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SCHEDE
 
 
 
Baikal IZH 61
A differenza della sorella monocolpo IZH 60, la IZH 61 è un vero e proprio best seller qui da noi in Italia. La carabinetta russa, piccola, leggera ed essenziale, ha un aspetto decisamente intrigante, quasi d fucile d'assalto militare. E' dotata di un caricatore prismatico traslante da 5 copi, che la rende decisamente divertente. Con molta probabilità era intenzione dell'azienda produttrice di proporre la carabina come propedeutica lla pratica del biathlon. Il caricamento a leva laterale è veloce e per nulla faticoso, e rende la ripetizione dei colpi decisamente veloce. In questa maniera la Baikal IZH 61 diventa l'ideale compagna di giochi, per sessioni di barattoling e plinking molto divertenti. Il corpo della carabina è realizzato in un polimero nero piuttosto duro e robusto; inizialmente il receiver era realizzato in acciaio, ma evidentemente questo faceva levitare i costi di produzione. La particolarità meglio riuscita della carabina è sicuramente lo scatto, in due tempi, leggerissimo e regolabile.
Scheda tecnica
Tipo di qualifica Carabina, libera vendita
Numero di catalogo CN 188
Funzionamento Aria compressa, a molla a caricamento a leva laterale (sidelever)
Calibro 4,5 mm
Numero colpi 5
Canna 450 mm in acciaio ad anima rigata, 453 con portamirino.
Peso 2700 g
Lunghezza 775 mm
Mire regolabili
Sicura automatica sull'otturatore
Scatto due tempi regolabile
Produttore Izhevsky Mekhanichesky Zavod (Baikal) - 8, Promyshlennaya Str. - Izhevsk, Russia 426063 - www.baikalinc.ru/
Distributore per l'Italia Prima Armi Srl - viale Kennedy 8, 10064 Pinerolo (To) - www.primarmi.it
Scheda di catalogazione
Categoria Arma a modesta capacita' offensiva
Numero Catalogo CN 188
Tipo Carabina
Marca Baikal
Modello IZH - 61
Numero di canne 1
Tipo di canna ===
Sistema di alimentazione caricatore
Numero colpi 5
Lunghezza minima (mm) 775 mm
Funzionamento ad aria compressa a caricamento successivo e singolo (manuale)
Stato di produzione Russia
Stato importazione Russia
Tipo molla a stantuffo
Numero spire 24,5
Diametro esterno molla mm 20
Diametro filo mm 1,86
Energia cinetica media ===
Energia cinetica massima ===
Dettagli ===
Note ===
Presentatore Garbarino Giuseppe, titolare della ditta "Prima Armi S.r.l.".
Canne
Calibro mm 4,5
Lunghezza (mm) 450
Lunghezza con accessori (mm) 473
Descrizione accessori copricanna
Dati Gazzetta
Numero 22
Tipo Gazzetta Serie Generale
Data 28/01/2004
Note
===
Ho scritto questa serie di schede nel tentativo di dare un'identità alle tante armi ad aria compressa a modesta capacità offensiva che hanno ricevuto il numero di conformità CN. I dati raccolti sono stati ricavati, per quanto possibile direttamente dal sito del produttore o del distributore italiano. Laddove non abbia trovato nulla in merito ad una specifica arma, perché oramai fuori produzione o il costruttore poco noto, è stato fatto riferimento ai cataloghi di vendita di qualche singola armeria. Mi scuso quindi se in molti casi i dati riportati possano essere errati, e vi prego di segnalarmi ogni eventuale inesattezza.
Baikal IZH 60 - Baikal IZH 61
Baikal IZH 60
Baikal IZH 60
Baikal IZH 60
Baikal IZH 60
Baikal IZH 60
Baikal IZH 60 - Baikal IZH 61
Baikal IZH 60 - Baikal IZH 61
Baikal IZH 60 - Baikal IZH 61
Baikal IZH 60 - Baikal IZH 61
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Argomenti di interesse
La storia della Colt 1911
Baikal IZH-61
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Commenti

michele
02 Mag 2016, 11:22
Sarei deciso a provarla ma è praticamente impossibile trovarla! Anche primaarmi non le importa più...io poi sono in Campania...
Alessandro
02 Ago 2014, 12:51
da GB Verrina. http://www.gbverrinashop.it/
ani
02 Ago 2014, 05:53
sapete dove potrei acquistarla e a quanto,ho provato a cercarla usata ma niente proprio
Alessandro
13 Gen 2013, 18:48
Ogni volta che la usi o la tocchi devi togliere le impronte dalle parti in acciaio con un panno leggermente unto di olio.

Di tanto in tanto, abbastanza raramente, diciamo se ti sembra imprecisa, dovrai pulire la canna. Puoi farlo con una pezzuola passata con un filo, ma è difficile passare attraverso il piccolo foro dove c'é il caricatore. Oppure con uno scovolo sintetico e un po' di olio. Di solito lo scovolo è sconsigliato, ma in questo caso non ci sono molte altre possibilità.

ciao
dario
13 Gen 2013, 14:32
e una carabina bellissima la baikal izh61
ma vorei sapere se e necesario pulirla quando volte grazie
Alessandro
05 Mag 2012, 19:36
Giusto tenerla blanda, è sempre una springer. In ogni caso, per mia esperienza, l'astina va comunque tenuta con la mano debole, non solo appoggiata, perché il cilindro è disassato rispetto alla canna, e se non si tiene tende a saltare.

Il problema sui 25 metri secondo me è la potenza ridotta. A 15 metri facevo rosate di meno di 1 cm, segno che la carabina è molto precisa, a 20 metri con molto impegno stavo sui 2. I 25 metri erano un po' fuori portata.

I caricatori prova a prenderli all'estero. Se li trovi in inghilterra, in una settimana arrivano.

ciao
Marino
05 Mag 2012, 18:30
Izzy parte seconda...
circa 500 pallini dopo.
Sulla scina da 11 mm ho installato un adattatore per rail mil std 1319 (Picatinny), e su questo anelli alti, rialzando la linea di mira di circa 5 centimetri. Questo mi consente una posizione di tiro "umana", anche se misuro 180 centimetri (meglio tacere i chili). L'ottica è una Nikko Stirling 4x32, acquistata come occasione.
Ho anche ruotato lateralmente il grilletto, e adesso il dito vi poggia bene e altrettanto bene lo controlla. Ho deciso anche di usarla su bersagli a 25 metri, con tiro in appoggio; BR22 senza pretese, insomma.
Ho provato diversi pallini, e quelli che meglio hanno reso sono stati gli RWS Super Mag da 6 gr, con rosate di 10 tiri fra i tre ed i quattro centimetri. Un foro unico, insomma.
Un risultato decisamente sorprendente. Una considerazione anche sul modo di tirare. Considerato il peso ridotto e la struttura, pensavo fosse necessario "trattenere" la 61 impugnandola con energia. Invece i risultati migliori li ho avuti con un controllo blando, focalizzato sulla collimazione piuttosto che sul rinculo. Insomma... mi ci diverto.
P. S. - qualcuno sa se in Italia si trovino caricatori sciolti in vendita, e dove?
Alessandro
02 Apr 2012, 17:03
Molto bene, l'hai descritta bene.

A me personalmente dell'impugnatura dava fastidio anche quello sperone che c'é dietro al grilletto. Molti usano fette di camera d'aria per bicicletta per le impugnature.

Per il resto, la cosa che forse da più fastidio è la poca stabilità del calcio.

La carabina è comunque dvertente per sbarattolare.
Marino
01 Apr 2012, 12:04
Sulla Sessantuno è già stato scritto parecchio. Dopo averla acquistata ed usata un poco, mi è parso di notare alcune cose non ancora evidenziate, ed ecco che nascono queste righe.
Peccati veniali che ho trovato, sono questi.

L'impugnatura a pistola troppo piccola forza a poggiare sul grilletto la giuntura fra la prima e seconda falange, anziche il polpastrello,a nche con una mano medio piccola.
Il controllo della trazione riesce quindi meno fine di quanto dovrebbe, e porta (specie dopo una seduta di tiro prolungata) a qualche strappo.
La soluzione che proverò sarà quello di applicare un qualche spessore sul dorso dell'impugnatura, per allungare il trigger reach.

Il calcio telescopico scorrevole è applicato ad un supporto cilindrico in plastica, che però non avvolge completamente. Questo non pregiudica la solidità durante il tiro, quanto nel caricamento.
Azionando la leva, quando è prossima alla fine corsa questa applica una spinta laterale che deforma l'imboccatura del calcio, e può provocare l'allentamento della sua vite di fermo. Non credo esistano parti alternative più robuste reperibili sul mercato. Magari, applicherò anche un pad al calciolo, per allungarlo di qualche centimetro.

Il sistema di funzionamento a ripetizione richiede che si controlli il numero di colpi sparati, o la posizione del caricatore, e ci si ricordi che quando sono visibili tre fori, i pallini sono esauriti. Nella concentrazione del tiro a volte questo è dimenticato, e partono dei poco salutari colpi a vuoto.

Il peccato più grave riguarda la concezione, a mio avviso errata, delle mire. La Sessantuno ha un profilo basso, con canna e calcio quasi in linea, per intenderci in stile M16. Solo che nel black rifle le mire sono state rialzate, mentre in questo giocattolo russo rimangono basse, e possono essere acquisite solo poggiando sulla spalla non l'incavo, ma lo sprone inferiore del calcio. Una postura scomoda, ed anche dolorosa, visto che il peso ridotto e l'angolo sfavorevole accentuano il rinculo, ed un'aretta di tiro lascia uno sgradito e doloroso ricordo.
La soluzione l'ho trovata applicando sulla scina da 11 mm un adattatore Picatinny, e su questo un dot. I centimetri guadagnati hanno risolto il problema, e la posizione di mira è diventata corretta e soddisfacente.
Il primo test l'ho dovuto fare a soli quindici metri, a causa di un ventaccio che faceva ballare le sagome poste a distanze maggiori, ma già durante l'aggiustamento sono stato ripagato da rosate sui 3 centimetri.

Le somme le tiro dal mio personale punto di vista. La Sessantuno è decisamente divertente, e con qualche accorgimento regala moltissime soddisfazioni. Il meccanismo un po' demodé è piacevole da vedere ed usare, e l'estetica non convenzionale la fa notare. Le dimensioni ed il peso la rendono gradevole nel maneggio. La precisione si rivela superiore a quella dichiarata dal produttore. Il costo d'acquisto la rende appetibile anche per chi non può permettersi strumenti ipertecnosofisticati. Una buona compagna con cui percorrere la strada di una tecnica di tiro informale ma non banale.
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