AZ Gun
 
 
ATTENZIONE !
AirGun Zeta World
su Facebook
E' UNA TRUFFA!!!
Airgun Zeta World non ha pagine Facebook. Airgun Zeta World, il sito originale www.airgunz.it non ha alcun legame con l'omonima "Airgun Zeta World" pagina Facebook di una improbabile "agenzia viaggi", che si spaccia per noi, utilizzando senza permesso il nome, il logo, le fotografie e i testi, del nostro sito. Non sappiano chi sono e soprattutto non sappiamo cosa fanno. Fate attenzione alle eventuali truffe. Grazie
ATTENZIONE !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCHEDE
 
 
 

L’EVOLUZIONE DELLA 1911 ATTRAVERSO I BREVETTI - PARTE TERZA

Le Colt 1902, Military e Sporting e la 1903 Pocket Hammer
C'è una storia scritta sulle due righe incise sopra al carrello di qualsiasi pistola modello 1911 e 1911-A1 militare. Una storia fatta di tecnologia, talento e idee rivoluzionarie. Sono i brevetti della 1911, e ci portano in un lungo viaggio attraverso il genio di John Moses Browning.
IL BREVETTO DEL 9 SETTEMBRE 1902

Per smontare la pistola del 1900 occorre sottrarre la piastrina di blocco del carrello alla spinta della molla di recupero, inserendo un piccolo strumento a punta, come ad esempio un cacciaspine molto sottile, all’interno del foro sotto al fusto, dopo aver arretrato leggermente il carrello. In tale maniera si blocca il guidamolla in posizione leggermente avanzata, liberando la piastrina di ritegno, che quindi può scendere per gravità inclinando la pistola sul lato sinistro. Una volta rimossa la piastrina, il carrello viene semplicemente fatto scivolare all’indietro fuori dal fusto. Il sistema fu considerato decisamente scomodo dai militari che richiesero una modifica, la quale fu introdotta all’inizio del 1902, e prontamente brevettata da Browning, assieme ad un altro meccanismo di aggiornamento dell’arma.

BREVETTO US 708794

Richiesto il 7 Novembre 1901 e rilasciato il 9 Settembre 1902 il brevetto numero 708794 verte principalmente su due modifiche alla pistola oggetto del brevetto 580924, le quali prevedono l’implementazione di un meccanismo di blocco del carrello a fine colpi, e di un migliorato sistema di smontaggio.

Brevetto Browning US708794
Brevetto Browning US708794
Brevetto Browning US708794
I disegni che accompagnano il brevetto.
E’ possibile ingrandire le immagini cliccandovi sopra.

Il tappo di chiusura anteriore del fusto “a8”, visibile in dettaglio in Fig.14 da fisso diventa mobile, attraverso l’ovalizzazione dei fori di passaggio del perno “a9” che trattiene la biella di collegamento anteriore “b3” al fusto. In questa maniera è permessa una piccola libertà di movimento al tappo, che attraverso la barretta di prolungamento “a10” appoggia sulla testa della guida “e2” della molla di recupero. Premendo tale tappo, attraverso il prolungamento “a10” si comprime la molla di recupero quel tanto che basta da svincolare la piastrina di blocco tra carrello e fusto, che può essere rimossa semplicemente facendola cadere per gravità dal lato sinistro della pistola. Per agevolare la pressione del tappo con il pollice, la sua superficie esterna assume un profilo concavo.

Brevetto Browning US708794
Il funzionamento del tappo anteriore che attua lo smontaggio da campo dell’arma per la pulizia generica.

Il meccanismo di blocco del carrello in apertura a fine colpi necessita di alcune modifiche al fusto, al carrello-otturatore e al caricatore delle cartucce. Una tacca “c11” viene macchinata sul bordo inferiore della faccia laterale sinistra del carrello otturatore. La forma di tale tacca “c11” è replicata sul risalto “p3” di una piastrina “p”. Tale piastrina, che ha il compito di bloccare il carrello-otturatore in apertura, è inserita all’interno di una apposita sede sagomata ricavata nella superficie sinistra del fusto, immediatamente prima della guancetta. La piastrina, è libera di scorrere nella sua sede sul fusto, tramite l’accoppiamento dei bordi interni che presentano una sezione a scalino. La piastrina presenta inoltre un appoggio zigrinato per il pollice “p1”, che essendo più largo della piastrina stessa, ha anche il compito di fissare il pezzo saldamente al fusto permettendole il solo movimento verticale. A riposo la piastrina giace per gravità appoggiata alla parte inferiore della sua sede nel fusto. Nella parte interna la piastrina presenta una apposita piegatura “p2” che le permette di intercettare la traiettoria dell’elevatore del caricatore, non appena quest’ultimo viene fatto salire verso l’alto dopo aver alimentato l’ultimo colpo.

Il caricatore “d” è formato da un astuccio metallico che contiene le cartucce in fila. Le cartucce vengono spinte verso l’alto da un elevatore “d1”, spinto verso l’alto da una molla. La prima cartuccia della fila viene trattenuta dall’astuccio del caricatore attraverso due labbra piegate “d3”, che oltre a trattenerla permettono comunque al carrello otturatore di agganciarla e spingerla in avanti verso la camera di scoppio della canna, durante il ritorno in batteria. Non appena la cartuccia superiore viene spinta fuori dall’astuccio verso la canna, quella sottostante sale, spinta verso l’alto dall’elevatore, a sua volta azionato da una molla. La superficie superiore dell’elevatore in lamiera, che appoggia sull’ultima cartuccia della fila, è tagliata longitudinalmente, e la sua parte sinistra “d5” è piegata verso il basso, mentre la parte destra “d4” è diritta, in modo da poter continuare a supportare il proiettile. Immediatamente dopo aver prelevato l’ultimo colpo dal caricatore, la parte piegata “d4” dell’elevatore spinge contro la linguetta “p2” della piastrina di blocco carrello e tenta di sollevarla. La piastrina è in ogni caso impossibilitata a scorrere verso l’alto, in quanto il movimento gli viene impedito dal bordo inferiore del carrello-otturatore. Subito dopo aver sparato l’ultimo colpo del caricatore, il risalto “p3” della piastrina di blocco carrello, spinto verso l’alto dall’elevatore, intercetta la tacca “c11” sul carrello, e inserendosi al suo interno, blocca il carrello otturatore in apertura. La forma della tacca “c11” e del risalto “p3” sono tali che il blocco del carrello-otturatore possa avvenire solamente durante il ritorno in batteria del carrello-otturatore, quindi solamente dopo aver completato la corsa all’indietro ed espulso il bossolo vuoto.

Brevetto Browning US708794
La piastrina di blocco carrello viene attivata dall’elevatore delle cartucce.

A questo punto, la posizione di blocco in completa apertura del carrello-otturatore segnala inequivocabilmente all’operatore che i colpi all’interno del caricatore sono terminati, e lo invita a rimuovere l’astuccio vuoto dall’impugnatura e a rifornirla con un caricatore pieno. Una volta inserito un nuovo caricatore, mediante una semplice pressione con il pollice sulla parte sporgente e zigrinata della piastrina di blocco carrello, l’otturatore viene svincolato, quindi ritorna in batteria, caricando automaticamente una nuova cartuccia in camera di scoppio, e lasciando la pistola pronta al fuoco. Nel caso l’operatore desideri trasportare la pistola carica in sicurezza, non dovrà fare altro che abbassare con cautela il cane “l”, trattenendolo con il pollice, mentre preme il grilletto “n”. La pistola sarà pronta al fuoco dopo aver preventivamente armato il cane con il pollice.

Questo brevetto completa di fatto la pistola Colt Automatica calibro .38 ACP. Ma il comando di blocco del carrello non fu mai inserito nel modello del 1900, neppure dopo il 1902. Colt la inserì in un modello nuovo, che oltre a questa modifica incorporava tutti, o quasi, le migliorie suggerite dagli Ufficiali dell’Esercito che avevano avuto in dotazione le pistole.

COLT MODELLO 1902 SPORTING

Allo scopo di permettere lo smontaggio dell'arma senza l'utilizzo di un attrezzo a punta, fu quindi modificato il tappo alloggiato sotto la bocca della canna, il quale, in virtù di questa modifica, cambiò forma passando da convesso a concavo. Il tappo, che in precedenza era una semplice copertura, nella nuova configurazione premeva direttamente contro il guidamolla, svincolando la piastrina. La modifica effettiva fu in realtà leggermente differente da quanto visto nei disegni del brevetto. Furono ovalizzati i fori in cui si inseriva il perno della biella anteriore, ma anziché utilizzare una barretta sottile per premere contro la testa del guida molla anteriore, lo stesso scopo fu raggiunto molto più semplicemente allungando i due rebbi laterali del tappo, e sagomandoli in maniera da evitare l’interferenza con il blocchetto di chiusura. Molte delle pistole già prodotte che ritornavano in fabbrica per la modifica alla tacca di mira, ricevettero anche questo aggiornamento, in quanto era compatibile anche con le versioni più datate dell’arma.

Attraverso questi aggiornamenti la Colt modello 1900 prese la denominazione di Colt modello 1902 Sporting. La distinzione tra i due modelli è del tutto arbitraria e riguarda perlopiù i collezionisti; per Colt si trattava esattamente della stessa pistola, tanto che la numerazione delle matricole proseguì senza alcuna interruzione, e anche i marchi impressi sulla pistola non vennero modificati. A partire dal 1902 nei cataloghi Colt la pistola venne definita come “Sporting model”, probabilmente per distinguerla dalla “Military model”, il nuovo modello che incorporava tutte le modifiche suggerite dall’Esercito Americano.

Una volta che la fabbrica decise ufficialmente di rimuovere la sicura sulla tacca di mira, continuò in ogni caso ad utilizzare i carrelli già prodotti. La parte posteriore di questi carrelli venne coperta con una apposita piastrina bloccata da un perno, mentre la tacca di mira fissa era inserita su un intaglio a coda di rondine. Dal punto di vista informale la distinzione tra modello 1900 e modello 1902 Sporting iniziò a partire dalla matricola 4275, che fu la prima pistola a cui venne montato il carrello del nuovo tipo, privo di piastrina di copertura.

Colt mod. 1902 Sporting
Il modello 1902 Sporting. In realtà la distinzione tra questo modello e il precedente è del tutto aleatoria. Il grilletto, le viti e i perni delle pistole di quel periodo avevano una particolare finitura azzurro chiaro dovuta al procedimento di nitrurazione superficiale. (Foto: www.coltautos.com)

Il modello sportivo venne prodotto fino al 1907, quando Colt ne cessò la produzione, sebbene le sue vendite fossero, fino a quel momento, più alte rispetto a quelle del modello militare. La pistola montava una tacca di mira fissa innestata a coda di rondine, nessun tipo di sicurezza manuale, un percussore inerziale, intagli di presa a 16 righe sulla parte anteriore del carrello e il nuovo sistema di smontaggio senza attrezzi caratterizzato dal tappo sotto la volata di forma convessa. Il cane poteva essere indifferentemente del nuovo tipo, arrotondato, che veniva montato sugli esemplari con numero di serie dispari, sia del tipo precedente, alto a sperone, montato in genere sugli esemplari con numero di serie pari, anche se questo schema numerico non sempre veniva rispettato. Alla fine del 1904 Colt finì la scorta di cani di tipo alto a sperone, e da quel momento in poi il cane a cresta arrotondata divenne l’unico disponibile sul modello sportivo.

Il modello Sporting partecipò senza grande successo ai test di adozione per l’esercito Svedese, che furono vinti dalla FN 1903 in calibro 9 mm Browning Lungo. Gli svedesi la trovarono inaffidabile e con problemi di ergonomia. Citarono in ogni caso il calibro .38 ACP come punto di forza, un passo avanti, e nella giusta direzione, rispetto ai piccoli calibri in 7,65 mm delle pistole tedesche che si presentarono alla gara.

All'incirca a partire dal numero di serie 5000 venne aggiunto il marchio del brevetto "SEPTEMBER 9. 1902". Tra il numeri di serie 5000 e 6000 i caricatori passarono da nichelati a bruniti. Intorno al numero di serie 8000, fu rimosso il marchio del brevetto sotto la piastra del caricatore. Quindi gli intagli di presa passarono da 16 righe a sezione rettangolare, a 19 righe, con la caratteristica forma a sezione triangolare a dente di sega. Dal numero di serie 9000 inoltrato gli intagli furono spostati nuovamente nella parte posteriore del carrello, dove erano stati messi in origine. All’inizio del 1906 Browning concesse il permesso a Colt di eliminare il suo nome dalle scritte dei brevetti di ogni singolo esemplare di pistola prodotta. La scritta “BROWNING’S PATENT” diventò semplicemente “PATENTED”. Questo valse per ogni modello Colt prodotto con brevetti Browning, ovvero per il modelli 1902 Sporting e Military, per i modelli 1903 Pocket Hammer e Hammerless, e per il modello 1905 in calibro .45.

In totale furono prodotte 6927 pistole Colt modello 1902 Sporting. I numeri di matricola arrivarono fino al 10999. Nel 1907 fu prodotta inoltre una serie aggiuntiva di 191 pistole, con numero di matricola da 30000 e 30190 utilizzando pezzi di ricambio avanzati. E’ possibile che alcuni esemplari di quest’ultima serie montassero il terzo tipo di cane, con la cresta a sperone abbassata, i quali erano diventati lo standard nei modelli Military e Pocket.

Sul modello Sporting non fu mai montata la leva di blocco del carrello, ad esclusione di un singolo esemplare, modificato dallo stesso Browning a livello di prototipo. Si trattava di una pistola modello 1900 presente nel negozio dei fratelli Browning ad Ogden. L'aggiornamento fu introdotto esclusivamente nel modello successivo, il modello 1902 Military.

Colt mod. 1900
Il prototipo del blocco carrello realizzato su un esemplare del modello 1900. (Foto: www.rockislandauction.com)

COLT MODELLO 1902 MILITARY

Questa variante del modello 1900 incorporava tutte le modifiche chieste dall’Esercito durante le prove sul campo della vecchia pistola, e venne proposta sul mercato civile come modello 1902 Military. La scritta “MODEL 1902”, incisa sul lato destro del carrello, certificava che si tratta di una evoluzione del modello precedente. Scritte analoghe non furono mai riportate sul modello sportivo, e neppure su quello tascabile.

Rispetto al modello precedente la pistola aveva un’impugnatura più lunga, con la parte terminale squadrata. A seguito di questa modifica la capacità del caricatore fu aumentata da 7 a 8 colpi. Sul lato sinistro dell’impugnatura, subito sotto la guancetta era avvitato un anello porta correggiolo. Il cane era del tipo a cresta arrotondata, realizzato appositamente per permettere di traguardare la tacca di mira anche con il cane abbassato. Gli intagli di presa furono spostati nella parte anteriore del carrello, e quadrettati anziché rigati, per favorire la presa con mani unte o sporche. La sicura sulla tacca di mira venne rimossa, ma non fu aggiunto nessun altro sistema di sicurezza attiva. Il percussore era di tipo inerziale, e in bronzo anziché in acciaio. Per qualche ragione fu eliminata la molla ammortizzatrice del rinculo. E ovviamente fu aggiunta la leva di blocco del carrello a fine colpi, come da brevetto.

Colt mod. 1902 Military
La Colt modello 1902 Military, prima versione, la stessa che fu valutata dall’Esercito Americano. A dispetto del nome, non fu mai adottata ufficialmente. (Foto: www.coltautos.com)

Colt aveva approvato ed accettato le modifiche già nel marzo del 1901, ma la nuova pistola non fu pronta prima della fine dell’anno. Fu esaminata dai membri del Consiglio dell’Esercito Americano il 16 Dicembre 1901 presso l’arsenale di Springfield. Qualche giorno più tardi, la vigilia di Natale, dopo che arrivarono altri caricatori, fu testata sulla distanza di 6000 colpi senza che fossero rilevati grossi inconvenienti. L’11 Gennaio 1902 il Consiglio ordinò 200 pistole Colt modello Military. Le pistole furono consegnate a Luglio, e dovevano essere provate per 6 mesi, ma una carenza di munizioni protrasse i test per altri 6 mesi. Le pistole furono apprezzate per la capacità e velocità di fuoco, la precisione, lo scatto e la semplicità complessiva della costruzione. Ma le critiche furono feroci; era impossibile stabilire se fosse carica semplicemente guardandola, difficile portare il cane sulla mezza monta di sicurezza con una sola mano, poco sicura con possibilità di sparo accidentale, il peso era eccessivamente sbilanciato sulla volata, ed infine fu giudicata goffa e pericolosa. Per molti Ufficiali dell’Esercito più tradizionalisti non ritenevano la pistola adatta al servizio. Inoltre, i rapporti che giungevano dalle Filippine, dove l’Esercito Americano era alle prese con alcune tribù rivoltose, iniziavano a mettere in evidenza l’inadeguatezza del calibro .38. Ricevuti questi rapporti, la Colt iniziò a concentrarsi sul mercato civile.

In seguito, la carriera militare del modello 1902, proseguì con l’acquisto di un lotto di 500 pistole da parte della Marina Cilena nel 1906, attraverso l’agenzia di Londra, e di 800 pistole da parte del Messico nel 1908. Le pistole di entrambe le forniture furono contrassegnate da appositi marchi ufficiali di riconoscimento. Non è escluso che altri eserciti o agenzie abbiano acquistato piccoli lotti della pistola, fino ad arrivare a migliaia di esemplari, ma l’arma non fu mai adottata ufficialmente da alcun Paese del mondo.

Colt mod. 1902 Military
L’esploso delle parti.


La pistola è stata prodotta dal 1902 al 1928 in poco più di 18000 esemplari. La lunghezza totale era di 9 pollici (220 mm), mentre la canna era lunga 6 pollici (152 mm). Il peso di circa 38 once (1077 g), con una certa variabilità dovuta alla lucidatura a mano. Le superficie erano finite tramite brunitura, ne furono prodotti anche pochi esemplari nichelati e anche alcuni incisi. Montava le stesse guancette del modello sportivo, nere in ebanite zigrinata e riportanti marchio e logo del cavallino. Come di consueto, nel tempo, subì modifiche e miglioramenti.

Dopo la prima consegna militare, di 200 pistole, che avevano numero di serie da 15001 a 15200, alle pistole commerciali che seguirono furono assegnate matricole da 15000 a ritroso fino al numero 11000, che venne raggiunto nel 1907, quindi, sempre nello stesso anno, si produssero le pistole con matricola da 15201 a 15999, e si iniziò una nuova serie di matricole dal numero 30200 a salire, fino ad arrivare alla matricola 43266, l’ultima prodotta, nel 1928.

Contrariamente a quanto si legge sul brevetto, il solo peso della traversa di blocco del carrello non era sufficiente a tenerla abbassata durante il fuoco. Tale traversino fu quindi diviso da un taglio diagonale nella parte inferiore, visibile in moltissimi esemplari della prima serie. Questo taglio forniva una tensione elastica del pezzo all’interno della scanalatura del telaio, per trattenerlo in posizione abbassata durante il rinculo dell’arma. Questa impostazione fu utilizzata fino all’inizio del 1907. In seguito si fece ricorso ad una piccola molla a lamina per fornire tensione al pezzo. Una miglioria che fu introdotta sul modello 1905 in calibro .45, e che poi fu trasferita sulla pistola in calibro .38 ACP, non appena terminarono le scorte delle vecchie parti. Nel 1927, quasi a fine produzione, il comando per il pollice venne ingrandito e rigato, anziché zigrinato.

Colt mod. 1902 Military
Il traversino di blocco del carrello tagliato diagonalmente fu montato nei primi esemplari, e sostituito nel 1907 da uno intero caricato da una piccola molla a lamina. (Foto: www.coltautos.com)

Il cane utilizzato era del tipo arrotondato, zigrinato a mano. Fu sostituito intorno al 1909 con un cane con cresta a sperone basso, anch’esso zigrinato. Nel 1906, gli intagli di presa anteriori quadrettati, furono sostituiti da intagli rigati nella parte posteriore del carrello. I nuovi intagli avevano 19 righe con la sezione del taglio triangolare a dente di sega, uguali a quelli del modello 1905. Nel 1908 venne eliminato il forellino di smontaggio sotto al telaio; ormai inutile sulle pistole modello 1902, tale foro era rimasto ancora per parecchi anni come parte del processo di lavorazione standard. I caricatori subirono la stessa evoluzione del modello sportivo; dapprima nichelati, divennero poi bruniti. Intorno al 1916 sulla piastra del fondello iniziò ad apparire l’indicazione del calibro. Più o meno nello stesso periodo i pieni di rigatura della canna aumentarono di altezza e le canne vennero lucidate, solamente nei punti visibili, anziché su tutta la superficie, prima della brunitura. La produzione cessò nel Dicembre del 1928.

Colt mod. 1902 Military
Una pistola prodotta nel 1916. Si notino gli intagli di presa spostati al posteriore, il cane con la cresta a sperone bassa e il comando dello slide-stop di tipo intero e non tagliato diagonalmente. (Foto: www.coltautos.com)

COLT MODELLO 1903 POCKET HAMMER

Nel 1903 Colt completò la serie delle pistole calibro .38 ACP, con il modello 1903 Pocket Hammer, in calibro .38 ACP. In buona sostanza si trattava del modello 1902 Sporting, con canna accorciata da 6 a 4.5 pollici. Per il resto impugnatura e caricatore erano gli stessi del modello sportivo più grande, così come molte delle parti interne. La pistola era più bilanciata e leggera rispetto al modello sportivo. A dispetto del nome, non si poteva certo definire una “tascabile” in senso stretto, ma era certamente un passo in avanti in favore di occultabilità e comodità nel porto. Esattamente come il modello sportivo non venne equipaggiata con il comando di blocco del carrello a fine colpi.

La pistola funzionante a corto rinculo di canna, aveva una capacità del caricatore di 7 colpi, un peso di 31.5 once (890 grammi), e lunghezza totale di 7.75 pollici (197 mm). La canna era lunga 4.5 pollici (115 mm), la finitura standard era la brunitura, e le guancette erano in ebanite nera, con zigrini, marchio e logo con il cavallino. Fu prodotta fino al 1927 in poco più di 31.000 esemplari. Le scritte incise non si discostavano da quelle del modello sportivo, la denominazione “Pocket Hammer” non era riportata sulla pistola; presumibilmente la definizione commerciale le fu attribuita per distinguerla dal modello “Pocket Hammerless” dello stesso anno. I primi esemplari avevano il cane con la cresta arrotondata, per poi passare nel 1908, alla versione con cresta abbassata a sperone, la stessa che montava il modello militare. I numeri di serie partirono da 19.999 a ritroso fino a 16.000, quindi, a partire dal 1906 ripresero da 20.000 a salire, fino a 47.226 che fu il numero seriale dell’ultimo esemplare prodotto.

Colt mod. 1903 Pocket Hammer
La Colt M1903 Pocket Hammer, è la versione a canna corta della M1902 Sporting. (Foto: www.coltautos.com)

COLT MODELLO 1903 POCKET HAMMERLESS

Sempre nello stesso anno, Colt, per nulla soddisfatta delle vendite dei modelli più grandi in calibro .38 ACP, decise di puntare la carta del calibro inferiore, che così tanto successo stava avendo in Europa. C’è da dire che in Europa gli acquirenti, più raffinati rispetto a quelli americani, erano decisamente attratti dal progresso tecnologico, per cui le pistole automatiche registravano vendite molto più alte. Gli americani, più pragmatici, che utilizzavano le armi per scopi pratici, stavano semplicemente aspettando che l’evoluzione della pistola automatica portasse reali vantaggi rispetto al collaudatissimo revolver. Colt sfruttò il lavoro di Browning presso la Belga FN per sviluppare e produrre il modello 1903 Pocket Hammerless, in calibro .32 ACP (7,65 Browning Short), una pistola di piccole dimensioni, a cane interno, funzionate a semplice rinculo. Nel 1908 la pistola venne prodotta anche in calibro .380 ACP (9x17mm, 9 mm Browning o 9 mm Corto, da non confondersi con il più prestante .38 ACP, 9x23mm Semi Rimmed). Queste pistole di piccolo calibro erano estremante semplici ed economiche da costruire, e si vendevano bene. Non deve quindi stupire che, ad un certo punto, anche Colt iniziò a produrle, allo scopo di finanziare lo sviluppo della pistola semiautomatica di grosso calibro. Anche se nulla hanno a che fare con lo sviluppo della M1911, mi pare giusto spenderci un paio di parole.

La pistole Pocket Hammerless ebbero un ottimo successo commerciale, e furono prodotte in circa 570000 esemplari. Tanto per fare un paragone, mettendo assieme i modelli 1900, 1902 Sporting e Military e 1903 Pocket Hammer in calibro .38 ACP, si arriva ad una produzione di più o meno 60000 esemplari, ovvero circa 10 volte di meno. Piccole, facili da controllare, maneggevoli e facilmente occultabili, erano dotate di due dispositivi di sicurezza distinti che le rendevano sicure da portare, anche quando erano cariche; una sicura dorsale sull’impugnatura, e una sicura a leva sul carrello azionabile con il pollice. Eppure, nonostante il successo di queste piccole pistole, sia Colt che Browning erano restii ad inserire un qualunque tipo di sicurezza manuale sulle loro pistole di grande calibro. Forse erano convinti che nel momento decisivo, un soldato abituato al revolver, si sarebbe ritrovato tra le mani un’arma disattivata, senza riuscire ad accorgersi che la sicura era inserita. La stessa intuizione che avrà Glock circa 80 anni più tardi, ma i tempi e le tecnologie, erano molto differenti.

Colt mod. 1903 Pocket Hammerless
La Colt 1903 Poket Hammerless in calibro .32 ACP, ed in seguito anche in calibro .380 ACP. Ebbe un successo commerciale di gran lunga superiore rispetto ai modelli “parallel ruler”. (Foto: www.coltautos.com)

Una volta che Colt iniziò ad ottenere buone vendite dal mercato civile, indirizzò i suoi sforzi economici sul mercato militare. Le voci che arrivavano dalle Filippine, dove l’esercito era occupato a sedare la rivolta dei Moro, stavano decretando la fine del .38 come calibro militare. Ma di questo parleremo la prossima volta.

Alessandro (2017)

Riferimenti:

- Google Brevetti

- unblinkingeye.com

- www.rockislandauction.com

- www.coltautos.com

- Wikipedia

- Colt 1911 di Vittorio Balzi (allegato a Diana Armi n.4 Aprile 1987)

- Colt 1911 e 1911 A1 di Roberto Allara (editoriale Olimpia)

- Pistole Militari di Jan W. Hogg (Fratelli Melita Editori 1992)

- Handguns of the World di Edward C. Ezell (Stackpole Books)


Non si tratta di un sito commerciale
di vendite on-line.

Nessuno degli oggetti descritti è messo
in vendita su questo sito.

Sito amatoriale a solo carattere
divulgativo e informativo.
Tutti i diritti dei marchi presenti
all'interno del sito appartengono
ai legittimi proprietari.
Non si intende infrangere
alcun diritto d'autore.
L'autore si impegna a rimuovere nel più breve tempo possibile, tutte le fotografie,
i disegni e i grafici, presi dalla rete,
qualora i legittimi proprietari ne facciano esplicita richiesta.
 
Images Gallery
 
Argomenti di interesse
STI Spartan
Crosman Benjamin Marauder
La chiusura geometrica Browning
Springer
 
Colt Series 70
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
Raccolta di
termini tecnici, definizioni e curiosità
del mondo delle armi
0...9 - A
 
B
 
C
 
D
 
E
 
 
F
 
G
 
H
 
I
 
J - K - L
 
M
 
N - O
 
P - Q
 
R
 
S
 
T
 
U-V-W-X-Y-Z