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CZ 452 Varmint

CZ 452 VARMINT

Alta qualità dei materiali, affidabilità e robustezza, sono le doti che caratterizzano i prodotti marchiati Ceska Zbrojovka, azienda di armi famosa in tutto il mondo. La CZ 452 Varmint, carabina bolt action in calibro .22 LR è uno dei suoi prodotti più apprezzati. Canna pesante, priva di mire, scatto diretto e calcio in noce turco, è da considerarsi come la scelta ideale per passare senza grossi traumi dall'aria compressa al tiro a fuoco.
Il tiro con la 22, quasi un’aria compressa.
E’ innegabile che l’ appassionato di tiro con armi ad aria compressa goda di una libertà di praticare il proprio hobby, che è del tutto sconosciuta all’appassionato di armi da fuoco. Molte armi si acquistano senza porto d’armi, non si è costretti a frequentare il poligono, e le munizioni sono economicissime, acquistabili e detenibili in numero illimitato.
CZ 452 CZ 453 Esploso
L'esploso delle parti.
L'immagine è visualizzata con una risoluzione inferiore all'originale
e potrebbe risultare non sufficientemente chiara.
Per una corretta visualizzazione cliccare sull'immagine.
Man mano che si sale con la potenza, anche le armi ad aria compressa iniziano a diventare dispendiose, dal punto di vista economico, e il buon senso, se non addirittura la legge, ci impone di utilizzarle all’interno di un poligono attrezzato. Senza contare che non tutti hanno lo spazio a disposizione per sparare in libertà, anche solo con un’arma ad aria compressa di libera vendita.
CZ 452 Varmint
A questo punto, passione o non passione, forse sarebbe il caso di pensare ad una carabina in calibro .22 LR. Le carabine in questo calibro sono decisamente economiche, così come le munizioni. La precisione è ottima e di solito superiore a quella ottenibile con una ben più costosa PCP. Senza contare che con una 22 ci libereremo dell’intralciante bombola per il rifornimento d’aria. Lo sparo è assolutamente gestibile da chiunque abbia fatto un po’ di esperienza con una carabina a molla di libera vendita. Passando dall’aria compressa al 22, rimarremo stupiti dalla pochezza del rinculo e del rilevamento, riuscendo fin da subito ad infilare un colpo dentro l’altro a 50 metri.
Il calibro .22 LR
Il calibro .22 Long Rifle è una cartuccia di tipo orlato (rimmed), a percussione anulare (rimfire). La sua designazione metrica è 5,6x15 mm R. La cartuccia a percussione anulare ha un bossolo privo di sede per l’innesco a capsula. E’ l’intero fondello del bossolo che ha la funzione di innesco, e l’accensione della miscela detonante si ottiene percuotendone l’orlatura. Le cartucce di questo tipo sono caratterizzate da una potenza esigua, in quanto le pareti del bossolo devono necessariamente essere sottili, affinché possa avvenire la percussione, e non potrebbero quindi sopportare forti pressioni.
CZ 452 Varmint
Cartucce in calibro .22 LR Fiocchi ramate da 40 grani.
E’ ancora oggi la più diffusa e venduta tra le cartucce per fucile e pistola, a causa del basso costo, delle buone prestazioni balistiche, e della semplicità ed economicità delle armi che la camerano. Come indica il nome, Rifle significa carabina o fucile a canna rigata, la munizione è stata originariamente concepita per l’utilizzo con le armi lunghe. Ed infatti per la legge italiana è considerata una cartuccia per pistola, con tutte le limitazioni di detenzione e acquisto che questo comporta. La cartuccia è stata realizzata unendo il bossolo della .22 Long, con il proiettile da 40 grani della .22 Extra Long, entrambe cartucce originariamente concepite per l’utilizzo con la polvere nera. Con l’introduzione della più performante polvere infume, si è pensato di utilizzare il proiettile più pesante unitamente al bossolo più corto, creando così la cartuccia in calibro 22 rimfire definiva, che ha soppiantato tutte le altre.
CZ 452 Varmint
Cartucce calibro .22 LR Lapua SK Standard Plus.
Stabilito che il calibro .22 LR è il miglior modo di passare dall’aria compressa al tiro con le armi fuoco, senza subire grossi traumi (anche economici), non rimane che scegliere la carabina.
CZ 452 Varmint
Il modello 452-2E ZKM prodotta dalla CZ, da tutti conosciuta semplicemente come 452, è una della carabine in calibro .22LR più apprezzate e vendute al mondo. Si tratta di un’arma lunga a ripetizione manuale, di tipo bolt action.
CZ 452 Varmint
La CZ 452 Varmint, Bolt Action calibro .22 LR.
Tra tutte le versioni, quella che attualmente sta riscuotendo il maggiore successo è la versione Varmint. Canna pesante, più corta rispetto agli altri modelli, priva di mire, con un bel calcio in noce di foggia americana con pala diritta (adatta l’utilizzo con l’ottica) e calciolo in gomma, di grande spessore e ben ammortizzato, distinguono il modello Varmint. Robustezza, semplicità, affidabilità, precisione e utilizzo di materiali di prima qualità sono le caratteristiche comuni a tutta la famiglia delle CZ 452 e CZ 453. Qualità che hanno decretato il successo a livello mondiale di queste carabine di piccolo calibro a percussione anulare. Queste armi sono ottime per il tiro informale, e con qualche semplice intervento, allo scatto e alla calciatura, possono dire la loro nei vari campionati di tiro di precisione e bench rest, risultando competitive anche nei confronti di armi di maggior costo e pregio (un nome su tutti, Anschutz). La Varmint, con la sua canna pesante, si distingue sui campi di gara per le ottime doti di precisione.
CZ 452 Varmint
La carabina viene venduta nella solita scatola di cartone. La confezione contiene la carabina equipaggiata di un solo caricatore da 5 colpi, il libretto di istruzioni, un esploso delle parti, una rosata di prova e un cd contenente i libretti di istruzioni in formato digitale in varie lingue, compreso l’italiano.
CZ 452 Varmint
La calciatura
In noce turco, trattata ad olio, la calciatura è una delle caratteristiche di maggior pregio dell’intera arma. E’ presente un comodo e ampio zigrino sull’impugnatura a pistola. Per il resto la calciatura è completamente liscia.
CZ 452 Varmint
L'impugnatura a pistola, presenta uno zigrino antiscivolo, grippante ma non fastidioso.
L’astina è diritta, con una base piatta che ben si presta all’appoggio sul rest. La pala è di disegno all’americana, diritta, e permette l’appoggio ottimale della guancia per traguardare l’ottica. Il montaggio dell’ottica è obbligatorio, in quanto la carabina, lo ricordo, è priva di mire tradizionali di tipo aperto. Si tratta di una calciatura decisamente adatta al tiro di precisione in appoggio, e al bench rest, nelle categorie che prevedono l’uso di armi quanto più possibile di serie. Le altre versioni di CZ 452, equipaggiate con mire tradizionali, sono perlopiù dotate di calciature con pala a dorso di cinghiale e astina a becco d’anatra, molto più adatte al tiro all’imbracciata e all’utilizzo delle mire aperte.
CZ 452 Varmint
La base dell’astina è sufficientemente piatta da garantire uno stabile appoggio sul rest.
CZ 452 Varmint
La pala del calcio di disegno all’americana, ideale per l’utilizzo con l’ottica.
Il calcio della Varmint è completato con un calciolo ammortizzante in gomma di notevoli dimensioni e spessore, al posto del sottile calciolo di gomma dura e lucida che equipaggia le altre versioni. Rispetto alla altre versioni, il calciolo della Varmint è più moderno e funzionale, e ne guadagna anche l’estetica d’insieme. L’accoppiamento tra calcio e calciolo non è dei più precisi, ma si tratta di difetti di poca importanza, che difficilmente si notano.
CZ 452 Varmint
Lo spesso calciolo in gomma, sovradimensionato rispetto al rinculo prodotto dalla munizione, dona all’arma un look più moderno e grintoso.
Un paio di magliette forate, una posizionata sotto la pala vicino al calciolo in gomma, e l’altra sotto al becco dell’astina, consentono l’aggancio di una cinghia di trasporto. L’attacco anteriore può essere anche utilizzato per il montaggio di un bipiede di tipo Harris.
CZ 452 Varmint
Sotto la pala del calcio è presente una maglietta di attacco per la cinghia di trasporto.
CZ 452 Varmint
Il punto di attacco anteriore per la cinghia, sotto l’astina, consente anche il rapido montaggio di un bipiede di tipo Harris.
Il sottoguardia, che ingloba ponticello del grilletto e imboccatura per il caricatore, è ricavato da un’unica lamiera brunita ripiegata. Si tratta di un particolare realizzato in maniera economica, ma tutto sommato di aspetto gradevole, visto che la lamiera è molto spessa, e ha una bella e piacevole brunitura opaca.
CZ 452 Varmint
Il sottoguardia con il ponticello incorporato. Una semplice lamiera sagomata.
In totale si contano 3 viti a taglio passanti per il sottoguardia. La più arretrata, quella dietro al ponticello, serve a fissare lo stesso sottoguardia, mentre le altre due hanno il compito di assicurare la meccanica al calcio. Tecnicamente discutibile è proprio il fissaggio della calciatura all’arma, tramite queste due viti passanti. Una delle due, quella dietro all’imboccatura del caricatore, impegna giustamente l’azione, mentre l’altra si fissa alla canna, che quindi non può essere considerata completamente flottante. Per il resto, la calciatura non va in alcun modo ad interferire con la spessa canna, perlomeno nel mio esemplare. La classica banconota di carta scorre tra canna e calciatura senza problemi.
CZ 452 Varmint
La calciatura non va ad interferire con la massiccia canna. Tuttavia la canna non può considerarsi flottante, in quanto è fissata alla calciatura tramite una vite immediatamente dopo la camera di cartuccia.
Uno degli interventi che di solito si realizzano per preparare l’arma alle gare, è appunto quello definito di “bedding”. Si tratta di accoppiare in maniera più precisa l’azione alla calciatura mediante l’utilizzo di una resina o colla bicomponente. Il foro all’interno del quale passa la vite di fissaggio tra la calciatura e l’azione viene inoltre rinforzato tramite un tubetto metallico (pillar bedding). In questa maniera il fissaggio tra azione e calciatura diventa più solido e si può eliminare del tutto la fastidiosa vite che fissa la canna, e lasciare quest’ultima del tutto flottante, con benefici in termini di precisione.
CZ 452 Varmint
Per rendere flottante la canna è necessaria l’operazione definita come “bedding”.
Per un utilizzo informale, però, questo intervento può tranquillamente essere evitato. Ho trovato l’arma già molto precisa così come esce dalla scatola.
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Commenti

Alessandro
04 Dic 2016, 10:52
In linea del tutto teorica è possibile, semplicemente sostituendo la canna, con quella del miniset CZ 455 Lux. C'è da tenere conto che la calciatura avrà un maggiore spazio con la canna rispetto al modello Varmint. Non ho trovato nulla riguardo a questa possibilità in rete, nel senso che non ho trovato nessuno che lo abbia effettivamente fatto, o che consigli di farlo. Tieni presente inoltre che la pala del calcio diritta all'americana della CZ 455 Varmint male si presta all'acquisizione delle mire metalliche, infatti gli altri modelli hanno la pala con una diversa conformazione proprio per riuscire ad allineare le mire aperte. Per cui diventerebbe molto scomodo acquisire le mire con una pala non adatta. Oppure dovresti anche cambiare il calcio.

La domanda in questi casi è: quanto potrebbe costare una CZ 455 con le mire usata in buone condizioni? Quanto potrei ricavare da un'eventuale vendita come usato di un'arma integra, e quanto di un'arma manomessa? E quanta difficoltà avrei nel vendere un'arma manomessa rispetto ad un'arma integra?

Alla fine credo che spendendo più o meno la stessa cifra, converrebbe procurarsi un'altra carabina con le mire, in modo da avere entrambe, disponibili subito senza dover fare smontaggi e manomissioni.

ciao
Alessandro
Arturo
02 Dic 2016, 18:31
Poco tempo fa ho acquistato una carabina CZ455 Varmint con la relativa ottica.
Ora vorrei poter utilizzare la carabina anche senza ottica ma, come noto, la CZ455 Varmint non è dotata di mirino e tacca di mira.
E' possibile applicare mirino e tacca di mira da acquistare ex novo?
Grazie dei vostri suggerimenti
Alessandro
10 Mag 2016, 16:07
Dipende dal prezzo. La 452 è andata bene per molti anni e con un minimo di lavoro sullo scatto rimane uno strumento validissimo. La versione aggiornata introduce delle migliorie, che per un utilizzo informale, non sono di per se molto importanti. Un aspetto du cui pochi prestano attenzione é che inevitabilmente, prima o poi vorremo rivendere l'arma. Al momento di rivenderla, sarà più facile vendere il modello nuovo. Ci sono persone che tengono le armi per decenni, e ci sono quelli che le usano un paio di anni e le rivendono. Se si appartiene alla seconda categoria, comprare la vecchia ha senso solo se la si trova ad un prezzo realmente più basso rispetto alla nuova. Se il prezzo è simile, meglio puntare sulla nuova.

Ciao
Alessandro
Alessandro
10 Mag 2016, 15:36
Remington è il più grande produttore di armi al mondo, e i suoi prodotti sono validissimi. Il divertimento dipende tutto da cosa si vuole fare. La carabina semiautomatica è adatta al tiro informale strettamente inteso, come ad esempio il plinking. Se si ha in mente questo, l'acquisto è sicuramente valido.

Se si ha in mente qualcosa di più meditato, tipo tiro in appoggio con ottica al poligono, forse una carabina a otturatore manuale sarebbe da preferirsi.

Ciao
Alessandro
eddy
10 Mag 2016, 13:45
ciao alessandro vorrei comprare una cz o 452 455 usate ce tanta differenza tra la prima e la seconda vale la pena spendere di piu sulla 455.....o sono piccolezze le migliorie grazie asp tua risposta
mimmo
08 Mag 2016, 23:08
Vorrei chiederti della Remington 597 semiautom.cal.22, diciamo quella base nelle armerie e sui 300€.mi ci posso divertire oppure c'è di meglio rimanendo nei 300€.Grazie
Giorgio
16 Apr 2016, 13:07
Grazie. Come al solito chiaro ed esauriente. E' chiaro che l'incazzatura per l'acquisto della pistola non le è ancora passata. Se le piacciono i fumetti si legga uno dei miei che magari un po' si consola

https://issuu.com/magonero/docs/topolino_e_l_intruso_spazio-temporale

saluti
Alessandro
16 Apr 2016, 09:01
Acquistare un'arma usata è sempre un terno al lotto, a meno che non si riesca a provarla prima di acquistarla, non si avrà mai la certezza di aver fatto un affare o preso un bidone.

Prima di tutto occorre avere bene in mente cosa si desidera, ed eventualmente rifiutare l'acquisto se l'arma non corrisponde appieno alle nostre aspettative. Ad esempio il mio ultimo acquisto non è certo stato un affare. Sebbene l'arma fosse quasi perfetta, prezzo, modello esatto tutti i dettagli e le varianti che ricercavo, il precedente proprietario aveva sostituito il mirino, facendo un pessimo lavoro. Una volta a casa mi sono reso conto che il lavoro di sostituzione del mirino era peggio di quanto avevo valutato all'inizio. Un vero lavoro da un macellaio, con un risultato estetico veramente orrendo, mascherato alla bell'e meglio giusto per vendere l'arma. Avrei dovuto controllare meglio e rifiutare l'acquisto. Ma l'arma era lì, quasi come la volevo, l'avevo cercata per un po' di tempo, avevo fatto un po' di strada per andare a prenderla e non ho saputo rifiutare. Bisogna tenere in mente che "Quasi come la voglio io" non corrisponde mai a "come la voglio io". Una volta che si ha l'arma davanti, e magari è stata fatta anche un po' di strada per andare a comprarla, si deve essere decisi a rifiutarla, se non va bene al 100%, perché poi ci si pente del'acquisto e l'arma diventa antipatica. Adesso che l'ho provata ho visto che l'arma funziona benissimo, meglio di quello che credevo, la sensazione di aver preso il classico bidone è rimasta, e ormai per me quella pistola è "brutta" e anche se è eccellente.

Per cui la prima cosa da stabilire è cosa è importante per noi, e cosa non lo è. L'arma usata non è nuova, non sarà mai intonsa, a meno di comprare un'arma che era in collezione e non è mai stata effetivamente usata, avrà sempre dei difetti, per cui occorre avere bene in mente su cosa soprassedere e su cosa essere intransigenti.

E poi è importante stabilire la buona fede di chi vende. Se a pelle qualcosa non ci convince, di nuovo è meglio rifiutre l'acquisto, piuttosto che pentirsene dopo.

Se il proprietario della pistola non avesse cercato di nascondere il difetto, e mi avesse proposto un piccolo sconto come compensazione, probabilmente adesso avrei la pistola e ne sarei soddisfatto.

Valutare lo stato generale dell'arma, per stabilire il grado di "sciatteria" del precedente proprietario. Segni eccessivi nelle parti soggette a maneggio o smontaggio, ed eccessive ammaccature o graffi sul calcio denotano che il proprietario non ne aveva molta cura. Controllare la solidità del montaggio del calcio, delle guance e di altri particolari.

Lavori di presonalizzazione, come la sostituzione di parti, devono fare drizzare le orecchie. Controllare sempre il lavoro di modifica, anche dal punto di vista dell'esecuzione ed estetico, non solo per quanto riguarda la funzionalità. Se sono state sostitute parti interne, pretendere che l'arma venga smontata e che ci venga mostrato il lavoro. E osservarlo attentamente (meglio di quanto ho fatto io). Se non conosciamo il tipo di modifica, o non siamo convinti, rifiutare l'acquisto, e cercarne una rigorosamente di serie. Ci sono solo pochissimi armaioli esperti in grado di accuratizzare un'arma da fuoco in Italia, in genere le cosiddette "migliorie" o personalizzazioni sono fatte da pasticcioni, e invece che migliorare l'arma, spesso la peggiorano e la rendono inaffidabile. Personalmente non acquisterei mai un'arma usata con lo scatto alleggerito a meno di non vedere un certificato di garanzia un buon armaiolo.

L'arma sporca è segno di poca cura, ma personalmente ho acquistato armi sporche ma quasi perfette. Una eccessiva pulizia potrebbe fare più danni che una pulizia insufficiente, soprattutto se si utilizzano spesso prodotti aggressivi, come spiombatori o schiume. La sporcizia nera potrebbe nascondere problemi o difetti, per cui occorre portarsi dietro uno straccio per pulire un po' l'arma nel caso fosse molto sporca. Inoltre per un'arma lunga in calibro .22 la pulizia della canna è importante, visto che i proiettili sono in piombo, una totale mancanza di pulizia della canna potrebbe aver causato impiombature importanti che si eliminano solo con l'uso di prodotti spiombatori specifici. Pretendere sempre lo smontaggio ordinario dell'arma, che per una carabina consiste nel rimuovere e poi smontare l'otturatore. Ispezionare visivamente la camera di cartuccia, e notare se ci sono eccessi di residui di sparo. L'usura generale è facile da valutare per chiunque. Anche se le carabine in .22 sono in genere armi indistruttibili, sovradimensionate rispetto alla cartuccetta che sparano. Un'arma logora dovrebbe essere rifiutata, o comunque pagata un prezzo molto basso.

cordiali saluti
Alessandro
Giorgio
15 Apr 2016, 10:02
Buongiorno Sig. Alessandro
continuando a seguire i suoi consigli, vorrei acquistare una CZ 452 varmint per iniziare il tiro a fuoco. Vorrei prenderla usata.
Cosa occorre controllare in un acquisto del genere? Qual'è l'usura di un'arma così? Può darmi qualche consiglio (che magari valga anche per armi di altro tipo). Grazie in anticipo e saluti.
Daniele
15 Mar 2015, 19:37
Salve!
La CZ 452 Varmint è ancora in vendita? Perchè al momento sento parlare solo di CZ 455 Varmint. In qualche forum ho visto che le confrontavano e ho notato le differenze estetiche, ma quali sono le differenze in prestazioni e qualità dell'arma? Qual'è secondo te la migliore?
Alessandro
17 Feb 2014, 18:14
Il costo dell'ottica solitamente è proporzionale alla qualità delle lenti, non tanto alla robustezza. Per sparare a 200 metri, forse è il caso di prendere un'ottica discreta, non eccessivamente economica. Una KonusPro dovrebbe essere indicata. 24 ingrandimenti dovrebbero essere più che sufficienti. Gli ingrandimenti molto elevati si usano nel Long Range, dove si parla di 600 yarde e oltre, oppure per l'aria compressa nel Field Target, perché l'ottica serve per valutare le distanze. Tieni presente che ottiche entro i 300 euro, con ingrandimenti di 36x o superiori, hanno un perdita di luminosità e definizione, all'ingrandimento maggiore, tale che difficilmente possono essere utilizzate per tirare. Certo, non desideri un utlizzo venatorio, dove è assolutamente necessario poter osservare la preda nel dettaglio, ma anche sparare al bersaglio cartaceo, se lo vedi tutto sfocato, diventa difficoltoso.

ciao
Alessandro
Cris
16 Feb 2014, 11:07
Ciao Alessandro,mi serve un consiglio da te.Devo montare un'ottica sulla 452 che mi permetta di fare tiro a distanza...200mt....mi puoi dire la misura degli ingrandimenti?? ad esempio 6 x 24 x 50...può andare bene?....considerando che monterò una scina inclinata per il caso....Penso che economica vada bene considerando che non è un'arma dal botto forte e con vibrazioni esagerate.Grazie
Alessandro
02 Feb 2014, 09:12
Dipende da quanto la paghi e da quanto pagheresti l'equivalente di una marca più prestigiosa nel campo delle .22LR, principalmente Anschutz e CZ.

Immagino che avrai già letto questo:

http://www.bignami.it/files/
BwFilesPubblicita/
red_weihrauchhw66production_2011.pdf

(vanno unite le tre righe in una sola per leggerlo)

Poi ti consiglio di fare una ricerca in rete, per vedere cosa ne pensano quelli che la usano a livello di gare in categoria Production.

Devo dire la verità, ne ho avuto una tra le mani in armeria, prima di prendere la CZ 452. A favore della CZ c'erano la qualità di legni e acciaio. Bruniture molto migiori, e legno di noce turco per il calcio, mentre la HW aveva bruniture a calcio da arma ad aria compressa. Però lo scatto era decisamente favoloso, in due tempi come piaceva a me.

Allora ho fatto una ricerca, e ho lasciato perdere. Diciamo che c'erano molte incognite, se non addirittura delle ombre, su un prodotto che all'epoca era proprio nuovo, appena arrivato nelle armerie. Siccome era la mia prima carabina a fuoco, ho preferito andare sul sicuro, e prendere la CZ, che oltretutto costa anche un po' meno. Se mi avessero dato un esemplare non buono della HW 66 Production, probabilmente non sarei stato in grado di capirlo e di risolverlo. La possibilità di comprare una CZ 452 fallata era decisamente molto inferiore, se non praticamente inesistente.

Io ho preferito così, ma se tu hai esperienza o se ti puoi affidare a qualcuno che ne ha, la Weihrauch mi è sembrata un'ottima carabina.

ciao
Alessandro
Mazzanti gianfranco
01 Feb 2014, 18:38
Ciao Alessandro vengo a chiederti cosa ne pensi della Weihrauch P66 SD match 56 in cal. 22 lr con ottica Konus 6-9x50 da divertimento in poligono.
Grazie ciao
Alessandro
24 Dic 2013, 12:53
Al momento la CZ produce la 455, una versione aggiornata della 452.

Le ottiche della Nikko sono economiche, e in relazione al prezzo, di buona qualità.

Alessandro
gianfranco mazzanti
23 Dic 2013, 19:25
Vi chiedo gentilmente se la CZ452 varmint è ancora in produzione e se un'ottica 6-24x44 della nikko è adeguata alla carabina in cal.22lr.
Buone Feste
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