AZ Gun
 
 
ATTENZIONE !
AirGun Zeta World
su Facebook
E' UNA TRUFFA!!!
Airgun Zeta World non ha pagine Facebook. Airgun Zeta World, il sito originale www.airgunz.it non ha alcun legame con l'omonima "Airgun Zeta World" pagina Facebook di una improbabile "agenzia viaggi", che si spaccia per noi, utilizzando senza permesso il nome, il logo, le fotografie e i testi, del nostro sito. Non sappiano chi sono e soprattutto non sappiamo cosa fanno. Fate attenzione alle eventuali truffe. Grazie
ATTENZIONE !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCHEDE
 
 
 
Beretta 98FS

BERETTA 98FS

La gemella italiana
La Beretta 98FS, la gemella italiana della 92FS e M9, è sicuramente la pistola semiautomatica più amata dagli Italiani. Il recente acquisto di un esemplare datato ma in ottimo stato, è l’occasione per parlare ancora un po’ dell'italiana più famosa del mondo.
Precedente  
Nella Beretta 98FS il vincolo tra canna e carrello è attuato tramite un blocchetto oscillante, posizionato subito sotto la camera di cartuccia della canna. La canna della pistola è montata su due guide nel fusto, all’interno delle quali è libera di scorrere avanti e indietro. Tecnicamente si dice che la canna della Beretta si muove con due gradi di libertà. Il blocchetto oscillante, cernierato alla canna, presenta due alette laterali che vanno ad inserirsi all’interno di altrettanti recessi laterali ricavati nel carrello. I recessi e le alette del blocchetto oscillante, sono ben visibili anche dall’esterno, a causa della particolare forma aperta tipica del carrello delle pistole Beretta. Un pistoncino, situato subito sotto la camera di cartuccia, comanda la rotazione verso il basso del blocchetto oscillante. Al momento dello sparo, quando l’arma è in chiusura, la canna è in posizione avanzata di qualche millimetro, rispetto alla parete terminale del suo alloggiamento nel fusto. Le alette del blocchetto oscillante sono rivolte verso l’alto, e impegnano i relativi recessi del carrello. Il pistoncino fuoriesce completamente dalla parte posteriore dello zoccolino sotto la culatta della canna. Premendo il grilletto, il cane si abbatte sul percussore, e questo percuote l’innesco della cartuccia, facendola esplodere. Non appena avviene lo sparo, spinti dalla forza del rinculo, carrello otturatore e canna iniziano a muoversi all’indietro. Questo movimento attiva il disconnettore, che separa la catena di scatto dal grilletto. La canna, vincolata al carrello, scorre indietro nel suo alloggiamento e così facendo il pistoncino viene forzato all’interno del blocco, dal fine corsa del fusto. Il pistoncino trasmette il suo movimento al blocchetto oscillante, che inizia ad abbassarsi. Abbassandosi, le alette si svincolano dalle rispettive sedi nel carrello, si allineano alle guide laterali del fusto e lasciano libero il carrello di scorrere all’indietro. Il vincolo tra canna e carrello viene quindi a mancare, e mentre la canna raggiunge il suo fine corsa, il carrello prosegue all’indietro. Il bossolo spento, saldamente ancorato all’estrattore elastico, viene fatto fuoriuscire completamente dalla camera di cartuccia, fino a quando non incontra l’ostacolo dell’espulsore, che lo forza a ruotare verso destra, liberandolo facendolo volare all’esterno dell’arma. A questo punto anche il carrello raggiunge il suo fine corsa, e viene richiamato in avanti dalla molla di recupero, posizionata sotto la canna. Durante il suo ritorno in batteria, il carrello preleva la prima cartuccia esposta dal caricatore, e la fa scivolare all’interno della canna. A questo punto la pistola rimane in chiusura, con il cane armato, e la catena di scatto disconnessa dal grilletto. Per riattivare lo scatto, e poter esplodere il colpo successivo, il tiratore deve allentare la pressione sul grilletto, e farlo ritornare in posizione di riposo (l’operazione è detta “reset”). A questo punto è possibile premere il grilletto per esplodere un nuovo colpo, e ripetere il ciclo di ricarica della pistola.
Beretta 98FS
Le alette del blocchetto oscillante, correttamente inserite nei recessi del carrello, quando l’arma è chiusa in batteria.
Beretta 98FS
La canna è in posizione di batteria. La freccia bianca indica le alette del blocchetto oscillante sollevate, che si inseriscono nei corrispettivi recessi sul carrello. La freccia gialla mostra il pistoncino, che è a contatto con il fine corsa della canna sul fusto.
Beretta 98FS
Quando la canna arretra, freccia gialla, il pistoncino viene forzato in avanti, e fa ruotare verso il basso il blocchetto. Le alette si abbassano, si allineano alle pareti laterali del fusto e il carrello è libero di scorrere. Il carrello e la canna perdono il loro vincolo reciproco. Si noti come la prima cartuccia del caricatore, sia praticamente in asse con la camera di cartuccia della canna.
Una delle principali critiche mosse nei confronti della Beretta 92-98FS riguarda il suo sistema di sicurezza. L’attuale sicura abbatticane posizionata sul carrello è stata realizzata su indicazione delle nostre forze dell’ordine, che ritenevano inadeguato il sistema di sicurezza del modello 92 originario. Agli americani l’attuale impianto della sicura della 92FS deve essere andato a genio, tanto che l’hanno adottata senza richiedere ulteriori modifiche. La Gendarmerie Francese, tanto per fare un esempio, ha voluto invece apportare una piccola modifica. Il modello 92G in effetti, non è altro che una 92FS su cui è stata introdotta una modifica alla sicura, voluta appunto dalle forze dell’ordine francesi. In effetti la sicura abbatticane, posizionata nella parte finale del carrello otturatore, proprio in vicinanza degli intagli di presa, potrebbe essere azionata per errore durante lo scartellamento per inserire il colpo in canna. In questi casi ci si potrebbe ritrovare tra le mani un’arma che non può fare fuoco, proprio nel momento meno opportuno. Certo, una volta inserito il colpo in canna e abbattuto il cane, la sicura può essere tranquillamente disinserita, perché è impossibile che la pistola possa esplodere il colpo per errore. La sicura automatica al percussore impedisce lo sparo a meno che il grilletto non sia premuto fino in fondo. Anche urti molto forti, dovuti ad esempio ad una caduta, non possono far partire il colpo in canna. La trazione del grilletto in doppia azione, necessaria ad esplodere il primo colpo, ha un peso di circa 5 chilogrammi, ed una corsa decisamente lunga. Impossibile quindi sparare il colpo per errore. Il problema, casomai, nasce solamente nel caso l’arma fosse portata senza colpo in canna, nella cosiddetta “condizione 3”, cane abbattuto, nessun colpo in canna e caricatore pieno inserito. Il regolamento interno di molte forze di Polizia, prevede proprio questo tipo di porto, e la presenza di una sicura così “invasiva” potrebbe in effetti procurare dei problemi, proprio nel momento in cui si rende necessario utilizzare l’arma. Il momento peggiore per avere problemi con la pistola. La Gendarmerie Francese richiese alla Beretta che la leva ambidestra della sicura, funzionasse solamente da abbatticane, e che ritornasse automaticamente in posizione di riposo una volta azionata. Dal punto di vista esteriore, la Beretta 92G si distingue dalla 92FS per l’assenza del pallino rosso che si trova subito sotto la leva della sicura.
Beretta 98FS
Beretta 98FS
Il funzionamento del barilotto della sicura. Il percussore è diviso in due parti, l’impulsore, contenuto all’interno dell’elemento cilindrico, e il percussore vero e proprio. Ruotando verso il basso le leve della sicura, l’impulsore viene disassato, e il cane può abbattersi su una camera carica senza colpire il percussore.
Il modello 92 originario prevedeva una sicura di tipo tradizionale, stile 1911, sul fusto, che bloccava lo scatto solamente a cane armato, per il porto della pistola in “condizione 1”, ovvero con il colpo in canna, il cane armato e la sicura inserita. Per portare la pistola carica, con il cane abbassato e la sicura disinserita, la cosiddetta “condizione 2”, quella che garantisce la maggiore sicurezza per una pistola a doppia azione, occorreva abbattere il cane manualmente, sulla camera carica. Operazione ritenuta pericolosa, anche in virtù del fatto che la pistola non aveva nessun tipo di sicurezza passiva, come la sicura al percussore, che fu introdotta solamente in seguito.
Beretta 98FS
Lo smontaggio da campo della pistola è semplice e veloce.
Beretta 98FS
Il fusto della pistola è realizzato in lega leggera.
Le forze di Polizia italiane, interessate all’adozione della Beretta, richiesero che la sicura fosse spostata sul fusto, e che fosse anche dotata di funzione di abbatticane. La modifica prevedeva che il percussore venisse diviso in due parti. La parte rivolta verso il cane, detta impulsore, fu inserita all’interno di un barilotto, solidale ad una leva esterna, che lo faceva ruotare. Ruotando il barilotto, l’impulsore non poteva più trasmettere l’impulso al percussore vero e proprio. Inoltre il barilotto della sicura, dopo una breve rotazione intercetta una levetta, che agendo sul controcane (sear), sgancia e fa abbattere il cane. Un ulteriore “dentino” interno al barilotto, si occupa di premere verso il basso la testa del disconnettore, interrompendo così la catena di scatto. Con la sicura inserita, il grilletto si muove a vuoto. In seguito la leva della sicura venne sdoppiata in modo che fosse disponibile anche sul lato destro del carrello, e venne aggiunta anche la sicura automatica al percussore.
Beretta 98FS
Quel parallelepipedo che protrude dal carrello subito davanti alla tacca di mira è il blocco automatico del percussore. Si solleva solamente quando viene premuto il grilletto.
Beretta 98FS
A causa della presenza della sicura automatica al percussore, lo scatto in singola azione della Beretta 98FS viene diviso in tre stadi netti. Dopo una precorsa tradizionale di circa 600 grammi, si arriva ad un punto netto in cui c’è l’ingaggio della sicura al percussore. Una ulteriore corsa di 400-500 grammi, e si arriva al punto di ingaggio dello scatto vero e proprio. A questo punto occorre aumentare la forza di trazione fino a circa 2 chilogrammi, per ottenere lo sgancio del cane.
Il effetti la pistola non possiede un vero e proprio disconnettore, come ad esempio quello della 1911. La funzione di disconnettore la esegue un dente solidale alla stessa staffa di trasferimento del movimento del grilletto, il quale protrude verso l’alto dalla guancia destra. Quando questo dente viene abbassato, la barra di trasferimento non è più in grado di trasferire il movimento del grilletto al cane. Questa condizione si ha appunto quando il barilotto della sicura è ruotato verso il basso e quando il carrello non è chiuso in batteria. Immediatamente dopo l’esplosione del colpo, quando ancora il dito preme sul grilletto, il disconnettore viene attivato dal movimento all'indietro del carrello, in quanto si disallinea dalla sua sede all’interno del carrello stesso. Il controcane (sear) disconnesso dal grilletto torna in posizione e aggancia il cane non appena il carrello lo arma, bloccandolo in posizione armata. Dopo l’esplosione di un colpo, quando il carrello ritorna in batteria, è necessario effettuare il cosiddetto "reset" della catena di scatto, allentando leggermente il dito dal grilletto fino a quando non si sente un “click” netto, in quanto la catena di scatto risulta ancora disconnessa.
Beretta 98FS
Ecco come funzionano nel dettaglio i vari meccanismi interni della pistola. La testa del disconnettore “A” che protrude dalla guancia destra, è normalmente posizionato all’interno della sua sede nel carrello “a”, e la catena di scatto è attivata. Quando il carrello si apre, il disconnettore viene forzatamente abbassato in quanto fuoriesce dal suo alloggiamento. Il dentino che si vede all’interno della depressione “a” fa parte della sicura, e spinge in basso il disconnettore, disattivando la catena di scatto, quando la sicura è inserita. L’estremità “B” che fuoriesce dal fusto è una leva a bilanciere direttamente a contatto con il dente di scatto (sear). Il barilotto della sicura “b” sul carrello presenta una fresatura, la quale fa in modo che il dente “B” non venga mai toccato durante il normale ciclo del carrello. Ruotando la sicura, l'estremità della leva "B" viene premuta dal barilotto, e il cane si sgancia dal controcane. Infine la levetta “C”, posizionata sul lato opposto rispetto all’espulsore, viene spinta in alto dal movimento del grilletto, e va a spingere verso l’alto il corrispondente perno a sezione rettangolare “c”, liberando il percussore.
Beretta 98FS
Infine l’ultima sicurezza passiva, quella che blocca l’eventuale, ma improbabile, extra corsa del carrello, in caso di rottura dello stesso nel punto “x”. Il disco “a”, che protrude dalla guancia sinistra della pistola, altro non è che la testa ingrossata del perno di rotazione del cane. In condizione normali esso scorre lungo la gola “A” ricavata nel lato sinistro inferiore del carrello, senza interferire con il normale ciclo di sparo. Nel malaugurato caso in cui il carrello dovesse dividersi, la sua parte posteriore non si fermerebbe. La testa ingrossata del perno del cane, e il termine della gola, funzionerebbero come la ganascia di un freno, bloccando la corsa del carrello.
Lo smontaggio da campo è facile e veloce. E’ sufficiente togliere il caricatore ed assicurarsi che la pistola sia scarica. Quindi premere il pulsante sul lato destro della pistola e contemporaneamente ruotare verso il basso il blocchetto di smontaggio sul lato sinistro. Il carrello può a questo punto essere sfilato via. In realtà l’arma si smonta anche quando il caricatore è inserito e questo ha dato adito a qualche malignità, sul fatto che fosse possibile, per una persona addestrata, smontare l’arma dell’avversario prima che questo potesse sparare. Certo, nei film lo fanno, ma nella realtà non credo sia mai accaduto.
Beretta 98FS
Una rosata ottenuta da me nel tiro lento mirato a due mani, da 15 metri di distanza, in SOLA DOPPIA AZIONE. Dopo ogni colpo agivo sul comando abbatticane. La Beretta è chiaramente molto precisa, e la doppia azione ha una trazione costante e fluida.
Beretta 98FS
La corona della volata risulta adeguatamente protetta. L'anima della canna è cromata.
BERETTA M9 E LE ROTTURE DEL CARRELLO

Tre esemplari di Beretta M9 (anzi una sembra essere stata una 92SB) si ruppero durante delle prove di rottura con cartucce a pressione maggiorata. Dopo aver comunque esploso molti più colpi di quelli ritenuti normali nella vita operativa media dell’arma. Fino a qui nulla di particolarmente grave, tre soli esemplari a fronte delle centinaia di migliaia di pistole (il primo contratto fu di oltre 315 mila pistole) consegnate all'esercito americano non era certo un dato preoccupante, soprattutto perché queste rotture avvennero in circostanze molto estreme. Però la rottura in questione, provocò in tutti e tre i casi la separazione del carrello dal fusto, che ferì il volto del tiratore. Iniziò quindi una campagna denigratoria della stampa specializzata americana nei confronti della pistola italiana, e la Beretta si fece la pessima fama di essere una pistola fragile e pericolosa per l’utilizzatore. La preoccupazione per la sicurezza degli operatori, e la campagna denigratoria che ne seguì, spinse la Beretta a porre immediatamente rimedio al problema. I tecnici elaborarono un semplice freno meccanico per l'eventuale extra corsa del carrello, e la modifica, che non alterava in alcun modo le caratteristiche della pistola, fu approvata dall'esercito americano. In seguito nessun altro carrello di Beretta M9 si ruppe mai più, il che fa pensare che si trattasse più che altro di un difetto nel materiale, dei primi lotti di pistole consegnate.
Beretta 98FS
La rampa di alimentazione integrale alla canna è ben lucidata.
Beretta 98FS
  Seguente

Non si tratta di un sito commerciale
di vendite on-line.

Nessuno degli oggetti descritti è messo
in vendita su questo sito.

Sito amatoriale a solo carattere
divulgativo e informativo.
Tutti i diritti dei marchi presenti
all'interno del sito appartengono
ai legittimi proprietari.
Non si intende infrangere
alcun diritto d'autore.
L'autore si impegna a rimuovere nel più breve tempo possibile, tutte le fotografie, disegni e grafici, che siano stati presi dalla rete, qualora i legittimi proprietari ne facciano esplicita richiesta.
 
Images Gallery
 
Argomenti di interesse
Glock 17 Gen 4
Baikal IZH-61
Pulizia Pistole
WEIHRAUCH HW30S
 
STI Spartan calibro .45 ACP
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
Raccolta di
termini tecnici, definizioni e curiosità
del mondo delle armi
0...9 - A
 
B
 
C
 
D
 
E
 
 
F
 
G
 
H
 
I
 
J - K - L
 
M
 
N - O
 
P - Q
 
R
 
S
 
T
 
U-V-W-X-Y-Z