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SCHEDE
 
 
 
Air Arms S400 Classic

Accuratizzazione scatto Air Arms S400 e S410

Un paio di interventi molto semplici e per niente invasivi ci permetteranno di rendere vellutato lo scatto a due tempi della Air Arms S400 / S410.
La Air Arms S400 che possiedo, ha uno scatto veramente molto leggero e sensibile, come d'altro canto la maggior parte delle PCP. In questa tipologia di armi, infatti, il grilletto movimenta una massa battente, e non deve liberare un pistone compresso da una molla, come nel caso delle springer. A livello di peso di scatto, vi assicuro che tra una AA S400 e una Weihrauch HW 977 c'è veramente un abisso. Eppure non sono mai riuscito a trovare il giusto feeling con lo scatto della Air Arms. Peso a parte, lo scatto Rekord delle Weihrauch mi è sempre sembrato più progressivo, meno brusco. E questo anche se a me personalmente piace un secondo tempo immediato, netto e privo di corsa. Lo scatto Rekord risulta essere più ovattato, mentre quello della Air Arms è troppo cristallino. Anche trovata la giusta regolazione, e anche se alla fine ci ho fatto l'abitudine, anche se ho sempre sparato benissimo con a carabina, ho sempre continuato a pensare che ci fosse qualcosa di sbagliato nello scatto della Air Arms.
Air Arms S400 Classic
La mia Air Arms S 400 Classic equipaggiata con la Nikko Stirling Nighteater 8-32x60 FT.
Va detto, ad onor del vero, che le Air Arms S400 e S410 non sono certo armi match, con scatto da pochi grammi. Si tratta infatti di armi nate per la caccia, dove è consentito, e dotate quindi di grande potenza. La massa battente è perciò adeguata alla potenza espressa, che è da vera "full". Ora, sappiamo tutti che il depotenziamento delle Air Arms PCP avviene tramite la parzializzazione del foro di uscita dell'aria. Una transfer port ridotta, quindi, mentre la massa battente non subisce modifiche nella versione da 7,5 J, e risulta essere la stessa che opera sulle versioni da 16 Joule e oltre. Movimentare il manettino del bolt action della Air Arms, risulta perciò un po' più faticoso, rispetto ad altre carabine PCP. E questo ovviamente influisce anche sul peso di scatto.

Però, come ho già cercato di spiegare, non è tanto il peso di scatto ad infastidirmi, quanto una certa ruvidità dello sgancio, o meglio una eccessiva cristallinità. Cristallinità che non si riesce ad eliminare neppure allungando leggermente la corsa del secondo tempo, nel tentativo di ingannare il dito. L'azione del primo tempo risulta essere sempre fluida, costante e leggerissima. Il secondo tempo è immediato, netto, ma manca di un minimo di progressione; sembra quasi che occorra troppa forza, o perlomeno molta più forza di quella che dovrebbe essere necessaria, per far muovere il grilletto nel secondo stadio.

In effetti il problema è proprio questo; c'è troppo attrito, perché ci sono troppe parti in contatto. Mentre il Rekord, ad esempio, movimenta solo una leva, il grilletto dello scatto Air Arms ne movimenta 2. Queste leve poi, sono completamente appoggiate al loro alloggiamento, per tutta la loro superficie laterale. Dalla parte opposta sono tenute in sede da degli oring di gomma, che sicuramente offrono un attrito ben maggiore di quello del metallo. Quello che occorre fare è di ridurre l'attrito delle superfici di appoggio. Oppure, ho pensato io, ridurre la superficie di appoggio.

Molti, sulla maggior parte dei siti specializzati, hanno la propria ricetta per ottimizzare lo scatto delle Air Arms. Ricetta fatta essenzialmente di Dremel, dischetto e pasta abrasiva. Su un sito inglese, invece ho trovato una cosa che mi piace di più, molto di più.
Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
Anziché lucidare tutto quanto con il Dremel, personalmente mi sono limitato a lucidare i grani che fungono da pernetti di ingaggio di primo e secondo tempo, oltre a rimuovere le evidenti sbavature. Per il resto preferisco il metodo della pasta abrasiva mescolata al grasso filante, già descritto nell'articolo che trattava la regolazione dello scatto.
Dopo aver rimosso la guardia e il coperchio di protezione della scatto, bisogna procedere alla pulizia dei vari pezzi. Personalmente utilizzo del WD-40 e un pennellino. Ne spruzzo una buona quantità dentro ad una scatolina di diabolo vuota, immergo i pezzi e li pulisco col pennellino. La superficie del receiver che alloggia le varie leve la pulisco sempre con abbondanti spruzzate di WD-40 e il pennellino. Metto uno straccio a protezione delle parti che non vanno unte. Per pulire le varie parti di solito si usa il petrolio, ma operando in casa preferisco il WD-40. Lo trovo ugualmente efficace.

La superficie di contatto delle leve è ampia, e molti utilizzano un minitrapano Dremel per lucidare sia l'intera superficie delle leve, sia l'intera superficie dell'alloggiamento. Se volete seguire questa strada consiglio di usare, oltre al tamponcino di feltro tondo, la pasta abrasiva specifica per Dremel, e non quella che si compra dal ferramenta. Quest'ultima, infatti, verrà sicuramente sparata da tutte le parti, non appena il dischetto inizierà a ruotare. Per rifinire a specchio potete anche usare del comune dentifricio.

A me personalmente non piace questo approccio, per cui mi sono limitato a lucidare i grani del grilletto, e la superficie della prima leva su cui poggiano. Per il resto ho lucidato i piani di scatto con una mistura di grasso filante e pasta abrasiva, messa a contatto con le superfici di sgancio, richiuso tutto e sparato circa 1000 colpi, aumentando al massimo possibile la corsa del grilletto. Si può fare anche a vuoto, sapete? Basta tenere con una mano la manetta di armamento in posizione aperta e con l'altra premere il grilletto. Una volta terminati i 1000 colpi, ho rismontato tutto e pulito bene i meccanismi dal grasso. In ogni caso, la più ampia superficie di appoggio, quella su cui agire con decisione, è quella tra le leve e l'alloggiamento.

Se utilizziamo il Dremel per rettificare e lucidare la superficie, questa rimarrà tutta ondulata. A parte la difficoltà dovuta ai ridotti spazi, superabile utilizzando l'accessorio giusto (i dischetti di gomma abrasiva, ad esempio, veramente molto sottili), la lucidatura non sarà mai uniforme. Chiunque abbia provato a trattare superfici piane e sufficientemente ampie, si sarà accorto che il disco del Dremel crea dei solchi tutt'altro che uniformi. Rifinire a specchio il tutto appagherà sicuramente l'occhio, ma in realtà la superficie avrà delle microscopiche ondulazioni. In breve tempo la superficie sarà in ogni caso nuovamente graffiata dall'azione delle leve di scatto.

Per limitare l'attrito tra le leve e la superficie si cui sono alloggiate, consiglio semplicemente di ridurre la superficie di appoggio, utilizzando delle piccole rondelline di ottone. Si acquistano nei negozi di modellismo, quelli che vendono modelli radiocomandati con motore a scoppio, per intenderci. In quuesti negozi potrete trovare anche vitine, mollette, bulloncini e grani a brugola. Tutte minuterie introvabili dal normale ferramente sotto casa. Interponendo le rondelline in ottone alle leve dello scatto, si elimina la maggior parte dell'attrito, e lo scatto diventa decisamente più dolce. Una volta pulita la superficie non resta altro che ungerla leggermente con olio per armi o grasso.
Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
In un negozio di modellismo ho acquistato delle rondelline in ottone da 3 e da 4 mm. Una volta pulito e ingrassato l'alloggiamento delle leve di scatto, ho messo tre rondelline sui relativi perni delle leve di scatto. Non ho potuto metterne una sul perno del grilletto, perché la sicura interferirebbe con il ponticello, impedendo al grilletto di ruotare.
Notate inoltre come non abbia lucidato la superficie dell'alloggiamento delle leve. Si notano infatti i graffi dovuti alla loro rotazione. E' mia opinione che anche lucidando a specchio, prima o poi i graffi torneranno.
Io preferisco usare il grasso, piuttosto che l'olio. Ho fatto le prove con tre tipi di grasso diverso: grasso al bisolfuro di molibdeno, grasso di vaselina filante e grasso siliconico. In effetti il grasso siliconico l'ho provato perché era stato consigliato su un'altra guida trovata su un forum. A me sembrava la classica "strunzata" viste le sue caratteristiche, ma poi ho pensato che una prova in più, male non poteva fare. Mi sono convinto a provarlo perché pensavo che la sua alta viscosità, avrebbe potuto in qualche maniera rendere ancora più ovattata la fase di sgancio nel secondo tempo (è diventata ovattata dopo aver fatto queste modifiche). Posso dirvi che assolutamente non va usato, né l'olio e tantomeno il grasso. Il silicone non è propriamente un lubrificante, ed è anche esageratamente viscoso. Il fatto che il silicone sia utilizzato molto nel soft-air, settore dal quale l'appassionato medio italiano proviene, non deve trarci in anganno; in quel campo si hanno esigenze diverse, come ad esempio non triturare gli ingranaggi delle repliche elettriche, o bloccare le perdite di gas. Un olio o un grasso che diventa "colla" è l'ideale. La viscosità eccessiva si traduce certamente in una maggiore pastosità dell'insieme, ma anche in un aumento di attrito tra le parti. Con il silicone, lo scatto diventa più pesante e perde completamente di elasticità. Il grilletto non torna indietro dopo l'eventuale annullamento del primo tempo. Per farlo tornare ad un funzionamento normale ho dovuto aumentare il peso della molla di reazione, in maniera piuttosto consistente. L'uso di olio o grasso al silicone sullo scatto è da evitare assolutamente.

Tra le varie opzioni ho scelto di usare il grasso di vaselina filante, steso con un pennellino su tutte le superfici. Più o meno lla resa è quella del grasso al bisolfuro di molibdeno, ma la vaselina mi pare che renda più armoniosa l'azione (è più che altro una sensazione). In alternativa si può usare del normale olio paraffinico, come il Singer.

Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
Quindi ho inserito le leve, anch'esse pulite e ingrassate con la vaselina, e sopra di esse ho messo altre rondelline. Metto una rondellina anche sopra al grilletto. Ne servirà un'altra per avere il giusto spessore.
Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
Per creare lo spessore giusto metto 2 rondelline sopra le sedi delle viti di fissaggio, e ne aggiungo una anche sopra al grilletto. Sopra le leve rimetto gli oring, così come erano in origine. In pratica ho spessorato tutti i perni con un totale di 2 rondelline, e lo stesso ho dovuto fare con viti e grilletto.
Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
Se non ho ancora provveduto a lucidare i piani di scatto, preparo una mistura di grasso filante e di pasta abrasiva.
Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
E la applico nei punti di contatto tra le leve, nei punti indicati. dovrò ricordarmi di eliminarla dopo circa 1000 colpi sparati.
La lucidatura dei piani di contatto eseguita in questa maniera, in pratica equivale ad accelerare il fenomeno di nomale usura dovuta all'uso. Le superfici che strisciano tra di loro, infatti, con l'uso tendono ad avere i piani che combaciano perfettamente. Anche eseguendo una perfetta lucidatura a specchio, infatti, se le due superfici non combaciano perfettamente, si creeranno punti di maggiore o minore attrito, vanificando tutto il nostro lavoro di smerigliatura.

Per rimuovere il grasso abrasivo, occorre lavare bene le parti. E' preferibile usare a tale scopo del petrolio bianco. Siccome di solito questi lavoretti si fanno in casa, io preferisco invece usare il lubrificante multiuso WD40 e un pennellino pulito. Rimuovo le leve dello scatto e le metto dentro una scatolina di pellets vuota, all'interno della quale spruzzo una notevole quantità di WD40. Con un pennellino tolgo la pasta rimasta nelle fessure. Quando i pezzi sono puliti li immergo in normale olio paraffinico, come il Singer. Allo stesso modo pulisco l'alloggimento con spruzzate di WD40 e il pennellino.

Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
Rimetto a posto la cartella laterale e avvito le de viti, badando a non stringere troppo. Non ce n'è bisogno.
Accuratizzazione scatto Air Arms S400 Classic
Fatto, non resta che provare lo scatto.
Posso garantire che le rondelline hanno svolto in pieno il loro dovere. Adesso lo scatto è decisamente molto più progressivo. A me piace molto netto, praticamente privo di corsa del secondo tempo, e vi posso assicurare che anche tarato così, lo scatto è diventato molto più ovattato, decisamente meno brusco. Finalmente ho trovato il feeling che cercavo anche con il grilletto della Air Arms S400.

Alessandro (2010)


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Commenti

pietro
27 Set 2012, 12:29
salve; in una aa s400 classic depo, una molla, posta subito sopra la sicura nel grilletto e' un accessorio di serie o un optional? domando poiche' con un amico abbiamo fatto acquisti usati ed in una e' presente questa molla in quella mia no, ma vedo che dall'esploso delle parti qui raffigurate questa molla non e' presente. grazie anticipatamente
Alessandro
04 Apr 2012, 20:16
Io che sono abituato alle springer lo trovo un po' "interruttore della luce". Ma col trigger stop strappo decisamente meno.
Rocco
04 Apr 2012, 19:52
Bravo,tra questa operazione e l altra del trigger stop,credo che adesso la tua Air arms non abbia niente da invidiare ad una carabina che nasce match,faro anche questa .Io ho da poco acquistato una 400 air arms ed effettivamente lo scatto mi ha sorpreso essendo abituato a tirare con armi match a 10 metri da dieci anni,grazie per i tuoi utili consigli
Alessandro
30 Ago 2010, 20:43
Bisogna rivolgersi al distributore italiano:

Franchi SpA - via della Stazione 50, 61029 Urbino - www.franchi.com

ciao
giovanni
30 Ago 2010, 20:25
dove posso acquistare la gomma di alloggiamento bomboletta?
il fucile e' un crosman air guns modello 1077.
Grazie!
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