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Colt MkIV Series'70 Government Model

COLT 1970-A1 MkIV Series'70 Government Model

Il ritorno di un grande classico
Colt rilancia le icone del passato, quelle che hanno fatto il mito della 1911. Direttamente dal Custom Shop di Colt, ecco la riedizione della MkIV Series ’70 Government model. Calibro .45 ACP of course.
Nel 2001, nel pieno di un dissesto finanziario che minacciava seriamente la sopravvivenza dell’azienda stessa, i vertici della Colt decisero di lanciare sul mercato una “nuova” vecchia pistola; la M1911-A1. A prima vista questa operazione commerciale potrebbe sembrare del tutto scontata. Colt è l’azienda che ha inventato la 1911, e l’ha sempre fabbricata ininterrottamente dal Gennaio 1912 fino ai giorni nostri, senza mai cessarne la produzione. Colt è sinonimo di 1911, ma soprattutto 1911 è sinonimo di Colt. Oggigiorno moltissimi produttori, americani e non, hanno in catalogo una versione della “Old Reliable” 1911. Però le 1911 marchiate Colt, con sopra inciso il cavallino, sono nell’immaginario comune, più 1911 delle altre. Le altre sono solamente cloni, pistole tipo 1911, non vere 1911. Quindi cosa c’è di strano? C’è di strano che la nuova pistola, prodotta in soli 4000 esemplari dal Custom Shop di Colt, era proprio una M1911-A1 del tutto identica alla pistola originale, che è stata per oltre 70 anni a fianco delle truppe americane. Se ancora non ci vedete nulla di insolito, dovete sapere che erano ormai 18 anni che la Colt non produceva più quel tipo di pistola.
Colt MkIV Series'70 Government Model
Storicamente le M1911 e M1911-A1 sono state denominate “Government Model” per il mercato civile.
Nel 1983, con la nascita della Serie ’80, la Colt aveva introdotto nel modello Government, la versione civile della M1911-A1, un meccanismo di sicurezza al percussore. Con questa modifica la pistola veniva aggiornata al pari delle più moderne pistole di allora, che iniziavano tutte ad avere un sistema di sicurezza passivo, per impedire gli spari accidentali. La modifica andava a favore della sicurezza di una pistola che era spesso utilizzata per difesa o per servizio in divisa, ma il pubblico degli appassionati non la prese affatto bene. La 1911 era, e per molti lo è tutt’ora, un simbolo intoccabile. O meglio, la Colt 1911 è intoccabile, perché negli ultimi 30 anni, svariate aziende hanno modificato più o meno pesantemente il design originale della 1911, e hanno ottenuto vendite confortanti. Ma se è Colt ad introdurre una qualche novità all’interno della meccanica 1911, il pubblico si lamenta e le vendite calano.
Colt MkIV Series'70 Government Model
Government è il termine comunemente utilizzato anche per indicare una pistola tipo 1911 full size, con canna da 5 pollici.
L’etica aziendale aveva impedito alla Colt di ritornare sui suoi passi, e riproporre sul mercato pistole con la catena di scatto tipo Series ’70, cioè prive di sicurezza passiva al percussore, perché obbiettivamente ritenute meno sicure. Anche se la richiesta era molta, gli aspetti commerciali non potevano avere la precedenza sulla sicurezza. Non per una grande azienda come la Colt. Altri produttori di pistole “cloni” tipo 1911-A1 erano più che disposti a soddisfare una così grande richiesta del mercato, proponendo modelli più classici, con meccanica anni ’70, privi della tanto odiata sicura al percussore. Addirittura la concorrenza iniziò a proporre 1911-A1 “moderne”, ma con catena di scatto rigorosamente priva di sicura al percussore. Mentre gli altri facevano affari, le vendite della Colt crollavano a picco, tanto che solo le commesse militari di M16 e M4 riuscivano a risollevare i malridotti bilanci dell’azienda.
Colt MkIV Series'70 Government Model
Oggi Colt produce il modello Government in chiave moderna, ma fino agli anni ’70, i modelli civili sono stati formalmente identici a quelli militari, M1911 e M1911-A1
Nel 2001 in piena crisi finanziaria la Colt ritornò sui suoi passi, e ricominciò la produzione di quelle che gli appassionati considerano ancora oggi le “vere” Colt 1911. Inizialmente lo fece con una serie limitata commercializzata dal Custom Shop, adatta più che altro al collezionismo e allo sporadico utilizzo al poligono, piuttosto che al porto per difesa o servizio. Lo stesso prezzo elevato suggeriva al pubblico che si trattasse di un’arma da conservare, piuttosto che da utilizzare, per cui la mancanza della sicurezza al percussore poteva essere vista semplicemente come la volontà di commercializzare una fedele riproduzione storica. D’altra parte la Colt continua ancora oggi a proporre l’obsoleto revolver Single Action del 1873, nella sua forma più pura, mentre altri produttori ne hanno aggiornato la componentistica, anche in favore della sicurezza. Quello che manca agli altri produttori di Single Action è il cavallino inciso sopra all’arma, e la Colt decise di riproporre la stessa “ricetta” in chiave 1911.
Colt MkIV Series'70 Government Model
La nuova MkIV Series ’70 è a pieno diritto sia una Government Model, che una vera M1911-A1.
I 4000 pezzi della M1911-A1 si vendettero bene, e aprirono la strada alla versione civile della 1911, la Government. E quale modello, se non la Mark IV Series ’70, che è da molti considerata come la più bella versione della Colt 1911 di tutti i tempi. In questo caso non si tratta più di una serie limitata, come altre che sono arrivate in seguito, in quanto l’arma è tutt’ora in produzione. Ma la commercializzazione è sempre curata dal Custom Shop, il prezzo, seppur non eccessivo, è comunque alto, e la reperibilità difficoltosa, perché a quanto pare, negli USA, le nuove “vecchie” Colt si vendono come il pane.
Colt MkIV Series'70 Government Model
La denominazione ufficiale è 1970A1, o meglio Colt model 01970A1CS. La 'O' iniziale sta per 'O-Frame' ed è la lettera che in Colt identifica tutte le architetture derivate dalla 1911.
In realtà la pistola non si può considerare una riproduzione fedele della Government Series ’70, in quanto il modello originale aveva delle particolarità meccaniche che la Colt ha preferito non riproporre. Diciamo che l’arma è a tutti gli effetti una Government “pre” serie ’70. Ma al pubblico americano poco importa; volevano una Colt 1911-A1 “pura” e l’hanno ottenuta. Evidentemente la denominazione commerciale è stata scelta proprio per evitare di confondere la clientela americana, per la quale una System Colt Series ’70 è una pistola con la catena di scatto priva della sicura al percussore. Il fatto che l’originale Series ’70 sia considerata in assoluto una delle più belle versioni della Government ha favorito la scelta. La Series ’70 originale, in effetti, non si può definire propriamente una 1911-A1 pura, per via della presenza di quella strana boccola alla volata, che fu il primo “sfregio” di Colt al progetto originale di Browning; il pubblico americano probabilmente se ne sarebbe lamentato. La nuova pistola invece è perfetta, classica, ma allo stesso tempo ben sfruttabile. La sigla ufficiale del modello O1970A1CS, dove CS sta per Custom Shop, mentre la parte iniziale della sigla lascia ben pochi dubbi sul fatto che questa pistola è da considerarsi come una evoluzione dell'originale Series'70. Per cui è normale trovare qualche piccolo miglioramento in questa riedizione. Mire e bushing diversi devono essere visti in questa ottica.
Colt MkIV Series'70 Government Model
Impianto meccanico fedele all'originale militare M1911-A1. Bushing pieno, guidamolla corto e tappo zigrinato. I tenoni inferiori della canna impegnano adeguatamente il perno dello slide-stop.
La pistola è stata proposta inizialmente nella classica livrea nera brunita, seguita immancabilmente dopo breve tempo dalla versione in acciaio inox. Proprio quest’ultima è l’oggetto di questo articolo. Le pistole sono tutte costruite in acciaio, quasi interamente ricavate dal pieno. La microfusione è stata utilizzata solamente per modellare le due sicure, quella manuale al pollice e quella dorsale. Tramite procedimento MIM (Metal Injection Moulding) sono realizzati il controcane (sear), il disconnettore e il pulsante di sgancio del caricatore.
Colt MkIV Series'70 Government Model
Il fusto della Government '70 è ben eseguito. Si noti la rampa di alimentazione integrale. Caratteristica importante della 1911 è l'alimentazione "guidata". L'unghia dell'estrattore si inserisce all'interno della gola del bossolo nel momento in cui la cartuccia sta per lasciare le labbra del caricatore. La cartuccia viene così accompagnata dalla rampa alla camera di scoppio.
TECNOLOGIA MIM

In poche parole, la tecnologia MIM, oggi molto in voga, consiste nell'iniezione all'interno di appositi stampi di una miscela di acciaio in polvere e collanti speciali. Gli stampi hanno la forma dell'oggetto finito, ma dimensioni leggermente maggiori. Tramite apposite procedure e forni, i collanti vengono eliminati, e il risultato è l'oggetto finito in acciaio. Rispetto alla fusione, i pezzi in MIM non presentano porosità, sono robusti quasi quanto i pezzi ricavati dal pieno, e possono arrivare ad avere tolleranze costruttive veramente molto spinte. Persino le filettature possono essere ottenute per iniezione senza la necessità di dover essere riprese a macchina. Il pezzo finito ovviamente può essere ulteriormente lavorato, lucidato e saldato, come un qualunque altro pezzo in acciaio.
Colt MkIV Series'70 Government Model
L'arma in smontaggio da campo. E' tutta costruita in acciaio dal pieno. Solo pochissimi pezzi sono ricavati per microfusione o MIM.
Le tolleranze sono abbondanti, l'assemblaggio è più rivolto verso l'affidabilità che non verso la precisione. Gli accoppiamenti sono tutt'altro che stretti, e la pistola scampana un po' quando la si scuote. Devo dire che personalmente la cosa non mi dispiace; ho avuto abbastanza problemi con l'altra mia 1911 (una Remington 1911-R1), soprattutto per quanto riguarda l'affidabilità. Ci vogliono armi di ben altro livello (e prezzo) per avere tolleranze da gara. E a volte neppure pistole da 3000 euro, funzionano come si deve. La 1911 è una pistola da combattimento, e come tale deve prima di tutto sparare, sparare sempre. Se scampana un po' quando la si scrolla, è poco importante. La precisione è comunque più che abbondante, per un utilizzo informale al poligono. Si ottengono belle rosate. Certo, probabilmente una Kimber da tiro, a parità di prezzo o quasi, potrebbe essere più precisa, ma occorre anche saper sparare bene per sfruttare la precisione intrinseca di un'arma. Da tiratore della domenica, preferisco utilizzare una pistola che non si inceppa, piuttosto che una potenzialmente molto precisa, ma che di tanto in tanto necessita di un intervento manuale per rimuovere un proiettile andato di traverso.
Colt MkIV Series'70 Government Model
La culatta con incisa l'indicazione del calibro.
L’esemplare in mio possesso è stato bancato in Italia nel 2005, e confezionato all’interno di una comune scatola in cartone di colore blu. Il simbolo della Colt, il celebre puledro rampante (Colt rampant), è stampato in oro in rilievo al centro della scatola. E’ anche bella come confezione ma alla fine è cartone. All’interno due strati di spugna proteggono (poco) la pistola e i pochi accessori presenti. A me è arrivata con il solo libretto di istruzioni e un avvisatore in plastica, di colore rosso, da inserire in camera di cartuccia per segnalare che la pistola è scarica. La dotazione prevede un solo caricatore da 8 colpi, marchiato Colt, per fortuna di forma e dimensioni identiche a quello tradizionale da 7 colpi. Dalle poche notizie che sono riuscito a ricavare in rete, mi sono fatto l’idea che il caricatore da 8 colpi sia la regola in Italia. In America invece i caricatori sono 2, da 7 colpi. C’è da dire che inizialmente, anche in America, la pistola aveva in dotazione un solo caricatore, e non due, ma sempre da 7 colpi. Forse l'importatore italiano preferisce inserire un caricatore da 8 colpi per evitare eventuali diatribe legali sul numero di colpi, questione che nel nostro paese sembra essere sempre molto spinosa. Ma si tratta di una mia supposizione, non ho trovato nulla a riguardo. Su siti americani ho letto di pistole arrivate con diverse combinazioni di parti, ad esempio guance diverse o mainspring house diritto anziché sagomato. La versione che possiedo, caricatore a parte, è quella che si può osservare sul sito della Colt. Nel momento in cui scrivo (Febbraio 2005), la pistola negli USA costa 1110 dollari (981 euro), mentre in Italia ci vogliono poco più di 1800 euro, praticamente il doppio, per portarsela a casa. Gli americani si lamentano per il prezzo elevato, e noi che dovremmo dire?
Colt MkIV Series'70 Government Model
La pistola è confezionata all'interno di una semplice scatola di cartone blu.
Da questo punto in poi la descrizione sarà quasi completamente incentrata sulla differenza tra “quello che era” e “quello che è”. La pistola è a tutti gli effetti una riedizione, porta le stesse scritte e gli stessi marchi di allora, diventa inevitabile fare dei confronti. La Colt Government MkIV Series’70 era la pistola che avrei desiderato possedere quando da ragazzo ho iniziato ad interessarmi di armi. Le armi da fuoco erano inarrivabili per le mie tasche, e le leggi di allora non erano certo permissive come quelle di adesso. Il calibro .45 ACP era vietato in Italia, sostituito dal .45 HP, ma soprattutto non esisteva un titolo di porto d’armi “sportivo”, come l’odierno TAV. Quindi acquistare e soprattutto trasportare armi sul territorio nazionale era molto più complicato che oggi. Così alla fine quello rimase solo un sogno, ma quella pistola è sempre rimasta nel mio cuore. Quindi è giusto capiate che state per leggere la descrizione della pistola che avrei voluto possedere da sempre. Cercherò di essere più obiettivo possibile, ma spero capiate che non è facile.
Colt MkIV Series'70 Government Model
Colt, un marchio, un mito.
ESSERE COLT M1911 E M1911-A1

Oggi i termini 1911 e 1911-A1 vengono attribuiti con estrema facilità a qualunque tipo di pistola tipo system Colt 1911 che si affaccia sul mercato. Ma in realtà queste denominazioni spettano solo ed esclusivamente alle vere pistola militari, prodotte da Colt, dall'arsenale di stato statunitense e da poche altre fabbriche, che le affiancarono durante gli sforzi bellici.

La M1911 fu prodotta dal 1912 al 1923 in un numero stimato di 700.000 esemplari o poco più, da Colt, Springfield Armory e Remington UMC. Durante la prima guerra mondiale la Remington UMC produsse circa 22.000 pistole, mentre altri fabbricanti, tra cui la stessa Savage Arms che aveva contrastato la Colt durante i test per l'adozione militare, che pure ricevettero commesse, non riuscirono a portare a termine alcuna consegna. Solo la North American Arms produsse 100 pistole complete e 5 “presentation models”. Esemplari che oggi sono molto rari.

La M1911A1 fu prodotta dal 1926 al 1945, in 2.500.000 unità da Colt, affiancata durante lo sforzo bellico della seconda guerra mondiale, da Remington Rand, Ithaca, Singer Sewing Machine, e Union Switch & Signal Co. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, l'esercito americano era letteralmente inondato di pistole, per cui non ne acquistò più, fino alla fine degli anni '60, inizio anni '70, durante i conflitti in Corea e Vietnam.

L'arsenale di stato, lo Springfield Armory, fondato dal presidente George Washington nel 1777, con sede a Springfield in Massachusetts, che produsse la M1911 originale, non ha nulla a che vedere con l'omonima Springfield Armory Inc. con sede a Geneseo Illinois, che ancora oggi produce pistole tipo 1911. L'azienda nacque nel 1974, mentre l'arsenale di stato chiuse i battenti nel 1968.

Remington Rand e Remington UMC sono due aziende differenti. La Remington Rand in effetti nasce da una costola della Remington UMC, che produceva macchine da scrivere. Il ramo d'azienda fu venduto e cambiò proprietà, molto prima che Remington Rand iniziò a produrre le M1911A1 per il governo. Per cui è esatto affermare che le due aziende non hanno nulla in comune, se non la denominazione.

Ora se le pistole non sono state prodotte da queste aziende, negli anni indicati, non possono essere vere 1911 o 1911-A1. In effetti si potrebbe fare una eccezione per le pistole commerciali prodotte da queste aziende. Se non fosse che a produrre 1911 e 1911-A1 per il mercato civile fu la sola Colt dal 1912 al 1971. Sto parlando di versioni civili meccanicamente aderenti al modello militare, non varianti più o meno specializzate o fantasiose. La Springfield Armory Inc. che pure produsse e continua a produrre modelli 1911-A1, non è la stessa Springfield Armory che produsse le prime M1911 originali. Le altre aziende citate produssero le pistole solo nel periodo bellico, e mai versioni per il mercato civile. Di queste aziende solo la Remington UMC ha ripreso di recente a produrre pistole tipo 1911, ma sul fatto che queste possano essere considerate vere 1911 ci andrei molto cauto. L'azienda le ha denominate 1911-R1, direi che si tratta di un compromesso accettabile.

Colt M1911A1 riedizione 2001
La Colt M1911A1 WWII riedizione del 2001, confezionata nella stessa scatola di cartone con carta oleata che veniva consegnata all'esercito.

Di recente la Colt ha reintrodotto, in serie limitate di 4000 esemplari ciascuna, la Colt M1911A1 WWII nel 2001, e la Colt O1918 WW1 nel 2007. La prima è la copia, fedele per quanto possibile, della M1911A1 della seconda guerra mondiale, mentre la seconda è la riedizione della originale M1911, nella versione prodotta a partire dal 1918, da cui il nome. Nel 1918 la M1911, per volere dell'esercito, assunse una finitura brunita nera meno riflettente rispetto a quella precedente, e assunse la denominazione di “Army Black”. Su queste riedizioni i pareri sono discordi; secondo alcuni la Colt ha fatto un ottimo lavoro, pur sapendo che le pistole prodotte oggi non potranno mai essere perfettamente identiche a quelle di allora, ne considerano sia il potenziale collezionistico, che un eventuale utilizzo al poligono al posto dei preziosi originali. Mentre altri, più intransigenti trovano inaccettabili le differenze. Persino i punzoni di approvazione degli ufficiali dell'esercito dell'epoca sono stati riprodotti.

Colt O1918 Army Black del 2007
La Colt O1918 WWI, una riedizione della M1911 del 2007.

Per finire la Colt, proprio con questa Gevernment Series '70, ha ricominciato a produrre in serie una versione commerciale meccanicamente aderente alla vecchia 1911-A1 militare.

Ecco queste sono le pistole che di diritto possono fregiarsi della denominazione 1911 o 1911-A1. Capisco che il termine generico di 1911 sembra facile e adeguato ad individuare una pistola tipo system Colt 1911, ma queste ultime non devono essere confuse con delle vere 1911.
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Commenti

Simone
04 Set 2015, 22:56
Grazie Alessandro, letto e capito il funzionamento. Siccome ne voglio prendere una per pura soddisfazione personale...volevo capire le differenze. Anche perché ci sono 300/400 tra una e l'altra. Grazie ancore, ciao.

Alessandro
04 Set 2015, 14:48
Si tratta di un piccolo pistoncino sul carrello che blocca il percussore in maniera che non possa percuotere l'innesco. Una piccola levetta nel fusto si solleva quando si preme il grilletto, e va a sua volta a premere questo pistone che libera il percussore. Per cui la pistola spara solo se si preme il grilletto, e non può sparare in seguito a urti o cadute.

Fu introdotta dalla Colt a partire dalla serie 80.

Se leggi la recensione della Remington 1911R1 puoi vedere le foto di questa sicura.

Ciao
Simone
03 Set 2015, 22:53
Ciao Alessandro, complimenti per l'ottimo sito. Sapresti dirmi che differenza c'è tra la serie 70 e la serie 80? Più che altro non ho capito cos'è la sicura automatica e come funziona. So che la serie 70 ne è sprovvista.
Max Mitty
01 Apr 2015, 14:02
(ancora grazie)
In effetti la pistola vera mi blocca molto, poi se la prendessi non sarebbe per tenerla in cassaforte o nascosta in fondo ad un cassetto inaccessibile..
Non pretendo di avere una pistola reale ma che spari proiettili inoffensivi, solo data la mia ignoranza in materia, cercavo di capire quale modello fosse più vicino per fattezze-particolari-utilizzo al modello che amo, la 911 appunto, ma non rimarrebbe dentro una scatola, mi piacerebbe anche giocarci 😉
Max
Alessandro
01 Apr 2015, 13:49
Sulla paura di tenere in casa una pistola non discuto, è una cosa cha ha bliccato anche me per anni.

Il TAV il porto per tiro a volo, che abilita all'acquisto delle armi (equivale al porto per caccia ma senza caccia), è sicuramente più rapido e meno costoso di una patente di guida. Tra tutto costa 200-250 euro. Dura 6 anni e per il rinnovo si fanno solo le visite mediche. L'iscrizione al poligono serve solo per ottenere il cerificato di maneggio armi. Se non vuoi sparare gli anni successivi puoi non iscriverti.

Il punto non è questo. Un giocattolo serve per giocare, pretendere che sia un oggetto di pregio, identico in tutto ad un'arma vera è assurdo. Quando hai un giocattolo da 1000 euro, lo usi per giocare? Non credo. Allore se vuoi solo guardarla ci sono altre possibilità.

Ma se vuoi un giocattolo per giocare nulla è meglio di un vero giocattolo. La 1911 KWC Softair a CO2 o 4,5 bb, è una pistola realistica e molto divertente.

Alessandro
Max Mitty
01 Apr 2015, 12:37
Grazie Alessandro, un po' mi fa paura l'idea di avere in casa una pistola vera... Poi mi risulta non sia facile ottenere un porto d'armi (oltre che costoso poi, iscrizioni, poligono, munizioni ecc ecc, no?)
Alessandro
31 Mar 2015, 19:37
Assolutamente fantastica ma assolutamente inutile in Italia. In Italia basta prendere il porto d'armi e acquistare una vera 1911 in .45 ACP. E poi con 100 euro puoi comprare un giocattolo per sparare in casa. Non ha senso spendere una cifra del genere per una copia a pallini di plastica, almeno non nei paesi dove ti vendono le armi vere.

ciao
Max Mitty
31 Mar 2015, 17:18
Ancora grazie Alessandro, da inesperto e con poche idee (in qs settore) e confuse faccio una fatica immane a scegliere e quindi decidere...
certo la softair è realistica essendo scarrellante ma spara le sfere, quella a Diabolo è invece meno fedele ma credo -correggimi se sbaglio- più efficace per via dei Diabolo, o no?
E la questione "incisioni"?
Mi han parlato della Inokatsu ma so che hai costi proibitivi, simili a quella vera.
Perdona la confusione che ho in testa 😕
Alessandro
31 Mar 2015, 14:54
È sempre la stessa identica pistola prodotta dalla KWC, venduta da Umarex, Cybergun, Tanfoglio (Whitness) e Gletcher. Anche le softair sono sempre la stessa pistola della KWC. È sempre zama se la facessero in acciaio costerebbe 1000 euro come quella vera, in alluminio peserebbe 100 grammi. Full metal è sempre zama. Ma non c'è nulla di male nella zama.

Ciao
Alessandro
Max Mitty
31 Mar 2015, 14:36
Grazie mille Alessandro per la tua risposta.
Ho letto infatti del problema della sicura dorsale che affligge la Umarex a Diabolo e della modifica da effettuare. Ho una Umarex mod. "Walther PPK" a pallini e la trovo insoddisfacente, per questo desiderando una replica Colt la cercavo a Diabolo... Tanfoglio mi ha scritto che tra circa 5 mesi verrà presentata una replica Colt della KWC Full Metal (mi sembra NON in zama) a Diabolo.
L'alternativa sarebbe una replica Softair che mi dicono ancora più fedele al l'originale rispetto alla Umarex, ma qui si parla anche di BB e di plastica 😕
Alessandro
30 Mar 2015, 19:27
Bruscamente. NO.
Ma rivaluterei la Zama. Moltissimi degli oggetti di uso comune sono di zama, e le armi a CO sono tutte di zama, oppure di plastica. Meglio quindi la zama.

La Umarex commercializza, eccellenti cloni 1911, prodotti dalla KWC di Taiwan. Se vuoi leggi la mia recensione della Colt 1911-A! della KWC, la pistola identica viene proposta anche in versione 4,5 mm. Ne esistono versioni moderne, con Beavertail e mire maggiorate, anche in colorazione desert. Però tutte rigorosamente a pallini sferici BB. Ti assicuro che a toccarle e maneggiarle sono vere Colt 1911. e lo sparo con scarrellamento è soddisfacente. quasi quanto quello di una .22 LR.

Esiste una versione Umarex classica della Government, a diaboli, ma non la consiglio, per via del delicato meccanismo della sicura dorsale, che la rende poco affidabile nel tempo.

ciao
Alessandro
Max Mitty
29 Mar 2015, 21:01
Ciao, grazie intanto per l'enorme lavoro e impegno che sta dietro a questa tua autentica passione.
Da sempre sono innamorato della "Colt Government" e volevo chiederti se esiste una versione full metal (di qualità, magari non zama, fatta bene insomma) fedele all'originale che utilizzi i Diabolo.
Grazie ancora!
Max
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