AirGun Zeta
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Come olio io consiglio di utilizzare il WD-40. Si tratta di un olio multiuso di facile reperibilità. E' leggermente acido e perciò tira via lo sporco che è una bellezza. E' un lubrificante secco quindi non unge molto. Evitate comunque sgrassatori chimici come, ad esempio, il “Cillit Bang”. A qualcuno è venuta la brillante idea di utilizzarlo, ma ha rovinato irrimediabilmente la brunitura esterna, perché una minima quantità di prodotto è finita fuori dalla canna. In ogni caso se dovessimo decidere di pulire la canna di una qualunque arma ad aria compressa evitiamo di utilizzare scovoli rigidi di metallo. Le canne delle AC sono realizzate in acciaio tecnico ad alto tenore di piombo per aumentare la scorrevolezza del pallino. Si tratta di un materiale piuttosto tenero facile da rigare. Il sistema meno invasivo, ma non sempre innocuo, per pulire l'interno della canna è quello di utilizzare i cosiddetti feltrini di pulizia. Si tratta di cilindri di feltro di diametro adeguato, da sparare al posto, o contemporaneamente ai comuni diabolo. Il feltrino strofinerà l'interno della canna asportando la sporcizia. Il sistema è semplice. Se ne sparano uno o due, inumiditi con poco olio per armi, e poi se ne spara ancora qualcuno asciutto, in modo da rimuovere l'olio dalla canna. In caso di pistole a CO2, che funzionano tramite il classico tamburino, è preferibile inserire il feltrino direttamente in canna e sparare, dopo aver comunque posizionato il tamburo vuoto per garantire la continuità del flusso di gas. In caso di armi di tipo “springer”, ovvero quelle che hanno un funzionamento meccanico molla/pistone, occorre avere l'accortezza di inserire in canna subito dopo il feltrino anche un diabolo, per evitare un dannoso stress meccanico alla molla. Sparare il solo feltrino di pulizia è quasi come sparare a vuoto perché il feltrino da solo non offre una adeguata resistenza. Inutile dire che è impossibile utilizzare i feltrino di pulizia nei caricatori di armi funzionanti a pallini sferici BB. Se proprio volete usare i feltrini su queste armi, potete spingere il feltrino su per la volata, come se fosse un'arma ad avancarica, e una volta raggiunta la culatta, spararlo via. Qualcuno utilizza le teste di ovatta dei cotton-fioc al posto dei feltrini. Gli esperti sconsigliano tale pratica. Il cotton-fioc potrebbe sfilacciarsi e lasciare residui all'interno della canna. Da parte mia posso dire di aver provato e di non aver ravvisato nulla di male, se non il fatto che il cotton-fioc ha probabilmente un diametro troppo piccolo per lo scopo, risultando di fatto inefficace. Altri usano i filtri per le sigarette chiamati “drummini”. Non so quanto costino, ma credo che a questo punto sia preferibile utilizzare i veri feltrini per armi; perlomeno si è sicuri che il materiale usato per produrli sia idoneo allo scopo. Per asciugare meglio l'olio si possono anche sparare pallottole di carta-casa assorbente. Nulla in contrario, lo faccio anche io, ma in questo caso credo sia preferibile utilizzarle in combinazione con un normale diabolo, anche per la pulizia di armi CO2, PCA e PCP, e non solo per le springer.
Ho già accennato a scovoli e bacchette di pulizia. Su questi ho delle riserve. Io ne ho uno e l'ho usato senza grossi problemi ma ho sempre agito con la massima prudenza. C'è da dire che lo scovolo con le setole sintetiche pulisce molto meglio di qualunque altro sistema, ma l'anima in metallo della bacchetta mi ha sempre preoccupato molto. Personalmente sono stato contento di aver abbandonato questo sistema. L'accortezza di utilizzarlo solo dalla parte della culatta non è certamente attuabile su tutte le armi. In ogni caso non avrei potuto utilizzarlo per pulire la canna della HW 977 perché lo ritengo troppo rischioso. La bacchetta di pulizia è, secondo me, un sistema ancora più pericoloso, perché è sicuro che il bastoncino metallico striscerà sull'anima della canna, non essendoci le setole atte a centrare l'anima della bacchetta. Discorso diverso se doveste trovare una bacchetta di pulizia realizzata in plastica. Vi ho già spiegato come farne una flessibile, in modo che possa essere usata per qualunque tipo di arma, usando un filo per decespugliatore. Alla stessa mianiera potete usare un filo elettrico (la guaina è di gomma), lenza da pesca, stringhe per scarpe o altro ancora. Il principio è il medesimo, le varianti sono infinite. Io utilizzo questo sistema per pulire la canna: inserisco una striscia di stoffa nella bacchetta flessibile, e la ungo con un po' di olio. Inserisco la bacchetta in canna, dalla parte della culatta, e la passo fino in fondo, più volte, su e giù. Quando ho finito, sostituisco la strisciolina di stoffa unta di olio, con una asciutta, e successivamente anche con qualche strisciolina di carta-casa assorbente, in modo di asciugare l'interno della canna il meglio possibile. Quando ho finito sparo qualche pallino di carta oppure un paio di feltrini asciutti assieme ad un comune diabolo. Le stesse modalità si possono seguire per qualunque tipologia di armi. Se la culatta non è facilmente accessibile, il filo di plastica può essere inserito dalla volata senza problemi.
La pulizia e la lubrificazione delle airguns
Per “airguns” intendo un'arma ad aria compressa, sia essa una springer, PCP, PCA o CO2 le cui parti meccaniche principali, canna e telaio, siano realizzate in acciaio brunito. Gli altri componenti possono essere in legno, come ad esempio la calciatura, in plastica, ma anche in lega metallica pressofusa. L'acciaio brunito va pulito sempre, ogni qualvolta si usi o maneggi l'arma. La brunitura lucida è infatti ben poco resistente alle impronte della dita. Se non rimosse in tempi ragionevoli, le impronte digitali lasciano un segno indelebile sulla finitura esterna. Per rimuoverle è sufficiente una passata con un panno inumidito con poche gocce di olio per armi. Per quanto riguarda la scelta dell'olio adatto, io mi concentrerei sui primi tre che ho presentato in questa rassegna. Personalmente uso il “Ballistol” e mi trovo a meraviglia con quello. La finitura superficiale di un'arma ad aria compressa, così come quella di un'arma vera, non è affatto eterna. Si tratta di un sottile strato che, sebbene molto resistente, può usurarsi e col tempo deteriorarsi. Per evitare il deterioramento della brunitura è necessario ungerla con un sottile velo di olio, in modo da proteggerla dagli agenti esterni e dal fiorire di ruggine superficiale. L'usura invece, avviene a causa dell'asportazione del materiale superficiale dovuta all'attrito da contatto. Ogni volta che due oggetti vengono a contatto tra loro l'attrito provoca il distaccamento delle loro molecole più superficiali. Questo succede sempre. Quando tocchiamo e maneggiamo l'arma la usuriamo un po'. Così come quando la puliremo strofinandola con il panno asporteremo particelle di brunitura. E' necessario quindi evitare di strofinare con forza la superficie metallica dell'arma per evitare di togliere troppe particelle. Più forte strofineremo e più usureremo la brunitura. Eliminare le impronte è più che sufficiente, e quando saranno eliminate, occorre semplicemente tamponare leggermente la superficie in modo da lasciare un sottile velo di olio. Consiglio di utilizzare sempre lo stesso panno, in modo che col tempo risulterà sempre unto di olio per armi.
Pulizia Airguns
Le superfici brunite vanno pulite tutte le volte che si maneggia l'arma per togliere le impronte, con un panno leggermente unto di olio per armi.
Il calcio in legno si può trattare con lo stesso olio per armi a patto che sia specificato sulla confezione che non lo danneggia. Alcuni oli minerali, come il Ballistol, sono adatti alla cura del legno e dei mobili. In alternativa si possono usare prodotti specifici per il legno. In questo caso assicuratevi che il prodotto non sia a base di acqua. In caso contrario, potrebbe essere necessario separare la meccanica dal calcio prima del trattamento. L'idea di separare meccanica e calcio è da prendere in considerazione, di tanto in tanto, per eseguire una pulizia più accurata.

Pulizia Airguns
Per separare la meccanica dal calcio è sufficiente svitare qualche vite.

Pulizia Airguns
Il calcio verrà quindi trattato con un prodotto specifico per il legno.
Per la meccanica, consiglio invece di utilizzare la classica cera lucidante per auto. Dovete usare un prodotto classico, di quelli che lasciano una patina biancastra sul metallo, che dovrà poi essere rimossa con un panno asciutto. Si tratta di una operazione che va eseguita molto raramente. Il polish penetrerà nei pori del metallo proteggendolo anche dall'umidità. Personalmente utilizzo questo sistema da un po' di tempo. Bisogna innanzitutto pulire bene la superficie. Le bruniture si possono pulire con diluente nitro, ma occorre fare attenzione a gomma, plastica, legno, zama e alluminio, anche se ho costatato che Zama e alluminio anodizzato resistono bene al diluente passato in modica quantità con una piccola pezzuola. Meglio utilizzare del normale alcool, per adare sul sicuro, passato con una piccola pezzuola e poi asciugato con un panno pulito. Si passa la cera usando un panno non troppo grande, invece che la spugna presente nel barattolo. Le parti pià nascoste io le raggiungo con uno stuzzicadenti. La si lascia asciugare e poi la si rimuove con un panno pulito e asciutto. Le parti sotto il calcio, preferisco rifinirle con una spennellata leggerissima di vaselina bianca filante. Io conservo il panno utilizzato per stendere la cera, per passare la superficie della carabine alla fine di ogni sessione di tiro. Con la cera la superficie della carabina diventa lucida, perfetta al tattoe non attira la polvere. La uso anche per pulire il corpo dell'ottica e l'arma diventa meglio di quando era nuova.


Pulizia Airguns
Occasionalmente, quando separate meccanica e calcio trattate le parti in metallo con la cera per auto. Io utilizzo questa, per auto metalizzate. Quella per vernici normali è leggermente abrasiva, e potrebbe non andare bene.

Non è necessario pulire le parti sintetiche a meno che non siano sporche. L'olio non dovrebbe intaccare la superficie di un fusto in plastica, ma potrebbe renderlo scivoloso o appiccicoso, peggiorando i vostri tiri. Inoltre l'olio tende ad attirare la polvere. In realtà se con lo stesso panno utilizzato per la pulizia della meccanica passiamo anche sul calcio in polimero, non faremo altro che sporcarlo di olio, invece di pulirlo. Le parti minori quali ponticello, mire e ultimamente anche il grilletto, sono in genere realizzate in plastica e anch'esse non necessitano di pulizia.
Alcune armi, come ad esempio le carabine Weihrauch, hanno le parti secondarie in metallo. Si tratta però di pezzi ottenuti per pressofusione di una lega di metallo chiamata “zama”. Il nome deriva dalle iniziali dei metalli che la compongono, cioè Zinco, Alluminio e MAgnesio. La zama si deteriora più facilmente tanto maggiore è la componente di Alluminio presente nel metallo. Di contro, una maggiore quantità di alluminio, rende la fusione più facile da distaccare dallo stampo. Le parti in zama sono protette superficialmente da vernici e smalti. E' molto importante preservare il più possibile la vernice che protegge questi pezzi. Come già accennato, se portata a contatto con l'aria, la zama si deteriora in fretta ed in maniera piuttosto vistosa. Queste parti vanno certamente protette con un sottile velo di olio, ma pulite molto meno spesso rispetto a quelle realizzate in acciaio brunito. Le ditate non attaccano sulla vernice, quindi non strofinate mai questi elementi, ma limitatevi a tamponarli con il panno leggermente inumidito di olio. Se avete dubbi, rispetto alla effettiva natura di un particolare realizzato in metallo, sarà sufficiente accostargli una semplice calamita. Questa non attaccherà sulla zama. In ogni caso è molto difficile confondere le belle bruniture blu lucido con le parti verniciate di nero.

Ponticello Weihrauch
Alcuni particolari di minore importanza possono essere realizzati in materiale plastico o in lega pressofusa. Nell'ultimo caso occorre limitare al minimo le operazioni di pulizia. Una leggera tamponata con il panno unto di olio, di tanto in tanto, è più che sufficiente.

Guarnizioni, oring o gommini in genere possono essere senz'altro protetti con del grasso di silicone steso con un pennellino. Evitate lo spray per non spruzzare olio di silicone dappertutto. L'arma non gradisce. Evitate di far finire olio o grasso di silicone sulla chiusura a biglia delle carabine springer, perché è possibile che si blocchi completamente. Lo dico perché a me è successo, un po' di anni fa, con la mia prima carabina.

Silicone su oring
La guarnizione di culatta può essere protetta con grasso al silicone, steso con un pennello. Attenzione a non farlo finire sulla chiusura! Non usate lo spray, il silicone potrebbe addirittura bloccare la chiusura.

La lubrificazione degli elementi non è affatto necessaria. In ogni caso quella interna andrà ovviamente fatta smontando l'arma. Possiamo limitarci a lubrificare i meccanismi a vista. Per la lubrificazione possiamo utilizzare lo stesso olio che usiamo per la pulizia. Io preferisco usare il comune olio universale Singer, per il semplice fatto che è contenuto all'interno di un boccettino con beccuccio, ed è quindi più facile da applicare. Se l'apertura della canna troppo dura, possiamo usare del grasso per lubrificare la chiusura a cuscinetto delle break barrel in modo da ammorbidirla un po'. Fatelo solo in caso di effettiva necessità; se la chiusura è un po' dura è meglio, perché lo sparo trasmette le reazioni alla canna tramite la culatta, ed è preferibile che la chiusura sia ben ferma. Usate sempre il pennello per stendere il grasso.

Lubrificazione cerniera di chiusura
In caso di necessità, possiamo lubrificare il cuscinetto di chiusura della bascula della break barrel. E' preferibile farlo solo in caso di reale necessità, ovvero quando aprire la canna diventa troppo difficoltoso.

Lubrificazione Airguns
Di tanto in tanto lubrifichiamo giunture e meccanismi a vista con olio per armi.
La manutenzione delle pistole a capsule di CO2.
Sebbene la legge le consideri alla stessa stregua di springer e PCP, le pistole funzionanti con le capsule di CO2 usa e getta hanno una costruzione più simile a quella di comuni giocattoli. Il prezzo, d'altra parte, la dice lunga sulla qualità dei materiali usati per produrre queste repliche. Una normale carabina springer necessita una costruzione in resistente acciaio, sia per vincere la resistenza della molla, che per sopportare lo sparo. Il prezzo è mantenuto basso dalla semplicità meccanica tipica di questo tipo di arma, anche se ne esistono modelli sofisticati e quindi piuttosto costosi. Le PCP o le CO2 a serbatoio, oggi un po' in declino come popolarità, necessitano di una costruzione precisa ed affidabile. I materiali sono di prima qualità e il prezzo, di conseguenza, diventa paragonabile se non superiore a quello delle normali armi da fuoco. Non c'è affatto bisogno che le repliche a CO2 siano costruite in acciaio e tecnopolimero resistente al calore e inattaccabile dai residui di polvere da sparo. In realtà è mia opinione che almeno il cane, responsabile della battuta, dovrebbero sforzarsi di realizzarlo in solido acciaio, ma questo è un altro discorso. I materiali per la loro costruzione quindi sono normale lega di metallo pressofusa e comune plastica. Più o meno gli stessi materiali che utilizza la Mattel per fabbricare le macchinine. L'unica parte realizzata con materiale nobile è la canna. Realizzata in acciaio, che sia ad anima rigata o meno. Per pulirla fate riferimento a quanto scritto in precedenza. Se la vostra pistola è esternamente realizzata in materiale plastico non vedo quale motivo ci sia per oliarla e pulirla. Sarebbe un po' come oliare il cellulare. Una strofinata con un panno asciutto e pulito di tanto in tanto sarà più che sufficiente. Le parti in metallo invece vanno pulite con un panno leggermente unto di olio, non acido e privo di resine. Al solito, i primi tre oli che vi ho presentato risultano adeguati, collaudati da molti appassionati e di più o meno facile reperibilità. L'unico errore che si incorre nella pulizia di questi particolari strumenti è quello di pulirli troppo. Non è affatto necessario. La zama, la lega di cui sono realizzate queste armi, e di cui ho già parlato, non è affatto resistente come l'acciaio. La finitura esterna, di solito un sottile strato di smalto o vernice, è molto più sensibile all'usura da sfregamento rispetto alla brunitura dell'acciaio. Di contro non patisce affatto le ditate. Impossibile che le impronte digitali rimangano stampate sulla superficie verniciata in maniera indelebile. Occorre quindi andarci più cauti con la pulizia. I manuali di istruzioni consigliano di pulire l'arma “di tanto in tanto”, e non ogni qualvolta venga usata, come nel caso di una carabina a molla. Il più grande pericolo per la vostra pistola, a parte acqua e fango se la usate all'esterno nelle giornate umide o piovose, è il sudore delle mani che è acido. La pulizia della superficie esterna quindi, deve essere eseguita più spesso in estate che in inverno. Se vi sudano le mani allora è giustificato pulire la vostra pistola ogni volta che la usate d'estate. Ovviamente anche il contatto con le mani genera usura. Quindi più a rischio sono le pistole realizzate completamente in metallo. Le parti in metallo delle armi con finitura nichelata, sono decisamente più resistenti di quelle brunite. Peccato che molti, me compreso, non le gradiscano dal punto di vista estetico. Le moderne pistole con fusto in plastica possono essere pulite di rado anche in estate. Più che di pulizia io però parlerei di “trattamento”. Tamponare la superficie metallica con un panno imbevuto di olio è più che sufficiente. Strofinate il meno possibile. Evitate l'uso di silicone soprattutto quello da modellismo. Alcuni tipi di silicone spray tirano via la vernice che è una bellezza. In ogni caso l'olio di silicone ha una altissima viscosità e ostacola lo scorrimento del panno sulla superficie dell'arma. La superficie dell'arma rimarrà anche un po' appiccicosa, attirerà polvere e sporcizia, e vi verrà sicuramente voglia di strofinare l'impugnatura dell'arma prima di sparare, per togliere la patina collosa che si forma. Inoltre, il silicone dona una grande brillantezza alle superfici, tanto che le cere lucidanti contengono spesso silicone. Esattamente come un'auto vecchia e scolorita, acquisterà nuova luce quando vi passate sopra la cera, la pistola vi sembrerà più bella lucente e nera passandoci sopra del silicone. Ma sotto la cera, l'auto sempre vecchia e rovinata è. Dopo qualche giorno ritornerà come era prima. I panni al silicone, di cui ho già accennato, sono più adatti alle carabine o alle vere armi da fuoco, sulle quali il silicone certamente ravviva la brunitura.

Pulizia pistole CO2
Le pistole a CO2 si puliscono passando, di tanto in tanto un panno lievemente unto di olio per armi. Evitate di strofinare, ma piuttosto, tamponate la superficie in modo che rimanga un sottile velo di olio.

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Una risorsa molto intererssante da consultare sono le cosiddette "Clone list", ovvero le liste dei cloni cinesi di carabine occidentali. Tra le tante ho scelto questa di "Chinese Airgun Portal"

Clone list
Un altro bel sito pieno di armi ad aria compressa, tante foto, sia di armi a CO2 che di carabine springer.

www.ponggi.hu
Un sacco di recensioni video di armi ad aria compressa. In polacco, ma le immagini valgono più di 1000 parole.

KOLTERtv

Come costruire un pendolo balistico, per la misura dell'energia delle armi ad aria compressa.

Pendolo Balistico

In assoluto una delle cose più interessanti da leggere in rete; documenti storici sulle armi ad aria compressa scannerizzati ad alta definizione e di ottima leggibilità.

www.airgunsitaly.it-Storia
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