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SCHEDE
 
 
 

LA PULIZIA DELLA CANNA NELL'ARIA COMPRESSA

Feltrini di pulizia e “Pull Through”
Pull through letteralmente significa "tirare attraverso" ed è una delle tecniche di pulizia della canna di un'arma più utilizzata. Vediamo in cosa consiste e come realizzare una pulizia accurata dell'anima della canna anche in presenza di armi a canna fissa e terminale di volata.
Sull'argomento pulizia della armi in genere, e di quelle ad aria compressa in particolare esistono molteplici scuole di pensiero e differenti tecniche. Purtroppo non tutte queste tecniche di pulizia, si rivelano corrette ed efficaci; alcune addirittura potrebbero essere dannose. Per prima cosa va detto che è sempre preferibile non utilizzare bacchette rigide metalliche all'interno della canna di un'arma ad aria compressa. Anche se l'anima della canna è realizzata in acciaio, ed è quindi presumibile che questo sia molto resistente, per aumentare la scorrevolezza del piombino, si utilizza un acciaio ricco di piombo, e quindi relativamente tenero. La seconda regola, che vale per tutte le armi, anche per le armi da fuoco, è che non bisogna mai inserire una bacchetta o uno scovolo di pulizia dalla volata. La corona del vivo di volata è infatti un elemento molto sensibile per quanto riguarda la precisione dell'arma. Una piccola scheggiatura in quel punto può comportare un peggioramento anche molto evidente della precisione. Bisogna tenere conto inoltre che, molte delle nostre armi ad aria compressa, hanno la volata coperta da un terminale, per cui il vivo di volata non è direttamente visibile. Se inserire uno scovolo dalla volata di una carabina o pistola che ha il vivo di volata ben visibile è, in fin dei conti, un'operazione che presenta ben pochi rischi, in presenza di un tromboncino fisso l'operazione potrebbe essere rischiosa, in quanto non si può vedere di preciso dove si sta infilando la bacchetta. Il problema maggiore comunque sta nell'operazione di estrazione dello scovolo, in quanto nel momento in cui le setole escono dalla volata, la punta di anima metallica della bacchetta può andare a colpire il bordo della corona della bocca della canna, creando microfratture che potrebbero compromettere la precisione del tiro. D'altro canto, operando con una break barrel, è tranquillamente possibile inserire la bacchetta direttamente dalla culatta, ma per quanto riguarda un'arma a canna fissa questo non è affatto possibile. Utilizzare il classico scovolo a bacchetta per la pulizia della canna è, per quanto possibile, sconsigliato. Purtroppo, in armeria, un kit di pulizia con scovolo e bacchetta in calibro 4,5 è la prima cosa che vi verrà proposta, subito dopo l'acquisto dell'arma. Per quanto riguarda alcune tipologie di armi springer a canna fissa e sportellino di armamento, l'utilizzo della scovolo dalla volata è probabilmente l'unico metodo possibile di pulizia della canna. Se proprio fossimo costretti ad utilizzare scovolo e bacchetta, assicuriamoci che l'anima della bacchetta sia realizzata in materiale plastico o che sia ricoperta di gomma, e che ovviamente le setole siano sintetiche o in lana. Sono da evitare nella maniera più assoluta setole di metallo, anche se tenero.
Vediamo adesso due metodi di pulizia alternativi alla bacchetta di pulizia, che dovrebbero risolvere la maggior parte delle situazioni.
Il feltrino di pulizia
Il primo sistema è quello di utilizzare il classico feltrino di pulizia. Il feltrino di pulizia è un cilindretto in lana in calibro 4,5 mm, che può essere sparato, con qualche controindicazione per le springer, come un normale pallino. Inumidito con una goccia di olio è in grado, grazie alla sua azione di espansione sotto l'effetto dell'aria compressa che lo spara, di rimuovere la maggior parte dei residui di piombo che si annidano all'interno delle rigature dell'anima della canna. Solitamente ne vengono sparati due o tre inumiditi di olio, seguiti da altrettanti asciutti, per asciugare la canna ed evitare così di sparare con una canna lubrificata. Quando si tratta di armi PCP o PCA non ci sono controindicazioni all'utilizzo del feltrino di pulizia, che rimane il metodo in assoluto più facile ed efficace.
Un po' più complicata è la situazione quando si tratta di armi a molla. Il feltrino di pulizia non offre la stessa resistenza allo sparo di un comune diabolo, per cui, sparare un feltrino equivale quasi a sparare a vuoto. Operazione, quest'ultima decisamente dannosa per l'incolumità meccanica dell'arma a molla. La soluzione è quella di sparare il feltrino di pulizia unitamente ad un comune diabolo, meglio se a testa piatta.
La pulizia della canna
Per utilizzare il feltrino di pulizia sulle springer, occorre spararlo un combinazione con un diabolo a testa piatta.
La pulizia della canna
Si inserisce prima di tutto il feltrino.
La pulizia della canna
Poi il pallino. Quindi si richiude l'arma e si spara.
A questo punto si presenta un altro problema; i feltrini di pulizia non sono tutti uguali tra loro. Alcuni sono più morbidi e fanno fatica ad entrare in canna. Se sparati con il diabolo a seguire, è quasi certo che si possano inceppare in mezzo alla canna, a causa delle fibre che sfilacciandosi finiscono sotto la testa del diabolo bloccandolo a metà corsa. Anche in caso vengano regolarmente espulsi, lasciano in canna residui di lana piuttosto fastidiosi. Altri tipi di feltrini invece non danno alcun problema.
La pulizia della canna
I feltrini possono essere sparati asciutti o inumiditi con una o due gocce di olio per armi. I feltrini di pulizia non sono tutti uguali: quelli nella scatolina non danno alcun problema, mentre quelli nel sacchettino, se usati in combinazione con un diabolo, si inceppano inevitabilmente in mezzo alla canna.
Spareremo due o tre feltrini imbevuti leggermente di olio, e poi altrettanti asciutti per rimuovere le eventuali tracce di lubrificante all'interno della canna. Alcuni usano sparare, alla fine della procedura di pulizia, un feltrino inumidito con qualche goccia di alcool, allo scopo di sgrassare la canna. Si tratta di una operazione sicuramente utile, in quanto dopo la pulizia la canna necessita di una serie di tiri per rimuovere l'olio e impiombarsi nuovamente. Utilizzando l'alcol si velocizza questa fase. Fatelo però solo immediatamente prima della sessione di tiro, in quanto l'alcol etilico denaturato a 90 gradi, quello che viene normalmente venduto al supermercato, contiene il 10% di acqua, ed è meglio non lasciare eventuali residui di acqua in canna per un lungo periodo.
Cosa fare in caso di inceppamento del feltrino a metà canna.
Come ho accennato prima, alcuni lamentano il fatto che la tecnica di sparare il feltrino di pulizia unitamente ad un pallino produca numerosi inceppamenti. In effetti questo può succedere, soprattutto se il feltrino tende a disfarsi. Se al contrario ha una struttura più rigida, se è ben pressato, non dovrebbe accadere nulla. Alcuni preferiscono sparare due feltrini di fila, per aumentare la resistenza allo sparo, oppure feltrini in calibro maggiore, come ad esempio in 5,5 mm. Nel caso capitasse comunque di incorrere in un inceppamento a metà canna, l'unica cosa da fare è quella di spingere il pallino fuori dalla canna mediante l'utilizzo di una bacchetta. Personalmente consiglio di utilizzare un filo di plastica spesso, di quelli che si utilizzano per rasare l'erba con il decespugliatore. Le matasse si acquistano dal ferramenta, e costano poco. Anche in questo caso è preferibile spingere il filo dalla culatta verso la volata.
La pulizia della canna
In caso di inceppamento occorre spingere il pallino con una bacchetta, possibilmente in plastica. Io consiglio di usare il filo per decespugliatore al posto della bacchetta.
La pulizia della canna
Ecco fatto, pallino e feltrino sono usciti.
Spingere il feltrino in canna.
Il feltrino di pulizia si presta anche ad essere spinto in canna tramite una normale bacchetta, o come visto prima mediante l'utilizzo di uno spezzone di filo del decespugliatore. Uno dei vantaggi del filo spesso di plastica, è che in ogni caso questo può essere arrotolato, e occupa poco spazio. Le bacchette di pulizia ad inserti avvitabili, invece sono perlopiù di metallo, quindi possibilmente sono da evitare. Mentre se optiamo per una bacchetta in plastica rigida, dovremo portarci appresso una bacchetta lunga almeno mezzo metro. Certo, nella sacca della carabina ci sta, ma non è il massimo della comodità.
La pulizia della canna
Inseriamo il feltrino in canna, secco o inumidito di olio.
La pulizia della canna
E spingiamolo con il filo lungo tutta la canna.
La pulizia della canna
Fino a che il feltrino non esce.
Il vantaggio di operare in questa maniera è quello di evitare inceppamenti e residui di lana all'interno della canna. Lo svantaggio è che lo sparo, provocando l'espansione del feltrino, ne aumenta le capacità di rimuovere lo sporco all'interno delle rigature. Spingendo il feltrino in canna la pulizia sarà meno profonda, ma più sicura. Anche in questo caso passiamo prima i feltrini imbevuti di olio, e poi quelli asciutti per rimuovere il lubrificante. Giunti sulla linea di tiro, subito prima della sessione, possiamo passare un feltrino inumidito con un po' di alcol per sgrassare l'anima della canna.
Pull Through
Con questo termine inglese, che letteralmente significa “tirare attraverso” si indica una tecnica di pulizia molto efficace ed utilizzata. Anziché spingere la classica pezzuola inumidita di olio tramite la bacchetta di pulizia, la si tira attraverso la canna utilizzando un comune filo da pesca. Per prima cosa occorre procurarsi del filo da pesca, e misurarne un pezzo lungo almeno tre volte la canna.
La pulizia della canna
Misuriamo un pezzo di filo lungo tre volte la canna e poi lo tagliamo.
La pulizia della canna
annodiamo i due estremi tra loro.
La pulizia della canna
e tagliamo l'eccesso.
La pulizia della canna
Prendiamo una pezzuola, ovvero un rettangolo di stoffa all'incirca di 3x6 cm. Possiamo decidere di inumidirlo o meno con una goccia di olio.
Esattamente come visto nel caso dei feltrini, per una pulizia approfondita è necessario passare più di una volta la pezzuola inumidita di olio in canna, per poi passare a pezzuole asciutte al fine di rimuovere eventuali residui di olio. Poco prima di sparare possiamo passare una pezzuola imbevuta di alcool, per sgrassare meglio le pareti interne della canna e velocizzare la fase di adattamento della canna al pallino. Se abbiamo intenzione di lasciare ferma l'arma per un po', ad esempio nel periodo invernale, è preferibile passare solo una pezzuola imbevuta con una buona dose di olio, in modo da preservare al meglio l'anima della canna, e rimuovere l'olio in eccesso solo al momento di ricominciare a sparare.
La pulizia della canna
Passiamo il filo, dalla parte del nodo all'interno della canna a partire dalla culatta.
La pulizia della canna
E quando fuoriesce dalla volata, tiriamolo verso l'esterno.
La pulizia della canna
Quindi inseriamo all'interno dell'asola, che si forma tra il filo e la culatta, la nostra pezzuola.
La pulizia della canna
E tiriamo con forza il filo dalla volata, in maniera che la pezzuola entri in canna.
La pulizia della canna
La pulizia della canna
La pulizia della canna
Tiriamo il filo fino a far uscire la pezzuola dalla volata.
Una volta pulita la canna della nostra break barrel, utilizzando il metodo del filo e feltrino, oppure il pull through, ci ritroviamo con la molla dell'arma carica. Per scaricarla, anziché sparare un pallino, cosa che non è sempre possibile, soprattutto se stiamo operando a casa, si può semplicemente scaricare la molla.
La pulizia della canna
Per scaricare la carabina è sufficiente tenere con forza la canna con la mano sinistra, mentre con la destra si rimuove la sicura.
La pulizia della canna
E poi si preme il grilletto. Ricordate di tenere con forza la canna, perché non deve assolutamente sfuggire di mano, se non volete ritrovarvi una canna a forma di banana.
La pulizia della canna
Quindi si richiude l'arma.
L'operazione di decompressione della molla ottenuta sganciando lo scatto non è tuttavia sempre possibile. Alcune armi hanno una sicura che impedisce di premere il grilletto con la canna o la leva di armamento aperta. E' il caso, ad esempio, della BSA XL Tactical o delle HW 77/977.
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