. D'altro canto, ormai, anche i fusti, e la maggior parte delle minuterie, delle vere armi da fuoco in grosso calibro, sono prodotti per microfusione, e non più ricavati dal pieno come una volta. Il peso e l'estetica sono quindi ottimi, e il realismo è assicurato, anche perché salta immediatamente all'occhio che l'arma è in metallo, e non in plastica. Anche il carrello è stato ottenuto per pressofusione, per cui gli spigoli si presentano leggermente arrotondati e morbidi al tatto, e non taglienti come quelli delle pistole vere, il cui carrello è in genere ricavato dal pieno, e lavorato con gli utensili per asportazione di materiale. Le molle di recupero del carrello e quelle per l'inserimento della sicura e del grilletto sono molto più morbide e dolci rispetto a quelle dell'arma da fuoco. A parte questi particolari, che noterebbe solo chi è abituato a maneggiare vere pistole di grosso calibro, la sensazione è quella di avere tra le mani un solido strumento sportivo, e non certo un giocattolo. La superficie metallica è ben lavorata, e non sono presenti bave o i fastidiosi segni dello stampo di mezzeria tipiche dei pezzi ottenuti tramite fusione. Evidentemente questi sono stati eliminati prima della verniciatura. Questi segni sono visibili solo all'interno degli scalini della scina picatinny, ricavata sotto al dust cover. Evidentemente eliminarli sarebbe stato troppo laborioso, e avrebbe aumentato i costi. Molti dei produttori di armi da fuoco non si preoccupano di rimuovere questi segni, per cui va lodata la buona volontà del costruttore. Le guancette sono di plastica e sono di tipo avvolgente, come d'altro canto quelle originali. Ricoprono tutta la parte posteriore dell'impugnatura e offrono un buon grip. Il marchio Sig Sauer è riportato su entrambe. La parte anteriore dell'impugnatura è lasciata "nuda", ed ha una fitta zigrinatura antiscivolo ricavata direttamente sul metallo.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Il modello P226 militare ha un abbatticane posizionato davanti alla guancetta sinistra. La X-Five, modello più sportivo, ha invece la sicura a leva laterale in stile Colt 1911, come si conviene per un'arma adatta al tiro dinamico sportivo.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
La leva della sicura è ambidestra. L'elsa maggiorata permette di impugnare "alto" senza preoccuparsi dell'eventuale pizzico del cane.
Tutti i comandi della pistola sono funzionanti, e hanno la stessa identica funzione che avrebbero sull'arma vera o su una comune pistola semiautomatica. La sicura ambidestra è di azionamento molto dolce. Blocca la catena di scatto, e può essere azionata sia a cane armato che disarmato. La leva sul lato destro del fusto, adatta ai mancini, non ha un funzionamento molto preciso, ed in generale è il particolare che meno mi è piaciuto dell'intera pistola. E' l'unico particolare che ha causato degli inconvenienti nel funzionamento. L'azionamento è troppo morbido, e lo scatto, quando il cane è disarmato e l'arma funziona in doppia azione, viene bloccato anche quando la sicura è in una posizione intermedia. Posando la pistola sul tavolo, la leva destra della sicura si solleva di poco, e una volta ripresa, potrebbe non sparare. Utilizzando la leva della sicura come appoggio per il dito pollice per impugnare "alto", l'inconveniente non si verifica, in quanto la sicura viene disattivata immediatamente, ma impugnando "basso" e tenendo il pollice sotto la sicura, come fanno alcuni, potremmo trovarci con la sicura inserita inavvertitamente.
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
La tacca di mira è fissa, il mirino ha un risalto bianco per velocizzare l'acquisizione nel tiro veloce. La luce tra in mirino e la finestra della tacca di mira è abbastanza ridotta da agevolare il tiro mirato.
Le mire sono fisse, con tacca e mirino ricavate direttamente sul carrello. Sull'arma vera sono inseriti a coda di rondine, e possono essere spostati in deriva in caso di necessità. In questo caso non è ovviamente possibile correggere il punto di mira in alcuna maniera. La mira è comunque centrata, almeno nell'esemplare in prova. Esiste una versione della pistola, più costosa, denominata "open", che ha la tacca di mira regolabile e il compensatore di volata. Il carrello è squadrato, in tipico stile Sig Sauer, per via della chiusura a corto rinculo di canna Browning modificata. Gli intagli di presa posteriori hanno quindi una superficie molto alta. Esistono anche 5 intagli di presa anteriori, di dimensioni decisamente più ridotte, utili a chi fosse abituato a scarrellare tenendo il carrello in prossimità della volata. Ricordo che questa pistola replica in maniera molto fedele, non solo l'estetica, ma soprattutto il funzionamento della pistola reale. Per cui, una volta inseriti i pallini, e ovviamente al capsula di CO2, all'interno del caricatore, e dopo aver inserito quest'ultimo all'interno dell'impugnatura della pistola, occorre tirare all'indietro il carrello otturatore, al fine di camerare il primo colpo, e poter sparare. La manovra è agevole, in quanto la molla di recupero risulta necessariamente essere molto meno rigida, rispetto a quella montata sull'arma vera..
Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Grilletto arcuato tipico delle Sig Sauer. Altrettanto tipica è la lunghezza del primo tempo della singola azione, e del reset.
Il fusto è completato dalla ormai immancabile scina di tipo picatinny integrale al dust cover. il ponticello di guardia del grilletto è di tipo squadrato, con il rest per il dito della mano debole zigrinato. Tutte le leve e i comandi sono integrali al fusto. La levetta della slide-stop, o hold-open, che sblocca il carrello quando questo è in apertura, è in posizione molto arretrata, subito davanti alla leva della sicura. Si raggiunge e si aziona molto facilmente. A dispetto della facilità ad essere raggiunta con il pollice della mano che spara, la sua presenza non è affatto di intralcio per le mani che stringono la pistola. E' praticamente impossibile azionarla per errore, e ritrovarsi con il carrello aperto per sbaglio, oppure tenerla premuta e impedire al carrello di rimanere in apertura a fine colpi. Nel punto in cui solitamente si trova la leva dello slide-stop, nelle Sig Sauer è presente il chiavistello per lo smontaggio da campo. Subito sotto c'è il grilletto, dalla forma molto arcuata e massiccia, tipica delle pistole Sig Sauer. La corsa in doppia azione, così come il primo tempo della singola, è piuttosto lunga. Lo stesso dicasi per il reset, ovvero per il movimento retrogrado da imprimere al grilletto, affinché avvenga il riaggancio del dente di scatto, e si possa esplodere il colpo successivo. Da questo punto di vista il meccanismo è molto realistico. Meno realistici sono il peso e la sensazione che si percepisce allo sgancio. I leveraggi interni sono molto simili a quelli originali, per cui alla fine lo scatto è molto credibile, decisamente meglio di quello che possiamo trovare sulle solite pistole a CO2 a tamburo interno. Le molle però tendono ad essere più deboli, e le superfici di contatto più smussate, per cui si percepisce uno scatto leggero e pastoso, mentre quello dell'arma da fuoco è di solito più pesante ma anche molto più netto.

Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Il caricatore contiene, oltre ai pallini, anche la capsula seltz di CO2.

Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Il caricatore "grande" è molto realistico. Il peso del caricatore rende il bilanciamento della replica molto meno appruato, rispetto a quello della pistola vera.

Il pulsante di sgancio del caricatore è reversibile. Almeno, lo è nell'arma vera, e pur non avendo provato a smontarlo, ritengo che vista la cura maniacale con cui sono stati riprodotti i particolari della pistola, lo debba essere anche in questa versione a CO2. Il caricatore, tuuto in metallo, è piuttosto pesante, più di quello originale, che è in lamiera. Rispetto alla pistola vera, che è in acciaio, la replica in zama pesa leggermente di meno. Con il caricatore inserito il peso totale diventa lo stesso di quello dell'arma da fuoco. Il bilanciamento, però è differente. L'arma vera è più appruata, e lo diventa sempre di più, man mano che il caricatore si svuota. La replica ha un bilanciamento più centrale, in quanto buona parte del metallo è concentrato all'interno dell'impugnatura, e ovviamente il peso non cambia man mano che svuotiamo il caricatore.

Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
La pistola scarrella ad ogni colpo in maniera realistica. Eccola bloccata con il carrello in posizione aperta. E' così che rimane dopo aver sparato l'ultimo colpo disponibile del caricatore.

Cybergun KWC Sig Sauer P226 X-Five
Il funzionamento è talmente realistico da replicare in maniera perfetta anche il corto rinculo della canna. Notare come, a carrello aperto, la canna sia più arretrata rispetto all'asta guidamolla, e come la volata sia sollevata verso l'alto, esattamente come lo sarebbe nell'arma vera.

  Seguente
Si ringrazia l'armeria GB Verrina di Genova, che ha cortesemente fornito l'esemplare oggetto di questa prova.

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Commenti

Alessandro
22 Nov 2013, 06:58
Immagino sia la gittata massima, o comunque la gittata alla quae il pallino mantiene una velocitą tale da renderlo anora potenzialmente pericoloso. Non credo sia un dato importante, i produttori tendono ad molto creativi su quello che scrivono sulla confezione.

ciao
Alessandro
Dario
21 Nov 2013, 11:09
Gentile Alessandro
ti ringrazio per tutte le notizie che trovo su questo tuo sito.
La domanda:
Su alcune confezioni di pistole co2 ( vedi Cybrgun Sig Sauer P226 X-Five ) viene riportato, oltre alla velocitą di uscita del pallino, anche il valore " power range" ( es: 60/80 metri ecc.).
Che cosa significa esattamente?
E' la portata utile rettilinea? č la gittata massima sparando a 45gradi o altro?
Grazie
Fabio Mottarrale
06 Ott 2013, 08:48
Armerie a Palermo o in sicilia che vendono cybergum KWC Sig Sauer

Alessandro
02 Set 2013, 18:23
Certamente, lo avrei specificato se non lo fosse stata. CN409. Se clicchi sulle foto si ingrandiscono e a volte si riesce anche a leggere il numero.

ciao
Alessandro
olliz
02 Set 2013, 16:04
ma e bancata in italia?
Alessandro
22 Mag 2013, 07:10
Frinchillucci č il distributore per l'Italia, se non la ha lui. GB Verrina, ad esempio la ha. Puoi provare a contattarlo trramite il suo sito. www.gbverrinashop.it

ciao
alfi60
20 Mag 2013, 19:45
la pistola e estremamente realistica p 226 x five kwc ma non riesco a trovarla su roma ho girato varie armerie compreso una famosa al centro di roma comincia fer fr ma anche li mi es stato detto per il momento finite e forse arrivano fine mese maggio mi puoi dare altre indicazioni su dove trvarla grazie
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