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SPESSORI PROGRESSIVI PER OTTICA DI PUNTAMENTO

Avete acquistato l'ottica nuova per la carabina depotenziata, ma purtroppo non basta l'alzo? Occorre aggiungere uno spessore sotto l'attacco posteriore. In questa maniera però si crea una dannosa torsione del tubo dell'ottica. Vediamo un sistema semplice per costruire uno spessore che rispetti l'integrità del cannocchiale di puntamento.
Questo articolo è già comparso sulle pagine del forum AirgunsItaly www.airgunsitaly.it
Come nasce l'idea
In un'esauriente articolo, Fabio (Sniper70) ha affrontato il problema, purtroppo tristemente comune alla maggior parte delle carabine depotenziate, dell'insufficiente escursione dell'alzo della maggior parte delle ottiche in commercio. In molti casi è sufficiente applicare un sottile spessore all'attacco posteriore. Questa pratica, criticata da molti perché potrebbe causare indesiderate torsioni del tubo dell'ottica, è però comunemente accettata. Qualche volta la cosa si risolve semplicemente invertendo l'ordine degli attacchi, segno che ci si aspetta che ci sia un certo errore dimensionale “naturale” degli attacchi stessi, in relazione alla economicità degli stessi. Questo disassamento è solitamente innocuo per il tubo dell'ottica. È sufficiente non stringere alla morte le viti, e lo spessorino diventa ben accettato dal tubo dell'ottica. Ma se uno spessorino non basta. Se arriviamo al massimo a 10-20 metri con l'alzo massimo, e fossimo poco propensi alla pratica di compensare con il mil-dot, sempre ammesso che l'ottica ne sia dotata? O ancora se volessimo concederci lo sfizio di sparare di tanto in tanto a 50 metri o oltre (si può anche con una depo, basta non pretendere troppo)? Senza contare che a volte capita che anche spremendo al massimo la torretta dell'alzo, la carabina spara un buon palmo sotto il bersaglio, già a 10 metri. Capita più spesso di quanto ci si aspetti, soprattutto con le carabine “libere”. Lo spessore deve diventare più alto, e allora i problemi ci sono, eccome. Nel suo articolo Fabio propone di utilizzare degli spessori di cartoncino, messi sia sull'anello anteriore che su quello posteriore. Il cartoncino è un'ottimo materiale, e dovrebbe limitare gli eventuali danni al tubo dell'ottica.

In commercio, per le armi da fuoco, esiste già una soluzione analoga allo spessoramento: si chiamano “Burris Signature Rings” e sono degli attacchi che al loro interno contengono degli spessori intercambiabili, realizzati da due semigusci di materiale plastico. L'inclinazione dell'ottica avviene grazie alla superficie esterna dei gusci, che è tonda. A questo punto è sufficiente mettere i gusci sottili davanti, e quelli più o meno spessi dietro e si guadagnerà il numero desiderato di MOA, senza creare torsioni o scompensi pericolosi per il tubo dell'ottica.

Burris Signature Rings
Inutile dire che questi oggetti, peraltro di difficile reperibilità, sono stati pensati per attacchi Weaver. Alla fine, tra attacchi, e basetta Weaver, si viene a spendere quasi più che di ottica. Però quando gli ho visti mi si è accesa una lampadina. Lampadina che è rimasta lì,accesa nella mia testa, in attesa di essere realizzata.
Un altro articolo che vi consiglio di leggere è l'ottimo “Bedding per ottica” di Abram, citato anche da Fabio, che anche quello ha acceso la seconda lampadina nella mia testa. Si tratta di una metologia per creare da se degli attacchi inclinati. Metodologia che consiglio di seguire, se se siete dotati di adeguata manualità.

Ad un certo punto, quando ho avuto la necessità di inclinare l'ottica che ho messo sulla Air Arms S400, mi è venuta l'idea; ho pensato che fosse sufficiente sagomare opportunamente i cartoncini consigliati da Fabio, in modo da fargli seguire l'inclinazione dell'ottica, per creare uno spessore che riducesse al minimo, se non del tutto, le torsioni sul tubo. In pratica si crea uno scivolo iclinato sul quale il tubo dell'ottica si poggia completamente o quasi, come andremo a vedere.

Quello che mi ha intrigato di questa idea è stata l'eventuale esportabilità: una volta disegnate le sagome esatte, si può realizzare un file stampabile, in modo che chiunque possa riprodurre lo stesso spessore, usando una comune stampante e un foglio di cartoncino acquistabile in cartoleria. Realizzando files diversi a seconda del tipo di attacco e del tubo dell'ottica, chiunque abbia questo problema lo può risolvere con facilità.

Il concetto è piuttosto semplice. Con l'ausilio di un programma CAD, si disegnano le sezioni degli attacchi, quindi si inseriscono gli spessori desiderati, sull'attacco posteriore e su quello anteriore, ci si appoggia sopra il tubo e si ricavano dalle proiezioni ortogonali le dimensioni dei cartoncini. I cartoncini andranno messi poi in ordine, uno sopra l'altro per ottenere la sagoma tridimensionale dell'invito dell'anello. Più semplice farlo che spiegarlo

Come cartoncino ho scelto un A4 da 200g/mq, che si trova facilmente in cartoleria e che è piuttosto sottile. Siccome una risma da 200 fogli è spessa 4 cm, un singolo foglio è 0,20 mm. La carta da fotocopie è invece spessa 0,1 mm, in quanto una risma da 500 fogli misura 5 cm.

Al posto del cartoncino potete usare il pet delle bottiglie, o qualunque foglio di plastica, sul quale riportare le forme da ritagliare. Io però consiglio il cartoncino
Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Il concetto è piuttosto semplice. Nel disegno in alto cerco di spiegare la metologia che ho usato. La scala è esagerata apposta. Il tubo è da 300mm, mentre i cartoncini, sono spessi ben 3 mm. Quello che vedete è il solo attacco posteriore, disegnato in celeste. Il tubo, verde, è inclinato verso l'attacco anteriore, che non è visibile ed è a destra. I cartoncini sono rossi. Faccio la proiezione delle due facce esterne dell'attacco, distanti tra loro di 20 mm, che il tubo intercetterà con due quote differenti. Disegno sugli attacchi anche le proiezioni dei cartoncini e il punto dove questi intercettano il tubo dell'ottica è il punto dove devo tagliare il cartoncino. Come si può vedere questi punti sono differenti a seconda di quale delle due facce prendiamo in considerazione. Misuro l'arco e trovo la lunghezza di un lato del cartoncino. Misuro l'arco corrispondente sull'altra faccia e trovo il secondo lato. Entrambi i cartoncini sono larghi quanto l'attacco, 20 mm. Il primo cartoncino ad esempio, quello a destra, che va posizionato sotto, intercetta il tubo dell'ottica in due differenti punti, a seconda che si trovi sulla faccia destra o sulla sinistra dell'attacco. Quindi la sua sagoma sarà un trapezio. Il secondo cartoncino, tocca la sezione sinistra solo con il suo punto centrale, mentre a destra lo intercetta in due punti. La sua forma sarà un triangolo. Se il cartoncino fosse molto rigido, il tubo dell'ottica poggerebbe solo ed esclusivamente sui bordi laterali di ogni cartoncino, quindi, più cartoncini ci sono, o se preferite, più è sottile il cartoncino e più il tubo dell'ottica è a contatto con lo spessore. Data l'elasticità del cartoncino spesso soli 0,2 mm, ritengo che il tubo dell'ottica abbia in realtà una superficie d'appoggio praticamente totale, e che questa superficie rimarrà inclinata in maniera perfetta.

Tanto per fare un paragone, teoricamente il tubo poggerebbe su uno spessore realizzato in maniera classica solamente su due minuscoli punti; gli estremi dello spessore dalla sola parte anteriore dell'attacco, quelli che ho evidenziato con i quadratini blu. Se lo spessore fosse rettangolare, in virtù dell'inclinazione dell'ottica, nella parte posteriore dell'attacco, non ci sarebbe alcun contatto tra spessore e tubo. Come è infatti evidenziato dal disegno a sinistra, nel quale gli stessi quadratini blu, proiezione di quelli a destra, non toccano il cerchio verde che rappresenta il tubo dell'ottica. In questo caso, per avere un maggiore contatto tra tubo e spessore ci deve essere una necessaria deformazione di uno o dell'altro. Non solo, se non si sta attenti a centrare perfettamente lo spessore, si verrebbero a creare anche della tensioni laterali, altrettanto dannose per il tubo. Con il mio sistema non si deforma niente e non si creano tensioni.

Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Una volta disegnate tutte le sagome dei cartoncini, stampate, ritagliate ed inserite negli attacchi, per verificarne il corretto funzionamento, ho realizzato dei files stampabili, in modo che chiunque voglia seguire questa strada per inclinare la propria ottica, non debba far altro che scaricare il file adatto alle proprie esigenze e seguire le istruzioni riportate di seguito.
Le istruzioni
Al momento sono disponibili i seguenti files, che dovrebbero coprire la maggior parte degli abbinamenti ottica/attacco.:

Spessori_ottica_1''x15x85x100+24MOA.pdf
Spessori_ottica_1''x15x85x100+24MOA_V2.pdf
Spessori_ottica_1''x20x80x100+25MOA.pdf
Spessori_ottica_1''x20x90x110+23MOA.pdf
Spessori_ottica_1''x20x90x110+30MOA.pdf
Spessori_ottica_30x20x80x100+17MOA.pdf
Spessori_ottica_30x20x80x100+25MOA.pdf
Spessori_ottica_30x20x85x105+24MOA.pdf
Spessori_ottica_30x20x85x105+30MOA.pdf
Spessori_ottica_30x20x90x110+23MOA.pdf
Spessori_ottica_30x20x100x120+20MOA.pdf

Fare un doppio click sul nome del file per avviare il download

I nomi dei files rappresentano le specifiche tecniche da rispettare, ovvero:
Il primo numero rappresenta il diametro del tubo.
Il secondo lo spessore dell'attacco.
Il terzo la distanza in mm tra gli assi degli attacchi
Il quarto la lunghezza totale dell'attacco.
Il quinto rappresenta i MOA teorici di guadagno dell'alzo.

Ad esempio se avete un'ottica con tubo da 1 pollice, con anelli larghi 2 centimetri e una distanza totale di 10 centimetri dovrete usare il file
“Spessori_ottica_1''x20x80x100+25MOA.pdf”.

Inutile dire che se avete un attacco doppio potete adeguarvi facilmente a queste misure, mentre se avete una basetta monopezzo, questa deve necessariamente avere caratteristiche completamente compatibili con quelle riportate nel nome del file.
Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Il primo passo è quello di stampare i files. Nella stampa già ci sono delle basilari istruzioni. Controllate che la stampa abbia la scala corretta, misurando gli spessori con un righello. Stampate il file al 100% della dimensione, ed eventualmente togliete la spunta da qualunque opzione di adattamento delle misure della pagina.
Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Si ritagliano i vari spessori e si incollano tra loro. Direttamente sopra ogni spessore ho indicato il punto dove mettere una goccia di colla vinilica. Un pennarellone nero è utile per un ritocco estetico del bordo bianco dei cartoncini. Ci vogliono meno di 10 minuti per fare tutto.
Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Usando una goccia di colla si inseriscono i cartoncini APB e AAB nei relativi attacchi inferiori, preventivamente privati di strisciolina adesiva.
Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Sempre dopo aver tolto gli adesivi, incollate i pezzi AAA e APA agli attacchi superiori. ATTENZIONE al verso. Il verso giusto permette di leggere le scritte correttamente.
Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Quindi si mette in bolla l'ottica e si procede al montaggio. La livella che vedete in fotografia è un'idea rubata direttamente a Fabio Sniper70. Se leggete i suoi articoli nelle fotografie delle sue carabine si nota benissimo il particolare, e anche come realizzarlo. Le livelle magnetiche si comprano da Castorama e costano 5,50€. Io ho solo aggiunto una cordicella, perché per trasportare la carabina in borsa devo per forza staccare la bolla.
Spessori progressivi per gli anelli dell'ottica.
Fatto! Se tutto è andato come doveva non dovreste aver avuto difficoltà ad avvitare in maniera decisa ma non eccessiva le viti. Le parti superiori degli attacchi risultano esattamente parallele a quelle inferiori. Le teste delle viti devono fare presa perfetta all'interno delle loro sedi. Se notate che avete difficoltà ad avvitare gli attacchi, o che questi divergono in maniera eccessiva, tornate indietro di un passo; avete sicuramente montato al contrario gli attacchi superiori.
Con lo spessore che vedete in foto, adatto ad una basetta monopezzo Nikko, ad esempio, avete un guadagno teorico di ben 24 MOA. Questo permette alle mie ottiche, Nikko Nighteater 6-24x44 e 8-32x60 di lavorare con un'escursione dell'alzo media (circa 4 giri, con almeno altri 3 rimanenti).

Spero che questo articolo sia di aiuto a qualcuno che aveva i miei stessi problemi di azzeramento dell'ottica.

Alessandro (2010)

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